10 dicembre 2012

CARA LUCIANA, HAI ROTTO TU …

Posted in politica, Silvio Berlusconi, spettacolo, televisione tagged , , , , , , , , , a 5:24 pm di marisamoles

«Considero più che legittima la satira, inclusa quella politica. Ma l’insulto no, non è tollerabile. Ciò che ha detto Luciana Littizzetto su Berlusconi, mi chiedo, è satira o è politica?». Così Antonio Verro, consigliere di amministrazione Rai in quota Pdl,commenta lo sbotto della Littizzeto durante la trasmissione condotta da Fabio Fazio, “Che tempo che fa”.

Allora, diciamolo: la Littizzetto non mi piace, è volgare, non fa più ridere perché dice sempre le stesse cose (sai che novità questa sul cavaliere!), e onestamente mi chiedo perché la gente continui ad applaudirla … sempre che non si tratti semplicemente di un obbligo per chi si trova in sala.

Così continua Verro: «Far ridere con la volgarità è la cosa più semplice del mondo. Ma chi fa spettacolo ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. E certi divi troppo pagati, naturalmente mi riferisco anche alla Littizzetto, rischiano di dimenticare quale sia il loro vero ruolo e si trasformano in predicatori. Tutto questo non è tollerabile così come non è concepibile offendere in diretta televisiva non solo un esponente politico ma anche quegli spettatori che pagano il canone di un servizio pubblico e magari fanno parte dell’elettorato di centrodestra. Io rispetto le idee della signora Littizzetto, diametralmente opposte alle mie, ma non posso accettare che il servizio pubblico diventi il megafono delle sue posizioni».

Ora, l’offesa gratuita non mi piace. La satira nasce nei tempi antichi per prendersi gioco dei vizi delle persone, affinché si riflettesse su determinati atteggiamenti che non era proprio il caso di imitare. Ma la satira antica non si è mai ridotta alla volgarità tout court e l’abilità di chi la praticava stava proprio nel mettere in ridicolo la vittima designata. Vale a dire, l’attenzione era tutta rivolta sul soggetto preso di mira perché l’efficacia comunicativa stava appunto nello spostare l’attenzione da chi lanciava le sue frecciate a chi le riceveva.

Analizziamo, dunque, la battuta della Littizzetto. Dice che Berlusconi ha rotto il ca@@o, più o meno. Insomma, il discorso è più articolato ma il succo è questo. Ora, possiamo pure concordare, credo proprio che il pensiero della “comica” possa essere condiviso da molti, forse dalla maggior parte dei cittadini, ma il problema è che nella comunicazione la “signora” ha spostato l’attenzione dal “lui” al “noi” (cioè “loro”, soggetti non identificati). A questo punto, visto che il disagio è suo/loro (pure nostro, se vogliamo), l’effetto comunicativo è pressocché nullo. Voglio dire, lui continuerà per la sua strada, senza percepire disagio alcuno, e lei/loro (noi) sentirà/sentiranno (sentiremo) lo stesso disagio di prima.

Quindi, cara Lucianina, oltre che volgare la tua satira è anche poco efficace. Uno sfogo, nulla di più. Se la televisione di Stato, che ci piaccia o no, ti lascia ampio spazio per le tue esternazioni, cerca almeno di essere meno volgare e meno ripetitiva, oltreché poco originale. Sai quanti prima di te l’hanno detto o pensato?

Annunci

12 commenti »

  1. NON L’HO vista ieri sera, ma immagino bene!!(Sempre stata abbastanza volgare non sento l’audio) posso gia immaginare Roberto Benigni nella sua prossima alla RAI. Questo tipo di satira mi da il voltastomaco, non importa a chi è rivolto.Anche gli Inglesi sono bravissimi con la satira, ma non ai livelli italiani, sarà che la lngua inglese si presta molto ai doppi sensi. Berlusconi amato per l’odio che sprigiona, , tira fuori il peggio della cattiveria verbale,.da Santoro, Travaglio..ed altri.Cmq, non amo parlare di politica perchè ci capisco poco o nulla, aggiungo tuttavia che il futuro mi preoccupa, non per me, ma per i miei figli e nipoti.

