L’AMORE NON È BELLO SE NON È … SGRAMMATICATO

Ammettiamolo: quante di noi avrebbero desiderato ardentemente una bella dichiarazione d’amore scritta sui muri? Ci siamo dovute accontentare, talvolta, di un cuore trafitto inciso sulla corteccia d’albero, con le iniziali che avrebbero potuto rimandare ai nomi di tante altre coppie. Oppure di una semplice incisione sulla panchina di un parco, con tanto di data ad imperitura memoria del nostro passaggio.

L’amore “gridato” al mondo, diciamolo, ha avuto il suo esordio grazie a Federico Moccia. Ci piaccia o no, quella scritta “Io e te tre metri sopra il cielo” è stato l’inizio. Da allora i fianchi dei ponti, i muri dei palazzi, i marciapiedi o l’asfalto delle strade hanno costituito il luogo prediletto per le dichiarazioni d’amore eclatanti, quelle che, passato l’amore, restano per sempre se non nel cuore almeno nella memoria.

Ecco che l’apostrofo, quello che, colorato di rosa, simboleggiava il bacio tra due innamorati per Cyrano, l’amante più ostinato della storia, trova il posto giusto nella parola sbagliata quando a dettare il messaggio è un cuore pulsante d’amore:

q'anto ti amo

buon s'an valentino

E che dire dell’acca? Solo un dettaglio insignificante perché quello che conta è la sincerità con cui viene fatta la dichiarazione:

acca amore

Magari la posizione dell’acca è discutibile, ma che importanza può avere quando l’amore è finito?

amore finito

Fosse solo l’acca il problema

amore sgrammaticato

L’amore non conosce regole, men che meno nell’uso del congiuntivo:

amore congiuntivo

Cuore e amore formano, come si sa, un binomio indissolubile. Ma forse qualcuno confonde la q di quadro con la c di cuore:

quore

Il guaio è quando la dichiarazione d’amore è indelebile … come nel caso di un tatuaggio:

amore qui

E poi, va bene che Moccia ha fatto scuola, ma c’è qualcuno che non sa nemmeno copiare:

amore celo

Come canta Emma, alla fine con l’amore si dimentica tutto … anche come si scrive il nome dell’amata:

amore mirela

… e non solo quello.

Infine, qual è la città dell’amore per eccellenza? Parigi, ovviamente. Ecco che una dichiarazione d’amore che si rispetti deve essere espressa nel franco idioma:

ge tem

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