LA VERITÀ SULL’AVE MARIA CHE NON SI PUÒ CANTARE IN CHIESA


Al momento la notizia mi aveva lasciato indifferente. Non fosse altro che per i protagonisti: da una parte lo sposo, Michele Placido, al suo terzo sì, pronunciato a 66 anni con una giovane attrice di soli 29 anni, dall’altra il solito Albano che non perde occasione per far polemica. Perché alle nozze dell’amico, il cantante pugliese era stato diffidato dal cantare l’Ave Maria di Bach-Gounod. Divieto di cui, manco a dirlo, Albano si è altamente infischiato, eseguendo, come d’accordo con gli sposi, il celebre pezzo.

Ora, messo da parte il gossip che, se non altro, ha fatto accorrere numeroso il pubblico al matrimonio che si è celebrato a Cisternino, ridente paesello in provincia di Brindisi, uno dei borghi più belli d’Italia, che male c’è a cantare in Chiesa l’Ave Maria di Bach-Gounod? Non per dire, ma l’hanno suonata anche al mio matrimonio e recentemente l’ho pure sentita ad un funerale …

Incriminata, comunque, anche l’altra celebre Ave Maria, quella di Schubert. In questo caso, pare che non sia la melodia ad essere messa sotto accusa ma il testo. parlerebbe, infatti, di “due innamorati che convivono nel peccato”; l’altro pezzo, invece, è messo al bando – dalla Chiesa di Puglia, per mezzo di una circolare del 1994 firmata dall’allora presidente della Conferenza episcopale pugliese e oggi Arcivescovo emerito a Taranto, Luigi Papa [che sia incazzato perché, nonostante il cognome, non è ancora salito al soglio pontificio?] – perché uno dei musicisti era protestante e l’editore ebreo. Insomma, quando si cerca il pelo nell’uovo in barba al tanto declamato dialogo interreligioso

Ora io mi chiedo: perché impuntarsi su un canto, tra l’altro tanto stupendo da far venire i brividi ad ogni ascolto, mentre si indulge sul fatto che lo sposo, Placido, è pluridivorziato, la coppia ha convissuto per quattro dieci anni “nel peccato” e, nel frattempo, ha messo al mondo un bimbo che ne ha due sei?

A casa mia questa si chiama ipocrisia bella e buona. Bene ha fatto, almeno questa volta, Albano ad impuntarsi e a cantare ugualmente il pezzo.

[fonte: Il Corriere; foto da questo sito]

RICORDANDO YLENIA. LA SORELLA CRISTEL CARRISI LE DEDICA UN DISCO

Quando una figlia, o un figlio, scompare nel nulla, senza dare più sue notizie, è una vera e propria tragedia. Perdere un figlio lo è comunque ma ad una scomparsa, senza una tomba su cui piangere, un genitore non si arrende mai, non può rinunciare a sperare, sempre e comunque. Anche con il trascorrere degli anni, quando le speranze inevitabilmente si affievoliscono, per la famiglia “orfana” di un componente la vita continua a scorrere senza pensare che quella persona non ci sia più, non tornerà mai più.

Ogni anno, nel mondo, scompaiono migliaia e migliaia di persone, bambini, giovani e adulti. Persone di cui, all’improvviso, non si sa più nulla, di cui non si ha più nessuna traccia. È una tragedia familiare che, però, quando appartiene a dei personaggi noti, non si può fare a meno di condividere. È il caso di Ylenia Carrisi, figlia primogenita di Albano e Romina Power, scomparsa a New Orleans il 6 gennaio del 1994. Impossibile non ricordare gli appelli, le interviste, i dibattiti sorti attorno a questa triste vicenda su cui non è mai stata scritta la parola fine. Impossibile dimenticare il dolore dipinto sul volto di due genitori che, nei mesi successivi alla scomparsa della ragazza, sono apparsi senza trucco, abiti da scena o canzoni da cantare. Non più dei vip, solo due genitori disperati.

Un dramma, quello della famiglia Carrisi, che ha sconvolto gli equilibri a tal punto da far naufragare un matrimonio che sembrava destinato a durare per sempre, ad essere l’esempio dell’ unione più longeva della Tv, in un mondo, quello dello spettacolo, dove a volte gli amori sono assai fuggevoli. Albano e Romina non l’ammetteranno mai, ma la scomparsa di Ylenia non è una causa secondaria del fallimento del loro matrimonio.

A dodici anni dalla scomparsa di Ylenia, nel 2006, il padre Albano ha pubblicato un libro autobiografico intitolato “È la mia vita”, in cui mette a nudo se stesso e in questa lunga “confessione” dedica un intero capitolo ad Ylenia, l’amata figlia mai dimenticata. Lui sa che non la rivedrà mai più, anche se il suo corpo non è mai stato ritrovato. Questa sua disperata consapevolezza ha, forse, colliso con la speranza mai sopita della ex moglie. Secondo Albano la figlia è caduta nel fiume Mississipi, forse con la mente devastata dalla droga. Tuttavia, le acque del fiume che scorre lungo la Lousiana non hanno mai restituito il corpo della giovane.

