RICORDANDO HINA (CHE OGGI AVREBBE 30 ANNI)

hina-saleem
Hina era una bella ragazza, amava la vita e, come tante sue coetanee, amava un ragazzo e voleva vivere questo amore alla luce del sole. Ma Hina non era una ragazza come le altre: pakistana d’origine, fu uccisa dal padre perché, si disse, vestiva all’occidentale ed era andata a convivere con il suo uomo. Un peccato che suo padre, di religione musulmana, non poté tollerare.

Hina fu uccisa, a vent’anni, dal padre Mohammed l’11 agosto del 2006. Fu sgozzata e seppellita con la testa rivolta alla Mecca.

Oggi, come allora, la madre difende il marito:

«All’inizio ce l’avevo con il mondo intero, con la vita. Pensavo: perché sta succedendo tutto questo? Perché proprio a me e alla mia famiglia? Poi ho capito. Era tutto già scritto, il destino aveva già deciso per Hina, per mio marito, per me. E allora ho trovato la pace che cercavo. Vivere senza Hina sarà per sempre il mio più grande dolore, ma Mohammed era e resta l’uomo della mia vita. È giusto che paghi per quel che ha fatto però io l’ho perdonato e non lo abbandonerò mai».

Leggendo l’articolo pubblicato sul blog del Corriere.it la 27Ora ho provato a capire. Immedesimarsi non si può, certe cose bisogna provarle. Ma anche sforzandomi con l’immaginazione non riesco a comprendere questa donna.

Al di là di qualsiasi fede religiosa, credo sia impossibile perdonare un’atrocità come questa.

Annunci

2 thoughts on “RICORDANDO HINA (CHE OGGI AVREBBE 30 ANNI)

  1. Io anche penso che siano parole agghiaccianti quelle di questa moglie devota. O forse accecata, non saprei, ci vuole del coraggio per perdonare un’azione simile: un padre che uccide la figlia. Indipendentemente dalla ragione. Parliamo di una figlia. E di un padre. Parliamo di una famiglia.
    Certo non mi sorprendo allora che il mondo vada così se dei casi come questi vengono fuori ancora oggi.

    Mi piace

  2. @ Scrutatrice

    Mi sono spesso chiesta come abbia potuto perdonare la figlia Erika il signor Nardi, dopo che lei aveva ucciso madre e fratello. Credo, comunque, che in questo caso si tratta di sangue del tuo sangue, inoltre la ragazza era poco più che adolescente. Ma un marito che uccide un figlio (vale anche nel caso sia una moglie ad uccidere) non è degno del perdono. Sebbene Dio inviti a perdonare, ci sono casi in cui anche una grande Fede non aiuta. Forse questa donna ha una Fede grandissima.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...