LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: GUARIRE DALL’ANORESSIA GRAZIE ALL’AMORE

anoressia
Siamo a Londra. Jo Thompson è una bella ragazza di 21 anni con alle spalle un passato terribile. Sembra incredibile – anzi, vero scherzo del destino – che sia guarita dall’anoressia grazie al suo lavoro che, quando era 17enne, aveva trovato da McDonald’s.

Da quando aveva 11 anni Jo soffriva di attacchi di panico e crisi nervose che l’hanno portata all’anoressia. Si nutriva di acqua e piselli, però un giorno decise di reagire e si convinse che sarebbe guarita. Assunta dal fast food più noto nel mondo, non ha iniziato, come si potrebbe credere, a rimpinzarsi di hamburger e nuggets. Si è semplicemente innamorata del suo capo. «Zoheb mi ha aiutato a curare il mio disturbo, mi ha seguito e aiutato e pranzavamo quasi sempre insieme», ha detto in un’intervista al Daily Mail.

L’essere uscita dal tunnel della malattia e aver incontrato l’amore della sua vita hanno portato la ragazza a guardare con serenità al futuro. I medici le avevano anticipato che, a causa della malattia, sarebbe stato difficile per lei rimanere incinta. Jo ha vinto anche su questo infausto pronostico: ora è madre felice di due bambini.

Un esempio e una speranza per tutte le ragazze che si ammalano di anoressia, una malattia terribile che però si può vincere con la forza di volontà e tanto amore.

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12 thoughts on “LA BUONA NOTIZIA DEL VENERDÌ: GUARIRE DALL’ANORESSIA GRAZIE ALL’AMORE

  1. Una storia davvero particolare e positiva: per assurdo non sono state le patite del Mcdonald’s a guarirla, ma l’amore, che il caso ha voluto trovasse proprio lì! Alla fin fine, comunque, non c’è tanto da stupirsi che non sia stato il fast food a fare effetto: il cibo è totalmente rifiutato da chi soffre di anoressia, quindi gli hamburger non sarebbe senz’altro stati la cura giusta. Secondo me avranno lasciato Joe completamente indifferente. L’amore, invece, quello no, non può non suscitare emozioni… 🙂

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  2. Finalmente una buona notizia…
    Forza di volontà, tanto amore, e comunque mai da sole. Quindi dico: chi ha problemi di questo tipo, chieda aiuto, a chiunque, ma lo chieda. I problemi alimentari di qualsiasi genere non devono MAI essere sottovalutati. Ne va della salute (e, nel peggiore dei casi, anche della vita)

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  3. Anche una mia amica ex-anoressica ha avuto due bambine! Lei però non è guarita grazie all’amore, piuttosto si è innamorata in seguito alla sua guarigione, e l’amore l’ha eventualmente aiutata a evitare ricadute.

    Un abbraccio, buon week end! 😀

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  4. @ Laura Zaccaro

    Sì, bellissima. Grazie.

    @ laurin42

    Proprio vero. Un bacione.

    @ Scrutatrice

    Se lavorassi al McDonlads, probabilmente diventerei anoressica anch’io. 😦 La cosa che più mi ha colpito di questa notizia è proprio il luogo in cui Jo è andata a lavorare, poi è solo un caso che lì abbia trovato l’amore. Avrebbe potuto trovarlo ovunque.

    @ Valentina

    Senza dubbio, almeno fin quando ci si crede.

    @ Quarchedundepegi

    Mi spiace contraddirti ma non è proprio come la scoperta dell’acqua calda. Le anoressiche sono amate, circondate da tantissime persone che si prendono cura di loro eppure c’è qualcuna che si lascia morire ugualmente. Il fatto è che non si amano, ovvero credono di amarsi perché sono concentrate sul loro aspetto e quindi, in un certo senso, sono egocentriche. Dunque, sono convinte di amarsi molto e non danno la giusta importanza all’amore degli altri. Quindi la notizia, per certi versi, è straordinaria.
    Buona serata.

    @ PennelliRibelli

    Come ho detto a Quarc, generalmente non chiedono aiuto né lo vogliono. Se accettano di essere aiutate, non sempre riescono a guarire. La cosa tragica è che le persone che le circondano, che le amano, sono impotenti se non c’è la volontà da parte loro. Grazie, Rossana. Un abbraccio.

    @ Diemme

    La sterilità è normalmente transitoria. Con la magrezza madre natura decide di sospendere il ciclo perché il fisico non potrebbe sopportare una gravidanza, non avendo le riserve adatte. Quando si guarisce può succedere che il ciclo non si ristabilisca e che si creino degli scompensi per i quali più che di sterilità si parla di difficoltà nel concepire. Almeno, questo mi ha spiegato una mamma la cui figlia, nonostante abbia quasi quarant’anni e sia guarita da dieci, non ha avuto figli.

    @ Zio Giò

    Proprio bella. Grazie.

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