16 marzo 2014

MONTALE, LE CINQUE TERRE E LE CINQUE STELLE

Posted in attualità, Letteratura Italiana, poesia, politica, scrittori, web tagged , , , , , , , , , , , a 5:59 pm di marisamoles

luperiniHo una grande stima per Romano Luperini, ne ho adottato spesso i manuali di letteratura italiana. Non ho una conoscenza approfondita del poeta Eugenio Montale ma ho letto e spiegato più volte la poesia “A mia madre”. Ora, visto che questo non è il blog laprofonline, qualcuno si starà chiedendo come mai affronto un argomento “didattico” qui. Succede perché ho letto un interessante articolo di Luperini, per laletteraturaenoi.it, in cui racconta del “simpatico siparietto” che ha avuto luogo, grazie ad un giovane docente pentastellato, in occasione di un intervento dello studioso a Siracusa sul tema: “Il modernismo nella poesia italiana del primo Novecento”.
Incredibilmente si è passati, in me che non si dica, dalle Cinque Terre, amate dal poeta Montale, alle 5 Stelle del comico Grillo. Sempre in Liguria restiamo.

In sintesi è successo questo: mentre Luperini spiega la poesia di Montale, facendo un paragone con quella di Ungaretti dedicata alla madre, un docente lo interrompe facendogli notare un errore d’interpretazione, a suo dire. Ne nasce una diatriba in cui il letterato cerca di far capire, purtroppo con sforzi inutili, all’insegnante che è lui ad aver preso un abbaglio (vi risparmio gli aspetti “tecnici” della faccenda, rinviando gli interessati alla lettura dell’articolo linkato). Niente da fare, lui insiste, anzi, come scrive Luperini, grida che l’ho deluso, e continua a lungo a protestare. Di fatto ottiene di porre fine alla lezione che termina così nella confusione e nella agitazione.

Cose che possono succedere, direte voi. Certamente ma è anche vero che di fronte ad uno dei maggiori esperti contemporanei, se non proprio il maggiore, di letteratura italiana bisognerebbe essere un po’ più umili e tentare, se possibile, di non fare delle piazzate inutili rovinando una lezione che avrebbe potuto essere bella e interessante fino alla fine.

La cosa più sorprendente è la conclusione dell’articolo. Scrive Luperini:

Mi dicono poi che quell’insegnante è un esponente del Movimento Cinque Stelle. Ora so bene che gli ignoranti si trovano in ogni partito. Piuttosto questa arroganza, questa convinzione incrollabile di essere dalla parte del giusto anche contro ogni evidenza contraria, questa petulanza, questa assoluta mancanza di umiltà, e soprattutto questo narcisismo incontrollabile e questa divorante e micidiale volontà di protagonismo mi sembrano caratteristiche non solo o non tanto di un movimento politico, anche se tali tratti abbondano nel Movimento Cinque Stelle, quanto del periodo storico in cui viviamo, dominato, direbbe Recalcati, dal narcinismo (narcisismo+cinismo) e dalla presunzione di onniscienza e di onnipotenza che nasce dall’accesso all’informazione di Internet.

Fa bene Luperini a sottolineare che non è, almeno non solo, una questione di partito. Però è anche vero che la “scuola” è quella, basta ascoltare e leggere Beppe Grillo. Che poi a ciò si aggiunga anche quella presunzione di onniscienza e di onnipotenza che nasce dall’accesso all’informazione di Internet è un dato inconfutabile che si tratti di una caratteristica del nostro tempo.

Inoltre bisogna riflettere anche sul concetto di democrazia, sempre più minata dalla posizione che ciascuno fa propria, senza lasciare spazio al dibattito. Ognuno parte dalla presunzione di essere il Verbo.
Aggiunge Luperini:

La democrazia non è chiacchiera vuota, non è dire la prima cosa che salta in mente, né esibizione di sé; implica anzitutto documentazione accurata, conoscenza dei problemi, consapevolezza dei propri limiti e, conseguentemente, predisposizione all’ascolto e al confronto che solo un accertamento condiviso dei dati di fatto può garantire.

