PAPA FRANCESCO A LAMPEDUSA: PRIMO TRA GLI ULTIMI

papa francesco lampedusa«La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti “innominati” [l’Innominato è un celebre personaggio dei Promessi Sposi di Manzoni, NdR.], responsabili senza nome e senza volto. «Adamo dove sei?», «Dov’è tuo fratello?», sono le due domande che Dio pone all’inizio della storia dell’umanità e che rivolge anche a tutti gli uomini del nostro tempo, anche a noi. Ma io vorrei che ci ponessimo una terza domanda: «Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?», chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere!»

«Signore in questa Liturgia, che è una Liturgia di penitenza, chiediamo perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle, ti chiediamo, Padre, perdono per chi si è accomodato, si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi. Perdono Signore! Signore che sentiamo anche oggi le tue domande: «Adamo dove sei?», «Dov’è il sangue di tuo fratello?».

[LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE DEL SITO DI RADIO VATICANA; immagine da questo sito]

10 pensieri riguardo “PAPA FRANCESCO A LAMPEDUSA: PRIMO TRA GLI ULTIMI

  1. Finalmente un Uomo e poi il Papa
    Papa Francesco non (recita) e non si perde in chiacchiere da salotto,
    Francesco mette la sofferenza davanti a tutto
    Anch’io chiedo perdono, perché qualche volta l’ indifferenza di questa globalizzazione ha contagiata anche la mia anima
    Grazie, Marisa
    Ti abbraccio
    Mistral

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  2. Cara Mistral,

    questo Papa mi piace molto. Spero che le ombre che hanno offuscato il primo periodo del suo pontificato (illazioni da parte dei detrattori, più che altro) si siano allontanate per sempre. E’ una persona speciale e il fatto che nessun altro pontefice si sia mai recato a Lampedusa ne è la prova.

    Grazie a te. Un abbraccio.

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  3. Chissà che non sia riuscito a sensibilizzare l’Europa?
    In fondo il problema è europeo!
    Buona notte.
    Quarc

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  4. @ Quarchedundepegi

    Credo che lui abbia un grande potere: arrivare al cuore della gente. E non penso che sia indispensabile essere cattolici …
    Secondo me qualche coscienza l’ha smossa. Vedremo.

    Ciao, Quarc. Buona giornata.

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  5. Finalmente lo spirito del Vangelo trionfa contro atteggiamenti clericali che allontanavano i cristiani! Ricordi, Marisa, quante volte ne abbiamo parlato? Forse Dio ci ha mandato questo papa perché ha ascoltato le parole del Suo popolo. Buone vacanze!

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  6. Chi non ha subito pensato alla parabola evangelica del « Buon Samaritano» ? E infatti il link di Radio Vaticana, non manca il riferimento. Ma, peccato, non approfondisce : il Buon Samaritano trasgredisce la « Legge » che vieta la contaminazione con il morto/morente. Per questo egli è eroico.
    La pietà , piangere, non basta . Qui è il problema : il Papa invita a piangere, ma poi interviene la « Legge » : è necessario regolare, ci vogliono Direttive.. l’Unione Europea… ci sono le vittime del traffico di esseri umani, la prostituzione, ecc. ecc.
    Si dimentica subito che – come ha scritto don Andrea Gallo – «illegale è la miseria » .
    Facile è impietosirsi un attimo, poi intervengono i riflessi di sempre! E la paura ci fa dimenticare che i migranti irregolari – come tutti gi altri emarginati, « diversi » – sono innanzitutto persone.
    La violenza più grave che subiscono è di essere annullati come esseri umani e di essere visti solo come « problemi da risolvere ».

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  7. @ lilipi

    Grazie! Buone vacanze anche a te.
    Un abbraccio.

    @ Elena

    Ci offre una bella lezione di umanità, soprattutto.
    Un abbraccio.

    @ Alberto

    Belle, come sempre, le tue riflessioni.
    Grazie e a presto, spero.

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