17 aprile 2014

I FIGLI SBAGLIATI

Posted in bambini, donne, figli, Legge tagged , , , , , , , , , , a 4:54 pm di marisamoles

gemelli sbagliatiE’ tristemente noto il caso della donna che, affidatasi alla fecondazione assistita presso l’ospedale Pertini di Roma, sta portando in grembo due gemelli non suoi.

Detto in termini scientifici, non c’è compatibilità genetica tra i due futuri genitori e i feti. Un errore umano, uno scambio di provette, uno scherzo che, almeno questa volta, non è attribuibile alla natura. Anche se essa stessa, talvolta, qualche errore lo commette.

Un cognome simile all’origine dell’errore. Tra le quattro coppie che si sono recate nel reparto per un analogo trattamento, nello stesso periodo in cui la gestante si è sottoposta alla fecondazione assistita, sono stati individuati, grazie alla prova del DNA, i genitori biologici. Quelli che, però, stando alla legge, non potranno rivendicare alcun diritto sui due bambini.

«La legge dice che il figlio è di chi lo partorisce», quindi la mamma che sta portando avanti la gestazione «non rischia di perdere i figli. Può perderli solo se decide di interrompere la gravidanza» [cosa non più possibile causa lo stato avanzato della gestazione, NdR], mentre «la mamma genetica non ha nessun titolo, dal punto di vista giuridico, di rivendicare nulla». È chiaro in merito a cosa dice la legge sul caso dello scambio di embrioni, il giudice costituzionale Ferdinando Santosuosso.

Insomma, ci sono due donne, entrambe disposte a tutto per avere dei figli, nonostante l’infertilità. L’una sarà madre dei “figli sbagliati”, l’altra non sarà madre perché non partorirà i “suoi” gemellini.

Non so a voi, ma a me questa vicenda provoca una tristezza infinita. Forse anche un po’ di rabbia ma non nei confronti di chi ha tecnicamente commesso l’errore (d’altronde, errare humanum est) quanto nei confronti di chi non sa rinunciare ad un sogno che la Natura non vuole realizzare e si affida alla scienza che, guidata dalla mano umana, perfetta non lo è mai, o quasi.

[Fonte: Corriere.it; immagine da questo sito]

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11 commenti »

  1. Diemme said,

    Io non me la sento di dire nulla, solo che non vorrei essere nei panni di nessuna delle due donne. La gestante ha ogni diritto sui figli, e indubbiamente li amerà come se fossero biologicamente suoi, ma come si sentirà a sapere che li ha sottratti, seppure involontariamente, a un’altra? E l’altra, che brama avere figli, come si sentirà a sapere che esistono due figli, suoi e del suo partner, su cui non potrà mai esercitare alcun diritto, probabilmente neanche quello di amarli, se non a debita distanza?

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  2. roceresale said,

    Io non me la sento di giudicare chi non sa rinunciare a un sogno. Preferirei sapere di essere più tutelata da leggi e da errori umani. In certe professioni l’errore deve deve deve essere prossimo allo zero. Anzi zero.

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  3. tachimio said,

    Vuoi sapere cara Marisa quale sogno ho in testa? Quello che tante coppie una volta per tutte riescano a superare i loro egoismi per donare amore a chi, per varie vicissitudini ne è privo. Anche se le pratiche di adozione sono lunghe, penso che almeno bimbi soli potrebbero tornare a sorridere. Non è detto che cercare ad ogni costo di avere un figlio laddove la natura lo impedisce, sia la strada migliore per sentirsi chiamare ”genitori”. Genitori lo si è prima di tutto nel cuore ed è vero, questo caso è molto triste, ma non tanto per me per le coppie che hanno scelto questa strada, ma di nuovo per dei piccoli innocenti che debbono pagare colpe e sbagli di noi adulti, incapaci come sempre di tutelarli.Un abbraccio. Isabella

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  4. Valentina said,

    Questa volta non so proprio cosa dire. 😦

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  5. Monique said,

    La futura mamma “partoriente” mi suscita una pena infinita, mentre non trovo scusanti per chi ha commesso l’errore lavorando con approssimazione. Detto questo, però, resto dell’idea che sia sempre meglio lasciar fare alla natura e che un figlio non debba essere il risultato di un “lo voglio, lo voglio, lo voglio” che somiglia tanto a un capriccio…

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  6. frz40 said,

    Ma perché una dovrebbe rinunciare a un sogno se esiste lo strumento tecnico e legale per realizzarlo?

