POESIA (non si butta via niente)

PREMESSA
Oggi mi sono dedicata alle pulizie. No, non quelle che si fanno con straccetto e aspirapolvere. Ho eliminato un po’ di “roba” inutile nella casella di posta elettronica. Devo ammettere che ho anche barato: ho segnato come “letti” messaggi che in realtà mi ero ripromessa di leggere prima o poi. Ma quando si superano le 3000 mail non lette, ammetto che a me viene un po’ di angoscia. Purtroppo spesso si tratta di notifiche di post dei blog amici che avrei voluto effettivamente leggere, ma non ne ho avuto il tempo. Prometto che mi rifarò la prossima estate: decido fin d’ora che dedicherò una settimana a ciascuno degli amici, facendomi una scorpacciata di post non letti!
Sempre presa dalla frenesia delle pulizie di primavera (ormai quasi finita), sono passata al blog. Mi sono ritrovata tante di quelle bozze, post che non ricordavo nemmeno di aver iniziato …. e piantato là. Non è da me. L’incompiuto mi angoscia. Mentre scorro velocemente i titoli delle bozze, la mia curiosità è attratta da uno in particolare: “Poesia”. Apro l’editing ed ecco che qualcosa mi torna alla mente. Questo post staziona tra le bozze da più di un anno e mezzo. L’unica cosa che mi consola è che, se è vero che io ho lasciato tra le bozze il post, è anche vero che la blogger cui faccio riferimento non mi ha mai risposto… nemmeno agli altri commentatori.
Quindi, siccome non si butta via niente, eccovi il post e la mia… poesia. L’iniziativa non è male, potremmo rilanciarla. Le poetesse amiche – Ombreflessuose, Isabella Scotti, Diemme…- che ne dicono?
BUONA LETTURA!

Un po’ di tempo fa [ottobre 2014], una certa Stefania, a me sconosciuta, ha lasciato sul mio blog, commentando un post, un invito a passare dal suo dove avrei trovato una sorpresa.
Si trattava, in sintesi, di comporre un testo utilizzando cinque parole – silenzio guardai con tuttavia infinito – e traendo ispirazione dall’immagine che riporto qua sotto.

sera

L’idea mi piacque e di getto scrissi una poesia. Erano anni che non mi cimentavo con i versi e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dal modo in cui le dita scorrevano velocemente sulla tastiera a comporre il testo. Certamente non è un capolavoro e lungi da me l’idea di definirmi poetessa. Però quello che scrivo, bello o brutto che sia, appartiene alla mia anima, per sempre. Non si butta, insomma.

Devo dire con rammarico che Stefania non ha pubblicato il mio testo, lasciato nello spazio dei commenti. Nemmeno gli altri ospiti, cui è stato concessa la pubblicazione delle composizioni, in versi e in prosa, hanno avuto miglior trattamento, dato che la promotrice dell’iniziativa – che si è pure preoccupata di lasciare il link al suo post in giro per il web, anche a dei perfetti sconosciuti – non ha risposto a nessun intervento.

Ecco dunque il mio testo. A voi l’ardua sentenza …

ASCOLTO NEL SILENZIO LE TUE PAROLE

Ascolto nel silenzio le tue parole
lievi
come fiocchi di neve
cullati dal vento.
Sento nel petto i battiti del cuore
forti
come cavalli al galoppo.
Ricordo il tuo sguardo
triste
mentre andavi via
come un ladro nella notte.
Ti guardai.
Hai rubato la mia anima,
dissi,
mentre parole bagnate di lacrime
con rabbia uscivano
dalla bocca orfana dei tuoi baci.
Ho scritto la parola fine
sulle pagine della nostra vita.
Non tornare, spettro dell’amore che fu.
Lasciami nel mio dolore,
svuotata
come una tazza di tè bevuta
fino all’ultima goccia.
Grido nel silenzio l’odio
infinito
che non si spegne
come candela al vento.
E continuo ad amarti,
tuttavia.

Annunci

17 thoughts on “POESIA (non si butta via niente)

  1. La poesia è davvero bella, e avrebbe meritato che la “distratta” blogger le dedicasse il dovuto spazio. Ma che c’importa, noi abbiamo i nostri di blog, e ce la cantiamo e ce la suoniamo come e quando vogliamo, tiè!

    Bella, ora ci provo anch’io, ma non prometto niente (soprattutto perché sto davanti alla pila dei panni da stirare, e domani è lunedì…)

    Liked by 1 persona

  2. L’unico vantaggio delle costole acciaccate è che non posso stirare. 🙂 E intanto, rimanendo in tema, i panni si accumulano…
    Non preoccuparti, quando puoi e se vuoi. Però questa iniziativa potrebbe avere un seguito davvero sui nostri blog. Pensavo a qualcosa del tipo “Una poesia al mese” (alla settimana mi sembra troppo impegnativo…). A turno decidiamo le parole e diamo via alla… gara. Be’, insomma, più che gara direi sfogo libero alle idee. Io, al cospetto tuo e delle altre poetesse vere, m’inchino. E un po’ mi vergogno. 😳
    Certo, spero che anche qualcun’altra (o altro) si faccia avanti…

    Liked by 1 persona

  3. Senti, non è all’altezza della tua, l’ho scritta in tre secondi, ma l’importante è partecipare, giusto? Poi mi ero dimenticata pure di postarla, rapita dalla figlia e dallo stiro…

    Amavi il silenzio, così mi dicesti.
    Entrasti nella mia vita da una tastiera
    e no, mi dicevi, il telefono no,
    non ce la faccio a parlare.

    Mi mandasti poi una tua foto: io la guardai,
    chiedendomi della tua voce.
    Ero tanto curiosa,
    tuttavia rispettai il tuo silenzio.

    Con il tempo il silenzio si ruppe
    e riempii la tua vita di parole:
    ti rubai il tempo e ti donai il mio,
    ti rubai le parole e ti donai le mie.

    Poi quell’incontro, e precipitasti,
    con me, in un silenzio infinito.
    Sono ancora smarrita,
    muta, in attesa.

    Liked by 1 persona

  4. @ Diemme

    Stai scherzando? Non ci sono paragoni, la tua poesia è splendida, la mia solo un tentativo di tornare indietro, ai miei 7 anni, quando davvero riempivo le pagine con le mie poesie. Tra l’altro. i tuoi versi sono ancora più toccanti perché credo di sapere a chi sono rivolti. Bellissimo testo, davvero.

    Liked by 1 persona

  5. Mi piace Marisa, mi piace molto. Hai fatto benissimo a lasciarla nelle bozze e non cestinarla da subito. Perché in fondo sono d’accordo con te: qualunque cosa scriviamo esce dal nostro essere e rispecchia un certo stato d’animo. A rileggerla a posteriori, magari la poesia ci rimanda al momento in cui è stata composta, rievocando memorie e sensazioni… Un po’ malinconiche in questo caso, ma estremamente autentiche. Complimenti!

    Liked by 1 persona

  6. @ Scrutatrice

    Cara Veronica, mi sono dimenticata che anche tu sei una poetessa provetta! I complimenti fatti da te valgono anche di più. 😉
    Sinceramente non so cosa (e a chi) pensassi in quel momento, credo di essere stata più attenta a trovare il modo di “infilare” le parole e a ispirarmi all’immagine. Tuttavia, credo che la poesia rispecchi la nostra anima. La critica psicanalitica (Barberi Squarotti in testa) sostiene che nei versi riemerga il nostro subconscio… insomma, c’è qualcosa in un angolino del mio cuore che doveva uscire, evidentemente. 🙂

    Mi piace

  7. Ebbene sì, credo che tu abbia capito… magari non è splendida (anche se il tuo complimento mi ha fatto piacere ❤ ), ma, come hai giustamente intuito, è una storia vera, e dentro c'è tutto il cuore.

    Liked by 2 people

  8. Pingback: Finché morte non ci separi | Diemme - Ogni cosa è illuminata

  9. Pingback: Cinque parole di poesia | Diemme - Ogni cosa è illuminata

  10. Ricordo di aver partecipato anch’io, con la mia solita sintesi:
    “Ti GUARDAI CON INFINITO SILENZIO, TUTTAVIA…”
    A presto, Es.
    Ps: come te, tanti post solo abbozzati. Fortuna che a me l’incompiuto non angoscia troppo, accettandolo ormai come parte del tutto…

    Mi piace

  11. Carissima Marisa è un onore per me scoprire che tra vere”poetesse” ci sono anch”io, poichè non credo d’esserlo più di tanto. Ma mi hai fatto felice e ti ringrazio di questo. Sono sul piede di partenza, per cui ho in questo momento poco tempo , ma vedrò cosa fare e accontentarti. Per ora ti abbraccio con rinnovata simpatia. Isabella

    Mi piace

  12. Ho deciso di tornare subito ed eccomi qua con la poesia.
    Silenzio, tuttavia, con, guardai, infinito.

    Bacioni cara Marisa

    Ricordo triste

    Quando ti conobbi
    non avrei mai
    immaginato
    che nel silenzio
    di una sera
    tu,
    interrompendolo,
    mi avresti sussurrato
    parole d’amore.
    Ti guardai
    stupita,
    immaginando
    per noi
    una storia
    che durasse
    all’infinito.
    Con te
    mi sentivo
    al sicuro.
    Tuttavia
    fu breve,
    il nostro
    stare insieme.
    Come luce
    di candela
    consumata
    a poco a poco,
    l’amore
    si spense.
    Ed io,
    mi ritrovai
    a dover vivere
    i miei dubbi,
    sola,
    senza più certezze.

    Isabella Scotti

    Liked by 1 persona

  13. @ Ester

    Il dono della sintesi che a me manca. Brava!
    L’incompiuto mi angoscia specie perché un tempo ero diversa, mi sapevo organizzare, non lasciamo mai nulla a metà, per finire qualsiasi cosa ero disposta a passarci le notti. Ora non è solo il tempo che manca, anche le forze vengono meno. E talvolta mancano anche le cose da dire…

    Grazie, come sempre. Un abbraccio.

    Mi piace

  14. @ tachimio

    Grazie, cara Isabella, per il tuo contributo così tempestivo, nonostante gli impegni.
    Come potevi pensare che non ti annoverassi tra le poetesse frequentatrici del blog, proprio tu che hai anche pubblicato le tue poesie? Proprio per questo mi sento oltremodo onorata di ospitare qui una tua “creatura”.

    Buona serata. Un abbraccio.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...