28 dicembre 2012

COSA FAREI CON 100MILA EURO AL GIORNO …

Posted in attualità, divorzio, Silvio Berlusconi, vip tagged , , , , , , , a 3:25 pm di marisamoles

veronica-lario
… io proprio non lo so (anche perché mi accontenterei di guadagnarli, e dico guadagnarli, in un anno …) però credo che per la signora Miriam Raffaella Bartolini (in arte Veronica Lario) sia come cadere in disgrazia da un momento all’altro.

Poveretta, che brutta fine dell’anno, senza nemmeno più una casacoraggio, la vita è dura, lo dice anche la signora Elsa Fornero.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 9 GENNAIO 2013

Silvio Berlusconi è stato ieri ospite di Lilli Gruber nel salotto di Otto e mezzo, in cui, tra l’altro, ha annunciato in esclusiva la nascita del settimo nipote, Riccardo, 3 chili e 200 grammi per 51 cm di lunghezza, figlio di Eleonora, una dei tre figli avuti dall’ex Veronica Lario.

A proposito degli alimenti riconosciuti alla ex moglie, Berlusconi corregge la cifra: «Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila al giorno». Una cifra decisa, a suo dire, da «3 giudichesse femministe e comuniste. «È una cosa che sta nella realtà: 36 milioni con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal ’94» dice ancora Berlusconi.

Ah, però.

[fonte: Il Corriere]

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10 dicembre 2012

CARA LUCIANA, HAI ROTTO TU …

Posted in politica, Silvio Berlusconi, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , , , a 5:24 pm di marisamoles

«Considero più che legittima la satira, inclusa quella politica. Ma l’insulto no, non è tollerabile. Ciò che ha detto Luciana Littizzetto su Berlusconi, mi chiedo, è satira o è politica?». Così Antonio Verro, consigliere di amministrazione Rai in quota Pdl,commenta lo sbotto della Littizzeto durante la trasmissione condotta da Fabio Fazio, “Che tempo che fa”.

Allora, diciamolo: la Littizzetto non mi piace, è volgare, non fa più ridere perché dice sempre le stesse cose (sai che novità questa sul cavaliere!), e onestamente mi chiedo perché la gente continui ad applaudirla … sempre che non si tratti semplicemente di un obbligo per chi si trova in sala.

Così continua Verro: «Far ridere con la volgarità è la cosa più semplice del mondo. Ma chi fa spettacolo ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. E certi divi troppo pagati, naturalmente mi riferisco anche alla Littizzetto, rischiano di dimenticare quale sia il loro vero ruolo e si trasformano in predicatori. Tutto questo non è tollerabile così come non è concepibile offendere in diretta televisiva non solo un esponente politico ma anche quegli spettatori che pagano il canone di un servizio pubblico e magari fanno parte dell’elettorato di centrodestra. Io rispetto le idee della signora Littizzetto, diametralmente opposte alle mie, ma non posso accettare che il servizio pubblico diventi il megafono delle sue posizioni».

Ora, l’offesa gratuita non mi piace. La satira nasce nei tempi antichi per prendersi gioco dei vizi delle persone, affinché si riflettesse su determinati atteggiamenti che non era proprio il caso di imitare. Ma la satira antica non si è mai ridotta alla volgarità tout court e l’abilità di chi la praticava stava proprio nel mettere in ridicolo la vittima designata. Vale a dire, l’attenzione era tutta rivolta sul soggetto preso di mira perché l’efficacia comunicativa stava appunto nello spostare l’attenzione da chi lanciava le sue frecciate a chi le riceveva.

Analizziamo, dunque, la battuta della Littizzetto. Dice che Berlusconi ha rotto il ca@@o, più o meno. Insomma, il discorso è più articolato ma il succo è questo. Ora, possiamo pure concordare, credo proprio che il pensiero della “comica” possa essere condiviso da molti, forse dalla maggior parte dei cittadini, ma il problema è che nella comunicazione la “signora” ha spostato l’attenzione dal “lui” al “noi” (cioè “loro”, soggetti non identificati). A questo punto, visto che il disagio è suo/loro (pure nostro, se vogliamo), l’effetto comunicativo è pressocché nullo. Voglio dire, lui continuerà per la sua strada, senza percepire disagio alcuno, e lei/loro (noi) sentirà/sentiranno (sentiremo) lo stesso disagio di prima.

