28 febbraio 2014

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: ANCHE L’ERRORE HA LA SUA GIORNATA MONDIALE

Posted in attualità, cultura, La buona notizia del venerdì tagged , , , , , a 9:43 pm di marisamoles

error day
Quale poteva essere la data scelta per la Giornata Mondiale dell’errore? Ma il 29 febbraio, naturalmente. Non per questo si celebra solo negli anni bisestili.

Quest’anno a Bologna, dal 28 febbraio al 2 marzo, si svolge addirittura un festival dedicato all’errore.

Chi non ne ha mai commesso uno, alzi la mano! Tutti fermi? Ovvio, nessuno è infallibile.

Sugli errori è bene scherzarci su e magari ridere di quelli degli altri. A Bologna per questo evento in cartellone sono presenti incontri, musica e filosofia, sempre a metà tra ironia e riflessione. L’invito è: «Tuffiamoci nell’errore in questa giornata speciale per trasformarla in quella più fortunata dell’anno». Magari fosse così tutti i giorni.

Errare è umano, può capitare a tutti ed è capitato in passato anche a persone al di sopra di ogni sospetto. Michelangelo, per esempio, ha scolpito la sua Pietà commettendo un errore che forse può passare inosservato ai più: la mano della Madonna, rivolta verso l’alto, è decisamente sproporzionata rispetto al resto del corpo. Un errore voluto, secondo alcuni critici.

E che dire degli errori che si riscontrano spesso nei film? Ad esempio, se non erro nel film Troy in una scena è stato ripreso un attore con l’orologio al polso.
Certamente, però, gli errori più vistosi, nel vero senso della parola, li troviamo nella parola scritta e parlata. Capita di leggere strafalcioni sui giornali, nei messaggi d’amore scritti sui muri e anche sulla cartellonistica stradale.

Di errori ne commetto molti anch’io, come tutti. Come quella volta che in classe ho detto “E’ stata la scintilla che ha fatto traboccare il vaso …”. 😆

E voi avete qualche errore da raccontare?

VIDEO del servizio del Tg 1

[notizia e immagine da questo sito]

ALTRE BUONE NOTIZIE

Ex Fadda, un’officina di idee in Puglia di laurin42

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24 febbraio 2014

EBBENE SÌ: CINGUETTO ANCH’IO

Posted in affari miei, web tagged , , , , , , , a 8:31 pm di marisamoles

twitter
Ebbene sì, Twitter mi ha convinta. Da venerdì scorso cinguetto anch’io.

Era da tanto che ci pensavo ma il mio più volte declamato odio nei confronti dei social network mi ha sempre frenata. Facebook non mi avrà mai … dovessi cadere nella trappola, siete autorizzati a sputtanarmi pubblicamente. 😉

Insomma, tra Twitter e Fb ho scelto il primo. Mi ha sempre ispirato più simpatia. Non so perché, ma penso che Fb sia più adatto a chi vuole cazzeggiare mentre chi twitta ha cose serie da dire e ha il piacere di condividerle. Forse mi sbaglierò ma questa è la mia impressione confortata da due giorni di frequentazione del social.

Ora sono qui a chiedervi, amici miei, di postare i vostri indirizzi twitter, sempre che la cosa vi faccia piacere. Per ora ho rintracciato solo due di voi: Valentina (Alius et Idem) e Ester (EsPress451). Mi piacerebbe avere tra i miei following anche gli altri amici di WP che cinguettano. Lo dico per chiarire: lo scopo del post non è quello di aumentare il numero dei follower quanto di seguirvi io. 🙂

23 febbraio 2014

UN ALTRO LIEBSTER AWARD PER ME

Posted in affari miei, amicizia, web tagged , , , , , , a 12:38 am di marisamoles

liebster blogger award
Ringrazio l’amica Trutzy per questo Liebster Award che si aggiunge a quello che mi ha assegnato lo scorso anno laurin42.

Fa sempre piacere ricevere questi riconoscimenti perché costituiscono uno stimolo in più per continuare a scrivere e cercare argomenti interessanti che possano piacere agli amici e ai lettori di passaggio.
Non tutti i periodi sono uguali, però. Ci sono, nella vita dei blogger, dei momenti no e quelli migliori, come l’attuale per quel che mi riguarda. Di tempo ce n’è sempre troppo poco e a volte mi rendo conto di pensare di scrivere qualcosa che immancabilmente ho dimenticato nel momento libero in cui riesco finalmente a mettermi davanti alla tastiera.

