IL PIACERE DI LEGGERE A UN PREZZO PICCOLO PICCOLO: 99 CENTESIMI

jane austen lady susanHo titubato (sì, caro Quarc, si può dire 😉 ) un po’ prima di scrivere questo post. In primo luogo perché non è mia abitudine fare pubblicità, in secondo luogo perché la notizia non è nuova e certamente non sono io la prima a parlarvene. Di che cosa? Della nuova collana LIVE della Newton Compton: 130 titoli a un costo piccolo piccolo, solo 99 centesimi di euro.

In tempi di crisi risparmiare anche sulle letture si può, anzi, si deve. Consideriamo anche il fatto che per i lettori appassionati il problema non è solo la spesa da affrontare, ma anche, direi soprattutto, la collocazione “a riposo” dei libri già letti. Perché è decisamente impensabile sbarazzarsene. Per chi, come me, la carta, a dispetto degli e-book, ha ancora un valore sacro, la sola idea di buttare i libri fa accapponare la pelle.

Tornando a questi libri economici, si tratta perlopiù di classici. Fra gli autori: Seneca, Freud, Dostoevskij, Poe, Austen, Shakespeare, Sun Tzu, Fitzgerald, Némirovsky. Non manca un inedito: I sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni, già vincitore del 60° Premio Bancarella.

Nelle classifiche di vendita, ben nove titoli della collana LIVE Newton Compton figurano fra i primi dieci best seller. Peccato, però, che questa settimana i libri a piccolo prezzo siano scomparsi dalle classifiche ufficiali per far posto a Camilleri, Wilbur Smith, Patricia Cornwell, Massimo Gramellini, Simonetta Agnello Hornby, Nicolai Lilin, Gianluigi Nuzzi, Clara Sánchez, Jo Nesbo e Susanna Tamaro. Il motivo? La collana LIVE a 0,99 euro è decisamente scomoda per il mercato librario. I guadagni per le librerie sono irrisori e le case editrici concorrenti non vedono di buon occhio questo lancio operato dalla Newton Compton, già famosa per la pubblicazione a basso prezzo. Poco più di vent’anni fa uscirono, infatti, centopaginemillelire, che in dieci anni vendettero circa 60 milioni di copie. Molte, inoltre, sono le prime edizioni di romanzi che si possono acquistare a 9 euro e 99 centesimi.

Ma noi delle polemiche fra editori non ci curiamo. Buona lettura a tutti! Io inizierò da Lady Susan di Jane Austen. E voi?

QUI potete trovare i titoli disponibili.

Sulle classifiche di vendita ho fatto riferimento a quest’articolo de Il Giornale.

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10 thoughts on “IL PIACERE DI LEGGERE A UN PREZZO PICCOLO PICCOLO: 99 CENTESIMI

  1. Ben venga qualsiasi iniziativa in grado di andare a caccia di nuovi lettori, sempre troppo pochi. Ora i refrattari alla parola scritta non hanno più l’alibi del prezzo, visto che uno di questi libri costa meno di quei quattro fogli imbrattati che con magnanima iperbole vengono definiti “giornale”.
    Eppure… eppure… anch’io ho trovato luna catena supereconomica di libri. Sono un pò più cari, dato che costano 1 Euro, ma il catalogo è sterminato.
    Sono le piccole rivendite di libri usati, nelle quali si possono trovare delle vere chicche. L’ultimo che ho scovato: “Un amore di Swann”, una prima edizione del 1946.
    E’ impagabile (1 Euro) la sensazione di scorrere le stesse pagine che hanno visto un altro mondo, e soprattutto c’è la soddisfazione di aver salvato due vite, quella del vecchio libro per il quale si prospettava una fine indecorosa, e quella dell’albero che altrimenti sarebbe stato tagliato per pubblicare una nuova edizione.
    Bye
    🙂

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  2. @ Valentina

    Io di solito faccio la scorta e poi li leggo d’estate. Il fatto è che talvolta non resisto a vedermeli lì e … al diavolo i buoni propositi. 🙂

    @ Stelio

    Anch’io vedo ai mercatini dei libri interessanti a 1 euro però devo ammettere che sono parecchio schizzinosa e anche quando compero i libri nuovi, preferibilmente prendo quelli confezionati con il cellophane. Per lo stesso motivo quasi mai ho preso libri in prestito in biblioteca, se non quelli che mi servivano per l’università.

    Tu scrivi: “E’ impagabile (1 Euro) la sensazione di scorrere le stesse pagine che hanno visto un altro mondo …”, io penso invece a tutte le mani che hanno sfogliato quelle pagine … 😦

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  3. Io invece sono entusiasta di questa possibilità! Mi attira sia il formato pocket (è davvero comodissimo, entra anche in borsa) e sia il prezzo competitivo. Ho acquistato il libro di Simoni, ma per il momento lo sta leggendo mia madre. Quello di Jane Austen non l’ho trovato in libreria, ma, vista la mia stima per l’autrice, lo comprerei subito.
    Ormai, poi, ho completamente abbandonato la copertina rigida e le prime edizioni: troppo ingombranti e dispendiose. Quindi, in sostanza, grande Newton Company! 🙂

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  4. I libri della Newton si sono distinti sempre per i prezzi accessibili ma non solo, anche per la cura dei particolari (almeno all’epoca in cui io frequentavo quella redazione).

    Leggere è una grande fonte di ricchezza, e rendere questa possibilità così alla portata di tutti secondo me ha anche un grosso valore sociale.

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  5. @ luna

    Baci anche a te.

    @ Stelio

    Ah, ma allora non sono l’unica igienista. 🙂

    @ Scrutatrice

    Anch’io evito di prendere libri con la copertina rigida e quelli troppo voluminosi, anche perché in casa ho le librerie che stanno per crollare. 😦 E poi va bene anche risparmiare, quando si può.

    @ Diemme

    Io ho un sacco di classici in edizione economica, anche le opere complete, corredate di note, e non hanno nulla da invidiare alle edizioni più costose. Della Newton Compton ho anche la collezione dei centopaginemillelire, ben fatti anche quelli. Peccato che da 12 anni, cioè dal trasloco, se ne stiano impacchettati in garage. 😦

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  6. Prima dell’ euro ricordo una iniziativa simile a 1000 lire, piccolo formato e colori pastello. Classici e anche un racconto di Herman Hesse o di Conrad che ancorai conservo.
    Anche se sto sperimentando gli ebook e l’ idea di accedere a più libri in una sola scatoletta come l’ iPad mi affascina, la mia libreria e’ la mia preferita compagna di vita .
    Grazie della notizia. a presto.
    Love
    L

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  7. @ Laurin42

    La collana di cui parli si chiamava centopaginemillelire e ricordo fu un successone (ne ho parlato anche nel post).
    Io sugli e-book ho ancora molte riserve e sto già male quando che il ministero dell’Istruzione ha in programma di eliminare gradualmente tutti i libri cartacei per adottare solo quelli digitali. Come faranno a studiare, mi chiedo.

    Grazie a te per essere passata a trovarmi.

    Un abbraccio.

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