Quindi, cara Lucianina, oltre che volgare la tua satira è anche poco efficace. Uno sfogo, nulla di più. Se la televisione di Stato, che ci piaccia o no, ti lascia ampio spazio per le tue esternazioni, cerca almeno di essere meno volgare e meno ripetitiva, oltreché poco originale. Sai quanti prima di te l’hanno detto o pensato?

2 settembre 2011

BERLUSCONI: “ME NE VADO DA QUESTO PAESE DI M***A”

Posted in affari miei, politica, Silvio Berlusconi tagged , , , , a 11:45 am di marisamoles

Cerco di non occuparmi di politica, tantomeno del nostro premier. Ma di fronte all’umanissimo sfogo di Berlusconi, puntualmente intercettato, sento la necessità di esprimere la mia opinione.

Non mi dilungherò molto, dirò semplicemente che una tale esternazione forse fa effetto perché proviene dal Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, tra l’altro fatta nel privato e riferita ai casi suoi, non al suo ruolo istituzionale. Ma mi chiedo: c’è forse qualcuno che, almeno una volta nella vita, non ha mai definito l’Italia Paese di m***a, minacciando di andarsene? Aggiungo che molti in realtà se ne sono andati, qualcuno è tornato, non proprio per amor di patria. E allora perché uno come Berlusconi, che di certo non deve migrare in cerca di fortuna, rimane? Insomma, come scrive Belpietro nell’Editoriale su Libero:

Credo che non ci sia nessuno che nel corso degli anni non si sia chiesto chi glielo faccia fare. Uno con i suoi soldi e le sue ville, che la vita potrebbe godersela senza dover rendere conto a nessuno, perché diavolo insiste nel rimanere a Palazzo Chigi? Possibile che non ne abbia le tasche piene di essere inseguito e spiato dai giudici, insultato dall’opposizione e dai giornali […]
Nonostante ostenti un sorriso Durban’s e una serenità olimpica, in privato si sfoga e dice di non vedere l’ora di far le valigie, aggiungendo una parolina che dà la misura dello stato d’animo: questo è un Paese di m…Difficile biasimarlo: in 17 anni che sta in politica penso ne abbia viste di tutti i colori e si sia visto piovere addosso ogni accusa. […]
L’intercettazione telefonica ci restituisce anzi un Berlusconi normale, senza la tuta da Superman che ama indossare nelle occasioni ufficiali. […] (LINK)

C’è qualcuno che ironizza e si offre di pagargli un taxi, trascurando il fatto che il cavaliere ha un jet privato più qualche elicottero … Quel chi glielo fa fare non ha risposta certa ma suscita molte domande: interessi personali? megalomania galoppante ed eccesso di protagonismo? amor di patria? convinzione che lui solo possa tenere le redini di questo paese che, sarà pure di m***a, ma galleggia a mala pena, mentre, come si sa, gli str***i non affondano?

Non se ne andrà, credetemi, non nell’immediato. E allora piuttosto che sperare ardentemente che faccia le valigie, prendiamo quelle parole per quel che rappresentano: lo sfogo di un uomo qualunque e piuttosto incazzato.
Io esternazioni del genere le sento quasi tutti i giorni in casa. Mio marito, però, non è Berlusconi e, anche se gli preparassi le valigie e gli pagassi il taxi, non se ne andrebbe. Ma se fosse Berlusconi, con il suo conto in banca, dovrei scegliere se trattenerlo con la forza o lasciarlo andare, con tanto di benedizione … andargli dietro? Non ci penserei nemmeno.

8 maggio 2011

IN QUESTO MONDO DI MASCHI: IL MORALISMO DI SINISTRA E IL PARERE DI VITTORIO SGARBI

Posted in attualità, donne, politica, Silvio Berlusconi tagged , , , , , , , , , , , , , , , , a 11:25 am di marisamoles

Non sono una fan accanita di Vittorio Sgarbi, anzi. Diciamo, però, che quando scrive (e lo fa spesso sul quotidiano Il Giornale) è meno irruente e più riflessivo di quando parla. Nella comunicazione orale, infatti, si lascia andare troppo, per i miei gusti, al turpiloquio e manca completamente di rispetto nei confronti di chi non la pensa come lui.