Bando alle ciance, ecco le risposte alle domande che Trutzy mi ha rivolto:

1) Come è cambiata la tua vita da quando hai cominciato a scrivere il tuo blog? Diciamo che è diventata più … sedentaria. 😦

2) Sei riuscito/a a stringere amicizie sincere con i tuo colleghi blogger?
Amicizie tante e affettuose, virtuali però. Mi piacerebbe molto incontrare davvero alcuni colleghi blogger. Chissà …

3) Ritieni che i tuoi post possano essere utili ai lettori?
Alcuni certamente sì, forse un tempo lo erano di più ma ora il blog “di servizio” è diventato indubbiamente laprofonline. Alla fine, però, la cosa più importante è lo scambio di opinioni che ne deriva.

4) Hai mai scritto un post solo per aumentare le visite al tuo blog nonostante ritenessi l’argomento trattato banale ma di facile presa sulla massa?
Onestamente no ma mi è capitato di scrivere post che hanno attirato migliaia di visitatori benché non me l’aspettassi minimamente. Le sorprese sono sempre gradite. 🙂

5) Hai mai messo dei mi piace a caso nei vari blog solo per farti pubblicità ed aumentare il numero di visite al tuo sito?
Assolutamente NO! E’ una cosa che odio, proprio non lo sopporto. Mi è capitato, agli inizi, di essere accusata da un blogger arrogante e maleducato di andare in giro a seminare link al mio blog (non c’erano ancora i Like) e ne sono rimasta profondamente ferita.

6) Hai mai litigato virtualmente con un altro blogger perché non condividevi i suoi punti di vista anche se ciò ha comportato la perdita di un lettore del tuo blog?
Una volta è capitato ma me ne sono andata via io. Ho sperato che la blogger in questione rompesse con colui che mi aveva offesa pesantemente, lei non l’ha fatto e l’ho piantata. Non me ne sono mai pentita.

7) Ti sei mai ispirato ad altri blogger così tanto da parafrasare un loro post?
No, a me piace scrivere ma non devo farlo per forza. Se ho l’ispirazione bene, altrimenti me ne sto “zitta”.

8) Cosa sei stato/a disposto/a a fare per aumentare le visite al tuo blog?
Nulla, non ci ho mai pensato. Lascio che gli altri vengano a me … 😉

9) Hai mai usato la volgarità ed il sesso nei tuoi post per aumentare il numero dei lettori?
Non rientra nel mio stile però ho avuto un notevole successo con un post in cui stilavo la top ten dei pervertiti che avevano raggiunto il mio blog cercando cose assurde e capitando, tra l’altro, su articoli innocenti.

10) Ti identifichi con ciò che scrivi? Cioè quello che scrivi ti rappresenta come persona?
La maggior parte sì ma ho sempre il timore che da quello che scrivo traspaia un’altra me, una persona diversa da quella che sono in realtà. E’ uno dei più grandi crucci.

E ora dovrei individuare 10 blog a cui assegnare il Liebster Award. Prima, però, devo ringraziare un altro amico blogger, nonché collega, michelechefailprof, che ha conferito lo stesso riconoscimento all’altro mio blog: laprofonline. Evito perciò di scrivere un altro post (mi limiterò a ribloggare questo) e rispondo volentieri alle domande che mi pone (anche se temo di aver già dato queste risposte in un’altra occasione). Eccole:

1. Il tuo colore preferito. L’azzurro, come i miei occhi.

2. Il libro più bello. Un romanzo d’amore molto bello e appassionante: “La lettera d’amore” di Cathleen Schine (ne ho parlato QUI)

3. La città che ami di più. Londra, andrei a viverci anche domani. (però anche Parigi che non ho mai visitato, rimarrà un sogno probabilmente)

4. Il tuo fiore preferito. La rosa, preferibilmente rossa a gambo lungo.

5. Il tuo cibo preferito. I dolci, di qualsiasi tipo anche se ho una particolare predilezione per quelli a base di cioccolata.

6. Il film più bello che sia mai stato girato. Che sia stato girato non so, ma quello che a me piace di più nella storia del cinema moderno è “Sommersby” di Jon Amiel con Richard Gere e Jodie Foster.

