20 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITÀ

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A profound shift in attitudes is underway all over the world. People are now recognising that ‘progress’ should be about increasing human happiness and wellbeing, not just growing the economy at all costs. That’s why all 193 United Nations member states have adopted a resolution calling for happiness to be given greater priority and March 20 has been declared as the International Day of Happiness – a day to inspire action for a happier world. (LINK)

Il 20 marzo è stata proclamata, dalle Nazioni Unite, la Giornata Internazionale delle felicità. Perché essere felici è un diritto, oltreché un bisogno.

Siate felici, dunque, dimenticando, almeno per un po’, tutti i guai che ci affliggono e cercando di guardare al futuro con un po’ di ottimismo.

C’è chi dice che una gioa può nascere solo dal dolore, anzi felicità e dolore convivono in noi. Basta non guardare troppo a ciò che ci rende la vita difficile e triste.

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
E lui rispose:
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande del dolore”, e altri dicono: “No, è più grande il dolore”.
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l’una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.

[da Il Profeta, di Kahlil Gibran]

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10 thoughts on “20 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITÀ

  1. Sarà… io credo che ci siano persone felici senza avere conosciuto il dolore, e persone cui la vita ha dato tanta sofferenza, senza riempire a sufficienza l’altro piatto della bilancia (scusami se faccio la guastafeste, ma questo mi hanno ispirato le parole di Gibran).

    Io ho una buona dimestichezza con la felicità, idem con la tristezza, ma davvero non saprei se sono così strettamente correlate.

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  2. Mi fa venire in mente una citazione (questa volta non da film…) : “Questa è la vita di noi esseri umani: alcune gioie presto cancellate da grandi dolori “.
    Da “Le château de ma mère” un romanzo autobiografico di Marcel Pagnol, scrittore di queste parti (avete forse visto il film “Manon des sources” con Yves Montand e Gerard Depardieu; è tratto dal suo romanzo più’ noto).

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  3. @ Quarchedundepegi

    Un po’ un’utopia lo è, effettivamente. L’importante è godere di qualche attimo di felicità, perché io non riesco a pensare ad essa come una condizione permanente.

    @ Diemme

    Ma lo sai che io sono leopardiana! Hai presente “La quiete dopo la tempesta”? Ecco, quella poesia si sposa con la riflessione di Gibran.

    @ Luna

    Meravigliosa, sì. Da prendere al volo, però.

    @ Alberto

    A te Pico della Mirandola fa un baffo, nevvero? 🙂

    Però io preferirei l’inverso: alcuni dolori cancellati da grandi gioie.

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  4. Io ho un mio metodo per superare momenti di infelicità: ripenso a momenti molto difficili vissuti in passato e poi superati, e mi dico che col tempo supererò anche quella sofferenza presente. Finora questo mi ha aiutato molto.

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  5. Io vedo la vita come un susseguirsi di esperienze che mi insegnano a capire me stessa e quando, con chi e dove voglio arrivare.
    Ho capito che ogni esperienza mi porta qualcosa di nuovo, che arricchisce e allarga la mia percezione.
    Se mi trovo a considerare una esperienza un problema, trovo subito un ricordo di una esperienza felice e mi concentro sulla sensazione di benessere. Con questa sensazione potenziante vado a vivere il futuro, qualsiasi futuro. Non ci sono fallimenti ma solo risultati.
    Ed io mi sveglio ogni mattina con una felice curiosità per ciò che verrà., ed io ne sarò l’artefice.
    Perchè non provarci?
    Love
    L

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  6. @ MR

    Grazie a te e benvenuta! 🙂

    @ lilipi

    Anch’io ogni tanto penso che certe situazioni che mi hanno portato tanto dolore mi sembravano insuperabili eppure ne sono uscita. Un po’ mi aiuta, è vero.

    Buona domenica delle Palme, cara Liliana.

    @ laurin42

    Hai proprio un bel carattere, mi piacerebbe essere come te. Per ora mi sveglio la mattina e penso al lavoro che mi aspetta e il sorriso, ammesso che ce l’abbia, mi passa subito. Un gran brutto periodo. 😦

    Buona domenica delle Palme anche a te, cara Laura.
    Un abbraccio.

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  7. Pingback: SIATE FELICI E … CORRETE! | Marisa Moles's Weblog

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