24 febbraio 2014

EBBENE SÌ: CINGUETTO ANCH’IO

Posted in affari miei, web tagged , , , , , , , a 8:31 pm di marisamoles

twitter
Ebbene sì, Twitter mi ha convinta. Da venerdì scorso cinguetto anch’io.

Era da tanto che ci pensavo ma il mio più volte declamato odio nei confronti dei social network mi ha sempre frenata. Facebook non mi avrà mai … dovessi cadere nella trappola, siete autorizzati a sputtanarmi pubblicamente. 😉

Insomma, tra Twitter e Fb ho scelto il primo. Mi ha sempre ispirato più simpatia. Non so perché, ma penso che Fb sia più adatto a chi vuole cazzeggiare mentre chi twitta ha cose serie da dire e ha il piacere di condividerle. Forse mi sbaglierò ma questa è la mia impressione confortata da due giorni di frequentazione del social.

Ora sono qui a chiedervi, amici miei, di postare i vostri indirizzi twitter, sempre che la cosa vi faccia piacere. Per ora ho rintracciato solo due di voi: Valentina (Alius et Idem) e Ester (EsPress451). Mi piacerebbe avere tra i miei following anche gli altri amici di WP che cinguettano. Lo dico per chiarire: lo scopo del post non è quello di aumentare il numero dei follower quanto di seguirvi io. 🙂

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23 febbraio 2014

UN ALTRO LIEBSTER AWARD PER ME

Posted in affari miei, amicizia, web tagged , , , , , , a 12:38 am di marisamoles

liebster blogger award
Ringrazio l’amica Trutzy per questo Liebster Award che si aggiunge a quello che mi ha assegnato lo scorso anno laurin42.

Fa sempre piacere ricevere questi riconoscimenti perché costituiscono uno stimolo in più per continuare a scrivere e cercare argomenti interessanti che possano piacere agli amici e ai lettori di passaggio.
Non tutti i periodi sono uguali, però. Ci sono, nella vita dei blogger, dei momenti no e quelli migliori, come l’attuale per quel che mi riguarda. Di tempo ce n’è sempre troppo poco e a volte mi rendo conto di pensare di scrivere qualcosa che immancabilmente ho dimenticato nel momento libero in cui riesco finalmente a mettermi davanti alla tastiera.

Bando alle ciance, ecco le risposte alle domande che Trutzy mi ha rivolto:

1) Come è cambiata la tua vita da quando hai cominciato a scrivere il tuo blog? Diciamo che è diventata più … sedentaria. 😦

2) Sei riuscito/a a stringere amicizie sincere con i tuo colleghi blogger?
Amicizie tante e affettuose, virtuali però. Mi piacerebbe molto incontrare davvero alcuni colleghi blogger. Chissà …

3) Ritieni che i tuoi post possano essere utili ai lettori?
Alcuni certamente sì, forse un tempo lo erano di più ma ora il blog “di servizio” è diventato indubbiamente laprofonline. Alla fine, però, la cosa più importante è lo scambio di opinioni che ne deriva.

4) Hai mai scritto un post solo per aumentare le visite al tuo blog nonostante ritenessi l’argomento trattato banale ma di facile presa sulla massa?
Onestamente no ma mi è capitato di scrivere post che hanno attirato migliaia di visitatori benché non me l’aspettassi minimamente. Le sorprese sono sempre gradite. 🙂

5) Hai mai messo dei mi piace a caso nei vari blog solo per farti pubblicità ed aumentare il numero di visite al tuo sito?
Assolutamente NO! E’ una cosa che odio, proprio non lo sopporto. Mi è capitato, agli inizi, di essere accusata da un blogger arrogante e maleducato di andare in giro a seminare link al mio blog (non c’erano ancora i Like) e ne sono rimasta profondamente ferita.

6) Hai mai litigato virtualmente con un altro blogger perché non condividevi i suoi punti di vista anche se ciò ha comportato la perdita di un lettore del tuo blog?
Una volta è capitato ma me ne sono andata via io. Ho sperato che la blogger in questione rompesse con colui che mi aveva offesa pesantemente, lei non l’ha fatto e l’ho piantata. Non me ne sono mai pentita.

7) Ti sei mai ispirato ad altri blogger così tanto da parafrasare un loro post?
No, a me piace scrivere ma non devo farlo per forza. Se ho l’ispirazione bene, altrimenti me ne sto “zitta”.

8) Cosa sei stato/a disposto/a a fare per aumentare le visite al tuo blog?
Nulla, non ci ho mai pensato. Lascio che gli altri vengano a me … 😉

9) Hai mai usato la volgarità ed il sesso nei tuoi post per aumentare il numero dei lettori?
Non rientra nel mio stile però ho avuto un notevole successo con un post in cui stilavo la top ten dei pervertiti che avevano raggiunto il mio blog cercando cose assurde e capitando, tra l’altro, su articoli innocenti.

10) Ti identifichi con ciò che scrivi? Cioè quello che scrivi ti rappresenta come persona?
La maggior parte sì ma ho sempre il timore che da quello che scrivo traspaia un’altra me, una persona diversa da quella che sono in realtà. E’ uno dei più grandi crucci.