    Mi piace

  2. lilipi said,

    Io penso che Berlusconi non doveva ricandidarsi e spero che non vinca, ma temo che l’antiberlusconismo,che si manifesta in vari modi(dalla Littizzetto a certi magistrati…)indurrà alcuni a votarlo,per reazione. E’ stato detto(non da me, ma da Bertinotti) che la demonizzazione dell’avversario politico è un errore. E la volgarità è sempre volgarità

    Mi piace

  3. Valentina said,

    Lasciando da parte ogni discorso politico (ognuno ha le sue idee), dovrebbe esserci un limite. Purtroppo abbiamo rivendicato così tanto la nostra libertà d’espressione che abbiamo perso di vista il limite tra – come dice Verro – satira e insulto. A me questa donna (si può definire donna, membro del gentil sesso, una che si esprime in questa maniera? sarò io che ho una visione diversa della femminilità) non è mai piaciuta, la trovo molto volgare, e nonostante il fatto che io giudichi giusto il guardare/sentire anche ciò che non ci piace giusto per saperne parlare, io con lei non ce la faccio. Non ci sono mai riuscita.

    Mi piace

  4. marisamoles said,

    @ 3theperfectnumber

    Hai fatto bene, cara Rita, a pensare a Benigni e al suo prossimo show. E il discorso non è affatto politico (anch’io, come te, non amo parlare di politica e nel post ho cercato di rimanere distante dai contenuti analizzando solo il messaggio, la sua forma e la sua efficacia comunicativa). Semplicemente i due, Luciana e Roberto, prendendo di mira sempre lo stesso soggetto hanno stancato, non fanno più ridere. Poi, la volgarità della Littizzetto è davvero esagerata.
    Anch’io sono preoccupata per il futuro che si prospetta tutt’altro che roseo.
    Ciao, cara. Un abbraccio.

    @ lilipi

    Alla fine penso che il cavaliere goda nel sentirsi sempre al centro dell’attenzione.Male o bene, purché se ne parli. Questo il suo scopo e i suoi “nemici” non l’hanno ancora capito.
    Grazie e buona serata.

    @ Valentina

    Se penso che prima di fare la “comica” faceva l’insegnante …
    Non è questione di avere visioni diverse della femminilità. Lei femminile non lo è né quando parla né quando si dimena mostrando le mutande, o quasi. E’ una questione di buon gusto ed educazione.
    Ciao e buona serata.

    Mi piace

  5. espress451 said,

    D’accordo con te sulla volgarità della Littizzetto. Anzi, è sempre più volgare, forse perché il mondo intorno a noi ha aumentato tale livello. E ciò succede quando comincia a venir meno l’arte della dialettica, che anche nella comicità distingue il piano della satira, da quella della volgarità. Cosa dire di chi per un nulla si scalda e, invece di esprimere il proprio dissenso, dà il meglio/peggio del proprio repertorio di turpiloquio? Dalla volgarità orale a quella manuale il passo è breve, e i terribili femminicidi di questi giorni lo raccontano drammaticamente.
    Un abbraccio, Ester.

    Mi piace

  6. Valentina said,

    Non sapevo che facesse l’insegnante. Chissà che non abbia insegnato anche queste belle parole che le escono dalla bocca. La cosa grave è che molti la elogino e siano con lei. Io, indipendentemente dal fatto che possa condividere o meno le sue idee, non potrei assecondare e seguire una persona che si esprime in questo modo. Per me la decenza e l’educazione vengono prima di tutto.
    Sarò antica…

