28 dicembre 2011

SIAMO TUTTI FRATELLI … O FORSE NO

Posted in Natale, religione tagged , , , , , , a 9:21 pm di marisamoles

Ennesima rissa tra preti nella Basilica della Natività a Betlemme (Cisgiordania). Ennesima perché pare che accada frequententemente di assistere a scene degne di un film western, con tanto di scazzottate che poco si addicono all’abito sacro che i protagonisti indossano e al luogo che non è proprio simile ad un saloon.

Il motivo del contendere, questa volta, è una questione di “territorialità”. Ovvero, i preti greco-ortodossi e armeni, protagonisti della rissa, non si sono trovati d’accordo sulla suddivisione delle aeree della Basilica che dovevano essere pulite in vista della celebrazione del Natale (per gli ortodossi, il 7 gennaio).

La Basilica, che risale al VI secolo e, secondo la tradizione, sorge nel luogo in cui era situata la capanna dove nacque Gesù, è co-gestita dai religiosi cattolici romani, greco-ortodossi e armeni. Accade spesso che preti e monaci litighino sulle rispettive competenze.

Ma non eravamo tutti fratelli?

Be’, anche Caino e Abele lo erano

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15 agosto 2011

15 AGOSTO: LA FESTA DELL’ASSUNTA

Posted in religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 11:04 am di marisamoles


La tradizione di festeggiare, nella giornata del 15 agosto, il Ferragosto è molto antica e ha origini pagane. (Ne ho parlato in questo post alla cui lettura rimando per non ripetermi)

Ma il 15 agosto la Chiesa festeggia l’Assunzione di Maria in cielo (l’Assunta, per brevità), quindi possiamo considerare questa festa sia laica sia religiosa.
La festa religiosa risale alla metà del secolo scorso. Il dogma cattolico fu, infatti, proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Da allora i Cattolici festeggiano in questa giornata l’Assunzione di Maria in Cielo, ovvero l’accoglienza che la Madre di Gesù ebbe in Paradiso, una volta terminata la sua vita terrena. Non una vera e propria morte, quella della Vergine. Ella, secondo la tradizione, salì al Cielo sia con il corpo sia con l’anima, anticipando la resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale. La Vergine, infatti, non era macchiata dal peccato originale, secondo il dogma dell’Immacolata Concezione.

Secondo quanto tramandatoci da San Giovanni Damasceno Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio. (vedi Wikipedia)

Per la Chiesa Ortodossa, invece, il 15 agosto si festeggia la Dormizione (dal latino dormitio), ovvero il trapasso, di Maria. Questo perché una parte dei teologi credeva che la Madre di Gesù non sarebbe veramente morta, ma soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo. Le due feste, l’Assunzione e la Dormizione, sembrano sovrapponibili ma in realtà non lo sono anche se la data in cui si ricordano tali eventi coincidono: la prima, infatti, non implica necessariamente la morte, ma neppure la esclude.

Presso gli Ortodossi e gli Armeni, tuttavia, né la Dormizione né l’Assunzione di Maria costituiscono dei dogmi. I protestanti, invece, non credono nell’Assunzione di Maria, in quanto non narrata nell’Evangelo. Solo la Chiesa anglicana nel 2005 ha dichiarato, tramite un documento della Commissione internazionale cattolica anglicana, di aver accettato l’Assunzione di Maria, ma non in quanto dogma.

L’Assunta è festeggiata in tutta Italia con numerose manifestazioni di carattere religioso che comprendono, prevalentemente, processioni sacre ma anche rappresentazioni teatrali e manifestazioni di piazza. A volte, il sacro si mescola con il profano: ne è un illustre esempio il Palio che si corre a Siena, certamente la più famosa fra le tradizioni ferragostane, pur svolgendosi il 16 agosto. (per le altre celebrazioni, vedi Wikipedia, fonte già linkata)

NON MI RESTA CHE AUGURARE A TUTTI UN BUON FERRAGOSTO. 🙂

[Nell’immagine, una delle tante rappresentazioni dell’Assunzione di Maria in Cielo, tratta da questo sito]

ARTICOLO CORRELATO: FERRAGOSTO, UNA TRADIZIONE TUTTA ITALIANA

12 dicembre 2010

IL NATALE DEGLI ALTRI: GLI ARMENI

Posted in Gesù, Natale, persecuzioni razziali, religione, tradizioni popolari tagged , , , , , , , , , a 2:14 pm di marisamoles


Ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze sulla storia degli Armeni grazie alla lettura di un libro bellissimo e allo stesso tempo molto toccante per la crudezza del racconto: La masseria delle allodole di Antonia Arslan. Nel romanzo la scrittrice, di origine armena ma nata in Italia, ha ripercorso la storia della sua famiglia, ricostruendola attraverso i racconti che l’unico sopravvissuto, il nonno Yerwant, le ha lasciato in eredità. Una storia di sofferenza e persecuzione, una storia che porterà alla decimazione di un intero popolo costretto alla diaspora.