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  7. tachimio said,

    Ps Dimenticavo gli auguri di una buona Pasqua.Isabella

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  8. marisamoles said,

    @ Diemme

    Potrei riportare ai miei studenti il tuo commento come esempio della figura retorica della preterizione (che non colgono mai!). 🙂
    Seriamente, la penso esattamente come te ed è per questo che ho scritto il post.

    @ roceresale

    Certamente sarebbe auspicabile che in certi casi gli errori non si verificassero. Però, vedi, anche se questo è un caso su qualche milione (non sono dati statistici, è una mia supposizione), l’errore è tremendo, irreparabile, un errore che rovinerà la vita di quattro persone più due, quando i bambini saranno grandi e forse qualcuno spiegherà loro quanto successo.

    @ tachimio

    Cara Isabella,

    quando cercavo il primogenito e sembrava non arrivare, da alcune analisi avevamo avuto un verdetto impietoso: non sarete mai genitori. Non ho mai pensato di avere a tutti i costi un figlio mio, ho subito pensato all’adozione. Poi è arrivato Matteo (evidentemente c’è stato un errore di valutazione da parte dei medici) e dopo 22 mesi Massimo.
    Conosco una donna che aveva tentato anche la fecondazione assistita (parlo di oltre 20 anni fa quindi la tecnica non era certamente evoluta come ora), poi decise di adottare una bambina. La bimba arrivò e lei, dopo un paio di mesi, scoprì di essere incinta. A volte la situazione si può sbloccare anche in questo modo perché nell’infertilità conta molto il lato psicologico. Non parlo, ovviamente, di patologie e problemi che inibiscono la fecondazione.

    Un abbraccio e mille auguri di buona Pasqua anche a te.

    @ Valentina

    Ci sono in effetti notizie che ammutoliscono. Continuo a leggere di questa vicenda e non mi do pace, pensando che un errore umano di questo tipo era evitabile: bastava mettere un numero accanto al nome della madre e il caso di semiomonimia era risolto.

    @ Monique

    La penso come te anche se per me, almeno, è facile dire “senza figli si può vivere benissimo”, pensando a quanto è stata tribolata la mia vita con due figli così vicini e non troppo tranquilli. 😦 Penso comunque che il desiderio di maternità a tutti i costi sia qualcosa che non si può vincere né ignorare. Poi dipende anche dall’equilibrio psicologico: conosco una donna che è letteralmente andata fuori di testa per il fatto di non avere avuto figli. Ora è l’ombra di se stessa.

    @ frz

    Hai ragione anche tu. Poi è sempre una questione di scelta: io avrei optato, come già detto, per l’adozione. Purtroppo, però, in Italia l’iter è complicato e spesso scoraggiante.

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  9. Diemme said,

    E dai, preterizione addirittura! Con “non me la sento di dire nulla” intendevo che non me la sento di giudicare, o meglio, non me la sento di proporre una qualsiasi soluzione, perché soluzione non ce n’è (o magari andare in una bifamiliare e crescerne uno ciascuno, stando sempre vicini a tutti e due?).

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  10. lilipi said,

    Istintivamente condivido l’ipotesi avanzata da Diemme : così l’amore potrebbe rimediare all’errore umano. Ma queste persone sono capaci di tanto amore altruistico?Tanti auguri di Buona Pasqua

    Liked by 1 persona

  11. […] mia questa proposta choc. L’ “idea” è di Francesca Bolino che, a proposito della triste vicenda dei gemellini contesi, si chiede su un blog di […]

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