    Mi piace

  7. Stelio said,

    Ahi! Verro comincia male, facendo subito confusione tra legittimità e tolleranza.
    Si definisce legittimo ciò che rispetta la legge. Se la legge consente il diritto di satira, la satira è legittima.
    La tolleranza dipende invece dalla sensibilità personale o sociale, dal costume e dai tempi. Una cosa può essere perfettamente legale ma nel contempo essere intollerabile.
    Un esempio per tutti: le prebende che si sono assegnati i nostri politici (non me la sento di definirli onorevoli).
    Tutti gli stipendi, benefit, vitalizi e quant’altro sono perfettamente conformi alla legge, ovvero legittimi, ma non per questo sono tollerabili.
    Ma guarda, il signor Verro Antonio Giuseppe Maria, è stato eletto alla Camera dei deputati nella XIV e XV legislatura e per un breve periodo è stato deputato e contemporaneamente Consigliere di amministrazione della RAI, quindi pensione e vitalizio assicurato, oltre ovviamente alla sostanziosa buonuscita per il “reiserimento”. Non pensa il Verro che i suoi costi, ancorché legittimi, siano un insulto intollerabile?
    Passiamo all’argomento del contendere.
    Non ho visto il format in questione, ma ne ho letto sul giornale e non me ne stupisco, e né tantomeno mi scandalizzo.
    Sia chiaro, non è che io sia un amante del torpiloquio a ruota libera, nè mi piacciono gli insulti gratuiti un tanto al chilo. Purtroppo devo constatare che questa mia posizione è minoritaria e si trova sempre più schiacciata dalla volgarità montante ed esibita.
    Però andrebbe detto che la televisione (italiana) è oggi lo specchio del paese.
    Ne parlavo giusto poche settimane fa con un’altra blogger. Un tempo era impossibile trovare nei media (carta, radio e tv) termini volgari e offensivi. Anche i comportamenti e le manifestazioni erano più dignitosi, e lo stesso accadeva in gran parte della società civile. Infatti un certo linguaggio più pesante e ordinario veniva definito “da caserma”.
    Ma i tempi sono cambiati, dappertutto, a casa, a scuola, sul lavoro, e i media non hanno fatto altro che prenderne atto. I vaffanculo si sprecano a dozzine a ogni angolo di strada, la merda straborda in tutte le varie forme previste dalla scala di Bristol, ed è inevitabile che, prima o poi, si passi per un coglione. Per farla breve, il paese ama dilettarsi con la scatologia e l’anatomia (limitata a precise parti del corpo umano).
    E’ ovvio che una tale abitudine impoverisce il discorso, impedisce un’argomentazione esaustiva e inibisce la riflessione, in quanto fa leva sull’effetto speciale, sul fuoco d’artificio, sulla spezia piccante, e per alcuni può risultare un insulto intollerabile.
    Ma giacché parliamo di insulti televisivi, non limitiamoci a quelli verbali.
    Gli scopi del potente media televisivo dovrebbero essere quelli di informare, divertire, civilizzare. Ma è così? Non più.
    Cos’è diventata la televisione allora?
    E’ diventata una passerella di spot pubblicitari che sono un’offesa all’intelligenza.
    E’ diventata un contenitore di programmi scipiti che sono un’offesa al buon gusto.
    E’ diventata un megafono per questi politici che sono un’offesa per la società.
    E’ diventata una vetrina per mostrare culi e tette di graziose fanciulle, una concezione belluina e arcaica della femmina, un’offesa per tutte le donne.
    Risulta ovvio che questa televisione ha drogato il suo pubblico con messaggi scorretti, diseducativi, facili, e il pubblico ormai si è assuefatto a questi lazzi triviali, e anzi, essendo drogato, ne vuole ogni volta di più. Aspettiamo allora un crescendo rossiniano di insulti, oltraggi, eccessi, offese, ecc (Sgarbi docet).
    Il Verro che fa tanto lo schizzinoso, castigato, virtuoso, casto e puro, dovrebbe ricordarsi che a far diventare la televisione quella schifezza che è adesso, ha contribuito in maniera decisiva il suo (di Verro) Conducator, al secolo Silvio Berlusconi, al quale deve la poltrona e la carica, e che ha imposto un modello televisivo (ma non solamente televisivo) da Paese dei Balocchi, con la medesima finalità della fiaba, trasformarci in tanti docili ciuchini.
    Fine delle trasmissioni.
    🙂

    Mi piace

  8. marisamoles said,

    @ Ester

    Hai ricordato una piaga sociale che, purtroppo, sta mietendo sempre più vittime. È proprio vero che quando manca il rispetto per le persone, si passa dalle parole ai fatti.
    Un abbraccio.

    @ Valentina

    È diplomata al conservatorio ed è pur laureata in lettere. Ha insegnato musica alle medie per nove anni … quanta cultura sprecata!

    @ Stelio

    Temo che tu abbia fatto un po’ di confusione: Verro dice che la satira è legittima, l’insulto non è tollerabile. Effettivamente anche l’insulto, seguendo l’etimologia dell’aggettivo “legittimo”, che tu ben spieghi, sarebbe illegittimo visto che può portare anche a delle querele. Cosa che immagino Berlusconi non abbia fatto … Ghedini è fin troppo impegnato! 🙂
    Quanto alla televisione che sarebbe lo specchio della vita reale, ho avuto modo di discuterne tempo fa con un’esperta di comunicazione. Lei mi spiegò (riporto le sue parole che puoi trovare in un commento a questo post): Sostengo da anni che la Tv è uno strumento che non contiene tutte le colpe dalla società ma le riflette in modo eclatante grazie al suo alto potere di coinvolgimento.[…] La televisione dovrebbe essere un esempio, ma non va vissuta come tale essa infatti può trasmettere modelli da seguire, può insegnare qualcosa, ma può anche divertire e distrarre, questa è la sua funzione e sta a chi la guarda selezionare e recepire.
    “La televisione non potrebbe mai essere peggiore della realtà”

