SANREMO 2010: PRIMI ELIMINATI PUPO, CUTUGNO E D’ANGELO

Stando alle prime eliminazioni (provvisorie, c’è sempre il ripescaggio), il 60esimo Festival della Canzone di Sanremo si annuncia come il festival dei giovani. Non so quali aspettative avessero i primi tre eliminati (in realtà cinque, visto che Pupo si presentava con due “compari”), in ogni caso dovrebbero capire che il mondo musicale è cambiato, specie dopo l’avvento dei talent-show. Le nuove generazioni di cantanti prendono il sopravvento, con buona pace dei veterani e ottimi auspici per i discografici.

Non metto in discussione la qualità delle canzoni eliminate -non sono un critico musicale e i gusti sono comunque sempre personali-, ma credo che si sia un po’ stufi di vedere sempre le stesse facce. Pupo ha ormai una fulgida carriera di conduttore ben avviata, Cutugno, come dice, fa concerti all’estero, D’angelo avrà sempre i suoi estimatori nell’ambito della canzone partenopea … si ritirino, una buona volta e lascino spazio ai giovani.

L’unico tra i veterani a tener duro pare sia Ruggeri, ma lui è giovane di spirito e, nella veste di conduttore televisivo, ha messo in luce la sua capacità di affrontare anche delle tematiche care ai giovani. Dovesse andar male, ha sempre un’occupazione alternativa.
Che dire dei fischi impietosi che ha dovuto subire il principe Emanuele Filiberto? Forse lui di colpe non ne ha: è stato Pupo a tirarlo in ballo … però, visto che come ballerino ha dimostrato delle doti, poteva limitarsi a mettere in mostra quelle!

I pronostici sono dalla parte del new talent Marco Mengoni, già vincitore di XFactor. Se l’anno scorso la vittoria è andata a Marco Carta, trionfatore della precedente edizione di “Amici”, non sarà che per la par condicio fra Rai e Mediaset faranno vincere proprio Mengoni?

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SANREMO 2010: IL FESTIVAL DEL REVIVAL, DEI “TALENTI” E DEI MISTERI


Pronti, attenti, via!!!!!! Oggi, martedì 16 febbraio, ultimo di Carnevale, inizia la kermesse sanremese. E non è uno scherzo, purtroppo. Timoniere esperto di questa edizione l’Antonellina nazionale, la Clerici alla sua prima esperienza di conduzione solitaria, o quasi, al Festival della Canzone Italiana. Non ha voluto valletti, solo “amici” che, da buona padrona di casa, ospiterà sul palco dell’Ariston. Un palco che ha già calpestato nel 2005 con Bonolis e che l’ha vista protagonista, in passato, di trasmissioni di successo come l’Oscar della TV e due edizioni di Ti lascio una canzone.

Abbandonati gli abiti bomboniera, cui ci eravamo tristemente abituati, Antonella indosserà dei capi più attillati; per questo si è messa a dieta e, nel tentativo di perdere quatto chili in pochi giorni (dovrebbe saperlo che diete di questo tipo sono sconsigliate dai nutrizionisti!) è pure finita all’ospedale. Va be’, pazienza, dovrà tenersi i chili in più e già nei trailer passati in TV in questi giorni abbiamo notato una pancia da quinto mese di gestazione e delle braccia non proprio sode che sballonzolano di qua e di là. Poverina, non potrebbe cambiare sarto?

Mai come quest’anno del festival si è iniziato a parlare così presto. Non sono mancati i colpi di scena, primo fra tutti il caso Morgan: escluso dalla gara per le pubbliche ammissioni di far uso di cocaina, e soprattutto per avere detto che “fa bene”, anche se poi ha smentito, sabato era sembrato che, nel perfetto copione della parabola del figliuol prodigo di evangelica memoria, dovesse essere riammesso. Al Tg delle 20, infatti, la Clerici si era lasciata scappare un “Morgan ci sarà, di più non vi posso dire”; qualche minuto dopo, però, un’agenzia rendeva nota la smentita dei vertici Rai, non intenzionati a fare marcia indietro. Il mistero continua: Morgan ci sarà o no? Non che la cosa m’interessi, mi piacerebbe soltanto un po’ più di coerenza e un po’ meno di ipocrisia. Nel primo caso, che senso avrebbe ospitare il cantante e farlo cantare fuori gara? Sarebbe sempre un modello sbagliato, magari, per una volta nella sua vita, con la canzone giusta. Anzi, credo proprio che tutta questa pubblicità gli giovi non poco: partecipando, non avrebbe mai vinto il Festival, standosene a casa venderà di certo più dischi di molti altri partecipanti. Quanto all’ipocrisia, è risaputo che la cocaina giri nel mondo dello spettacolo; diciamo che gli altri sono più furbi e non talmente ingenui da confessare il vizio. Morgan, che incarna il complesso di Peter Pan a meraviglia, dovrebbe far suo il detto che recita: “vizi privati e pubbliche virtù”.

