MA VENERDÌ 17 NON ERA IERI?

venerdì17Non sono superstiziosa. Oddio, un pochino sì ma se c’è un numero che non mi spaventa è il 17.

Il 17 giugno di quasi 36 anni fa è iniziata la storia d’amore con mio marito, sicché non ho motivo per temere quel numero.

Venerdì, poi, è il giorno consacrato a Venere, la dea dell’amore. Perché mai dovrebbe portare sfiga?

L’origine di questa superstizione, come molte altre, risale a molto molto tempo fa. Già nell’Antica Grecia, i seguaci di Pitagora detestavano il 17 perché collocato fra due numeri perfetti, il 16 e il 18. Nell’Antico Testamento si legge che il giudizio universale iniziò il 17esimo giorno del secondo mese. Forse, però, l’origine di questa superstizione risale all’età medievale. Sulle tombe, i Romani scrivevano VIXI, ho vissuto, per decretare l’inesorabile termine della vita con la morte. Si pensa che durante il Medioevo, essendo l’analfabetismo molto diffuso, la scritta venisse confusa con XVII, il 17 secondo il sistema numerico romano.

Il venerdì, invece, è ritenuto un giorno sfortunato perché, nella tradizione cristiana, è il giorno della morte di Gesù Cristo.

Ma perché scrivo tutto questo oggi? Perché ieri, nonostante le superstizioni, tutto è filato liscio, mentre oggi …

Il sabato al lavoro è una giornata leggera: solo tre ore di lezione in due classi. Eppure mi è pesata così tanto, complice forse una settimana di lavoro intenso dovuto al fatto che giovedì c’era anche il ricevimento pomeridiano dei genitori, che sarebbe stata adatta all’altra data, quella di venerdì 17.

Per farla breve, mi sono arrabbiata con una classe la prima ora e ho continuato ad incazzarmi nell’altra classe la terza. Non è da me.

È un periodo particolare. A quasi sei mesi dalla mia rovinosa caduta sul marciapiede, non sono ancora guarita del tutto. Le mie settimane scorrono tra lezione al mattino, lavoro pomeridiano per la scuola (leggi: correzione compiti, soprattutto), fisioterapia, piscina ed esercizi quotidiani in casa. Non esco quasi più, per svago, intendo. Non ho il tempo di stare al pc e sto trascurando non solo i miei blog (di cui aggiorno regolarmente solo le pagine che servono ai miei studenti), ma anche i blog degli amici e questo mi dispiace moltissimo. Se c’è una cosa che ho imparato in tanti anni da blogger è che, se non ti fai sentire con regolarità, nessuno ti si fila più. Pazienza.

Posso aggiungere che, sempre in tema di rotture, da novembre in poi si sono rotti:

1. il mio computer (non conviene ripararlo e non ne ho ancora comprato uno nuovo)
2. la macchina del caffè (sostituita)
3. la mano di mio marito (guarito)
4. il dito del mio precedente fisioterapista (ora vado da un altro … il sesto!)
5. la lavastoviglie (sto ancora lavando tutto a mano ma fortunatamente a breve arriva quella nuova)
6. la lavatrice (aveva trent’anni ma non era il momento … già sostituita anche perché i panni a mano non li lavo!)

Senza contare che, ancora prima di rompermi la spalla, si era rotto il tablet nuovo di zecca. 😦

Ecco, credo che se oggi ho sbraitato un po’, possa essere più che comprensibile.

Buon sabato 18 a tutti. 🙂

[immagine da questo sito]

Annunci

14 thoughts on “MA VENERDÌ 17 NON ERA IERI?

  1. DEAREST MARISA, you’ve been on my mind, wondering how you were getting on, so glad to read you once more, AND..happy to see that you are a perfectly normal lady having a little rant with yourself, what fun to have new domestic appliances, a new pc soon to blog to your heart’s content,better a new appliance rather than a new car,look on the bright side, and if you really need to let off steam, there’s plenty of space here at WP. Take care of your arm. RITA PS. FARTI BENEDIRE NO?

