MARIANNA MADIA: NUOVO MINISTRO PA INCINTA ALL’OTTAVO MESE

691047 GIURAMENTO GOVERNO MATTEO RENZI

La prima ministro a giurare in stato interessante fu Stefania Prestigiacomo, nominata per le Pari Opportunità nel 2001, che partorì alla fine di quell’anno.
Poi fu la volta di un’altra ministro mamma, Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione nominata nel 2008, che durante il mandato il 10 aprile 2010 diede alla luce Emma. Il suo caso suscitò clamore per aver dichiarato che non sarebbe stata a casa nemmeno un giorno e in effetti si ripresentò puntualmente al lavoro di lì a breve. Allora scoppiarono le polemiche: in particolare, dalle pagine del quotidiano cattolico Avvenire la giornalista Marina Corradi lanciò un appello: Signora ministro, auguri. Se lo goda almeno un po’, il suo bambino. Tutto, di fronte a lui, può attendere. Non si perda l’inizio di un grande amore. Voce nel deserto che rimase puntualmente inascoltata.

Ora il primato delle ex ministre è battuto da Marianna Madia che, fresca di nomina, stamattina ha giurato per il governo presieduto da Mattero Renzi. Una delle più giovani ministro della squadra renziana e credo in assoluto la più giovane di tutti i tempi, assieme alla coetanea Maria Elena Boschi, entrambe trentatreenni, è all’ottavo mese di gravidanza e possiamo scommetterci che, sfornato il pupo – o la pupa -, ritornerà al suo posto di ministro per la Pubblica Amministrazione in men che non si dica.

Del resto, a pensarci bene, le donne di spettacolo hanno dato il buon esempio: Belen Rodriguez e Michelle Hunziker, solo per fare due nomi, hanno ripreso l’attività in breve tempo. La Hunziker addirittura a cinque giorni dal parto sedeva alla scrivania di Striscia la Notizia.

Ora, senza voler fare la morale a nessuno, mi chiedo se l’emancipazione della donna consista nel sacrificare il tempo da dedicare ad un neonato in nome della par condicio – gli uomini non devono partorire perciò … – e per dimostrare che una donna con figli può fare esattamente quello che vuole perché la prole, di per sé, non rappresenta un ostacolo.
Vabbè, contente loro.

Altra cosa: il congedo per maternità è obbligatorio per legge. Di solito ci si astiene dal servizio – questo è il gergo – negli ultimi due mesi di gravidanza e nei primi tre di vita del nascituro. Ora, facendo due conti, la Madia dovrebbe essere in maternità. Non conosco le leggi che regolano l’attività di parlamentari e ministri e sono perfettamente consapevole che le donne dello spettacolo siano in fondo delle libere professioniste, ma mi chiedo: una donna incinta quasi allo scadere del tempo non ha diritto a starsene a casa tranquilla? Tanto più che la Madia pare essere alla seconda gravidanza e, visto che di anni ne ha appena 33, il primogenito deve essere ancora piccolo.

E’ vero che la gravidanza non è una malattia ma è anche vero che si tratta di una situazione speciale, se non patologica. Insomma, se uno ha l’influenza, una volta guarito riprende il lavoro e tutto torna come prima. Ma una mamma deve stare con suo figlio perché un neonato non è la febbre che si cura con un’aspirina e via.

[foto dal Corriere.it]

10 pensieri riguardo “MARIANNA MADIA: NUOVO MINISTRO PA INCINTA ALL’OTTAVO MESE

  1. Ho ormai 69 anni, mentalità “antica”. Comunque penso che queste mamme non sono la regola, avranno le nonne, le tate, le “nurse” che sì godranno i piccoli mentre la mamma sì occupa del “neonato Italy”. Cè priorità a scegliere il “neonato” più importante, per il paese o per se stesse?
    Mahh. I am an old lady, old ideas. Practically extinct.

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  2. Condivido il tuo pensiero, mi è sembrato proprio fuori luogo persino averla nominata ministro: magari è una grande mente risolutrice, ma in questo modo l’unica impressione che dà è quella di chi corre per la poltrona.

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  3. Esatto: il congedo per maternità è obbligatorio, anzi si tratta di ASTENSIONE OBBLIGATORIA a tutela della donna e soprattutto del bambino:infatti oggi è possibile anche lavorare fino ad 1 mese prima del parto per restare a riposo nei 4 mesi successivi.E del congedo per maternità si può usufruire anche in caso di adozione.
    Non mi pare un buon esempio che gente che deve legiferare, e far rispettare le leggi , violi quelle che riguardano loro e i loro innocenti bambini

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  4. Non mi risulta che qualcuno abbia puntato un coltello alla gola della Madia obbligandola colla forza ad assumere la carica. Certo che una poltrona da ministro con annessi privilegi può fare comodo di questi tempi…

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  5. @ 3thperfectnumber

    Cara Rita,
    non è questione di età, almeno non solo. Capisco che le mamme vip abbiano tutti gli aiuti del mondo ma vivere 24 ore al giorno i primi mesi di un bimbo non ha prezzo. Io facendo i salti mortali sono rimasta a casa un anno intero con il primogenito. Con il secondo non ho potuto per questioni economiche perché mantenere due figli piccoli è diverso che mantenerne uno solo, ma se avessi potuto permettermelo sarei rimasta a casa qualche mese di più.

    @ Monique

    La Madia ha dichiarato che non se l’aspettava. Possiamo crederci oppure no comunque Renzi avrebbe potuto evitare. Certo, le occasioni devono essere prese al volo, io non me la sento di giudicare. Dico solo che se c’è una legge, deve essere rispettata.

    @ lilipi

    Neanche a me pare un buon esempio ma pare che le madri moderne debbano per forza sembrare wonderwoman altrimenti non sono contente.

    @ Dubbiosetta

    Come ho già detto, secondo me è Renzi ad aver sbagliato. E dire che ha due figli anche lui, dovrebbe capire che hanno bisogno di una mamma vicina, specialmente per i primi mesi. E poi il primogenito della Madia ha appena due anni e mezzo …

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  6. Eviterei di preoccuparmi. Certe classi “lavorano” in modo ” creativo” … che NULLA ha a che fare con la comune interpretazione del lavoro.

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  7. @ frz

    Avevo già letto l’articolo. Ti dirò, non m’interessa come ci sia arrivata ma mi dà fastidio che ci sia arrivata incinta all’ottavo mese, quando dovrebbe restare a casa in maternità. Solo questo mi interessa, che sia un cattivo esempio perché a un bimbo che deve nascere e che passerà i primi mesi con la mamma in tutt’altre faccende affaccendata, dell’emancipazione femminile e della par condicio non gliene può fregar de meno.

    edda billi

    Sarò stanca ma non l’ho capita. 🙄

    @ Chiara

    Il mio discorso era un altro: che sia un tipo di lavoro molto lontano dai nostri standard di comuni mortali ci può stare, ma rimane il fatto che in ogni caso non potrà stare con il suo bambino 24 ore al giorno. Che poi abbia tate e personale di servizio a disposizione, non cambia nulla: l’astensione obbligatoria per maternità è legge.

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