FERRAGOSTO IN CITTA’

Vignetta-Ferragosto-Ferragosto in città, e dov’è la novità?

Una volta le città si svuotavano veramente non solo a Ferragosto ma per tutto il mese. Trovare un negozio aperto era un’impresa. Per la spesa non si poteva fare affidamento sui grandi supermercati di oggi. C’erano i piccoli negozi di alimentari a gestione familiare che, però, in agosto tenevano le saracinesche abbassate per tutto il mese. Il titolare ti portava la spesa a casa con il sorriso, senza chiederti nulla in cambio. Si chiamava “cortesia”. Ormai è una parola che forse qualcuno associa ai romanzi cavallereschi o alla poesia in lingua d’Oc, se è istruito, o al massimo all’auto che qualche officina meccanica ti impresta per il tempo che ci vuole a ripararti la macchina.

Un tempo le ferie erano sacre e nessuno ci rinunciava. Magari si risparmiava tutto l’anno ma quelle due settimane (a volte anche un mese intero) si passavano fuori casa. Il riposo era un diritto. A casa non ci si riposava.

Ora le cose sono cambiate. Il traffico di qualche Ferragosto fa è solo un ricordo. Tutti a casa o quasi. Il meteo, poi, almeno qui al Nord Est, sembra complice di questa crisi che pare non finire mai. Non fa che piovere: che ci sia lo zampino del governo? Il vecchio detto è più che mai attuale.

Per caso ho scovato una vecchia filastrocca di Gianni Rodari. Leggendola mi sono resa conto di quanto sia attuale.

Ferragosto

soleFilastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Che dite, gliela mando @matteorenzi via Twitter?

Comunque sia, BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

[immagine da questo sito]