7. Lo scrittore e la scrittrice preferiti. Mi piace particolarmente Pirandello.

8. Da 1 a 5 quanto conta avere tanti “Mi piace” sul tuo blog? Per me zero, davvero. Anche perché noto spesso che gli “I like” sono muti, molto meglio i commenti. Naturalmente non parlo degli amici e lettori assidui che possono anche non aver tempo e voglia di commentare ma so che mi leggono. Parlo di quelli che non sento mai, ma proprio mai.

9. Spiega la risposta data al punto precedente. L’ho già fatto … mannaggia, e dire che raccomando ai miei studenti di leggere PRIMA tutte le domande e poi iniziare a rispondere. 😦

10. Descriviti in 10 parole. Testarda, dolce, appassionata, lunatica, simpatica, amica, rigorosa, ordinata, permalosa, nostalgica. (mi sono venuti così eh, senza pensarci!)

Ed eccoci giunti alle nomination. Dopo tanto pensare, ho deciso che nominerò quelli che sono, a mio insindacabile giudizio, i blogger meritevoli del Liebster Award. Di solito evito questa “incombenza” però oggi ho pensato di arrivare ad un compromesso: ne nominerò solo 10 e non 20, come avrei dovuto accettando i due premi.
Premetto che non so se tutti abbiano meno di 200 follower, come richiede il regolamento. Io, ad esempio, ho da poco superato questa cifra ma credo che, se l’intento è quello di portare lettori ai nominati, io preferisco pensare a chi veramente merita questo riconoscimento e premio, oltre agli amici cui sono particolarmente affezionata, anche alcuni blogger incontrati non molto tempo fa da cui passo sempre volentieri.

1. Tatiana, mia concittadina con la passione per la buona cucina (cucinaincontroluce)
2. Gina delle cui rime sparse ascolto sempre con piacere il suono (sentimental blog)
3. Veronica che ormai considero come una webfiglia … spero che mamma non se la prenda 😉 (into the wild)
4. Quarchedundepegi che dagli articoletti è arrivato (quasi) a pubblicare un libro (quarchedundepegi’s blog)
5. Mistral poetessa delicata che ci cattura con il fascino dei suoi versi (ombreflessuose)
6. Luna che ci fa viaggiare nel mondo dei libri con grande grazia, quasi a sembrare danza (viaggioperviandantipazienti)
7. frz40 amico di sempre che non ha bisogno di presentazioni (frz40’s Blog)
8. Maddalena l’unica insegnante di scienze che mi sta simpatica e di cui seguo volentieri le lezioni 😉 (unpodichimica)
9. Laura che ci affascina con i suoi post sulla natura, il cielo, la terra e tutto ciò che l’universo contiene svelandoci segreti sconosciuti (Laurin42)
10. aninstellina un’italiana che vive nel paese della baguette e del croissant e sembra starci benissimo (Le journal de Nina)

Naturalmente ho tutti nel cuore, anche quelli che non rientrano nell’elenco.

Ora dovrei avvertire tutti i nominati ma non lo farò. Spero che si accorgano della nomination, d’altronde penso che siano tutti miei follower. Giusto per essere chiari, ci tengo a precisare che nessuno deve sentirsi obbligato a continuare la “catena”. Invito tutti, anche chi non è stato nominato e che ha piacere di rispondere alle domande, a farlo nello spazio commenti.

22 febbraio 2014

BELEN VS SIMONA MOLINARI: LO STILE, C’È CHI CE L’HA E CHI NO

Posted in donne, Festival di Sanremo, moda tagged , , , , , , , , , , a 9:13 pm di marisamoles

SANREMO: SECONDA SERATA
Ricordate il festival di Sanremo 2012 e la farfallina inguinale sfoggiata da Belen Rodriguez scendendo dalla famosa scalinata? Se non ve lo ricordavate, vi rinfresco la memoria con la foto sotto il titolo.

E vi ricordate la querelle nata attorno agli slip: ce l’ha oppure no? E tutto il business nato attorno ai famosi slip invisibili che, grazie a Belen, sono andati a ruba?

Ecco, ora guardate la mise della cantante Simona Molinari. Così si è presentata sul palcoscenico di Sanremo.

DIETRO …
Sanremo:  Quarta Serata

… E DAVANTI
nude-look-di-simona-molinari

Che dire? Indossa un abito nude look che potrebbe far inorridire i benpensanti, esattamente quanto ha fatto storcere due anni fa il naso la farfallina della Rodriguez. Eppure io trovo che sia semplicemente splendida, per nulla volgare, una dea. Fantastica.