Tutte cose che a scuola, con tanta costanza e pazienza, noi docenti ci sforziamo di insegnare. Per questo mi sembra oltremodo grave che un insegnante, come quello che ha ingaggiato la singolar tenzone con Luperini, si sia comportato in quel modo.
Non penso, tuttavia, sia solo colpa dell’iPod e nemmeno del partito pentastellato. Forse il problema sta a monte: abbiamo proprio perso di vista la democrazia e il rispetto per le opinioni altrui. La famiglia, la scuola, la società tutta dovrebbero assumersene la responsabilità.

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8 commenti »

  1. Monique said,

    Condivido in pieno la chiosa di Luperini, direi che non c’è altro da aggiungere. Non ci siamo ridotti in queste condizioni per caso, un motivo c’è…

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  2. tachimio said,

    Cara Marisa è questo un problema che tante volte si affaccia prepotente per poi rimanere purtroppo insoluto. Io ho l’impressione che al punto in cui siamo , difficilmente si potrà tornare indietro. Per troppo tempo secondo me si è aspettato, prima di rendersi conto che il problema di fondo è proprio una mancanza di responsabilità a tutti i livelli. Che il linguaggio usato da molti oggi è privo di qualsivoglia educazione di base ad esempio. Che le nuove generazioni oggi, con tutti gli strumenti a disposizione che hanno, credono di avere in mano il mondo intero, di essere in grado di poterlo dominare, di essere già adulti ad esempio. E si potrebbe continuare all’infinito. Troppi errori sono stati commessi e troppe volte si è lasciato correre. La presunzione di quel docente la dice lunga su come possa essere anche la ”sua” vita di tutti i giorni e il suo relazionarsi alle persone che lo avvicinano quotidianamente. Mi dispiace doverlo definire , per essere un docente, abbastanza sciocco e maleducato. E mi dispiace che possa essere eventualmente d’ esempio comportamentale per i suoi alunni. Ti abbraccio. Isabella

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  3. Secondo me, a partire da Grillo stesso, nel M5S ci sono tantissime persone supponenti che si vantano di essere “superiori”, perché avrebbero portato delle novità in politica ecc… Personalmente, non condivido i loro modi di fare arroganti, ad esempio nel non lasciare spazio al confronto, ma tralasciando questo discorso, Luperini è davvero uno dei massimi esperti nel suo campo. Da studentessa di Lettere Moderne non posso non apprezzarlo. Un po’ come adoro P.V Mengaldo. Bisognerebbe avere tutti un po’ più di umiltà, insegnanti e professori per primi, dato che ogni giorno questa categoria di professionisti ha a che fare coi giovani, non solo spiegando le loro materie, ma anche mostrando come si sta al mondo. Un uomo così mi chiedo cosa potrà mai “passare” ai ragazzi! GRazie per aver riportato questa notizia. Buona settimana!

    p.s: che poi anche nei dati tecnici, Luperini ha ragione senza ombra di dubbio riguardo a Clizia e agli altri punti.

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  4. marisamoles said,

    @ Monique

    Purtroppo …

    @ tachimio

    Cara isabella,
    hai detto delle cose giustissime e condivisibili. Quel docente è non solo ignorante e sciocco ma anche poco umile. Come diceva Seneca: “C’è solo un bene: il sapere. E solo un male: l’ignoranza” (è anche il motto del mio blog laprofonline … non a caso). Peccato che chi ha il compito di istruire gli altri non abbia ben presente che errare è umano e che non si finisce mai di imparare.
    Ricordo che all’esame del concorso a cattedre su un carme di Catullo entrai in contrasto con il commissario che mi interrogava. In quella situazione avrei potuto benissimo dargli ragione, rinunciando ad esporre il mio punto di vista, supportato da fior di critici. Difesi, invece, la mia interpretazione perché sicura al 100% di aver ragione (infatti, gli altri commissari stavano dalla mia parte). Se avessi avuto solo il minimo dubbio di sbagliare sarei stata zitta, anzi, mi sarei scusata. Nessuno è infallibile ma certuni hanno la presunzione di esserlo … e non chiedono mai scusa.

