LE TRADIZIONI DI CAPODANNO E BUON 2014 A TUTTI

intimo rosso a capodanno

Perché ci si bacia sotto il vischio? Perché porta bene mangiare le lenticchie o 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte? Perché è importante chi s’incontra uscendo di casa il primo dell’anno?

Capodanno è ricco di storia e tradizione. Fu Giulio Cesare a stabilire che l’anno iniziasse con il primo di gennaio. Prima gli antichi Romani seguivano il calendario di Numa Pompilio, secondo re di Roma, che prevedeva l’inizio dell’anno con il mese di marzo.
Il calendario giuliano fu istituito da Cesare nel 45 a.C. e riformato da Papa Gregorio XIII che lo adattò alla liturgia cattolica nel 1582. Non tutti gli Stati tuttavia si uniformarono al nuovo calendario. L’Italia fu, assieme alla Spagna e al Portogallo, fra i primi Paesi ad adottare il nuovo calendario gregoriano.

Il mese di gennaio deve il suo nome al dio Giano, detto bifronte. Infatti, era credenza comune che il dio potesse guardare il futuro e il passato. Lo stesso nome latino, Ianus, è messo in relazione con ianua, la porta. La città di Genova, secondo alcuni, trarrebbe il suo nome dal nome ianua: difatti i Romani la consideravano la porta dell’impero, trovandosi al confine con la provincia della Gallia.

Gli antichi Romani il primo di gennaio erano soliti invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi. Questi doni erano accompagnati da ramoscelli d’alloro chiamati strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna deriva da un boschetto che si trovava sulla Via Sacra e dal quale venivano raccolti i rami di alloro. Questo luogo era consacrato alla dea Strenia, portatrice di fortuna e felicità.

Venendo alle tradizioni di Capodanno, la più conosciuta è senz’altro quella che vuole che due innamorati si bacino sotto un ramo di vischio.
Il vischio era una pianta sacra all’epoca dei Druidi che la usavano per i riti di purificazione. Poi i Celti attribuirono ad una bevanda particolare estratta da questa pianta la proprietà di combattere la sterilità. Per questo la tradizione vuole che baciare sotto un ramo di vischio la persona amata allo scoccare della mezzanotte, nel passaggio da un anno ad un altro, porti bene. Ovviamente dalla prolificità vera e propria si è passati a un augurio di prosperità generale.

Mangiare le lenticchie a mezzanotte si dice porti guadagno. Infatti, il legume con la sua forma rotonda e appiattita ricorda le monete, quindi ricchezza.
Una tradizione importata dalla Spagna prevede, invece, di mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ciascun rintocco dell’orologio. A Madrid quello principale si trova a Puerta del Sol. In questo modo si inaugura il nuovo anno con la speranza di andare incontro a felicità e ricchezza.
Un’altra usanza ancora consiglia di mangiare dell’uva passa nel corso della notte di Capodanno per ottenere soldi in abbondanza nel nuovo anno.

Ma che notte di Capodanno sarebbe senza biancheria intima rossa? Questa sembra un’usanza moderna e invece anch’essa affonda le sue radici nel mondo antico. I Romani, infatti, indossavano abiti rossi come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Noi oggi usiamo gli slip rossi per affrontare con fiducia il nuovo anno.

E che dire degli incontri che si fanno uscendo di casa il primo dell’anno? La tradizione vuole che, come buon auspicio, una donna incontri per primo un uomo e viceversa. Lo stesso discorso vale per gli auguri che si scambiano allo scoccare della mezzanotte: prima si bacia un appartenete al sesso opposto.
Secondo la vox populi il massimo sarebbe incontrare un gobbo o un vecchio mentre di cattivo auspicio sarebbero un bambino e un prete.

Queste sono solo alcune delle tradizioni legate a Capodanno. Per altre curiosità CLICCATE QUA.

Ovviamente se conoscete altre usanze, tipiche della vostra regione, potete arricchire il post lasciando un commento.

Ed ora non mi resta che AUGURARE A TUTTI UNO SPLENDIDO ANNO

buon anno 2014

[immagine sotto il titolo da questo sito; scritta buon anno da questo sito]