E ora dovrei individuare 10 blog a cui assegnare il Liebster Award. Prima, però, devo ringraziare un altro amico blogger, nonché collega, michelechefailprof, che ha conferito lo stesso riconoscimento all’altro mio blog: laprofonline. Evito perciò di scrivere un altro post (mi limiterò a ribloggare questo) e rispondo volentieri alle domande che mi pone (anche se temo di aver già dato queste risposte in un’altra occasione). Eccole:

1. Il tuo colore preferito. L’azzurro, come i miei occhi.

2. Il libro più bello. Un romanzo d’amore molto bello e appassionante: “La lettera d’amore” di Cathleen Schine (ne ho parlato QUI)

3. La città che ami di più. Londra, andrei a viverci anche domani. (però anche Parigi che non ho mai visitato, rimarrà un sogno probabilmente)

4. Il tuo fiore preferito. La rosa, preferibilmente rossa a gambo lungo.

5. Il tuo cibo preferito. I dolci, di qualsiasi tipo anche se ho una particolare predilezione per quelli a base di cioccolata.

6. Il film più bello che sia mai stato girato. Che sia stato girato non so, ma quello che a me piace di più nella storia del cinema moderno è “Sommersby” di Jon Amiel con Richard Gere e Jodie Foster.

7. Lo scrittore e la scrittrice preferiti. Mi piace particolarmente Pirandello.

8. Da 1 a 5 quanto conta avere tanti “Mi piace” sul tuo blog? Per me zero, davvero. Anche perché noto spesso che gli “I like” sono muti, molto meglio i commenti. Naturalmente non parlo degli amici e lettori assidui che possono anche non aver tempo e voglia di commentare ma so che mi leggono. Parlo di quelli che non sento mai, ma proprio mai.

9. Spiega la risposta data al punto precedente. L’ho già fatto … mannaggia, e dire che raccomando ai miei studenti di leggere PRIMA tutte le domande e poi iniziare a rispondere. 😦

10. Descriviti in 10 parole. Testarda, dolce, appassionata, lunatica, simpatica, amica, rigorosa, ordinata, permalosa, nostalgica. (mi sono venuti così eh, senza pensarci!)

Ed eccoci giunti alle nomination. Dopo tanto pensare, ho deciso che nominerò quelli che sono, a mio insindacabile giudizio, i blogger meritevoli del Liebster Award. Di solito evito questa “incombenza” però oggi ho pensato di arrivare ad un compromesso: ne nominerò solo 10 e non 20, come avrei dovuto accettando i due premi.
Premetto che non so se tutti abbiano meno di 200 follower, come richiede il regolamento. Io, ad esempio, ho da poco superato questa cifra ma credo che, se l’intento è quello di portare lettori ai nominati, io preferisco pensare a chi veramente merita questo riconoscimento e premio, oltre agli amici cui sono particolarmente affezionata, anche alcuni blogger incontrati non molto tempo fa da cui passo sempre volentieri.

1. Tatiana, mia concittadina con la passione per la buona cucina (cucinaincontroluce)
2. Gina delle cui rime sparse ascolto sempre con piacere il suono (sentimental blog)
3. Veronica che ormai considero come una webfiglia … spero che mamma non se la prenda 😉 (into the wild)
4. Quarchedundepegi che dagli articoletti è arrivato (quasi) a pubblicare un libro (quarchedundepegi’s blog)
5. Mistral poetessa delicata che ci cattura con il fascino dei suoi versi (ombreflessuose)
6. Luna che ci fa viaggiare nel mondo dei libri con grande grazia, quasi a sembrare danza (viaggioperviandantipazienti)
7. frz40 amico di sempre che non ha bisogno di presentazioni (frz40’s Blog)
8. Maddalena l’unica insegnante di scienze che mi sta simpatica e di cui seguo volentieri le lezioni 😉 (unpodichimica)
9. Laura che ci affascina con i suoi post sulla natura, il cielo, la terra e tutto ciò che l’universo contiene svelandoci segreti sconosciuti (Laurin42)
10. aninstellina un’italiana che vive nel paese della baguette e del croissant e sembra starci benissimo (Le journal de Nina)

Naturalmente ho tutti nel cuore, anche quelli che non rientrano nell’elenco.

Ora dovrei avvertire tutti i nominati ma non lo farò. Spero che si accorgano della nomination, d’altronde penso che siano tutti miei follower. Giusto per essere chiari, ci tengo a precisare che nessuno deve sentirsi obbligato a continuare la “catena”. Invito tutti, anche chi non è stato nominato e che ha piacere di rispondere alle domande, a farlo nello spazio commenti.

10 gennaio 2014

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: VENDE IL RISTORANTE PER FAR CURARE LA DIPENDENTE

Posted in amicizia, La buona notizia del venerdì, lavoro tagged , , , , , , , a 8:52 pm di marisamoles

buona notizia texasLa giornata sta per finire e, inaspettatamente, dalle pagine del tg è uscita una buona notizia che davvero non credevo di trovare. Parla di solidarietà, di un gesto di altruismo fatto senza pensare al proprio benessere, al proprio futuro. Pensare agli altri, prima di tutto.

