AH, L’AMORE …

Sul filo dei ricordi, ho riletto questo post in cui riassumo i pensieri sull’amore raccolti in classe qualche anno fa. Era una classe speciale, una di quelle che lasciano un segno nel cuore. Una bella classe, al di là dei risultati scolastici (ne ho avute di migliori, sotto questo profilo), piuttosto per il feeling che si era creato tra di noi. Ce ne saranno altre così? Mah …

Uno dei più bei pensieri scritti dai ragazzi è questo:

L’amore è una sfida a carte con il nostro cuore: in tutti i casi il nostro avversario ne esce vincitore: se perdiamo, infatti, ci disperiamo cercando di dimenticare; se dovessimo vincere è il cuore stesso che si complimenta con noi, anche se alla fine è lui che riceverà la medaglia.

Non so nulla dell’autore o autrice, i bigliettini erano anonimi. Penso che sia stata una studentessa a scrivere queste parole, ma non ne sono sicura. Ad ogni modo mi sembra un pensiero profondo, a prima vista non troppo ottimista, forse solo obiettivo. Chi ha scritto queste parole aveva allora solo sedici anni.

Lo dedico a chi crede nell’amore,
questo folle sentimento che
ah l’amore
più lo fuggo e più ritorna da me
e stavolta ha il tuo volto perchè
io mi sto innamorando di te

(dal testo di “Questo folle sentimento” dei Formula 3, 1969)

8 pensieri riguardo “AH, L’AMORE …

  1. Leggendolo ho pensato che potesse essere stato scritto da un ragazzo (forse un po’ guidata dal generico “maschile” studente) me lo sono immaginato, carino (ma non il più Figo della classe) a modo, capelli scuri e non troppo dispiaciuto di studiare letteratura! XD

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  2. @ tachimio

    Cara isabella,

    anch’io la cantavo, ma qualche anno dopo strimpellando con la chitarra. Bei tempi!

    Buona serata. Un abbraccio.

    @ roceresale

    Ma no, dài, finché c’è vita c’è speranza. 😉

    @ Elena

    Certo, ognuno è speciale a modo suo.

    @ Diemme

    Io ricordo ma per certi versi non ci vorrei tornare ai 16 anni. Non so perché ma ogni occasione era buona per rendermi difficile la vita … pensandoci bene non è che io sia cambiata così tanto. 😦

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  3. Rileggendo l’articolo del 2010 sopra citato, cara prof, mi sono chiesta se tra le citazioni da lei trascritte ci fosse anche la mia. Eppure, curioso a dirsi, tra le varie definizioni dell’amore non sono riuscita a trovare le parole che usai per esprimere le mie riflessioni. Ho pensato: “magari non sono state inserite nell’articolo” o “forse il mio stile è cambiato troppo da allora” o ancora “la mia memoria non è mai stata delle migliori”. Ma forse la verità è che, se anche tra quelle citazioni ci fosse ancora la mia testimonianza, io non sia più in grado di riconoscerla non solo perché in questi anni siano le mie idee o il mio stile di scrittura a essere mutati. Quella che è cambiata sono io, e non solo in quanto a maturità. Amore non è stato gentile con me, e pur avendo sofferto a causa sua ora posso dire di essere cresciuta anche grazie alle sue frecce, per quanto folle e sofferente mi abbiano fatta sentire. Ma se l’amore ci fa soffrire non è perché sia crudele e malizioso: dopo averci fatto toccare le stelle, ci fa cadere solo per farci imparare a camminare di nuovo; con ossa più forti dopo la frattura e un cuore non più fragile come porcellana, ma sempre più resistente a ogni nuovo impatto e destinato a diventare saldo quanto il diamante.
    Grazie per questo “tuffo nella memoria”, cara prof.
    Ne avevo proprio bisogno.

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  4. Cara M.L.,

    innanzitutto scusami per la replica così tardiva, ma volevo avere il tempo per scriverti con calma.
    Il tuo commento mi ha fatto un immenso piacere, il contenuto un po’ meno (per le riflessioni personali che riporti sull’amore), soprattutto perché giunge in un momento in cui, facendo il bilancio dell’ultimo anno scolastico, mi sono resa conto che dall’anno della vostra maturità di classi speciali come la vostra non ne ho più avute. Spero non si offendano gli unici studenti “conosciuti” che il prossimo anno mi avranno ancora come prof, in quinta. E’ una classe in cui sto molto bene, loro sono molto carini ma voi eravate diversi. Penso che delle classi come la tua abbiano buttato via lo stampino. 😦

    Per quanto riguarda i pensieri sull’amore che avete scritto sui bigliettini, non so davvero chi ha scritto cosa, però rileggendo l’intero post credo di aver individuato i tuoi pensieri, non tanto per il contenuto quanto per la forma. Il tuo stile è inconfondibile, almeno lo era e spero sinceramente che tu non l’abbia modificato (anche se so che all’università si scrive tanto meno rispetto al liceo). Tu avevi la passione per la scrittura e mi auguro che non l’abbia perduta. Io l’ho sempre avuta ed eccomi qui … non ho perso il “vizio”! 😉

    Grazie per la tua bella testimonianza. Non sai quanto avessi bisogno io delle tue parole.

    P.S. contattami in privato, se ti fa piacere. Sarei felice di conoscere i tuoi progressi negli studi. Non capita spesso che un ex studente/essa dello scientifico poi si iscriva a Lettere Classiche. 🙂

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