Insomma, lo stile, c’è chi ce l’ha e chi no.

[foto Molinari 1 dal Corriere.it e 2 da questo sito]

MARIANNA MADIA: NUOVO MINISTRO PA INCINTA ALL’OTTAVO MESE

Posted in bambini, donne, figli, lavoro, politica tagged , , , , , , , , , , , , , , a 1:35 pm di marisamoles

691047 GIURAMENTO GOVERNO MATTEO RENZI

La prima ministro a giurare in stato interessante fu Stefania Prestigiacomo, nominata per le Pari Opportunità nel 2001, che partorì alla fine di quell’anno.
Poi fu la volta di un’altra ministro mamma, Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione nominata nel 2008, che durante il mandato il 10 aprile 2010 diede alla luce Emma. Il suo caso suscitò clamore per aver dichiarato che non sarebbe stata a casa nemmeno un giorno e in effetti si ripresentò puntualmente al lavoro di lì a breve. Allora scoppiarono le polemiche: in particolare, dalle pagine del quotidiano cattolico Avvenire la giornalista Marina Corradi lanciò un appello: Signora ministro, auguri. Se lo goda almeno un po’, il suo bambino. Tutto, di fronte a lui, può attendere. Non si perda l’inizio di un grande amore. Voce nel deserto che rimase puntualmente inascoltata.

Ora il primato delle ex ministre è battuto da Marianna Madia che, fresca di nomina, stamattina ha giurato per il governo presieduto da Mattero Renzi. Una delle più giovani ministro della squadra renziana e credo in assoluto la più giovane di tutti i tempi, assieme alla coetanea Maria Elena Boschi, entrambe trentatreenni, è all’ottavo mese di gravidanza e possiamo scommetterci che, sfornato il pupo – o la pupa -, ritornerà al suo posto di ministro per la Pubblica Amministrazione in men che non si dica.

Del resto, a pensarci bene, le donne di spettacolo hanno dato il buon esempio: Belen Rodriguez e Michelle Hunziker, solo per fare due nomi, hanno ripreso l’attività in breve tempo. La Hunziker addirittura a cinque giorni dal parto sedeva alla scrivania di Striscia la Notizia.

Ora, senza voler fare la morale a nessuno, mi chiedo se l’emancipazione della donna consista nel sacrificare il tempo da dedicare ad un neonato in nome della par condicio – gli uomini non devono partorire perciò … – e per dimostrare che una donna con figli può fare esattamente quello che vuole perché la prole, di per sé, non rappresenta un ostacolo.
Vabbè, contente loro.

Altra cosa: il congedo per maternità è obbligatorio per legge. Di solito ci si astiene dal servizio – questo è il gergo – negli ultimi due mesi di gravidanza e nei primi tre di vita del nascituro. Ora, facendo due conti, la Madia dovrebbe essere in maternità. Non conosco le leggi che regolano l’attività di parlamentari e ministri e sono perfettamente consapevole che le donne dello spettacolo siano in fondo delle libere professioniste, ma mi chiedo: una donna incinta quasi allo scadere del tempo non ha diritto a starsene a casa tranquilla? Tanto più che la Madia pare essere alla seconda gravidanza e, visto che di anni ne ha appena 33, il primogenito deve essere ancora piccolo.

E’ vero che la gravidanza non è una malattia ma è anche vero che si tratta di una situazione speciale, se non patologica. Insomma, se uno ha l’influenza, una volta guarito riprende il lavoro e tutto torna come prima. Ma una mamma deve stare con suo figlio perché un neonato non è la febbre che si cura con un’aspirina e via.

[foto dal Corriere.it]

21 febbraio 2014

ECCO LA SQUADRA DI RENZI: ETA’ MEDIA 47 ANNI

Posted in donne, politica tagged , , , , a 7:50 pm di marisamoles

renzi
Matteo Renzi, classe 1975, è il più giovane Presidente del Consiglio mai nominato in Italia e credo sia uno dei più giovani in Europa.

La sua squadra, costituita da 16 ministri, ha un’età media di 47 anni. Il che fa ben sperare di far uscire questo nostro Paese sgarrupato (come dicono a Napoli) dalla naftalina in cui è stato tenuto negli ultimi 60 anni e più.

