UN LIEBSTER BLOG AWARD PER ME

LIEBSTER AWARD
Un altro graditissimo premio mi è stato “consegnato” un po’ di tempo fa dalla carissima Laura (Laurin42) che ringrazio, scusandomi per il ritardo con cui rispondo.

Si tratta di un premio ideato in Germania che viene assegnato ai blogger che hanno meno di 200 follower e ai quali i premianti riconoscono amabilità e valore, per cui assegnarlo ad altri “colleghi” è un gesto che dimostra quanto apprezziamo il loro lavoro e i loro blog.
Quello che mi piace di più di questo graditissimo riconoscimento è il nome: liebster, che significa “carissimo”. Ecco, il fatto che il mio blog possa essere considerato “carissimo” mi fa un enorme piacere.

Cosa significa “caro”? Il Sabatini Coletti riporta molte definizioni per questa parola, tanto comune quanto polisemica. “Caro”, ad esempio, è ciò che è costoso, un’accezione che in tempi di crisi è sicuramente da evitare. C’è un modo di dire, “pagarla cara“, che è davvero orrendo, se lo rapportiamo al senso più comune che attribuiamo all’aggettivo. Ciò che è “caro, generalmente è amato. In questo senso, la definizione che ne dà il dizionario è quella che preferisco: “Che preme, che sta a cuore perché importante“.

Ecco, il fatto di essere “importante” per Laura mi fa molto onore perché lei è una persona che stimo molto. Mi piace ciò che scrive e come lo scrive; amo la sua “filosofia di vita”, lei è capace di infondermi un po’ di fiducia, quella che spesso a me manca. Proprio per questo lei per me è altrettanto liebster.

Arriviamo, dunque, alle regole previste dal Liebster Blog Award:

• Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post (fatto)
• Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso (Laura non le ha poste …)
• Scrivere undici cose su di te
• Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers
• Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere
• Informare i blogger del premio assegnato

Quanto al punto 3, visto che Laura non ha formulato domande, me ne inventerò 11 e saranno quelle a cui risponderanno, se lo vorranno, le blogger che intendo premiare.

1. Qual è il tuo miglior pregio? L’altruismo. Prima penso agli altri e poi a me stessa.
2. Qual è il tuo peggior difetto? La testardaggine, presumo. Certamente alcuni di voi che leggono l’hanno capito perfettamente.
3. Cosa ti fa più paura? Il fuoco, indubbiamente.
4. A cosa pensi prima di addormentarti? Cerco di pensare a cose belle ma alla fine mi vengono in mente solo i problemi così … non dormo.
5. Qual è stato il più bel regalo che hai ricevuto? Un vassoio in ceramica a forma di cuore con due tazzone per il caffellatte e una zuccheriera, donatomi dalla mia amica Rossana che, purtroppo, non c’è più.
6. Che cosa ti fa maggiormente soffrire nel rapporto con gli altri? Essere accusata di tramare alle spalle … io sono così limpida che non concepisco nemmeno una cosa del genere, eppure qualcuno ha pensato questo di me.
7. Qual è il tuo più bel ricordo d’infanzia/giovinezza? Un saggio di danza in cui ho ballato, sulle punte con il tutù romantico (quello lungo, per intenderci), un valzer viennese di Strauss.
8. Qual è un posto che non hai mai visitato e che vorresti vedere? Sicuramente Parigi che, anche se non ho mai visto, adoro così come adoro i francesi in generale.
9. Qual è la cosa più cattiva che hai detto a una persona cara? A mia mamma, appena operata di colecistectomia, che mi chiedeva di rimanere a farle compagnia in ospedale, dissi: “Devo studiare per l’esame. Prima viene lo studio, poi tutto il resto“.
10. Qual è la cosa più pazza che hai fatto? Ho saltato la scuola per due giorni (con il permesso dei miei e comunque ero maggiorenne!) per andare in un’altra città a tentar di convincere un moroso che mi aveva lasciata a rimanere con me. Davvero stupida, più che pazza, anche perché l’ho trovato fuori di scuola con un’altra.
11. Quante volte hai pensato di chiudere il blog? Moltissime. Intenzione mai durata più di mezza giornata, comunque.

Le domande mi sono venute in mente mentre scrivevo, senza un criterio, quasi un flusso di coscienza. Ma se non altro vi ho detto cose di me che probabilmente ignoravate.

E ora è arrivato il momento di premiare gli altri blogger. Premetto che 11 sono davvero tanti. Mi limiterò a nominarne 6 (forse hanno più di 200 follower ma va bene lo stesso!), tutte donne, che ritengo davvero liebster, anche se so che non tutti apprezzano questo tipo di iniziative e forse non avranno voglia di continuare la “catena”. La cosa importante, per me, è che sappiano quanto le apprezzo.

LaGattaGennara

Mistral

Valentina

Scrutatrice di Universi

Ifigenia

Ester

SIATE FELICI E … CORRETE!

venezia-Forse perché stiamo attraversando un periodo di profonda crisi, sociale, politica ed economica, sembra sempre più difficile trovare un motivo per essere felici. E meno si è felici più si parla di felicità, chiacchierando fra amici, virtuali e non, leggendo svariati articoli sui giornali o assistendo a dibattiti televisivi. Il 20 marzo scorso abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Felicità, un diritto oltreché un bisogno. Ma sentirsi felici per un giorno solo non basta, e non è detto che ci si riesca.

Allora perché non provare a stare insieme, a trascorrere una giornata diversa, in compagnia anche di persone sconosciute, godendosi una città speciale come Venezia? Domenica prossima, infatti, si correrà Su e Zo per i ponti di Venezia, una gara non competitiva, se non si ha fretta una semplice passeggiata, che prevede un percorso di 12 chilometri con l’attraversamento di 48 ponti, una minima parte dei 417 ponti che attraversano gli oltre 150 canali lagunari e che tagliano la città in lungo ed in largo.

La corsa (o passeggiata!) avrà due percorsi: uno breve (di soli 6 km) con partenza dalla stazione FS S.Lucia, indicato in particolare per le scuole materne ed elementari, e uno lungo, di 12 km, con partenza da piazza san Marco, all’angolo con Palazzo Ducale.
Tutti sono invitati a partecipare alla S. Messa che si terrà alle ore 8 nella Basilica di San Marco, officiata da concelebrata da don Igino Biffi, responsabile dell’Équipe Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nord Est.

Ma tutto ciò che c’entra con la felicità, vi starete chiedendo. C’entra perché quest’anno si corre all’insegna del motto di don Bosco “Siate felici”. Un invito a godere delle piccole cose belle della vita, sullo sfondo di una città che è, invece, una delle grandi meraviglie del nostro pianeta.

A me viene in mente Claudio Baglioni che, molti anni fa, cantava:

poi correre felici a perdifiato
fare a gara per vedere
chi resta indietro

Io di certo, se partecipo, resto indietro. E voi?

Altre notizie a questo LINK.

QUI potete leggere delle curiosità sui ponti di Venezia.

[foto Venezia da questo sito]