    @ Nichirenelena

    Ho assistito personalmente ad una conferenza di Luperini e devo dire che, oltre ad essere preparato, è anche coinvolgente. Peccato che quel giovane abbia rovinato una lezione che sicuramente era bella e interessante.
    Ogni età ha i suoi autori preferiti. Quando studiavo io Lettere adoravo Il Guglielmino Grosser, era il massimo e ci ho studiato anche per preparare i concorsi. L’ho adottato poi al liceo ma era troppo difficile, quindi ho scelto Luperini e ora ho un altro manuale che non è così preciso e vaso ma più adatto ai ragazzi d’oggi.
    La notizia l’ho scoperta twittando … ero riluttante ad iscrivermi ma ora capisco che è davvero una fonte insostituibile di notizie. Ovviamente dipende da chi si decide di seguire. 🙂

    Buona settimana a te.

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  5. Diemme said,

    Sono andata a leggere l’articolo di Luperini (noto a me attraverso mia figlia, che tanto ha studiato sui suoi libri!), e anch’io sottolineerei la parte da te citata, “Piuttosto questa arroganza, questa convinzione incrollabile di essere dalla parte del giusto anche contro ogni evidenza contraria, questa petulanza, questa assoluta mancanza di umiltà, e soprattutto questo narcisismo incontrollabile e questa divorante e micidiale volontà di protagonismo […] dominato […] dalla presunzione di onniscienza e di onnipotenza che nasce dall’accesso all’informazione di Internet.”.

    Però, più che nascere dall’accesso all’informazione di internet, credo che questo delirio di onniscienza nasca soprattutto dalla mancanza di strumenti per valutare la propria ignoranza, e anche una certa incapacità di colmarla. L’incapacità, poi, è senz’altro dovuta, come lui dice, a “assolutamancanza di umiltà […] narcisismo incontrollabile e micidiale volontà di protagonismo”.

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  6. laurin42 said,

    Se ” pentastellati ” è un termine tuo…complimenti!
    Se le cinque stelle vanno all’arroganza, la presunzione, l’ignoranza, il protagonismo, l’insensibilità e la maleducazione sono molto meritate.
    Questi sono i risultati dell’esempio dato negli ultimi vent’anni da personaggi “eccellenti” più che dalla frequentazione di Internet.
    E quanto lavoro c’è stato e c’è ancora da fare per arginare questi comportamenti che talvolta purtroppo non stupiscono più.
    Del resto che ci sono a fare gli insegnanti, quelli veri però, non solo di titolo,… o no?
    Love
    L

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  7. marisamoles said,

    @ laurin42

    “Pentastellati” non è farina del mio sacco. 😉 Un aggettivo coniato, credo, dai giornalisti.
    Gli insegnanti tentano, come possono, di educare al rispetto delle opinioni altrui, ad aprire la bocca senza sparar sentenze ma con l’umiltà di ammettere, se è il caso, di aver sbagliato. Poi, però, gli esempi che i nostri giovani hanno sotto gli occhi demoliscono il nostro lavoro. Se poi aggiungiamo anche il fatto che molti genitori meritano davvero le 5 stelle per ignoranza, presunzione, arroganza e protagonismo, la frittata è fatta.

    Buona serata, cara Laura.
    Un bacione.

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  8. lilipi said,

    Ho letto il post in ritardo e mi è venuto da pensare,non so perché, alla “rivoluzione culturale” in Cina ai tempi di Mao. Forse per l’arroganza e la mancanza di rispetto dei giovani verso gli anziani? Speriamo bene per il futuro con gente simile in cattedra, dato che si insegna non ciò che si sa, ma ciò che si è!

    Mi piace


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