13 novembre 2013

GRAN BRETAGNA: INCENTIVI ALLE MAMME PER L’ALLATTAMENTO AL SENO. GIUSTO O SBAGLIATO?

Posted in bambini, donne, figli, salute, società tagged , , , , , , , a 4:28 pm di marisamoles

allattamento al senoPer una mamma la cosa più naturale che possa esistere è l’allattamento al seno. Un bambino viene nutrito dalla madre fin dal concepimento ed è, quindi, normale che questo rapporto così intimo iniziato in grembo prosegua dopo la nascita del figlio. D’istinto il neonato ricerca, oltreché il calore materno dal quale la nascita, evento per lui traumatico, lo ha allontanato, il seno della mamma. Quando sta in braccio, infatti, ricerca subito con la bocca il seno, indipendentemente da chi lo tenga. Questo accade almeno nel primissimo periodo post partum, dopodiché impara ben presto a riconoscere il profumo e la voce di colei che l’ha messo al mondo.

La “rivoluzione femminista” degli anni Settanta aveva fatto passare in secondo piano l’allattamento materno. Le donne di allora, al grido “l’utero è mio e me lo gestisco io” avevano associato, evidentemente, un altro concetto: le tette sono mie e me le gestisco io. Ma negli ultimi decenni del secolo scorso, grazie anche ad un’informazione capillare, le mamme hanno buttato via il biberon offrendo ai loro bimbi il nutrimento che ogni mammifero utilizza per crescere i cuccioli: il latte materno.

I neonatologi tuttora incentivano l’allattamento al seno perché costituisce il miglior alimento per i neonati. Il latte materno li difende dalle malattie e li fa crescere sani e forti durante i primi mesi di vita. Non solo: pare che l’allattamento materno prevenga il tumore alla mammella.
Anche se si ritiene indispensabile l’allattamento materno per i primi sei mesi, sono molte le mamme di oggi che lo prolungano fino ad un anno di età del bambino, e oltre. Ora come ora, in un periodo di crisi come questo, pur senza esagerare dilatando oltremodo i tempi di allattamento, esso costituisce anche un risparmio economico: le associazioni dei consumatori hanno calcolato che il latte artificiale costi 1.200 euro l’anno per bambino.

Dall’ultima indagine Istisan risulta che a pochi giorni dal parto il 91,7% delle italiane e il 90,1% delle straniere allatta al seno. Il quinto Rapporto della Convenzione sui diritti dell’infanzia (2012) calcola che al momento delle dimissioni quelle che nutrono il neonato con il proprio latte superano l’80 per cento.
In seguito, però, il ritorno al lavoro, sempre più anticipato per questioni economiche, e le difficoltà che comporta la raccolta del latte materno per le poppate che il neonato deve fare durante le ore di assenza della mamma, costringono molte madri a passare al biberon e al latte in polvere.

In Gran Bretagna, precisamente nel South Yorkshire e nel Derbyshire, 130 puerpere che s’impegneranno ad allattare al seno i loro bimbi per i primi sei mesi otterranno dei buoni spesa del valore di 200 sterline (circa 230 euro). Le zone sono state individuate, come rivela la stampa inglese, perché lì le donne si vergognano di allattare al seno i piccoli, sia fuori casa sia all’interno delle mura domestiche, per paura di attirare l’attenzione su una parte del corpo così esposta ad attenzioni di tipo sessuale.

L’opinione pubblica è divisa: c’è chi appoggia l’iniziativa, promossa dall’Università di Sheffield con la collaborazione del governo, e chi invece ritiene diseducativo incentivare un atto che dovrebbe essere istintivo e non sentito come qualcosa di cui provare vergogna. In più ha i suoi vantaggi anche sullo sviluppo intellettivo del bambino: la rivista pediatrica Archives of Disease in Childwood assicura che il latte, assieme al contatto pelle-bambino, aumenta le facoltà cognitive e migliora lo sviluppo neurologico.

E voi che ne pensate?
A parte che dall’articolo del Corriere non si capisce se la cifra sia da considerare forfettaria o elargita mensilmente (il che sarebbe auspicabile), la cosa che stupisce me è soprattutto il fatto che una mamma s’imbarazzi ad allattare suo figlio. Per me è la cosa più bella e dolce del mondo.