    Mi piace

  2. Allora, non sarà bello ridere delle disgrazie altrui, ma il tuo racconto ahimè mi ha fatto molto ridere. Perdonami comunque,e comprendo bene il tuo fastidio. A chi andrebbe giù dover sostituire in breve tempo lavastoviglie e lavatrice? Due scoperte essenziali per noi donne, mannaggia.In compenso la sostituzione più veloce della macchina del caffè,ti avrà dato la possibilità di gustarlo mandando al diavolo gli altri inconvenienti ( almeno per un pò). Mi raccomando con la fisioterapia:. pure il dito rotto del fisioterapista è il massimo della jella. Cara Marisa ti giunga il mio sorriso e un caro abbraccio. Isabella

    Mi piace

  3. @ 3theperfectnumber

    Thank you, dear Rita. I was thinking of a blessing, indeed … 🙂

    @ Valentina

    Grazie. Buon week end.

    @ Tachimio

    Cara Isabella,
    Io credo che la lavatrice sia stata molto invidiosa della lavastoviglie che, benché di anni ne avesse 16 di meno, è fin da subito stata destinata alla sostituzione, dato che la riparazione era costosissima (in pratica la metà del costo della nuova). Devi sapere che io alla lavatrice parlo … be’, c’è chi parla alle piante, io alla lavatrice. 🙂 L’ho sempre elogiata perché non è cosa di tutti i giorni avere 30 anni e funzionare perfettamente (parlo delle lavatrici…). Però a un certo punto le ho confessato che la prossima estate, fatti i lavori in veranda (imbiancare e sostituire i mobili) dove ha la sua collocazione, l’avrei cambiata. Ecco, ha pensato bene di rompersi prima, così io e mio marito siamo dovuti correre, di venerdì Santo (non so se mi spiego), in negozio e acquistare tutti e due gli elettrodomestici in tre ore. Avrei voluto fare le cose con maggior calma.

    Buona domenica. Un abbraccio.

    @ Scrutartrice

    Cara Veronica,
    non invidio chi, come te, vive in una grande città. Con tutto quel caos, non so come facciate.

    Buona domenica. Un abbraccio.

    Liked by 1 persona

  4. @Marisa ???
    Ehilà …. vorresti far concorrenza al nostro @Aquilanonvedente ?!? 😯
    Perderesti …. comunque, visto che, a quell’ amatissimo ( nonchè geniale Blogger … ) amico nostro, ne capita sempre qualcuna di più, fra lo smog parapadano in cui vive rapacemente, e la cialtroneria che, a lui ed a noi, si fà sempre più da presso !

    Mi piace

  5. @ Diemme

    Quando si dice il segno del destino … 😦

    @ cavaliereerrante

    Guarda, in questo genere di cose non solo non temo la concorrenza, le lascio pure l’onore della vittoria. 🙂

    @ frz

    Grazie, caro frz. E’ stata una giornata pesante e mi sto chiedendo come farò a sostenere il peso degli altri 6 giorni (per fortuna sabato è festa…), ma questo tuo augurio mi fa ben sperare. 😉

    Mi piace

  6. Coraggio: quando si tocca il fondo,poi si risale in superficie! Pensa che per un po’ avrai elettrodomestici nuovi; e che hai aiutato l’industria. E le arrabbiature con le classi a volte possono anche avere conseguenze positive.Auguri particolari per la tua ripresa fisica!

    Mi piace

  7. Cara Ester,
    riemergo boccheggiante (anche per il caldo improvviso) dal documento del 15 maggio per ringraziarti per essere passata a salutarmi e rassicurarti sul mio stato di salute discreto. Purtroppo mi manca il tempo per aggiornare il blog e gli impegni delle prossime settimane non mi rassicurano affatto. Le 24 ore sono decisamente troppo poche per fare tutto quello che devo e che vorrei. 😦

    Buona notte. Un abbraccio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...