Michael De Beyer ha un ristornate a Montgomery, che gestisce da ben 17 anni. Una sua dipendente, Brittany Mathis, è una giovane ragazza sfortunata: ha perso il padre, appena 33enne, per un tumore la cervello.
Tra Michael e Brittany si crea un legame molto forte, un affetto che si avvicina a quello che un padre prova nei confronti della propria figlia. Quando anche alla ragazza è stato diagnosticato un tumore come quello che aveva portato il padre alla morte, il ristoratore non ci pensa un attimo: decide di mettere in vendita il ristorante per pagare le cure mediche alla ragazza. Brittany, infatti, non ha la possibilità di pagare un’assicurazione sanitaria e, dunque, non ha alcun diritto alle cure sanitarie.

Intervistato, il generoso datore di lavoro ha dichiarato: “Non sarei mai stato capace di lasciar perdere e aspettare di vedere cosa sarebbe accaduto. Non avrei mai potuto continuare a guadagnare soldi col mio ristorante mentre lei aveva bisogno di aiuto. Quando avrò venduto il locale, passerò più tempo con mia moglie e i miei due figli”.

Una notizia che si spera abbia una fine lieta e che fa riflettere sul fatto che spesso ci lamentiamo dei pochi guadagni, vorremmo vivere senza pensieri, permetterci qualche capriccio in più. E poi sentiamo di gesti solidali come quello di Michael De Beyer e un piccolo esame di coscienza dovremmo farcelo. Senza contare che, non funzionerà alla perfezione, ma almeno qui in Italia il servizio sanitario è garantito dallo Stato. Pagato, naturalmente, da tutti lavoratori ma garantito a tutti, anche a chi un lavoro non ce l’ha.

[LINK della fonte; immagine da questo sito]

ALTRE BUONE NOTIZIE

La bottiglia che illumina gratis di laurin42

LE MIE ALTRE BUONE NOTIZIE

27 settembre 2013

CINQUE ANNI CON VOI

Posted in amicizia, auguri, Compleanno blog, web tagged , , , , , a 9:46 pm di marisamoles

torta 5 candeline
Eccoci qui a festeggiare i cinque anni di questo blog.

anniversary-1xMe ne stavo dimenticando e per fortuna se n’è ricordato WordPress con i suoi auguri di buon anniversario (è la prima volta che me li fa …).

Come ormai è consuetudine, mi piace condividere con voi che leggete la vita di questo blog negli ultimi dodici mesi.

Ad oggi le visualizzazioni sono state 1.696.384. Nell’ultimo anno i click sono stati poco più di 200.000.

Nell’arco dell’anno appena trascorso il MESE in cui mi hanno letto di più è stato DICEMBRE con 60.248 click.

Ho perso il conto dei commenti ma in totale sono 9708 (una buona metà, comunque, sono costituiti dalla mie repliche!)

I POST PUBBLICATI NELL’ULTIMO ANNO: 129

La TOP TEN dei post (accanto al titolo il numero di visualizzazioni, sempre riferite agli ultimi 12 mesi):

1) DA SAN NICOLO’ A BABBO NATALE: LA LEGGENDA DI SANTA CLAUS (34.161)
2) ISRAELE IN EUROPA? PER BERLUSCONI SÌ, MA PER LA GEOGRAFIA (9.506)
3) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “SANT’AMBROGIO” DI GIUSEPPE GIUSTI (8.870)
4) “MIO FIGLIO È STATO BOCCIATO. MALEDETTE LE PROF”. LO SFOGO DI UNA MAMMA FURIOSA (8.199)
5) LATINO: UN METODO PER TRADURRE (6.114)
6) LE DONNE DI ULISSE: PENELOPE, L’AMATA SPOSA … MA TRADITA (6.099)
7) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “IL GIURAMENTO DI PONTIDA” DI GIOVANNI BERCHET (5.549)
8) LE POESIE DEL RISORGIMENTO: “LA SPIGOLATRICE DI SAPRI” DI LUIGI MERCANTINI (5.116)
9) MAMME CINQUANTENNI: ADESSO E’ IL TURNO DI ALESSANDRA MARTINES (4.799)
10) LE DONNE DI ULISSE: L’AMANTE NINFA CALIPSO (4.783)

Hanno visualizzato la HOMEPAGE del blog, sempre nell’ultimo anno, 53.411 persone.

A questo punto una riflessione si impone. Nessuno dei post inseriti nella top ten è stato scritto nell’arco dell’anno. Di questo sono un po’ dispiaciuta perché significa che non scrivo più delle cose interessanti come prima. D’altra parte, mi inorgoglisce il fatto che la maggior parte di questi post sono “culturali” e comprendono alcune poesie del Risorgimento (molto lette: “Sant’Ambrogio” ha ottenuto, da quando è stato scritto, più di 20.000 visualizzazioni!) e alcune delle Pagine d’Epica (Ulisse va sempre forte!) cui sono molto affezionata.

Non mi resta che ringraziare i miei amici blogger, alcuni sempre presenti anche come commentatori, i lettori abituali che mi seguono fedelmente e tutti quelli che passano di qua per caso … mi auguro trovino interessante il blog diventando anche loro followers!

Ciao a tutti e … al prossimo anno per un nuovo aggiornamento sui dati!

P.S. Mi scuso con Laura se oggi non ho pubblicato la Buona Notizia del Venerdì … facciamo che questa sia una buona notizia tutta personale.