Annunci

4 commenti »

  1. maryonn said,

    Io penso che l’allattamento al seno non sia sempre così naturale. Ho visto negli anni troppe donne optare per quello artificiale, quasi fosse più semplice. Ci sono volute le leghe del latte (che in Italia da quel che so non sono così tanto diffuse purtroppo) per far capire che è l’allattamento al seno il più semplice, a parte qualche sporadico caso problematico.
    Io ho allattato le mie figlie oltre l’anno, vuoi mettere la semplicità dell’allattamento al seno rispetto al lavare tettarelle e al costo del latte in polvere?
    Non credo però che la colpa della non sufficiente diffusione dell’allattamento al seno sia del movimento femminista, di cui a suo tempo ho fatto parte, anche se non in maniera totalmente attiva. Molte femministe (come me) hanno scelto l’allattamento al seno perché simbolo di libertà da multinazionali e consumismo.
    La colpa è nel consumismo stesso, se tutte (o quasi) le donne allattassero, che fine farebbero le industrie di tettarelle e latte in polvere?
    Il discorso sarebbe lungo, secondo me l’uomo è schiavo del business anche in questo caso.

    Mi piace

  2. Alberto Nani said,

    « le tette sono mie e me le gestisco io » mi sembra un concetto che resta valido nei due sensi. Una madre dovrebbe sentirsi libera di fare quello che si sente meglio di fare.
    In troppi campi all’autoritarismo di una volta si sostituiscono i «persuasori occulti » denunciati da Packard fin dagli anni ’50 ( e mi sembra che si va sempre peggio).
    Io ho tre figlie che furono allattate artificialmente, di due una allatta al seno l’altra al biberon, io non riesco proprio a vedere la differenza e penso in effetti che siano « tette loro… »

    Mi piace

  3. In GB Anni ’60 e ’70 il latte materno era consigliato, mia figlia nata 10 settimane prematura nel ’73 ha usufruito dalla banca latte, grazie alle volontarie, cosa sia successo gli anni successivi non ne sono a conoscenza. Non potei allattarla io causa di depressione post partum. comunque il latte in polvere era gratuito, non ricordo per quanti mesi.Sì deve conoscere la cultura inglese, non è tanto imbarazzo oppure vergogna personale, è l’imbarazzo di chi”vede” che poi provoca l’imbarazzo della mamma. (volevo esprimermi in Inglese, non mi sembra corretto verso altri).Un esempio di cui fui testimone: ero a casa di un’amica italiana,(in GB) in compagnia di amici tutti inglesi con figli di 6 /7 anni di età, lei tranquillamente tira fuori il suo seno per allattare il neonato, chiacchierando e ridendo inconsapevole dell’imbarazzo che stava causando, i figli furono spediti .fuori porta per escluderli da questa vista a sorpresa!! . Le cose sono cambiate, il lavoro che rende difficile allattare, in Inghilterra una donna rientra al lavoro dopo 3 mesi, ma solo se ha lavorato fino ad 8 mesi di gravidanza. In Italia mi pare che ci siano più agevolazioni. Ben venga questo aiuto, dato che il latte in polvere costa non poco.La cosa che mi lascia perplessa è, durante la gravidanza il pancione viene messo a nudo, anche con il freddo nordico, nessuno batte ciglio….una tetta scoperta mette a disagio. mahh! Marisa, ho bisogno di lezioni di Italiano…che fatica! Il mio nipotino è stato allattato per 12 mesi, secondo l’amore di nonna lui è un genio, sarà vero allora che il latte materno ha questo beneficio.

    Mi piace

  4. marisamoles said,

    @ maryonn

    Non so se la colpa possa essere attribuita al consumismo. Anche per me l’allattamento materno è il modo, oltreché più sano, più economico e pratico. Vuoi mettere, di notte, alzarsi per preparare il biberon con il latte in polvere? Io non ce l’avrei fatta.

    @ Alberto

    Non credo che la scelta sia condizionata da quella fatta dalla propria madre, anche perché non ci si può ricordare di quando la mamma ci ha allattato! 😉 I diversi comportamenti delle tue figlie confermano ciò che dici all’inizio: la libertà di scelta è sacrosanta. Però bisognerebbe scegliere non in base a ciò che noi preferiamo bensì in base a ciò che è preferibile per i propri figli. A meno che non ci siano degli impedimenti seri, è meglio allattare la seno.

    @ 3theperfectnumber

    Grazie, Rita, per queste precisazioni. Anch’io ho avuto, a volte, l’impressione di creare imbarazzo allattando. Lo facevo anche al mare, ma sempre in un angolino ben nascosto anche perché a quei tempi frequentavo uno stabilimento balneare gestito dai … militari. 🙂

    Your Italian is wonderful, don’t worry. I know it’s a hard exercise for you but the most important thing is understanding each other. I’ve just corrected two little mistakes. 🙂

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: