BREXIT: E COSÌ MAY, NON MAMMA, SARÀ PREMIER

Theresa-May
La nuova leader dei Tory e prossimo primo ministro della Gran Bretagna, seconda donna dopo Margaret Thatcher ma prima dell’era Brexit, ha un nome e cognome: Theresa May. Così, questa cinquantanovenne dal carrè brizzolato, l’ha spuntata sulla rivale Andrea Leadsom che, rivolta a May, aveva affermato di essere più adatta al ruolo di premier perché mamma.

Queste, secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, le parole della sconfitta: «Io sento che se sei mamma hai davvero a cuore il futuro della tua Nazione» e, facendo riferimento alla rivale, «può darsi che lei abbia molti nipoti, ma io ho figli che avranno figli i quali avranno parte in ciò che accadrà dopo».

Leggendo queste dichiarazioni mi è tornato in mente un vecchio post, Mamma è meglio, in cui facevo riferimento al libro La maternità è un master (edizioni Bur) scritto a quattro mani da Riccarda Zezza e Andrea Vitullo, i quali sostengono che la maternità renda più forte la donna, l’aiuti nel problem solving quotidiano, trasferendo poi determinate abilità anche nel mondo del lavoro.

andrew-leadsomMa anche ipotesi che ci sia un fondo di verità, riconoscendo alle madri (non tutte!) una marcia in più, mi stupisco della scarsa delicatezza della Leadsom nel tirar fuori una vecchia storia, parecchio dolorosa, che a quanto pare era riemersa anche durante la corsa alla candidatura per la successione a Cameron. May, infatti, aveva parlato della sua mancata maternità non come scelta, per dedicarsi anima e corpo alla politica, ma come un caso che le aveva procurato molta sofferenza.

Ad ogni modo, già quando frequentava l’università ad Oxford, Theresa May aveva confidato ai compagni il suo sogno: diventare la prima donna primo ministro. Sarà seconda, dopo Margaret Thatcher, ma che importa?

Questa donna dal cognome primaverile, “non madre per caso”, si prepara ad affrontare un’estate rovente (non certo per il clima) di una Gran Bretagna che ha detto no all’Europa. Lei ha comunque raggiunto il suo obiettivo mentre alla perfida Andrea non resta che prepararsi a fare la nonna.

[fonte notizia Corriere.it; immagini da QUI e QUI]

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5 thoughts on “BREXIT: E COSÌ MAY, NON MAMMA, SARÀ PREMIER

  1. Comunque, a dedurre dalla grinta che mostra nella foto, ho idea che abbiamo un’altra Iron lady” che dara’ filo da torcere all’ U.E nelle negoziazioni Brexit

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  2. @ Alberto

    Mi sembra che le premesse ci siano tutte, la vedo bella tosta. 🙂
    Lieta di risentirti. Un abbraccio.

    @ 3theperfectnumber

    O, come dite voi, “break a leg”… sperando che non si inciampi entrando a Downing Street. 😉

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  3. Così, a pelle, la signora mi piace. Non posso dire altrettanto della sua avversaria e del suo infelice commento: se è vero che essere mamma la rende più sensibile, in questo caso ha perso l’occasione di dimostrarlo.

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