[immagine torta da questo sito]

GLI ALTRI COMPLEANNI

16 aprile 2013

UN LIEBSTER BLOG AWARD PER ME

Posted in Amici, web tagged , , , , , , , a 9:26 pm di marisamoles

LIEBSTER AWARD
Un altro graditissimo premio mi è stato “consegnato” un po’ di tempo fa dalla carissima Laura (Laurin42) che ringrazio, scusandomi per il ritardo con cui rispondo.

Si tratta di un premio ideato in Germania che viene assegnato ai blogger che hanno meno di 200 follower e ai quali i premianti riconoscono amabilità e valore, per cui assegnarlo ad altri “colleghi” è un gesto che dimostra quanto apprezziamo il loro lavoro e i loro blog.
Quello che mi piace di più di questo graditissimo riconoscimento è il nome: liebster, che significa “carissimo”. Ecco, il fatto che il mio blog possa essere considerato “carissimo” mi fa un enorme piacere.

Cosa significa “caro”? Il Sabatini Coletti riporta molte definizioni per questa parola, tanto comune quanto polisemica. “Caro”, ad esempio, è ciò che è costoso, un’accezione che in tempi di crisi è sicuramente da evitare. C’è un modo di dire, “pagarla cara“, che è davvero orrendo, se lo rapportiamo al senso più comune che attribuiamo all’aggettivo. Ciò che è “caro, generalmente è amato. In questo senso, la definizione che ne dà il dizionario è quella che preferisco: “Che preme, che sta a cuore perché importante“.

Ecco, il fatto di essere “importante” per Laura mi fa molto onore perché lei è una persona che stimo molto. Mi piace ciò che scrive e come lo scrive; amo la sua “filosofia di vita”, lei è capace di infondermi un po’ di fiducia, quella che spesso a me manca. Proprio per questo lei per me è altrettanto liebster.

Arriviamo, dunque, alle regole previste dal Liebster Blog Award:

• Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post (fatto)
• Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso (Laura non le ha poste …)
• Scrivere undici cose su di te
• Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers
• Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere
• Informare i blogger del premio assegnato

Quanto al punto 3, visto che Laura non ha formulato domande, me ne inventerò 11 e saranno quelle a cui risponderanno, se lo vorranno, le blogger che intendo premiare.

1. Qual è il tuo miglior pregio? L’altruismo. Prima penso agli altri e poi a me stessa.
2. Qual è il tuo peggior difetto? La testardaggine, presumo. Certamente alcuni di voi che leggono l’hanno capito perfettamente.
3. Cosa ti fa più paura? Il fuoco, indubbiamente.
4. A cosa pensi prima di addormentarti? Cerco di pensare a cose belle ma alla fine mi vengono in mente solo i problemi così … non dormo.
5. Qual è stato il più bel regalo che hai ricevuto? Un vassoio in ceramica a forma di cuore con due tazzone per il caffellatte e una zuccheriera, donatomi dalla mia amica Rossana che, purtroppo, non c’è più.
6. Che cosa ti fa maggiormente soffrire nel rapporto con gli altri? Essere accusata di tramare alle spalle … io sono così limpida che non concepisco nemmeno una cosa del genere, eppure qualcuno ha pensato questo di me.
7. Qual è il tuo più bel ricordo d’infanzia/giovinezza? Un saggio di danza in cui ho ballato, sulle punte con il tutù romantico (quello lungo, per intenderci), un valzer viennese di Strauss.
8. Qual è un posto che non hai mai visitato e che vorresti vedere? Sicuramente Parigi che, anche se non ho mai visto, adoro così come adoro i francesi in generale.
9. Qual è la cosa più cattiva che hai detto a una persona cara? A mia mamma, appena operata di colecistectomia, che mi chiedeva di rimanere a farle compagnia in ospedale, dissi: “Devo studiare per l’esame. Prima viene lo studio, poi tutto il resto“.
10. Qual è la cosa più pazza che hai fatto? Ho saltato la scuola per due giorni (con il permesso dei miei e comunque ero maggiorenne!) per andare in un’altra città a tentar di convincere un moroso che mi aveva lasciata a rimanere con me. Davvero stupida, più che pazza, anche perché l’ho trovato fuori di scuola con un’altra.
11. Quante volte hai pensato di chiudere il blog? Moltissime. Intenzione mai durata più di mezza giornata, comunque.

Le domande mi sono venute in mente mentre scrivevo, senza un criterio, quasi un flusso di coscienza. Ma se non altro vi ho detto cose di me che probabilmente ignoravate.

E ora è arrivato il momento di premiare gli altri blogger. Premetto che 11 sono davvero tanti. Mi limiterò a nominarne 6 (forse hanno più di 200 follower ma va bene lo stesso!), tutte donne, che ritengo davvero liebster, anche se so che non tutti apprezzano questo tipo di iniziative e forse non avranno voglia di continuare la “catena”. La cosa importante, per me, è che sappiano quanto le apprezzo.

LaGattaGennara

Mistral

Valentina

Scrutatrice di Universi

Ifigenia

Ester

1 marzo 2013

I GIARDINI DI MARZO

Posted in affari miei, canzoni tagged , , , , , , , , a 10:33 pm di marisamoles

Il carretto passava e quell’uomo
gridava gelati
al ventuno del mese i nostri soldi
erano già finiti
io pensavo a mia madre
e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori
non ancora appassiti
all’uscita di scuola i ragazzi
vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando
il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar
con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perché non parli uh uh
che anno è
che giorno è
questo e’ il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo
trova spazio
dentro me
ma il coraggio di vivere quello
ancora non c’è
i giardini di marzo si vestono
di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono
nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto
dicesti tu muori
se mi aiuti son certa che io
ne verrò fuori
ma non una parola chiarì
i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti
attrice di ieri uh uh
che anno è
che giorno è
questo è il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello
ancora non c’è.

