LINEA DEL TEMPO: IL MIO PERSONALE A.C. E D.C.

clessidraIn questi giorni ho avuto modo di incontrare vari parenti, di quelli che in pratica si vedono solo a Natale e feste comandate. In particolare dei miei nipoti che vivono a Trieste e raramente riesco a incontrare in occasione delle veloci visite che facciamo ai miei genitori nella città che diede i natali a me e a mio marito.

Uscire e vedere gente mi ha ritemprata, dopo quasi due mesi di “arresti domiciliari” a causa della malattia che mi ha obbligata (veramente non la malattia in sé ma l’I.N.P.S. 😦 ) al confino entro le pareti domestiche.
Devo dire che, nonostante avessi delle fasce orarie “libere”, non avevo proprio voglia di uscire. Solo nelle ultime due settimane sono stata costretta ad andar fuori casa per le sedute di fisioterapia, per il resto del tempo mi sono riposata ed è stato un bene visto che in questi pochi giorni i dolori al braccio sono aumentati. Non che abbia fatto nulla di particolare, semplicemente mi sono spogliata e rivestita più volte al giorno, dovendo uscire, senza contare lo sforzo per indossare il piumino (mannaggia, proprio adesso doveva venire il freddo? pure la neve, ieri, ed è ancora tutto bianco), una ginnastica che decisamente non è terapeutica.

L’altro ieri eravamo a casa di una mia cognata e, naturalmente, si parlava del mio braccio. Io avrei evitato volentieri, mi sono sentita al centro dell’attenzione e non è una sensazione che amo molto. Fortunatamente il mio braccio non è stato l’unico argomento di conversazione, si è parlato del più e del meno, di cose fatte negli ultimi mesi o nelle ultime settimane. Più di una volta mi è capitato di far riferimento a degli eventi distinguendo tra cose successe prima e dopo la caduta. Ormai, ho detto, la mia linea del tempo è questa e la data spartiacque, per così dire, è quel 28 ottobre.

Mio nipote sorride e fa: “Il tuo personale a.C. e d.C., insomma”. Spero non sembri una battuta blasfema, ma a me ha fatto ridere e vi assicuro che di questi tempi ho ben poca voglia di farmi una risata.

[immagine da questo sito]

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7 thoughts on “LINEA DEL TEMPO: IL MIO PERSONALE A.C. E D.C.

  1. Io credo che siamo in parecchi ad avere un a.C e un d.C., e la linea di demarcazione è quasi sempre un problema legato alla salute.

    Spero davvero che con il tuo braccio si risolva tutto per il meglio, generalmente sono cose che guariscono, perché dovresti fare eccezione?

    Un abbraccio (e se non ricambierai, capirò il perché 😉 ).

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  2. @ Scrutatrice

    Acuta osservazione, cara Veronica. Brava!

    @ Diemme

    Certamente si risolverà ma onestamente non credevo che a due mesi dalla caduta sarei stata così dolorante e ancora tanto limitata nei movimenti. Diciamo che mi ha preso una certa ansia che non aiuta perché al blocco motorio reale si aggiunge quello psicologico. 😦
    Gli abbracci virtuali sono quelli che mi riescono meglio, in questo periodo. 🙂 Quindi ricambio volentieri il tuo.
    Buona serata.

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  3. Ciao, ho pubblicato il report annuale che WordPress ha fatto su Il blog della felicità e tu risulti essere tra le 5 persone che hanno maggiormente commentato i miei post. Voglio ringraziarti e augurarti un felice 2015!

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  4. Coincidenza parlare del passare del tempo a fine anno? Con tanto di clessidra in immagine. L ‘Ecclesiaste (scritto probabilmente da un depresso cronico…) comincia: “Vanità delle vanità, tutto è vanità. Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno per cui fatica sotto il sole? Una generazione va, una generazione viene, ma la terra resta sempre la stessa. Il sole sorge e il sole tramonta….Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà. Non c’è niente di nuovo sotto il sole.”
    Molte civiltà esorcizzano l’angoscia del tempo che passa inesorabile, festeggiando nel periodo in cui la notte è più lunga (almeno nell’emisfero boreale). Immagino che tutti sappiano che il bambin Gesu’ certamente non è nato a fine dicembre…
    Buon Anno Nuovo a tutti!

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  5. @ Elena

    Grazie mille, ricambio con affetto.

    @ Trutzy

    Per rimanere in tema con il tuo blog, ne sono davvero FELICE! 🙂
    Grazie a te per la contagiosa felicità che sprizza dalle pagine del tuo blog.
    Anche a te auguro un 2015 ricco di soddisfazioni.

    @ Alberto

    La coincidenza sta nel fatto che durante le vacanze si scambiano 4 chiacchiere in famiglia e da queste è nata l’idea del post. 😉
    Sulla vera data di nascita di Gesù, non hai letto il mio post? E’ un po’ vecchio ma va sempre per la maggiore.
    Mille auguri anche a te e ai tuoi cari.

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