Ecco i nomi, più attesi dei vincitori di Sanremo:

Sottosegretario: Graziano Delrio

Ministeri con portafoglio:
Esteri: Federica Mogherini
Interno: Angelino Alfano
Giustizia: Andrea Orlando
Difesa: Roberta Pinotti
Economia: Pier Carlo Padoan
Sviluppo Economico: Federica Guidi
Politiche Agricole: Maurizio Martina
Ambiente: Gianluca Galletti
Infrastrutture e trasporti: Maurizio Lupi
Lavoro e politiche sociali: Giuliano Poletti
Istruzione: Stefania Giannini
Cultura: Dario Franceschini
Salute: Beatrice Lorenzin

Ministeri senza portafoglio:
Riforme e Rapporti con Parlamento: Maria Elena Boschi
Semplificazione e Pa: Marianna Madia
Affari Regionali: Maria Carmela Lanzetta

Le più giovani del governo Renzi sono Maria Elena Boschi e Marianna Madia, entrambe 33enni; il più vecchio è Giuliano Poletti, 62 anni.

[immagine dal Corriere.it]

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: LA LAVATRICE COMPLETAMENTE AUTOMATICA CHE SI AVVIA ABBAIANDO

Posted in animali, attualità, La buona notizia del venerdì tagged , , , , , a 1:34 pm di marisamoles

Woof-to-WashRiporto una curiosa notizia, e bella allo stesso tempo, direttamente dal portale Bau.it:

Woof to Wash è una lavatrice per cani ma non nel senso che serve a lavare i compagni di vita a quattro zampe: è invece una lavatrice che anche i cani possono adoperare.
Si tratta di un progetto pensato per consentire ai cani addestrati per l’aiuto a malati e disabili di portare a termine l’unico compito che ancora non potevano fare: avviare la lavatrice. Se infatti è già possibile istruire un cane affinché inserisca i capi d’abbigliamento e li ritiri a ciclo finito, non esisteva un sistema che permettesse all’animale di avviare il lavaggio. A risolvere il problema ha pensato JTM realizzando, per l’appunto, Woof to Wash. Per attivare la macchina il cane non deve far altro che abbaiare: c’è a disposizione un solo programma di lavaggio, per rendere l’operazione il più semplice possibile. Woof to Wash è per ora soltanto un prototipo: JTM sta però collaborando con Miele per iniziarne la produzione nel Regno Unito.

Che dire? Non è deliziosa? Speriamo che dal prototipo si arrivi alla produzione vera e propria. E non solo nel Regno Unito.

[immagine da questo sito]

ALTRE BUONE NOTIZIE

I bambini che leggono libri ai gatti di laurin42

LE MIE ALTRE BUONE NOTIZIE

15 febbraio 2014

LE VECCHIE FIABE, CHE FANNO MALE AI BAMBINI, PER LE PARI OPPORTUNITÀ VANNO DIMENTICATE

Posted in amore, attualità, bambini, donne, scuola, società, Uomini e donne tagged , , , , , , , , , , , , , a 2:26 pm di marisamoles

cenerentola
Il dipartimento per le Pari opportunità ha pubblicato tre opuscoli, destinati agli insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori, in cui si sconsiglia di leggere le vecchie fiabe ai bambini: volte a promuovere un solo modello di famiglia, quella tradizionale, sarebbero un ostacolo per una visione diversa e più ampia della società. La collana si propone di combattere il bullismo e la discriminazione, e al suo interno si trovano anche capitoli contro l’omofobia.

Insomma, la principessa che insegue il sogno romantico di sposare il suo bel principe darebbe adito ad interpretazioni della realtà non in linea con i tempi. Cenerentola, Biancaneve, Rosaspina, la bella addormentata nel bosco, e Belle trasmettono l’idea che un uomo debba sposarsi solo con una donna, escludendo che la famiglia possa anche essere costituita da due uomini e due donne. Sono dei cattivi esempi da mettere al bando.

Ma c’è dell’altro: i consigli elargiti da questi opuscoli (che non ho avuto il piacere, si fa per dire, di consultare) riguarderebbero anche i giochi dei bimbi. Sarebbe ora di finirla con i giocattoli sessisti: bambolotti e piccoli elettrodomestici per le femmine, automobiline e soldatini per i maschietti. La società si evolve e i più piccoli non possono crescere con l’idea che ci siano attività più adatte ai maschi ed altre appannaggio delle sole femmine.