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori

Non so, sarà che oggi è solo il 1° marzo ma io questi nuovi colori non li vedo. L’erba è un po’ più verde, sì, ma gli alberi portano ancora la tristezza dell’inverno. Qua e là si vede qualche primula ma non nei giardini, davanti ai negozi dei fiorai.

Io questi nuovi colori non li vedo. Sarà che la mia vita da un po’ di tempo è in bianco e nero, nero come il cappottino che volevo comprare oggi ma un incontro mi ha fatto passare la voglia. Parlammo a lungo ma non una parola chiarì i miei pensieri continuai a camminare lasciandoti attore di ieri. E dire che quella persona di cui parlammo a lungo dovrei conoscerla bene. Credevo di conoscerla, ne ero convinta, anzi. Un attore di ieri, di oggi, di domani. Quando smetterà di fingere? Forse mai.

questo è il tempo di vivere con te

Con te, senza te, che differenza fa? e poi ancora ancora amore amor per te ma a questo punto io di fare l’attrice non ho proprio voglia. Casomai mi sento una comparsa nella tua vita, io che credevo di avere la parte della protagonista. Quale regista malvagio mi ha tolto la parte? Perché? Non andavo più bene?

ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è

Certo, per vivere adesso ci vuole coraggio e non so se lo troverò. Lo cercherò nelle tasche dei vecchi jeans abbandonati in chissà quale scatola. O forse è rimasto impigliato nella trama di quella maglia color rosa pesco che ti piaceva un sacco, quella che indossavo il giorno in cui ti accorgesti di me. Fiori rosa fiori di pesco c’eri tu … c’eri ma ora dove sei? Voglio dire, sei davanti a me ma non ti vedo perché tu non mi vedi. Noi non ci vediamo. Le mie mani come vedi non tremano più e ho nell’anima in fondo all’anima cieli immensi e immenso amore ma forse sta troppo in fondo all’anima e si nasconde nei cieli immensi così tu non lo vedi.
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori. Il fatto è che son certa che non mi vuoi aiutare.

i giardini di marzo si vestono di nuovi colori e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori

Io giovane donna non sono, non più. Ai nuovi amori non penso, sarà per questo che di nuovi colori non ne vedo proprio. E nemmeno il carretto passava e quell’uomo gridava gelati, ché fa ancora troppo freddo per mangiare i gelati. Anche le gelaterie sono in letargo, qualcuna ha chiuso definitivamente perché il gelato comincia ad essere un lusso.

E fa ancora troppo freddo per le gite fuori porta, fiumi azzurri e colline e praterie dove corrono dolcissime le mie malinconie devono aspettare momenti migliori. Le malinconie, quelle no, non aspettano, per loro ogni momento è buono. Marzo o aprile, non fa differenza. Anche settembre va bene. E i giardini si vestono di nuovi colori. Va anche meglio ai ragazzi.

all’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli

A marzo no, non li vendono i libri, troppo presto, c’è quasi tutto un quadrimestre ancora. A settembre, casomai. I più fortunati a giugno, quelli che non rischiano nulla. Io non rischiavo mai eppure il coraggio di imitarli non lo trovavo. Nemmeno lo cercavo. Solo una volta un’amica mi supplicò di venderle i libri dell’ultimo anno di liceo. Il primo che le diedi – volevo proprio regalarglielo! – fu quello di letteratura italiana, ironia della sorte. Il Pazzaglia, ancora me lo ricordo, lo odiavo. Ironia della sorte.

al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti

Questo vale per marzo, aprile, maggio … per fortuna io prendo lo stipendio il 23. Ma in fondo che sono mai i soldi quando l’universo trova spazio dentro me? Lo spazio, il tempo, la vita … che vita è? Vorrei dirlo ma non posso. Sarei volgare e non lo sono. L’importante è farsi capire … ma quando mai mi hai capita tu?

che anno è che giorno è questo e’ il tempo di vivere con te

Io vorrei, non vorrei ma se vuoi … a tale proposito ho le idee confuse e Battisti che mi frulla per la testa. E ricordo la mia amica Irene con cui passavamo pomeriggi interi ad ascoltare La canzone del sole e Motocicletta 10 HP. Non ho mai capito come si possa essere così scemi da viaggiare a fari spenti nella notte ma non avevo ancora la patente, sicché …
E poi ricordo anche Federico, mio compagno di scuola e amico, volevo fosse anche il mio ragazzo ma lui no. Andavo da lui e ascoltavamo Battisti a tutto volume. Mi chiedevo perché credevo di volare e non volo credevo che l’azzurro dei tuoi occhi per me fosse sempre cielo, non è. L’ho capito quando, anni dopo, durante l’intervallo, mi hai messo le mani addosso e ti volevo mollare un ceffone. Non l’ho fatto ma i tempi erano diversi per noi, io volevo e tu no tu volevi e io no. Troppo diversi noi, il tempo ci ha dato ragione.

che anno è che giorno è?

Oggi è il 1° marzo 2013. Penso a ventitré anni fa e mi rendo conto che la mia vita non è proprio inutile. l’universo trova spazio dentro me e il coraggio di vivere quello ancora ce l’ho.

16 gennaio 2013

NON COMMENTO MA … I LIKE

Posted in affari miei, amicizia, lavoro, scuola, web tagged , , , , a 9:50 pm di marisamoles

Il post è del novembre 2011. Nulla è cambiato, da allora. Solo che quest’anno abbiamo deciso (dico, noi docenti al collegio) di far terminare il quadrimestre il 19 gennaio anziché prima di Natale. Pensavo fosse un vantaggio, in realtà sono stata sommersa dai compiti a dicembre e lo sono anche ora. Il fatto è che quattro classi e cinque materie con scritto e orale (tre Italiano e due Latino) fanno la differenza. Mi chiedo come passassi il tempo fino a qualche anno fa, quando noi di Lettere avevamo al massimo due classi.
Al contenuto del post aggiungo le scuse rivolte a chi nel frattempo ha commentato senza ricevere risposta. Pazientate, vi prego. Arriverò, prima o poi arriverò.
Un abbraccio a tutti.

Marisa Moles's Weblog


Cari lettori e webamici,

è un momento di grande lavoro per me. Le giornate corrono veloci e invece di riuscire a togliermi di mezzo qualche pacco di compiti, finisce che nel frattempo sulla scrivania si accumulino altri pacchi. 😦
In più, le riunioni pomeridiane non agevolano certo il lavoro di correzione.

Quando riesco a scrivere qualcosa, lo faccio in fretta e non come vorrei. Alla fine, mi pare cosa assai sensata non scrivere nulla.
Faccio i salti mortali tra un blog e l’altro dei miei amici, leggo in fretta gli articoli ultimogeniti (mi piace un sacco quest’espressione adottata dall’amica Diemme!), ma non sempre riesco a commentare come mi piacerebbe fare.

Per fortuna WordPress ha inventato il “pulsante” Like. Quindi, non commento ma … I like. E’ un modo per far capire ai miei blogamici che magari in una briciola di tempo riesco…

View original post 35 altre parole

31 dicembre 2012

BUON ANNO … IN AMICIZIA

Posted in auguri, buon anno tagged , , , , , , , a 2:56 pm di marisamoles

amiche holly hobbie

Socchiudo gli occhi e riconosco il mio mondo. Poi dedico una preghiera a tutte le persone che a un certo

punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso, e con le quali,

invece, per qualche ragione non è andata bene. In questo mondo, a causa delle circostanze in cui li ho

incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certa, che da

qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, ci sorridiamo, ci offriamo

gentilezza, e trascorriamo insieme momenti felici.

Banana Yoshimoto
dal libro Ricordi di un vicolo cieco

Un altro anno sta per finire ed io, come sempre, mi guardo indietro. E non trovo quello che vorrei, anzi, vedo sempre meno affollato il mio mondo, qualche pezzetto se n’è andato e l’ha reso più povero.

L’Uomo è l’animale sociale per eccellenza. Eppure, per molti uomini è difficile coltivare le amicizie, il perno attorno al quale ruota il mondo privato, quello in cui la socializzazione trova la sua vera ragione.

Dedico questo post di fine anno a tutti quelli che amano gli amici, che ne hanno tantissimi o anche solo pochi, che ne hanno perduti alcuni, anche in modo irreparabile, ma con cui sperano un giorno di ritrovarsi da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, oppure ne hanno ritrovati altri che pensavano di aver perso.

Dedico questo post a VOI TUTTI, AMICI MIEI, voi che leggete i miei post, che li apprezzate schiacciando il bottone del Like, che commentate. Voi che mi fate compagnia con i vostri articoli, che mi date modo di confrontarmi con persone sì sconosciute, ma con cui sento spessissimo delle grandi affinità.
VOI CHE SIETE AMICI, prima di tutto, e poi VIRTUALI. Non ho mai pensato, come fanno molti, che l’amicizia che si stringe sul web sia un surrogato dell’amicizia vera. Anzi, penso che le sia complementare.

GRAZIE A TUTTI DI ESSERCI. VI AUGURO UN FELICE E SPENSIERATO

AUGURI 2013

[immagine sotto il titolo da questo sito; scritta 2013 da questo sito]

14 novembre 2012

STORIA DI BETTY, GATTINA (S)FORTUNATA

Posted in affari miei, Amici, amicizia, amore tagged , , , , , , , a 5:29 pm di marisamoles


PREMESSA: questo è un post che avrei voluto scrivere molto tempo fa, poi altri impegni (ma forse solo tanta pena per la gattina protagonista di questa storia) mi hanno fatto desistere. So che tra i miei lettori ci sono molti amanti degli animali, specialmente gatti. Non che io non lo sia, intendiamoci. Semplicemente non ne ho mai voluti per casa, anche quando i miei bimbi mi supplicavano. Ho sempre pensato che in un appartamento, per quanto grande sia, gli animali non stiano a loro agio, non si sentano sufficientemente liberi. D’altra parte, apprensiva come sono, non avrei mai accettato di tenere un cane o un gatto a mezza pensione: un po’ a casa e un po’ in giro per il mondo.
Se devo essere sincera, un po’ di diffidenza nei confronti degli animali l’ho sempre avuta. Si è accentuata quando un cane ha aggredito mio figlio da piccolo, anche se gli ha procurato solo qualche graffio. Ma questa storia mi ha commosso e l’aver fatto amicizia con due quadrupedi tanto affettuosi mi ha fatto vincere la diffidenza e mi ha portato ad avere un atteggiamento molto diverso nei confronti dei piccoli amici dell’uomo.
Dopo aver letto questa storia, capirete bene il mio stato d’animo.