Altro mistero, ma non meno interessante, specie per capire quanto il Festiva sia soprattutto un business, più che spettacolo, è il cambio della canzone che sul palco dell’Ariston interpreterà Valerio Scanu. Guarda caso, il nuovo pezzo ha come autore, testo e musica, un attuale concorrente di “Amici 9”: Pierdavide Carone. Così, un’altra volta Mediaset fa capolino in Rai: chi ha dimenticato la vittoria di un ex amiciano, Marco Carta, nell’edizione 2009 di Sanremo? E come si potrebbe non ricordare l’abbraccio, sul palco, di Maria De Filippi, co-conduttrice di Bonolis nella serata finale, del pupillo sardo che tante polemiche aveva suscitato durante la sua partecipazione al talent show?
Come ha osservato una mia lettrice (mi scuserà se non la cito, ma non riesco a trovare il suo contributo!) commentando un altro post, quest’anno Raiset sarà ancora più evidente: la partecipazione di Valerio Scanu, in primis, con una canzone di Carone, diretto dal maestro Vessicchio e accompagnato, nella serata dei duetti (se ci arriva, ma glielo auguro) dall’amica ex rivale e vincitrice della scorsa edizione di “Amici”, Alessandra Amoroso! Io non so se Valerio vincerà, ma è certo che, in quel caso, la signora De Filippi, che si dice accompagnerà il marito, presente in sala stampa per la striscia quotidiana “Parliamone” (in onda alle 12:55 su Rai1) e sabato sera sul palco insieme alla Clerici, verrà certamente chiamata ad incoronare il suo pupillo.

Cambiando argomento, per festeggiare i 60 anni di Sanremo sono annunciati degli ospiti speciali che canteranno vecchi successi sanremesi (si esibiranno giovedì 18): Elisa Toffoli con “Canzone per te” di Endrigo, Miguel Bosè con “Non ho l’età” della Cinquetti (in effetti, Bosè, per quanto affascinante, pare proprio non abbia più l’età!), Massimo Ranieri con “Io che non vivo senza te”, Riccardo Cocciante con “Nel blu dipinto di blu”, Fiorella Mannoia con “Io che amo solo te”, Carmen Consoli con “Grazie dei Fior” ed Edoardo Bennato con “Ciao amore ciao”. Annunciato da TV Sorrisi e Canzoni anche Francesco Renga, grande sconfitto della scorsa edizione, visto che all’inizio veniva dato per vincitore. Per gli ospiti delle singole serate vi rimando alla lettura di questo LINK.

Tornando ai “talenti”, oltre a Valerio Scanu sul palco dell’Ariston vedremo sfilare tra i big anche Noemi e Marco Mengoni, direttamente da XFactor. Poi c’è la figlia d’arte Irene Fornaciari, accompagnata dallo storico complesso (allora non si diceva band) dei Nomadi, l’affezionato, con tanto di strascico polemico sui testi delle sue canzoni, Povia, la vincitrice fra i giovani in gara nella scorsa edizione Arisa e un’altra rivelazione delle nuove proposte dell’anno passato Malika Ayane, già autrice e cantante di successo. Fra le nuove generazioni di cantanti, i Sonohra che indubbiamente faranno a gara per il televoto con i compagni d’avventura che piacciono alle ragazzine le cui dita scorrono veloci sui tasti del cellulare per mandare gli sms. Non mancano, tuttavia, i veterani: Pupo, la cui partecipazione insieme al principe di Savoia è stata a lungo discussa, Irene Grandi che canterà “La cometa di Halley”, titolo più adatto al clima natalizio che a quello fluorescente di Sanremo, Fabrizio Moro, al suo terzo festival anche se pochi si ricordano di lui, che interpreterà un pezzo, apparentemente fuori luogo, dal titolo “Non è una canzone”, Enrico Ruggeri, che ha già ottenuto la vittoria due volte, nell’ 87 con i compagni di avventura Tozzi e Morandi, e nel ’93, infine Simone Cristicchi che con la sua “Meno male”, in cui viene citata Carla Bruni, accompagnata dal tormentone ironico-fonico “Sarkonò Sarkosì”, ha già fatto parlare di sé, soprattutto dopo che la première dame de France ha declinato l’invito come ospite al festival.

Un discorso a parte meritano Nino D’Angelo e Toto Cutugno.
Il primo è l’unico a presentare una canzone in dialetto, naturalmente il napoletano, dopo che la partecipazione era stata estesa anche ai testi scritti negli idiomi regionali. D’altra parte il napoletano, con la sua lunga tradizione canora in quanto ad autori e interpreti, è quasi considerata una seconda lingua nazionale. Non so quali chance abbia realmente, ma è lodevole la sua inossidabilità.
Toto Cutugno è il Veterano per eccellenza, anche se sulle pagine di TV Sorrisi e Canzoni dichiara di essere emozionato come un debuttante. Per l’occasione ha anche preparato una compilation, in uscita dopo il festival, contenente i suoi quindici pezzi sanremesi. Ora, è noto che il cantante sia caratterizzato da una singolare predestinazione: quella di arrivare quasi sempre secondo. Io non so che speranze nutra quest’anno, vista la concorrenza di giovani talenti, recenti rivelazioni e cantanti di cui si è parlato in abbondanza nei mesi scorsi. Non so nemmeno se partecipi per promuovere il suo album in uscita o per ricordare al pubblico che non è ancora andato in pensione. O forse spera soltanto di essere ricordato, anche in questa 60esima edizione del Festival della Canzone Italiana come l’eterno secondo. Forse non rimarrà deluso, questa volta, perché in fondo Sanremo è Sanremo. Ta-ra-ta-ta-ta-tà.

Il sito ufficiale di Sanremo è questo.