Quella degli Armeni è solo una delle tante diaspore che caratterizza la storia dell’uomo, di quella cosiddetta civiltà che ha ben poco di civile, essendo spesso contraddistinta dall’odio nei confronti del prossimo. La popolazione armena, a partire dal 1914, subì dapprima la deportazione e poi il genocidio: da 1.000.000 a 1.500.000 di Armeni vennero eliminati nelle manieri più atroci. In pratica i due terzi della popolazione armena residente nell’Impero Ottomano fu soppressa e regioni, per millenni abitate da armeni, non ospiteranno più, in futuro, nemmeno uno di essi. Circa 100.000 bambini vengono prelevati da famiglie turche o curde e da esse allevati smarrendo così la propria fede e la propria lingua.
Considerando tutti gli Armeni scampati al massacro il loro numero non supera le 600.000 unità.

armeni in italia

In Italia la principale comunità armena, nata dalla diaspora, è quella residente a Milano, composta da un migliaio di elementi. La comunità, pur essendo perfettamente integrata nella società che l’ha accolta, costituisce una realtà molto coesa nella quale vengono mantenute vivissime le tradizioni della lingua d’origine, la religione storica e la lingua madre parlata anche dalle generazioni più giovani. La comunità cui appartiene, invece, la scrittrice Arslan (il cui cognome originale era Arslanian) è quella di Padova. Nella città di Sant’Antonio, la professoressa Arslan ha insegnato Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea, pubblicando anche numerosi saggi sulla narrativa popolare e d’appendice. (per altre informazioni sulla storia degli Armeni vedere a questo LINK)

Venendo al festeggiamento del Natale, per gli Armeni la data da ricordare è quella del 6 gennaio, in concomitanza con la tradizionale festa dell’Epifania. C’è da dire che quella convenzionalmente attribuita dalla Chiesa cattolica alla commemorazione della nascita di Gesù, il 25 dicembre, è abbastanza “recente”. Essa fu, infatti, scelta successivamente al III secolo, con la volontà di sovrapporre la festività cristiana alle celebrazioni per il solstizio d’inverno (tipiche del nord Europa) e alle feste dei Saturnali romani che si svolgevano dal 17 al 23 dicembre.

Le altre comunità cristiane che si sono scisse dalla Chiesa Cattolica generalmente hanno scelto date diverse (6 o 7 gennaio), anche se poi si sono adattate a celebrare la Natività del Signore il 25 dicembre. La chiesa armena di Gerusalemme, però, utilizza il calendario giuliano e la festività cade il 19 gennaio.

Dopo che il Cristianesimo divenne religione di Stato (con l’editto di Tessalonica del 380, promulgato dall’imperatore Teodosio), iniziano a verificarsi i vari scismi orientali. Nel 551, in disaccordo con alcuni dogmi, dopo il Concilio di Dwin, la Chiesa Armena si separa dalla Chiesa di Roma. Nasce, dunque, la Chiesa Apostolica Armena.

Grazie anche all’integrazione raggiunta da queste piccole comunità di Armeni in occidente, le tradizioni natalizie assomigliano alle nostre. Ad esempio, quella del pranzo di Natale e dello scambio dei doni. Garante Baba è il Babbo Natale armeno che porta i regali ai bimbi, alla vigilia, mentre il giorno di Natale, ovvero il 6 gennaio, s’imbandiscono le tavole per ospitare, come nelle migliori tradizioni, amici e parenti.

Il pasto comincia con dei mézés, che corrispondono all’aperitivo.
Poi la tavola si riempie dei più svariati piatti: soudjour (salsicce speziate)), pasterma (fette di carne molto fini rivestite di pasta speziata), dolma (foglie di vite al riso), tourchi (verdure all’aceto), beurég (calzone al formaggio), uova sode, sardine all’olio, insalata di fagioli bianchi, formaggio bianco (féta).
Il piatto forte può essere composto da keuftés (polpettine di carne fritte) accompagnate da verdure (bamia) e da boulghour (cereale antichissimo originario della Turchia, si può consumare come il couscous) e ornate con capelli d’angelo. Sulla tavola si può trovare anche una faraona o un tacchino al posto dei keuftés, (il costume locale lo esige).

doolce armenoAlla fine del pasto vengono serviti i dolci: il più tipico è il gatnabour, specie di riso al latte cosparso di cannella, poi c’è il pakhlava (sfoglia di noci e mandorle, tagliata preferibilmente a rombi, preparata con la pasta fillo, nota anche in Grecia con il nome di baklava) che costituisce il grande classico riservato ai giorni di festa, dato che la sua preparazione è molto lunga. Insieme ai dolci, si serve anche il caffè e sulla tavola si lascia della frutta secca e fresca, come arance e mandarini, che rimangono a disposizione fino alla fine della festa.

Non mi resta che augurare a tutti gli Armeni: SHENORAAVOR NOR DARI YEV PARI GAGHAND!

[LINK della fonte; l’immagine – Madonna armena – è tratta da questo sito]

PER LEGGERE GLI ALTRI POST NATALIZI, CLICCA QUI. PER I GOLOSI: QUI TROVATE LE RICETTE DEI DOLCI DI NATALE

[POST AGGIORNATO IN DATA 4 GENNAIO 2013. Immagine Armeni da questo sito; immagine dolce armeno da questo sito]

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