Siamo agli inizi di agosto, tempo di ferie. Una gattina di circa tre mesi viene abbandonata nella piazza di un paese alle porte della città. Qualcuno l’ha vista letteralmente volare fuori dal finestrino di un’auto in corsa. Certi bipedi sono davvero molto più animali degli stessi quadrupedi.
Il paese è piccolo e la micina, bianca e grigia, bellissima, viene soccorsa e portata nel cortile del bar che sta proprio in piazza. È sabato sera.

Poco distante da quella piazza la domenica mattina Fede e Leo si svegliano. Il loro cane Teddy non fa le feste come al solito. È inquieto e la giovane coppia si stupisce. Appena si alzano vedono che in casa non c’è la loro gatta Margot. Ma lei è indipendente, spesso salta giù dalla finestra e se ne va in giro. I gatti sono così.
Purtroppo quella notte Margot non è andata molto lontano da casa. Fede e Leo si affacciano alla finestra e la vedono proprio lì davanti, in mezzo alla strada. Morta. È il week-end degli abbandoni, in tutti i sensi.

Il lunedì mattina quando Leo va al bar – è il suo primo giorno di ferie – vede la gattina bianca e grigia. Nessuno la vuole e il padrone del locale, sapendo che lui e Fede sono amanti degli animali (hanno anche una tartaruga), gli propone di prenderla. Fra le lacrime Leo racconta la morte di Margot e dice di non aver voglia di affezionarsi ad un’altra gatta. Poi, però, chiama Fede al telefono: gli bastano cinque minuti per convincersi che quella gattina abbandonata è un segno del destino, che non sostituirà mai Margot ma che saprà farsi amare e diventerà una nuova compagna di giochi per Teddy, avvilito dopo la scomparsa della sua amica.

La gattina arriva nella nuova casa e viene accolta da Fede con un pianto misto fra dolore e speranza. Lei sa che quella creaturina ha bisogno di lei: deve dimenticare i vecchi padroni che non hanno avuto cuore. Ma bisogna darle un nome. È Leo a decidere: si chiamerà Betty.
Teddy è felice ma la gattina di lui non vuole proprio saperne. Non fa che soffiargli e graffiarlo. Ma è un cane paziente e dolcissimo, non ci mette molto a conquistarla.

Passano i giorni, pochi in verità. Betty abita nella nuova casa da meno di una settimana. Una sera arrivano degli amici dei suoi nuovi padroni. Portano con sé il loro cane che è nemico giurato dei gatti. La micetta viene chiusa in camera proprio per evitare inconvenienti. Però quando Fede entra nella stanza per prendere qualcosa, lei è più veloce della luce e sgaiattola dalla fessura dell’uscio, ignara del pericolo. Pochi istanti e si ritrova fra le fauci del cane che, nonostante il tempestivo intervento di tutti i presenti, la ferisce gravemente.
La corsa dalla veterinaria, un intervento chirurgico per ridurre la lacerazione e il responso terribile: molto probabilmente l’articolazione della zampina è compromessa.

Tornata a casa dopo due giorni di “ricovero”, Betty è spaventata e non ha proprio voglia di giocare, né con Teddy né con i padroni. Fede e Leo sono tristissimi, si sentono responsabili, anche se l’unico responsabile è quel cagnaccio brutto e cattivo che non ha nulla a che vedere con il dolcissimo Teddy. Lui, da parte sua, cerca di giocare con la nuova amica ma, vedendola così tranquilla e quasi apatica, le offre la sua pancia per appoggiare la testina e fare un sonnellino assieme.

Dopo una settimana di tranquillità, la gattina riprende la sua vivacità. È come una pazza, va dappertutto, salta ovunque, un giorno la trovano addormentata nel cestello della lavatrice. Teddy è là davanti e abbaia. Lui è sempre il primo a trovarla.
Sembra che la zampina stia recuperando un po’ di sensibilità, anche se più che altro la trascina e sembra esserle di impaccio. C’è comunque la speranza che possa riprendere la sua funzionalità. Almeno, questo è ciò che credono Fede e Leo. La veterinaria è molto scettica e conferma la sua diagnosi: il morso del cane ha reciso i nervi, non c’è alcuna possibilità per quella zampina. Anche se Betty è vivace e si muove tranquillamente, si nota che quell’arto le crea impaccio, forse le fa anche male. Ma lei è tanto buona che non si lamenta mai.

Dopo qualche settimana, alla visita di controllo, la veterinaria emette un altro terribile responso: la zampina andrà amputata, non subito, si può aspettare ma l’intervento è inevitabile. Crollano le speranze che riprenda la funzionalità. Altre lacrime.

