LETTERA APERTA A BEPPE GRILLO

GRILLO ESCE DALLA VILLA AL MARE, NON MI ROVINATE DUNA SABBIARiporto la lettera indirizzata a Beppe Grillo da Enrico Andreoli, 26 anni, praticante avvocato di Verona (pubblicata dal blog Solferino28 per Il Corriere). Le domande di un ragazzo che continua a credere nella Costituzione e nel suo Paese. E voi cosa chiedereste al leader del Movimento che ha sconvolto la scena (politica) italiana?

Caro Beppe Grillo,

cosa propone per l’Italia?

Glielo chiedo senza rabbia, senza acrimonia, senza risentimento alcuno verso Lei o verso il movimento che intende rappresentare. Glielo chiedo come cittadino italiano ventiseienne, interessato al futuro.

Per sapere come intende affrontare i problemi (perché ce ne sono, di problemi) del Paese in cui vivo e dal quale mi rifiuterò sempre di emigrare. Lei, o meglio, il suo movimento rappresenta milioni di italiani, ora.

Cosa dite, adesso, a questi cittadini?

Volete incappucciarvi tutti e non parlare più a nessuno, come i bambini che vengono sempre scelti per ultimi e che finalmente sono riusciti a rubare il pallone?

Agite solo per ripicca verso un indefinito “tutto e tutti”? È il rancore che vi muove, o avete anche qualcosa di propositivo? Non Le pare se non altro bizzarro il Suo comportamento post elettorale?

Lei ha avuto il merito di incanalare un sentimento di partecipazione democratica che è esploso in tutta la sua forza nel consenso dato al Movimento 5 stelle.

Vi siete inseriti in un quadro politico che lasciava poche alternative ai delusi dai vecchi partiti, se non un voto di protesta indirizzato a voi.

Non tolgo alcun merito alle Sue azioni, per quanto riguarda la capacità innovativa che avete riversato sulle istituzioni, ma mi permetta di farLe presente che il (voto al) vostro movimento ha avuto senso e riscontri solamente a causa dell’assenza di una proposta Politica alternativa, seria e veramente innovativa.

In ogni caso, cosa proponete adesso?

In cosa vi distinguete dai tanto vituperati partiti che non hanno combinato nulla?

Volete semplicemente fare ostruzionismo alla vita parlamentare? Volete essere ricordati come coloro che, con tutti i numeri tecnicamente possibili per ragionare sulle cose di buon senso, hanno bloccato l’Italia?

Volete ergervi ad unici paladini della capacità, ritenendo aprioristicamente i “non Movimento 5 stelle” degli ignoranti non capaci di intendere e di volere? Dei collusi con il fantomatico sistema, come diceva pre elezioni?

Voi, che nel vostro programma avete previsto esplicitamente l’insegnamento della Costituzione e l’esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico, ma che sembrate i primi a non conoscerla, o quanto meno a non ritenerla meritevole (per voi) di applicazione? Sia ben chiaro, io, lo ripeto, Le faccio i miei complimenti, davvero, per essere riusciti ad incanalare un forte disagio trasversale esistente nella società tutta.

Ma adesso fate qualcosa!

La vita di un Paese non è il palcoscenico di un teatro, non si misura in condivisioni di un video o di un link.

La vita di un Paese è fatta di proposte concrete, gli spot da “incappucciato” fanno tristezza, non fanno ridere.

Lei, Beppe Grillo, unico sommo leader che pare voler fagocitare la libertà di opinione e di pensiero dei singoli eletti, che messaggio vuole dare, in concreto ed oltre alle urla isteriche?

Perché guardi che quelli che pensano semplicemente alle prossime elezioni sono proprio i tanto insultati politici…

Voi riuscite a guardare anche alle prossime generazioni?

NULLA DA AGGIUNGERE. SOLO UN APPLAUSO AL GIOVANE ENRICO ANDREOLI. smile-applauso