Leggo su Il Giornale di oggi un articolo in cui Sgarbi commenta la battuta infelice di Ignazio La Russa, circa la bruttezza delle deputate di sinistra, contrapposta all’avvenenza della meggior parte delle elette nell’ambito della maggioranza. Una battuta, nulla di più. Infelice fin che si vuole, ma certamente nemmeno degna di considerazione. E invece ne è scaturita, com’era prevedibile, una polemica che occupa le pagine di tutti i quotidiani. Una polemica inutile, esattamente come la battuta del ministro della Difesa. Sarebbe meglio tacere eppure anch’io ne ho parlato ieri (nel post linkato) e oggi sono stata attratta dall’articolo di Vittorio Sgarbi.

Sgarbi, nella sua riflessione, parte da un presupposto perfettamente condivisibile: le donne, se belle, sono guardate con sospetto quando ottengono un posto di prestigio, in politica ma non solo. Spesso la bellezza passa in primo piano e i maschi (soprattutto loro ma anche non poche donne invidiose) pensano che una donna avvenente non possa essere anche intelligente. L’opinione comune è, infatti, quella che tali bellezze abbiano ottenuto il successo andando a letto con qualche uomo potente.
Il problema è, secondo Sgarbi che mi trova d’accordo, che si continua, evidentemente, a ritenere che la bellezza sia un requisito essenziale, e comunque non trascurabile per le femmine e non per i maschi. Il che non sarebbe una novità, effettivamente, ma nel mondo antico la bellezza e la bravura erano considerati doti esclusive, e perfettamente coesistenti, degli uomini.

Nell’antica civiltà greca, infatti, vigeva il concetto del kalòs kai agathòs (bello e bravo), per cui un uomo bello doveva per forza dimostrare di essere anche bravo. Nel caso contrario, sarebbe stato disprezzato e deriso dalla comunità. Un esempio proviene dall’epica omerica in cui un uomo come Paride, tutt’altro che coraggioso e per giunta uno che combina un sacco di guai per colpa della bella Elena, era il modello da non seguire, al contrario di altri eroi come Achille o Ettore.

I modelli antichi, ribaditi nel Rinascimento e in età neo-classica, da Michelangelo a Canova, e le rivendicazioni moderne non riescono a travalicare il luogo comune dell’obbligatorietà della bellezza femminile che resta invece facoltativa e non necessaria per l’uomo la cui attrazione si riconduce piuttosto al fascino e al potere, osserva Sgarbi. A maggior ragione dovremmo essere autorizzati a pensare che le donne non bellissime, come la Bindi o la Concia (faccio i loro nomi solo perché sono intervenute nella polemica seguita alla battuta di la Russa), siano bravissime proprio perché nella loro carriera non hanno potuto utilizzare il fascino che non hanno (spero non si offendano) per dimostrare di essere all’altezza degli uomini nell’acquisizione del potere.

Ma se nel mondo antico il concetto del kalòs kai agathòs era considerato inconfutabile, anche se solo relativamente all’ambito maschile, nella società contemporanea non è preso minimamente in considerazione, anzi. Sgarbi, inoltre, osserva che la convinzione che solo le donne usino la bellezza e il proprio corpo per ottenere il successo, è del tutto errata.