Sono passati più di tre mesi da quel brutto giorno. Oggi Betty è stata operata: non si è potuto intervenire con un’amputazione parziale. La zampetta è stata tagliata interamente, fino al bacino.
Mentre scrivo, si sta svegliando dall’anestesia. Chissà come sarà, poverina. Chissà se avrà tanto dolore. Chissà quando e come si riprenderà. Si abituerà alla nuova condizione? Tornerà ad essere la gattina vivace, quasi turbolenta, che ho conosciuto? Saprà essere riconoscente ai suoi padroncini oppure li odierà per averle fatto subire un’operazione così terribile? Lei così piccina, così indifesa …

Nel titolo ho volutamente scritto (s)fortunata, con quella esse tra parentesi. Sì, perché questa micetta è stata davvero sfortunata, per ben due volte: è stata abbandonata da gente insensibile e azzannata da un cane brutale, per nulla amico dei gatti. Non come Teddy che ha sempre condiviso l’affetto dei suoi padroni con altri animali.
Poi, però, quando vedo con quanto amore Betty è trattata da Fede e Leo, con quanto amore è difesa e coccolata da Teddy, quante cure le vengono sempre prestate da tutti, e non solo perché un destino crudele ne ha fatto una gatta zoppa, allora mi convinco che lei sia una gattina fortunata e continuerà ad esserlo, anche con tre zampette al posto di quattro.

P.S. Purtroppo non ho una foto di Betty. La gattina nella fotografia sotto il titolo le somiglia molto. L’immagine è tratta da questo sito.

1 aprile 2012

CIAO NAVI

Posted in amicizia tagged a 6:16 pm di marisamoles


24 anni sono pochi per andarsene, Davide. A te piaceva ridere e scherzare, ma questa volta il tuo sorriso contagioso non ha avuto l’effetto sperato.

Ti piacevano i rally, le corse erano la tua passione. Preferivi il ruolo di navigatore, tanto da guadagnarti il soprannome “Navi”. L’ultima corsa, però, non l’hai fatta su un percorso di gara e questa volta eri tu al volante. Nessuno ti leggeva le note e hai forse sopravvalutato la tua conoscenza della strada, quella di casa.

L’ultima gara con la vita l’hai persa. Però hai raggiunto il podio più alto, ad un passo dal cielo.

Ieri, nel tuo ultimo viaggio, ti hanno accolto in tanti, un migliaio di persone: i tuoi amici, i familiari, i conoscenti ma soprattutto coloro che con te hanno condiviso la tua passione per il rally. C’erano le tue due automobili, hai visto? Le hanno portate per te, quelle macchine con cui hai fatto da navigatore ai tuoi due piloti: prima Marino e poi Matteo. Al tuo arrivo hanno acceso i motori, assieme alle tante altre: ti ha accolto quel rombo che ti piaceva tanto.

C’era il circo del rally, con i suoi piloti, i navigatori, i commissari di gara, i volontari della Croce Rossa, persone conosciute, con cui hai riso e scherzato sempre, oppure persone che non hai mai incontrato ma che erano lì per te. C’erano pure i campioni, quelli che avresti voluto emulare, se solo avessi avuto più tempo.

Quando sei arrivato, i tuoi amici hanno fatto suonare la tua musica preferita e hanno lasciato volare 24 palloncini bianchi, come i tuoi anni, in cielo per raggiungerti. Immagino il tuo sorriso, ancora più generoso di sempre, e quegli occhi sfavillanti di felicità che mai dimenticheremo.

La tua gioia di vivere ti caratterizzava e certo non avresti mai voluto provocare tanto dolore in chi ti ha voluto bene e continua a volertene. Il tuo ricordo sarà sempre impresso nei nostri cuori anche se è difficile accettare il fatto che ci hai lasciati così presto.

Il sacerdote ieri ha detto che poi ci rivedremo tutti assieme, di nuovo, che la vita vera, per te, ha inizio adesso. Non è facile aspettare. Ma oltre al ricordo di te che mai scomparirà, con la tua generosità hai dato speranza a cinque persone, a cinque famiglie. Il tuo cuore ora batte altrove e questo è un dono grande, immenso.

Oggi avresti dovuto partecipare alla prima gara della stagione, a fianco del tuo pilota, Matteo. Lui ai giornalisti ha dichiarato che non avrebbe partecipato alla gara, non avrebbe avuto né la testa né la forza per farlo. Correre senza di te gli sarebbe sembrato impossibile. La sua auto porterà sempre il tuo nome e Matteo ha promesso che ogni risultato che poterà a casa in futuro sarà dedicato a te.

Con la vostra 205 è partito ugualmente. L’hanno convinto gli organizzatori ad aprire e a chiudere la gara. Un modo per ricordarti, Davide. Ci sarà anche una coppa che porterà il tuo nome, da assegnare al primo classificato degli under 23.
Nell’abitacolo Matteo non sarà solo. Forse al suo fianco ci sarà il tuo papà o la tua mamma, coloro che ti hanno trasmesso questa grande passione. Immagino la tua felicità perché se non potrai gareggiare, da lassù ti godrai lo spettacolo, la tua festa.

Ora che l’ultima corsa ti ha portato in cielo, ora che sei un angelo con il sorriso contagioso, allunga la tua mano da lassù e proteggi il tuo grande amico, il tuo pilota. Il mio Matteo.

Ciao Davide. Ciao Navi.
Ti voglio bene.

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