Dopo lungo tempo, ora è un’altra figlia degli ex coniugi Carrisi a rompere il silenzio su Ylenia; Cristel, penultima dei rampolli di casa, le dedica un disco. È appena uscito l’album “Il Tempo, il Nulla, l’Amore ed io” in cui un brano, “Due giorni prima di dicembre”, è ispirato da quella sorella di cui, per la giovane età, Cristel ha solo un lontano ricordo. Ylenia, infatti, era nata a Roma il 29 novembre 1970. Come spiega la cantante: “Il suo compleanno è il 29 novembre. Ma è soltanto l’ultima delle canzoni che ho scritto pensando a lei. Quando non possiamo dire addio a una persona che amiamo non si riesce mai a chiudere veramente, però comporre una melodia per lei mi fa sentire un grammo meno triste. Le parole, invece, non sono mai lenitive”.

Fra poco meno di due mesi Ylenia avrebbe compiuto 40 anni. Ma il suo compleanno, da tempo, a Cellino San Marco non si festeggia più.

DUE GIORNI PRIMA DI DICEMBRE

L’aria mi soffoca
annego in una lacrima
il ghiaccio mi riscalderà
il fuoco non mi brucia più

mentre io son qui a difendermi
dalle spiagge e le tempeste che
ho trovato pensando a te

due giorni prima di dicembre
lascerò che il ricordo m’avvolga
Cercherò di riconoscerti come faccio da sempre
due giorni prima di dicembre

La pioggia mi consolerà
cade unita
e mi piego a metà

mentre io son qui a difendermi
dalle spiagge e le tempeste che
ho trovato pensando a te

due giorni prima di dicembre
lascerò che il ricordo m’avvolga
Cercherò di riconoscerti come faccio da sempre
due giorni prima di dicembre

PER VEDERE IL VIDEO DEL SERVIZIO DI “STUDIO APERTO” SULL’ALBUM DI CRISTEL CARRISI CLICCA QUI.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 11 OTTOBRE 2010

Cristel Carrisi è stata ospite lo scorso sabato, 9 ottobre, della serata finale del “Premio Mia Martini” che si è tenuta a Bagnara Calabra (RC), città natale dell’indimenticata cantante. La figlia terzogenita di Albano e Romina Power ha presentato una rivisitazione del pezzo “E non finisce mica il cielo” ed ha interpretato “Custodi“, il singolo che anticipa l’uscita dell’album “Il Tempo, il Nulla, l’Amore ed io …” prevista per il 14 ottobre.

Il disco, pubblicato dall’etichetta Azzurra Music, contenente 9 brani originali sia in italiano che in inglese, sarà presentato ufficialmente a Milano il 14 ottobre presso il lo store Mondadori Multicenter in Corso Vittorio Emanuele (ore 18, ingresso libero) e a Roma presso il megastore Fnac il 17 ottobre (Centro Commerciale Porta di Roma, ore 18.30).
Si tratta del secondo prodotto discografico della giovane Carrisi, che si è valsa anche della collaborazione del fratello Yari.
Le melodie mi partono dal cuore, – spiega la cantautrice – la musica vive dentro di me e racconta la mia vita. Penso di essere brava con le parole ma, riesco ad esprimermi meglio attraverso le note. Le canzoni dell´album sono nate durante l´estate dello scorso anno, di getto, quasi ci fosse un filo conduttore che dalla mia anima estraesse parole e note. Una sorta di terapia che ha fatto luce su alcuni aspetti della mia vita interiore finora irrisolti. Per questo considero questo album il mio vero esordio ufficiale“.

Dopo la delusione del primo album, “I promise” del 2005, forse anche grazie all’ispirazione che le è giunta dal ricordo della sorella Ylenia, quest’album sarà un successo. Glielo auguro di cuore.

[fonte della notizia: comunicati-stampa.net]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 5 GENNAIO 2011

Questa settimana il settimanale TV Sorrisi e Canzoni (numero 2/2011, pp. 48-49) dedica un articolo al cd di Cristel.
La cantante spiega com’è nato l’album Il Tempo, il Nulla, l’Amore ed Io …:
«Ho appena superato un periodo difficile della mia esistenza affettiva. Ho chiuso una storia d’amore intensa, che mi ha prosciugata. Il senso di quello che ho provato e provo l’ho voluto riassumere nel titolo. Avevo bisogno di tempo, per riprendermi, per lasciare sedimentare il rancore. Il nulla è come mi sentivo io, svuotata, prosciugata da quest’uomo che mi ha rubato tutto. L’amore è il sentimento che tutti cercano e pochi raggiungono, ma è fondamentale per vivere. E infine io, che mi sono ritrovata diventando soggetto della mia vita».

La canzone esemplificativa di questo percorso è Nothing, scritta in inglese. «L’uomo che amavo – prosegue Cristel – mi aveva ridotta a una nullità. Avrei potuto iniziare un percorso di analisi, fare della psicoterapia. Invece ho scritto questa canzone di getto. Poi sono andata dal mio ormai ex fidanzato, e gliel’ho cantata. Ero fiera di me, felice per aver detto finalmente quello che volevo. Uscita da quel tunnel, ero pronta per innamorarmi di nuovo. Infatti è successo. Ora ho una storia bellissima con un ragazzo brasiliano».

Poi Cristel racconta com’è nata la canzone che ha dedicato alla sorella Ylenia:
«Mia sorella fa parte del mio privato e non ne parlo. La canzone è solo un piccolo omaggio. E’ dedicata a lei, e la data del titolo è il 29 novembre, il giorno del suo compleanno. A lei penso sempre».

Infine, spiega perché non ha voluto partecipare alla prossima edizione del Festival di Sanremo: «Non quest’anno. Non amo le conduttrici che hanno scelto. Belen e la Canalis sono diventate famose per il gossip, che io odio, e non perché sono capaci di fare qualcosa».
Come darle torto? Brava Cristel!