Si continua infatti a pensar male della donna, nel perpetrarsi dei luoghi comuni sull’uso del corpo, che ci ha portato alla legittimazione della prostituzione in una memorabile uscita di Stracquadanio. Per lo spregiudicato deputato qualunque mezzo è lecito per ottenere un risultato. E anche il prostituirsi è contemplato. D’altra parte ci sono diversi modi di prostituirsi, con diverse parti del corpo, e in molteplici settori, dal mondo universitario al mondo del cinema. E ci sono il servilismo, la prostituzione intellettuale; e, proprio oggi, anche quella sessuale non è soltanto femminile. Un importante capopartito gay potrà, come mille volte è capitato nel mondo del cinema e del teatro, favorire la carriera, non di una donna ma di un giovane compiacente. Il metodo è sempre lo stesso. E però le riserve e le allusioni investono sempre il campo femminile. Si tratta, di evidenza di contrapposizioni insensate benché suggestive. Nessuno penserebbe, infatti, di contrapporre bellezza e intelligenza, in modo così schematico nell’ambito del mondo maschile, contrapponendo uno studioso a un calciatore.
Quando si parla di «scorciatoie» si pensa a l’utilizzo del fascino femminile per ottenere migliori risultati in politica o in televisione. Nessuno farebbe le stesse considerazioni per un conduttore televisivo o per un deputato. Allo stesso modo nessuno metterebbe in contrapposizione i risultati ottenuti da un uomo con la testa con quelli ottenuti da un altro con i piedi
.

Il ragionamento di Sgarbi, secondo me, è condivisibile. Perché, in questo mondo di maschi, si continua a fare i moralisti solo quando c’è di mezzo una bella donna? Perché non si riconosce alla bellezza solo un valore estetico, quale in effetti è, che non deve far passare in secondo piano l’intelligenza? Perché si continua erroneamente a pensare che le scorciatoie, come le chiama Sgarbi, siano appannaggio delle giovani avvenenti e non anche dei maschi dotati di un certo fascino?

Chi non ricorda un’altra battuta infelice, quella di Berlusconi nei confronti della bellezza di Rosy Bindi? Ora Sgarbi le restituisce l’intelligenza che il premier le voleva togliere osservando: l’intelligenza di Rosy Bindi è proprio del non sottrarsi, se non per opportunismo politico, alle battutacce, alle espressioni vernacolari di spirito toscano, senza filtri e ipocrisie.

Massì, continua per la tua strada, Rosy: non ti curar di lor ma guarda e passa, come cantava il Sommo Vate. La bellezza sfiorisce mentre l’intelligenza, se c’è, rimane per sempre.

7 maggio 2011

“LE DONNE DI SINISTRA SONO BRUTTE”. PAROLA DI IGNAZIO LA RUSSA

Posted in donne, politica, Satyricon, Silvio Berlusconi tagged , , , , , , , , a 6:46 pm di marisamoles

La battuta del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, alla cena elettorale organizzata dal Pdl a Milano, è decisamente infelice e, secondo me, anche poco intelligente. In realtà non ha detto proprio che le donne dell’opposizione, elette al Parlamento, sono brutte. Le sue parole, infatti, sono state: «Dicono che Berlusconi fa eleggere solo donne belle, non è vero. Abbiamo anche alcune elette non belle, certo che non raggiungono l’apice della sinistra, di certe donne di cui non faccio il nome.» Come dire: anche il PdL elegge deputate o senatrici “brutte”, ma mai quanto quelle che vengono elette nelle liste della sinistra. E tacere no?

Potevamo aspettarci che Rosy Bindi se ne stesse zitta? Chissà perché dev’essersi sentita chiamata in causa visto che ha ribattuto: «La Russa che critica l’aspetto estetico dei candidati? Non male detto da lui.» Be’, non ha mica tutti i torti.

Così come non posso fare a meno di approvare la reazione di un’altra deputata del Pd, non particolarmente affascinante: Anna Paola Concia. «Ironizzare sulla gradevolezza estetica delle elette è un classico espediente maschiocentrico e diciamoci la verità banalmente da vecchi zozzoni. Ma veramente La Russa non ha altri argomenti che queste sciocchezze per costruire consensi? Se le donne usassero gli stessi criteri estetici per giudicare i candidati uomini– e non lo fanno mai- La Russa e il 90% dei miei colleghi deputati non verrebbe neanche eletto.» è esplosa la Concia. E anche lei non ha tutti i torti, anche se è risaputo che lei rivolge ben poche attenzioni ai colleghi maschi.

Alle donne del PdL, poi, la Concia rimprovera il fatto di non far sentire la loro voce di dissenso (forse stanno zitte perché credono di essere bellissime?): «Sono felici di essere dove sono grazie a una classifica che valuta la loro bellezza come prerequisito per occuparsi di politica? Bene, buono a sapersi.» Buono a sapersi in che senso? Lei è già deputata, non serve che si rivolga ad un chirurgo estetico. Oppure ha qualche “amica del cuore” da raccomandare?

[Fonte: Affaritaliani.it]

2 aprile 2011

BERLUSCONI: “L’OSPITALITÀ È UN DOVERE”

Posted in cronaca, Satyricon, Silvio Berlusconi tagged , , , a 9:06 pm di marisamoles


A proposito dell’emergenza clandestini, Silvio Berlusconi lancia un monito: L’ospitalità è un dovere e aggiunge che dobbiamo ricordarci di essere stati anche noi un Paese di migranti e quindi dobbiamo essere comprensivi e ospitali, perchè siamo un Paese civile e cattolico.

Be’, in quanto ad essere ospitali, lui ne è un chiaro esempio. Perché non apre le porte delle sue ville – Arcore, Macherio, Certosa … – ai migranti? Sarebbe un fulgido esempio di civiltà e caritas cristiana.

[fonte: Il Corriere]

5 marzo 2011

BERLUSCONI: “GLI INSEGNANTI? PAGATI TROPPO POCO”

Posted in politica, scuola, Silvio Berlusconi tagged , , , , a 7:13 pm di marisamoles


La scorsa settimana il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha dichiarato ai quattro venti che gli insegnati della scuola pubblica non sono in grado di educare gli allievi, oggi afferma che sono pagati troppo poco. Che fa? Ci vuole mettere, come si suol dire, la pezza? Oppure sente già le elezioni vicine, almeno quelle amministrative, ed è a caccia di voti e consensi? In questo caso, però, viste le difficoltà in cui naviga quel vascello senza nocchiere che ormai è la scuola italiana, dove il ministero latita e la ciurma, cioè gli insegnanti, cerca di non farlo affondare, dubito che li troverà.

Il premier, uno e bino (trino ancora no), è intervenuto, nel giro di poche ore, alla conferenza delle donne del Pdl poi, in collegamento telefonico, ad un’iniziativa del Pdl ad Avezzano, rivolgendosi agli amministratori pidiellini e supporter di Noi Riformatori accorsi nella sala del Don Orione della cittadina abruzzese.
Fra le altre cose ha parlato, come già anticipato, di scuola: ha sottolineato di non averla mai attaccata (davvero?), ma di aver semplicemente difeso il diritto delle famiglie cattoliche meno abbienti ad avere un «buono» per la scuola privata. Non voleva attaccare gli insegnanti, dunque, che nella scuola pubblica «svolgono un ruolo fondamentale». Anzi, è consapevole che il loro stipendio è «assolutamente inadeguato».

Non è dato sapere, però, con quali risorse possa adeguarlo … a cosa? Ai parametri europei, suppongo. Oppure alla dignità che spetta ad una professione ormai considerata di serie B. In ogni caso, Berlusconi ha ribadito che il suo governo per la scuola ha fatto molto: « Noi abbiamo fatto la riforma della scuola per ridare dignità agli insegnanti che ricevono per quello che fanno uno stipendio inadeguato. Per la sinistra invece la scuola è sempre stato un serbatoio elettorale dove organizzare il consenso».

Qualcosa mi sfugge: la riforma ha ridato dignità ai docenti? In che modo? Tagliando le cattedre, diminuendo le ore di lezione per alcune materie (specialmente nell’area umanisìtica e linguistica) e aumentando il numero di studenti per classe?
E che dicono della loro dignità i precari che si ritrovano in mezzo alla strada? Potrebbe sempre chiederglielo.

La sinistra ha usato la scuola come serbatoio elettorale dove organizzare il consenso? Perché lui cosa sta facendo?