Secondo Isabella Bossi Fedrigotti, che collabora con Il Corriere scrivendo articoli culturali e di costume, i tre opuscoli sembrano volere a tutti i costi fare precipitare le cose: «Le raccomandazioni per gli insegnanti – osserva la Bossi Fedrigotti – hanno l’aria di essere una corsa in avanti un po’ troppo precipitosa. Con uno scopo che sembra, chissà, abbastanza preciso: preparare, cioè, il terreno (tra bambini e ragazzi e, quindi, nelle famiglie) al matrimonio omosessuale. Il che può essere una scelta, da farsi, però, piuttosto, per così dire, a viso aperto, non nel modo un po’ strisciante, all’insegna della correttezza politica per bimbi, cui fanno pensare le istruzioni dei tre libretti.»

Concordo pienamente.
Tutti siamo cresciuti leggendo o sentendoci raccontare le fiabe, guardando i film di Walt Disney e sognando, perché no, di sposare il principe azzurro. Naturalmente egli era l’oggetto del desiderio per le bambine, non per i maschi. Di contro, i bambini amavano Robin Hood sognando di diventare forti e coraggiosi come lui. Siamo forse cresciuti male o con un’idea sbagliata di società e convivenza civile? Mi pare di no.

Se pensiamo alla morale che si nasconde dietro il tessuto narrativo di ogni fiaba, non possiamo pensare che ci sia qualcosa di sbagliato nel constatare che, se si viene bistrattate come Cenerentola, poi si può ottenere la rivincita perché si è buoni, ma rimanere con un palmo di naso perché si è cattivi. Oppure credo che nessuno abbia giudicato male Biancaneve perché ha fatto la sguattera per i sette nani, forse anche quando non si parlava tanto di solidarietà tutti abbiamo pensato che rendersi utili per chi ci dà una mano è un modo per disobbligarci. E Robin Hood, non era forse un fuorilegge? Ma il suo intento era buono, a modo suo instillava nelle menti acerbe dei bimbi quella generosità che alla fine viene premiata, una lotta fra oppressori e oppressi che vede in questi ultimi i vincitori.

Se, poi, Cenerentola e Biancaneve sposano un principe (a voler essere obiettivi, anche il matrimonio non è al passo con i tempi, visto che ci si sposa sempre meno) e Robin perde la testa per la dolce Marianna, che male c’è? L’amore è un sentimento che non ha età, tempo e luogo. Ma se si pensa che sia discriminante una fiaba in cui il sogno romantico ha come protagonisti un uomo e una donna, allora temo che si punti il dito contro la “normalità”, contro ciò che è sempre stato per non ferire la sensibilità di chi non è “diverso” ma è trattato come se lo fosse.

Come cantava Biancaneve?

i sogni son desideri
chiusi in fondo al cuor
nel sonno ci sembran veri
e tutto ci parla d’amor
se credi chissà che un giorno
non giunga la felicità
non disperare nel presente
ma credi fermamente
e il sogno realtà diverrà!

C’è qualcosa di discriminante in queste parole? Ognuno è libero di amare chi vuole, di sognare e di essere felice.

Lasciateci le fiabe, per piacere. In esse c’è più buon senso che nei tre opuscoli delle Pari Opportunità.

[fonti della notizia: Corriere.it e blog “Scuola di Vita”; immagine da questo sito]

14 febbraio 2014

LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: MILANO, TRENTO E TRIESTE LE CITTÀ PIÙ ROMANTICHE D’ITALIA

Posted in attualità, donne, La buona notizia del venerdì, libri, Trieste tagged , , , , , , , , a 7:38 pm di marisamoles

donna-che-leggeOggi è San Valentino e la buona notizia non poteva che essere dedicata all’amore, anzi, al romanticismo. Qual è la città più romantica d’Italia, secondo voi? Io direi Venezia, seguita da Verona, la città dei fidanzati più famosi della letteratura nonché i più sfortunati. Ma una sosta sotto il balcone di Giulietta fa dimenticare anche il triste epilogo.

Questa notizia, però, non riguarda i luoghi preferiti dagli innamorati per il loro aspetto. Qui si parla di letture e, rimanendo in tema, ovviamente di romanzi rosa. E in questo caso, il primato della mia città natale, Trieste, mi piace un po’ meno. Capirete perché.

