PETIZIONE ON LINE: CHIEDIAMO IL DIMEZZAMENTO DEI COMPENSI DEI PARLAMENTARI

tagli compensi parlamentariGrazie all’iniziativa dell’amica e assidua lettrice lilipi, ora è possibile firmare la petizione on line: “Dimezzamento compensi dei parlamentari”.

Questa la sua motivazione come promotrice dell’iniziativa:

In campagna elettorale i partiti hanno promesso il dimezzamento del numero dei parlamentari, ma tale provvedimento richiede una modifica costituzionale e in ogni caso non può entrare in vigore nella presente legislatura. Invece è immediatamente attuabile,con legge ordinaria, il dimezzamento dei compensi dei parlamentari e l’abolizione dei loro privilegi.Devono essere ammessi solo i rimborsi spese(documentate) per viaggi per l’espletamento del mandato e soggiorno a Roma.
Chiediamo pertanto che tutti i partiti dimostrino con i fatti di voler realmente abbattere i costi della politica.I parlamentari che non sono d’accordo sono invitati a dimettersi e a lasciare il posto ai primi tra i non eletti
.

Questo il commento da me lasciato su firmiamo.it all’atto della sottoscrizione:

Sono d’accordo sul fatto che i costi della politica (e non la pubblica amministrazione, sempre al cento delle polemiche per i costi eccessivi) abbia svenato l’Italia. Ricordo che più volte è stato proposto dai governi il dimezzamento del numero dei parlamentari ma le camere si sono sempre opposte. Questo perché chi ha ottenuto un comodo scranno in parlamento, fa i propri interessi e difficilmente rinuncia ai privilegi e ai lauti stipendi. La Sicilia forse ha aperto la strada giusta. Speriamo che il suo esempio smuova un po’ le coscienze.

Invito TUTTI I LETTORI a seguire il nostro esempio sottoscrivendo la petizione a QUESTO LINK.

GRAZIE A TUTTI E BUONA DOMENICA.

7 pensieri riguardo “PETIZIONE ON LINE: CHIEDIAMO IL DIMEZZAMENTO DEI COMPENSI DEI PARLAMENTARI

  1. @ frz

    Sono d’accordo con te ma, come ha spiegato lilipi nella motivazione della petizione, il dimezzamento del numero dei parlamentari richiede una modifica costituzionale e non è attuabile in questa legislatura. Ne consegue che, sempre che le cose filino lisce, anche se non lo credo, per altri cinque anni gli stipendi dei parlamentari continueranno a svenare l’Italia. A meno che, con una legge ordinaria, si stabilisca di dimezzarli e di annullare i privilegi di cui godono onorevoli e senatori.

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  2. L’insuccesso della petizione dimostra che la gente non cerca l’uovo oggi, perché spera nell’ipotetica gallina di domani! Comunque tu, Marisa, mi hai capita e questo mi fa molto piacere! E ti ringrazio dell’appoggio. Un abbraccio

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  3. @ lilipi

    Non prendertela. Non tutti hanno capito che la vera rovina dell’Italia è la politica con i suoi costi, i suoi sprechi e i suoi intrallazzi. Cambierà qualcosa? Non so. Bersani, tra i suoi 8 punti, ha previsto il dimezzamento dei parlamentari. Peccato, però, che anche nei precedenti governi (di centrodestra) era stata fatta la stessa proposta ma il Parlamento l’ha bocciata.
    Non resta che attendere. Siamo tra color che son sospesi … peccato che questa nostra Italia sia più un inferno che un limbo. 😦

    Grazie a te. Un abbraccio.

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