Quando si dice coerenza

[fonti: Il Corriere e Leggo.it; immagine da questo sito]

ARTICOLI CORRELATI: Gli insegnanti, i meno pagati di tutti i dipendenti pubblici e Brunetta: … gli inseganti non sono pagati poco per quel che fanno

26 febbraio 2011

BERLUSCONI: “NELLA SCUOLA PUBBLICA GLI INSEGNANTI NON SONO IN GRADO DI EDUCARE”

Posted in politica, scuola, Silvio Berlusconi tagged , , , , , , , a 5:40 pm di marisamoles

Silvio Berlusconi è intervenuto oggi su vari temi e in differenti occasioni. E’ intervenuto a voce e con messaggi scritti al congresso del partito repubblicano, a quello dei Cristiani Riformisti e al convegno dei giovani del Pdl. Al congresso dei cristiani-riformisti il capo del governo ha parlato di scuola: la scuola pubblica non educa, ha detto, e c’è il rischio che ai genitori possa essere impedito di scegliere per i figli una scuola privata, lasciandoli così in balia di insegnanti che non sono in grado di educare.
(da Il Sussidiario.net)

Berlusconi si è scagliato contro la scuola pubblica, rivendicando la libertà di iscrivere i figli in altri istituti, visto che in quelli di Stato «gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie». (da Il Corriere)

MA CHI GLIEL’HA DETTO? HA FATTO IL GIRO DELLE SCUOLE ITALIANE PER POTER AFFERMARE CHE GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA PUBBLICA NON SONO IN GRADO DI EDUCARE?

CAVALIERE, MI CONSENTA, QUESTA VOLTA MI HA PROPRIO OFFESA. E LO SCRIVO ANCHE MAIUSCOLO.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 27 FEBBRAIO 2011

BERLUSCONI: «FRAINTESO DALLA SINISTRA, COME SEMPRE» – «Come al solito, anche le parole che ho pronunciato sulla scuola pubblica sono state travisate e rovesciate da una sinistra alla ricerca, pressoché ogni giorno e su ogni questione possibile, di polemiche infondate, strumentali e pretestuose» ha affermato Silvio Berlusconi in una nota diffusa da Palazzo Chigi: «Desidero perciò chiarire nuovamente, senza possibilità di essere frainteso, la mia posizione sulla scuola». «Il mio governo – aggiunge – ha avviato una profonda e storica riforma della scuola e dell’Università, proprio per restituire valore alla scuola pubblica e dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli in cambio di stipendi ancora oggi assolutamente inadeguati. Questo non significa – sottolinea – non poter ricordare e denunciare l’influenza deleteria che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli».

GELMINI – Della questione ha parlato anche la stessa Gelmini: «Il pensiero di chi vuol leggere nelle parole del premier un attacco alla scuola pubblica è figlio dell’erronea contrapposizione tra scuola statale e scuola paritaria. Per noi, e secondo quanto afferma la Costituzione italiana, la scuola può essere sia statale sia paritaria. In entrambi i casi è un’istituzione pubblica, cioè al servizio dei cittadini». Silvio Berlusconi, ha aggiunto il ministro dell’Istruzione, ha solo difeso la libertà di scelta educativa delle famiglie. (da Il Corriere)

MA QUESTE PRECISAZIONI HANNO CHIARITO QUALCOSA? PER ME NO. QUELLO CHE HA DETTO L’AVEVAMO CAPITO BENISSIMO … L’ESSERE DI DESTRA O DI SINISTRA E’ DEL TUTTO ININFLUENTE. 😦

NUOVO AGGIORNAMENTO, 28 FEBBRAIO 2011

Oggi come 17 anni fa. Davanti alla platea del congresso dei Repubblicani e all’assise dei Cristiano Riformisti, il premier ha riletto il programma elettorale del primo Berlusconi del 1994 […] 17 anni dopo, quell’attacco alla scuola pubblica ha scarsa credibilità per la sua deludente generalizzazione e indiscriminatezza, e visto che nel frattempo al ministero dell’istruzione si sono succeduti soprattutto ministri di centro destra.

Ma proprio sull’attacco alla scuola pubblica o, meglio, sull’implicita difesa della scuola privata Berlusconi ha toccato l’apice della contraddizione, visto che proprio il suo governo è quello che, ancor meno di altri governi di centro-sinistra, ha poco assistito la scuola paritaria in termini di finanziamenti e di sostegno, come ben sanno le associazioni delle scuole private e la stessa Chiesa di Roma, ripetutamente delusa, sotto questo aspetto, da quello che forse ritiene (o riteneva) governo “amico”. (da Tuttoscuola.com)

All’accusa di Berlusconi nei confronti dei docenti della scuola pubblica […] risponde, tra i tanti che hanno reagito alle parole del premier, il segretario della Cisl-scuola, Francesco Scrima, prendendo le difese degli insegnanti.