Amazon.it in base alla comparazione delle vendite pro capite dello scorso anno dei romanzi rosa, includendo sia gli eBook Kindle che i libri stampati, in 48 città con più di 100.000 abitanti, ha elaborato la top ten delle città più romantiche d’Italia. Eccola:

1. Milano
2. Trento
3. Trieste
4. Bolzano
5. Monza
6. Bergamo
7. Genova
8. Novara
9. Verona
10. Cagliari

La città di Giulietta e Romeo si salva per un soffio ma, come si può vedere, a Venezia il rosa non è di moda (la città lagunare si piazza al 28° posto), forse perché si preferisce vivere l’amore fra calli e canali piuttosto che sognarlo attraverso i libri.

La capitale è fuori dalla top ten per poco, piazzandosi all’11° posto, mentre un’altra città che spesso i fidanzati scelgono come meta per un week-end romantico, Firenze, è solo 22esima.

Fin qui tutto bene. La felicità di appartenere, almeno con il cuore, alla terza città più romantica dello stivale scema moltissimo quando si scorre la classifica dei romanzi rosa più venduti. Eccola:

1. Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James
2. Cinquanta sfumature di nero di E. L. James
3. Io che amo solo te di Luca Bianchini
4. Cinquanta sfumature di rosso di E. L. James
5. Non lasciarmi andare di Jessica Sorensen
6. Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli
7. Innamorarsi a Notting Hill di Ali McNamara
8. Qualcosa di meraviglioso di Judith McNaught
9. Léonie di Sveva Casati Modignani
10. L’uragano di un batter d’ali di Sara Tessa

Nei primi quattro posti vediamo i best seller di E. L. James. Ringrazio Luca Bianchini per essersi intromesso, anche se in modo del tutto inconsapevole, e per esprimere la mia immensa gratitudine nei suoi confronti prometto pubblicamente di leggere (non credo prima della prossima estate) il suo romanzo, che poi mi sembra si trovi già nella lista che compilo diligentemente leggendo le recensioni dei miei amici blogger divoralibri.

Insomma, accontentiamoci. Stiamo parlando di romanzi rosa, mica di pietre miliari della letteratura mondiale. In ogni caso, con i tempi che corrono e la scarsa attitudine alla lettura, possiamo anche ritenerci soddisfatti. Meglio rosa che nero, almeno secondo i miei gusti.

[fonte: Affaritaliani.it; nell’immagine: Charles Edward Perugini, “Donna che legge” da questo sito]

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13 febbraio 2014

SAN VALENTINO? CHE STRESS!

Posted in amore, attualità, tradizioni popolari, Uomini e donne tagged , , , , , , , , , a 9:10 pm di marisamoles

cupido è morto
Dove sono finiti gli inguaribili romantici, quelli che non vedevano l’ora arrivasse San Valentino? Pare che al giorno d’oggi la celebre festa dedicata agli innamorati produca solo stress. Almeno per il 50% delle persone intervistate dall’Associazione europea disturbi da attacchi di panico (Eurodap).

L’indagine è stata condotta on line tramite un questionario cui hanno risposto 500 persone di età compresa tra i 20 e i 60 anni. Per cinque persone su dieci il 14 febbraio genera solo stress per motivi che vanno dalla scelta del regalo per il partner alle aspettative molto alte che immancabilmente vengono deluse. Per alcuni la causa di maggior stress deriva dalla situazione da vivere assieme.

Come spiega Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente Eurodap, il giorno degli innamorati preoccupa più le coppie mature perché, dopo tanti anni di vita uno accanto all’altro, è più difficile creare una situazione romantica, mentre le coppie giovani si preoccupano molto del regalo da fare.

Certamente il clima che si respira in questi tempi di crisi, che non è solo economica, non aiuta. La Vinciguerra a questo proposito osserva: «In un momento sociale così complesso e stressante, in cui già la coppia risente fortemente delle tensioni che si producono nel quotidiano, è importante fare in modo che questa ricorrenza produca invece armonia, complicità e contatto profondo».

A questo punto, sarò anche poco romantica ma se questa festa non è più sentita, se deve generare ansia e stress, mi chiedo perché non far finta di nulla. Chi si ama non ha bisogno di una festa per vivere un momento speciale né ha bisogno di regali. E chi non si ama … vabbè, sarà meno stressato. Ogni tanto bisogna pur vedere il lato positivo delle cose.

[LINK della fonte]

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CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

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...di più equivale a straparlare.

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Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

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[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

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Insegnare nell'era digitale

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Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

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Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

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ACCENDI LA VITA

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CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

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"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

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