CIAO PAPÀ

Una settimana fa se n’è andato il mio amatissimo Papà.

Non ci sono parole per descrivere questo momento doloroso e triste. Non ci sono lacrime che possano bastare per colmare una perdita così grande.

Era malato ma non poi così tanto, nonostante l’età. Da più di un anno la sua vita era cambiata, con la dialisi e più ricoveri in ospedale e nella RSA per la riabilitazione.

Fino a due anni fa, alla bella età di 85 anni, quasi ogni mattina si recava in ufficio. Era il suo modo per sentirsi vivo. Non posso immaginare come si sentisse costretto sulla sedia a rotelle o, nei momenti di maggior forza, a camminare con l’aiuto del deambulatore.

Non si lamentava. Quando al telefono gli chiedevo come stesse, la sua risposta era sempre: “Ma sì, dai”.

Nell’ultimo periodo era preoccupato per mia mamma che vedeva sempre più stanca e provata. Quando vedeva me e mio fratello al suo capezzale, sempre più spesso, si scusava per il disturbo che ci arrecava. “Ma va’ là!”, dicevamo.

Sembra che questa scomparsa improvvisa, inaspettata anche a detta dei medici (aveva superato crisi peggiori) sia stato il suo modo di “togliere il disturbo”.

Se n’è andato a tre settimane dal matrimonio di mio figlio. Sapeva bene che non avrebbe potuto esserci ma non tollerava il fatto che non ci fosse nemmeno mia mamma. Lei non l’avrebbe mai lasciato solo. Più di 70 anni assieme, un vero miracolo se ci penso.

Ora tutti dobbiamo farci forza. Non sarà facile ma Lui non avrebbe mai voluto vederci tristi e abbattuti.

Ciao Papà. Riposa in Pace.