Abbia rispetto – ha dichiarato Scrima rivolgendosi al premier senza mai nominarlo – per chi tiene in piedi con competenza e dedizione, tra mille difficoltà, un servizio fondamentale come quello che la scuola pubblica rende al Paese. Alla scuola e agli insegnanti tutti continuano a delegare tutto: non c’è argomento sul quale, all’occorrenza, non gli si attribuiscano responsabilità e colpe. Questa volta l’accusa ai docenti è di “inculcare” valori che sarebbero difformi da quanto richiesto dalle famiglie.” Entrando poi nel merito dell’accusa, il segretario della Cisl-scuola ha dichiarato con una punta di ironia “Ci chiediamo a quali modelli valoriali si faccia riferimento, visti quelli che quotidianamente la società, a vario titolo, propone ai nostri ragazzi nel loro tempo extra scolastico“.

Quella di Scrima è una difesa non pregiudiziale, pacata e ferma.

La stragrande maggioranza degli insegnanti offre ogni giorno a milioni di studenti, con competenza e dedizione, un impegno che meriterebbe ben altro riconoscimento. È grazie a loro se la scuola continua ad essere, in un paese fortemente percorso da egoismi e faziosità, luogo che promuove responsabilità, ascolto reciproco, integrazione”.

Alla fine Scrima conclude con un invito esplicito: “Chi ha compiti di Governo, li sostenga col suo apprezzamento e soprattutto con scelte di politica scolastica che facciano dell’istruzione e della formazione, come accade in atri paesi, un settore prioritario di investimento”. (da Tuttoscuola.com)

IMPORTANTE: QUI POTETE LEGGERE IL PARERE DI GIORGIO ISRAEL E SERGIO BELARDINELLI SULL’ATTACCO DEL PREMIER ALLA SCUOLA PUBBLICA.

[ULTIMO AGGIORNAMENTO: 8 MARZO 2011]

2 febbraio 2011

RUBY PRESTO MAMMA

Posted in amore, attualità, bambini, famiglia, matrimonio, Silvio Berlusconi, vip tagged , , , , , , a 2:12 pm di marisamoles

La diciottenne marocchina Karima El Mahroug, meglio nota con il nome d’arte Ruby Rubacuori, sarebbe incinta. A pochi giorni dall’annuncio delle prossime nozze con il fidanzato Luca Risso, la notizia di una sua gravidanza sarebbe emersa dopo che la ragazza è stata vista uscire dallo studio di un noto ginecologo di Genova.

«Mi sposo in Comune fra tre settimane, e a giugno in chiesa”, ha annunciato Ruby al settimanale Oggi, sottolineando che il suo è un matrimonio d’amore e non d’interesse. «Non ho bisogno di permessi, sono entrata in Italia nel 2001 e ho tutto in regola, compreso un contratto di lavoro come cameriera», spiega, infatti, la marocchina. La conferma arriva dalle pubblicazioni di matrimonio affisse a Genova.

Il futuro marito e padre del bimbo che Karima porta in grembo ha 41 anni ed è l’amministratore unico delle due società che gestiscono l’Albikokka, risto-disco-bar con terrazza a strapiombo sul mare a Quarto dei Mille, e del Fellini, stesso target nel cuore di Genova. Per il fidanzamento ha regalato alla ragazza una veretta di diamanti che fa pendant con un bracciale tipo tennis: quindici carati in tutto. Meno male che Luca Risso, in occasione di un’intervista pubblicata su Oggi, ha mostrato un po’ di reticenza, dicendo: «Ma, in questo momento di crisi parlare di tutti quei carati…». Però alla fine ha sbandierato ai quattro venti quanto tenga alla bella marocchina ..