    Infine, vorrei ricordarti (ma forse sei troppo giovane!) che, ben prima dell’arrivo di Fininvest (poi diventata Mediaset), in tv, nella tv di Stato per essere precisi, si vedevano le gemelle Kessler, in abiti succinti, sculettare nei “varietà” degli anni 60 e l’ombelico della Carrà s’impose negli anni 70. Non attribuiamo a Berlusconi meriti – o demeriti – che non ha. Così facendo, gli si attribuisce fin troppa importanza. L’evoluzione della tv ha seguito l’evoluzione dei costumi e della mentalità degli italiani. Con o senza il cavaliere, l’avrebbe fatto comunque.

    Mi piace

  9. Stelio said,

    @ Marisamoles

    Esatto.
    In qualche paese la satira non è legittima, mentre in altri paesi l’insulto è legittimo.
    Le retribuzioni dei nostri politici e dei nostri grand commis di stato sono un insulto, alla ragione, alla giustizia sociale, all’efficienza, e ai lavoratori come noi, però è un insulto perfettamente legittimo.

    Concordo anche con lorettadola sul fatto che la TV “riflette in modo eclatante” gli aspetti meno edificanti della società. Io lasciavo intuire che la TV fosse uno specchio della società, ma mi devo correggere: è uno specchio parabolico della società, uno specchio che accentua la visione di ciò che è vicino, immediato, ma rimpicciolisce ciò che è lontano, passato.

    A proposito di passato…
    Il Tuca Tuca era effettivamente intrigante e allusivo.
    Le gambe delle Kessler erano veramente infinite e la notte era piccola.
    L’erotismo era suggerito, è vero, ma come sa farlo un pizzo audace, uno spacco, uno sguardo intenso, un profumo assassino.
    Ma erano professioniste dello spettacolo. Ora basta mettere in mostra un bel lato B per arrivare in prima serata (e poi magari anche su qualche scranno politico).

    Non rimpiango il Maestro Manzi (però era divertente), ma vorrei che la nostra televisione almeno “tentasse” di essere migliore della sua società di riferimento, anche a costo di perdere qualche spot idiota.

    Bye
    🙂

    Mi piace

  10. marisamoles said,

    @ Stelio

    Ah, ma allora siamo quantomeno coetanei! 😉

    La Carrà era il mio mito (ero una bambina ma il tuca tuca mi piaceva un sacco! Per le Kessler, invece, non impazzivo). Poi è arrivata Hather Parisi, seguita dalla Cuccarini … e poi la Martinez, quanto l’amavo! Sì, erano certamente meno volgari ma anche noi ragazzine eravamo diverse rispetto alle coetanee di adesso. Insomma, come ho detto, è la società che è cambiata ma non credo per colpa della tv. Semmai, e ritorniamo sul discorso che facevamo, è la tv che si è adeguata.

    Bye 🙂

    Mi piace

  11. maryonn said,

    A me la Littizzetto ha sempre fatto ridere, anche se un po’ stufa, come tutte le cose. Io non la guardo mai in televisione, la cerco su Rai replay qualche volta, ora sempre meno.
    Non amo la televisione, l’unica cosa che ho seguito in questo periodo è stato XFactor visto che abbiamo Sky (che io vorrei disdire, ma mio marito e mia figlia no).
    Ma non l’ho mai amata, le uniche cose che apprezzavo erano le commedie che facevano sulla Rai negli anni 70.
    E il maestro Manzi, che amavo in particolar modo. Tutto quello che era frivolo, mi ha sempre annoiato.

    Mi piace

  12. marisamoles said,

    @ maryonn

    All’inizio la Littizzetto era divertente ma dopo un po’ diventa noiosa. Quanto alla televisione, io non la metterei al bando. Il sabato mattina, ad esempio, verso le 6 c’è un programma revival con spezzoni di vecchie trasmissioni anni 70 che mi fa sempre piacere rivedere. Ora mi limito a guardare i telegiornali, qualche film e qualche fiction ma evito tutti i programmi politici, specie quelli in cui si fa satira.
    In teoria ogni programma mi andrebbe bene perché inevitabilmente mi addormento. 😦

    Ciao e buon we.

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

benvenut* su alerino.blog

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: