30 settembre 2016

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: COME TI COSTRUISCO UN GRATTACIELO IN LEGNO

Posted in attualità, La buona notizia del venerdì, Milano tagged , , , , , , , , a 7:15 pm di marisamoles

grattacieli_legno
Ma le case in legno durano? E non prendono fuoco più facilmente? Ma saranno antisismiche? Vabbè, ma al massimo si potrà costruire una casetta, mica un grattacielo!

Ebbene, tutte queste domande hanno una risposta.

Le case in legno resistono anche più di 1.000 anni! Incredibile, no?

Non bruciano perché il materiale di costruzione detto CLT, uno speciale laminato ottenuto dalla sovrapposizione di più strati di legno incollati uno sopra l’altro con angolazioni definite, essendo molto compresso tende a non bruciare, proprio come un caminetto o una stufa troppo piene di legna faticano ad accendersi.

Le case in legno sono pure antisismiche, se consideriamo che il Tempio della Legge Fiorente, una pagoda di 5 piani alta 32 metri, in Giappone, è stata costruita con tronchi tagliati nel 594 d.C. e da allora ha resisito senza grossi traumi agli agenti atmosferici, agli incendi e a molti terremoti.

Se pensiamo alla tipica “casetta in Canadà”, ci sbagliamo: attualmente l’edificio in legno più alto del mondo si trova in Norvegia, a Bergen, e ha 14 piani. Un primato destinato ad essere superato a breve: alla fine del prossimo anno la University of British Columbia, in Canada, inaugurerà un residence per studenti di 18 piani.

Insomma, pare che gli architetti moderni siano tornati all’antico. L’utilizzo del legno, ovviamente associato alle nuove tecnologie, viene scelto come materiale di costruzione anche per il basso impatto ambientale: la costruzione di un palazzo in legno ha un’impronta ecologica fino al 75% inferiore rispetto a quella di un edificio tradizionale.

E se pensate alle foreste abbattute, state tranquilli: tutto il materiale proviene da foreste gestite nel rispetto ambientale, tramite un processo di disboscamento ecosostenibile.
Senza considerare i vantaggi: la costruzione con il legno è meno cara e molto più veloce rispetto a quella tradizionale. I cantieri per l’edificazione con il legno richiedono infatti meno attrezzature e meno mezzi rispetto al cemento armato.

A questo punto è doveroso chiederci quando anche in Italia si penserà alle case in legno, anche per arginare la cementificazione che di per sé non è un bello spettacolo. Pare che qualcosa si stia già muovendo: a Milano, per esempio, è stato realizzato Cenni di Cambiamento, un complesso residenziale composto da 4 torri di 9 piani costruite con pannelli portanti in CLT. Si tratta del più grande progetto europeo che utilizza questa tecnologia per altezza complessiva e per numero di unità abitative insieme.

Dunque, non siamo proprio l’ultima ruota del carro. E questa è senz’altro un’ottima notizia!

[fonte della notizia: Focus.it; nell’immagine, da questo sito, il progetto della Tall Wood Building, torre di 30 piani nel cuore di Vancouver]

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27 settembre 2016

8 ANNI CON VOI

Posted in affari miei, Compleanno blog, web tagged , , , , , , , a 6:57 pm di marisamoles

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Cari lettori, affezionati o di passaggio, questo blog oggi compie 8 anni. Dal lontano 27 settembre 2008 ad oggi ne ha fatta di strada…

Dando una scorsa ai post di “celebrazione” dei vari compleanni mi sono accorta che manca quello del settimo. Io credo che questa dimenticanza non sia casuale, anzi la ritengo un po’ freudiana. Questo blog, infatti, ha subito la crisi del settimo anno, come in tutte le coppie che si rispettano. Io e lui abbiamo passato momenti altalenanti, in particolare negli ultimi due anni. Devo dire che non ho mai pensato di chiuderlo, anche se è come se avessi preso un po’ le distanze. Non sempre ho voglia di scrivere, non sempre ho qualcosa da dire.

In questi anni ho visto blog chiudere o “spegnersi” lentamente senza un apparente perché. Ma forse c’è un’altra spiegazione a riguardo: la vita dei blog è continuamente minata dall’amplificazione che ormai sul web hanno i social network.

Io stessa, da quando sto su Twitter, dedico molto meno tempo ai blog (questo, laprofonline e summertimetogether), preferendo la pubblicazione di testi brevi (i 140 caratteri di Twitter non offrono di certo la possibilità di dilungarsi), immediatamente condivisi, se è il caso. Ho calcolato che se entro 2 minuti dalla pubblicazione di un tweet non arriva almeno una condivisione, il tweet è destinato al dimenticatoio, sarà letto ma non susciterà nessuna discussione.

Su queste pagine i lettori non mancano. Attualmente il blog ha superato 2.400.000 visualizzazioni, che non sono di certo poche. Quello che manca, invece, è la discussione. I commenti sono pochi e alla fine il blog cessa di essere un salotto e diventa un luogo silenzioso, triste.

Qualcuno dirà che scrivere non comporta necessariamente che ci siano dei lettori. Se qualcuno ama scrivere lo fa per se stesso. Balle.

Confesso che anch’io lo pensavo, all’inzio. Poi, complice anche il buon andamento del blog, ho cominciato ad apprezzare il senso di scrivere per qualcuno, trattare argomenti che possano interessare, suscitare una discussione che trasformi una pagina scritta da statica in qualcosa di dinamico. Non a caso la parola “dinamico” sottintende che ci sia una forza di fondo che dà l'”anima” ad ciò che è inanimato. Quest’anima è lo scambio di idee. Senza, il blog diventa un soliloquio.

Insomma, il blog è un po’ vecchierello e ha rallentato il ritmo. Nulla di male. Vorrà dire che in futuro cercherò di “rianimarlo” e se non centrerò l’obiettivo, pazienza. In fondo non è un lavoro, deve e vuole essere un passatempo. Così l’ho concepito all’inizio e continuerò a considerarlo tale.

Ringrazio tutti i lettori per avermi permesso di raggiungere questo traguardo e spero che continuiate a seguirmi… nonostante il mio passo sia un po’ lento.

Ciao! emoticon baci

23 settembre 2016

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: BABY PROSTITUTA RISARCITA CON LIBRI SULLE DONNE

Posted in adolescenti, cronaca, donne, famiglia, figli, La buona notizia del venerdì, Legge, libri tagged , , , , , , , , a 5:54 pm di marisamoles

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Ricordate le baby prostitute dei Parioli? Le ragazzine che a 15 anni si vendevano per ricariche telefoniche o abiti e accessori griffati hanno sconvolto l’opinione pubblica nel 2013 e costretto a riflettere sull’assenza di valori e la complicità di almeno una delle madri che aveva spinto la figlia, appena quattordicenne, a vendere il proprio corpo per poter pagare i debiti.

Questa storia non ha nulla di buono, di certo non è una #buonanotizia. Ma la decisione dei giudici del Tribunale di Roma che oggi hanno messo la parola fine a questa triste storia, condannando uno dei clienti, è davvero una bella notizia.

Un 35enne, allora cliente delle baby-squillo, è stato condannato (oltre che a 2 anni di reclusione) a risarcire la ragazzina costituitasi parte civile, comprandole 30 libri e 2 film su «la storia e il pensiero delle donne, la letteratura femminile e gli studi di genere». Questo è il seguito dell’inchiesta condotta dalla pm Cristiana Macchiusi e del procuratore aggiunto Maria Monteleone sul giro di prostituzione minorile nel quartiere Parioli a Roma.

L’avvocato della minorenne aveva chiesto 20mila euro di risarcimento per danni morali. Ma il giudice Di Nicola, membro del comitato per le pari opportunità presso il consiglio giudiziario di Roma, ha ritenuto opportuno un altro tipo di risarcimento che in qualche modo potesse anche essere riabilitativo per una ragazzina che si era lasciata travolgere da questa squallida storia, mettendo in secondo piano i valori e sottomettendosi al “dio denaro”.

Secondo il dott. Di Nicola i libri hanno lo scopo di “insegnare alla baby squillo come curare e rispettare il proprio corpo e dare così valore alla propria identità di donna”. Tra le autrici consigliate vi sono scrittrici come Hanna Arendt, Natalia Ginzburg, Sibilla Aleramo, Oriana Fallaci, Anna Frank, Marguerite Yourcenar e altre.

Le motivazioni della sentenza non sono state depositate ma questa decisione così fuori dai canoni, anticipata dal giudice, sta facendo parecchio discutere.

Io non so se la decisione del magistrato otterrà l’obiettivo prefissato ma ritengo che sia, oltre che originale, impeccabile dal punto di vista educativo. Acconsentire a un risarcimento in denaro, infatti, avrebbe posto l’accento sul valore dei soldi che, in questa brutta storia di prostituzione minorile, avevano avuto un ruolo di primo piano.

Non so nemmeno se la lettura dei libri verrà apprezzata dalla ragazzina ma credo che i soldi non ripaghino della perdita di valori mentre l’esempio di donne famose che hanno combattuto per difendersi dal maschilismo imperante o dagli abusi perpetrati a loro danno, sia morale sia fisico, non ha prezzo.

[LINK della fonte; immagine da questo sito]

16 settembre 2016

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: E’ IN ARRIVO UN TRENO CARICO DI… LIBRI

Posted in La buona notizia del venerdì, libri, viaggi tagged , , , , , , a 6:57 pm di marisamoles

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Questa notizia – non nuova ma certo meritevole di attenzione perché è pur sempre una #buonanotizia – mi ha fatto tornare in mente un vecchio gioco che si faceva da bambini ai miei tempi: “E’ in arrivo un bastimento carico di…”. A turno, i piccoli indicavano la lettera iniziale delle parole che gli altri dovevano trovare.

Se sostituiamo la parola “bastimento” con “treno”, ecco la notizia di oggi.

La NS, la compagnia ferroviaria olandese, ha deciso di aggiungere ai soliti vagoni dei treni uno adibito a biblioteca. Degli scaffali contenenti centinaia di libri sono stati collocati al posto delle cappelliere, a disposizione dei viaggiatori che sono invitati a lasciare un proprio libro in eredità alla biblioteca del treno, così da aumentare il catalogo e soddisfare il maggior numero possibile di viaggiatori.

Una specie di “Prendi un libro, porta un libro”, iniziativa ormai molto diffusa per promuovere la lettura e, diciamolo, per evitare che i libri invadano le nostre case! Un nuovo tipo di prestito che non ha bisogno di tante formalità (tessera di iscrizione alla biblioteca, prenotazione dei volumi, cedole di prestito, tempi di restituzione…) che spesso scoraggia le persona dal rivolgersi alle biblioteche pubbliche per prendere in prestito i libri.

La biblioteca mobile viene allestita nella parte superiore di alcuni treni Intercity che viaggiamo in tutta l’Olanda, con alcuni vani appositamente progettati per godersi la lettura di un buon libro durante un viaggio in treno.

“Con il vagone biblioteca”, hanno spiegato le ferrovie olandesi “vogliamo offrire la migliore esperienza di viaggio mettendo in pratica le nostre convinzioni: il treno è il posto migliore dove leggere”.

Oltre ai libri, l’intero vagone è allestito come una vera e propria biblioteca mobile: tappeti sul pavimento, lampade da lettura, tavolini dove appoggiare i volumi presi in prestito. Ogni tavolino è già fornito di un libro consigliato del personale ferroviario, ma naturalmente i viaggiatori possono scegliere un’altra lettura per spezzare la monotonia del viaggio.

Un’iniziativa lodevole, a mio parere, che potrebbe essere imitata ovunque, anche confidando nella disponibilità di chi vuole “disfarsi” dei libri per fare spazio nella libreria di casa. Mi chiedo, tuttavia, quale potrebbe essere la sorte di un vagone biblioteca sui treni delle Ferrovie italiane.

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[notizia e immagine da questo sito]

3 settembre 2016

JE NE SUIS PAS CHARLIE

Posted in attualità, stampa estera, web tagged , , , , , a 2:01 pm di marisamoles

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Sul web la polemica infuria: tutti (o quasi, perché c’è chi tenta di dar lezioni di interpretazione e analisi del fumetto satirico) contro la rivista satirica francese Charlie Hebdo, tristemente nota per l’attentato del 7 gennaio 2015, dove morirono 11 persone, tra cui il direttore Charb e alcuni vignettisti.

Allora anch’io avevo gridato “Je suis Charlie”, nonostante non stessi completamente dalla parte della rivista che trovo faccia satira di cattivo gusto (e i fatti più recenti mi hanno dato ragione), ma in primo luogo ritengo debba essere difesa la libertà di espressione e in secondo luogo non si poteva, allora, rimanere indifferenti davanti a tanto sangue, davanti a una strage così assurda.

Ma, come penso sappiate, la rinata rivista satirica ha recentemente pubblicato una vignetta sul terremoto che ha colpito il Centro Italia, scatenando moltissime reazioni, per la maggior parte di dissenso. Come risposta, Charlie Hebdo ha pubblicato on line un’altra vignetta che offende ancor di più gli Italiani.

Io mi rifiuto di pubblicare i disegni incriminati (li potete vedere QUI). Dico solo che la satira è satira ma c’è un limite invalicabile che è quello del rispetto nei confronti di persone che soffrono.

Nel terremoto che ha sconvolto paesi di tre regioni, ci sono persone che hanno perso i propri cari e, anche se sopravvissute, sono rimaste senza casa, senza lavoro, con di fronte a sé un futuro incerto.

Noi non siamo islamici, non metteremo bombe, non spareremo ma non per questo dobbiamo tacere. Io esprimo tutto il mio disperezzo per il fumettista e i responsabili di Charlie Hebdo, che credo abbiano oltrepassato il limite della civiltà e del buon gusto, senza nemmeno ottenere lo scopo che la satira si prefigge: una sana risata.

Ora abbiamo bisogno di sorridere, è vero, con un po’ più di fiducia nel domani. Ma non abbiamo ancora smesso di piangere le vittime e l’incuria umana che, più della natura stessa, ha provocato questo disastro.

Je ne suis pas Charlie. Non più.

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Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

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Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

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Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

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Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

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[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

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Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

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