Insomma, che sia azzurro o rosa il fiocco da appendere alla porta non ha importanza. Quello che ci auguriamo è che questa buona notizia serva a far ravvedere la diciottenne. D’altra parte la giovane ha dichiarato che non intende fermarsi: «Voglio tre figli e che tutto quello che sta succedendo in questi giorni finisca presto.» E anche noi speriamo che di lei non si parli più almeno fino alle prossime nozze.

Cambiare vita, quindi, è possibile, forse non tutto è ancora perduto e meno male che a fare i figli da giovani ci pensano le ragazze straniere. In fondo Ruby una buona dote ce l’ha, un fidanzato ricco pure e chissà che non arrivi al nascituro un bell’assegno … non come quelli che di solito arrivano, da parte del governo, ai neogenitori italiani, che non bastano nemmeno a pagare la fornitura di pannolini per sei mesi.

[foto e notizia da Affaritaliani.it]

23 gennaio 2011

CASO RUBY: LETTERA APERTA DEL PDL IN DIFESA DI SILVIO BERLUSCONI

Posted in attualità, Legge, politica, Silvio Berlusconi tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , a 9:47 am di marisamoles


Sul Ruby-gate – come è stato battezzato il caso riguardante il presunto sfruttamento della prostituzione minorile da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di alcuni suoi “amici” e conoscenti – non ho voglia di parlare. Attendo i fatti.
Da telespettatrice e da lettrice dei quotidiani, però, sono profondamente indignata dall’esagerata trattazione di questo caso, spesso con articoli e servizi ripetitivi fino alla noia, a scapito di notizie “serie”, o comunque concernenti fatti accaduti, su cui non è richiesto un giudizio ma solo l’umana pietà. Mi riferisco, ad esempio, al lutto che ha colpito gli Alpini italiani con la morte di Luca Sanna in Afghanistan, oppure quello che ha colpito la comunità ebraica con la scomparsa di Tullia Zevi. Senza contare le notizie economiche o sociali, come quella che riguarda il livello di disoccupazione dei giovani italiani. Tutto passa in secondo piano perché Berlusconi è al centro dell’attenzione degli Italiani, nel bene e nel male. Perché del premier si occupano gli “amici” e i “nemici”. E nessuno, forse, si rende conto che è esattamente quello che lui vuole: essere al centro dell’attenzione mediatica.

Non ho voglia di parlarne, ho detto. E infatti mi limito a segnalare una lettera aperta che alcuni esponenti del PdL (Raffaele Calabrò, Roberto Formigoni, Maurizio Gasparri, Maurizio Lupi, Alfredo Mantovano, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi) hanno inviato al quotidiano cattolico L’Avvenire, che l’ha pubblicata. Non è uno scritto in cui si difende a spada tratta Berlusconi, piuttosto un invito ad attendere gli sviluppi del caso giudiziario, senza lasciarsi condizionare da facili conclusioni e da giudizi morali suggeriti, anche troppo palesemente, dai media.

Inizia così la lettera:

Cari amici,
in un momento tanto confuso e delicato per il nostro paese vorremmo evitare che la marea dei pettegolezzi che invade ogni giorno le pagine dei giornali finisca per oscurare il senso del nostro lavoro quotidiano per il bene comune. C’è il rischio di farsi tutti confondere o trascinare dall’onda nera, lasciandosi strumentalizzare da un moralismo interessato e intermittente, che emerge solo quando c’è di mezzo il presidente Berlusconi
.

E continua così:

Abbiamo bisogno di giustizia, una giustizia che sia però veramente giusta, che segua regole certe, assicuri l’inviolabilità dei diritti di tutti i cittadini compreso chi si trova ad essere oggetto di accuse, e offra le garanzie necessarie, a partire dall’imparzialità del giudice e dal rispetto del segreto istruttorio. Una giustizia nella quale i magistrati formulino ipotesi di reato e non si occupino di costruire operazioni finalizzate ad emettere sentenze di ordine morale.

Per poi concludersi con queste parole:

Aspettiamo che la polvere e il fango si depositino, diamo tempo alla verità e alla giustizia.

Io non ho altro da aggiungere.

[l’immagine è tratta da questo sito]

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Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

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Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

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espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

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