7 settembre 2012

LIBRI: “UN REGALO DA TIFFANY” di MELISSA HILL

Posted in libri tagged , , , , , , , , , , , , a 7:29 pm di marisamoles

PREMESSA
Quest’estate ho voluto dedicarmi alle letture leggere. A prima vista questo romanzo sembra uno dei tanti scritti per “femmine stupide”, che, secondo me, è il reale significato che normalmente si attribuisce all’aggettivo “rosa”. Dopo averlo letto, però, credo che annoverarlo nella disprezzata categoria sia ingiusto.
Perché ho deciso di leggerlo dopo aver rotto le riserve che mi hanno trattenuto dall’acquisto per qualche settimana? Fondamentalmente perché il titolo mi ha fatto tornare in mente un episodio del mio passato prossimo: la visita allo show room di Tiffany all’Harrods di Londra (ne ho parlato qui). Si tratta di un posto incantevole anche se davvero piccino rispetto alla “casa madre” di New York. Credo proprio non si possano fare confronti, anche se la magia di quel luogo, con le vetrine scintillanti, le commesse elegantissime e gentilissime, tutte sorrisi e gesti aggraziati, è decisamente indimenticabile. Così come indimenticabile è quel braccialetto d’argento, una semplice catena con un piccolo ciondolo a forma di cuore, che avrei voluto tanto comperare. Mi ha trattenuta il costo che, seppur contenuto per essere un gioiello di Tiffany, era più o meno la cifra che avrei voluto sborsare a Natale per acquistare un pc portatile. Alla fine, ho rinunciato al gioiello e pure al computer. Chissà, forse il prossimo Natale …

L’AUTRICE
Melissa Hill è irlandese, sposata, ha una figlia e vive a Dublino. Assieme al marito Kevin scrive anche legal-thriller con lo pseudonimo Casey Hill.
Approda nel mondo dell’editoria relativamente tardi, nel 2003, ma i suoi romanzi diventano subito dei best sellers. L’appellativo che la Hill si è presto meritata è “la regina della trame dagli esiti imprevisti”; nei suoi romanzi “rosa”, infatti, l’autrice riesce a combinare l’emozione e l’umorismo della narrativa femminile con intrecci che non hanno nulla da invidiare ai romanzi gialli.
Un regalo da Tiffany (Newton Comton Editori, 2011) ha subito conquistato le lettrici britanniche e solo in Italia è rimasto al top della classifica dei libri più letti per otto settimane, vendendo in poco tempo più di 250mila copie.
Recentemente la Newton Comton (che si distingue, tra l’altro, per il prezzo estremamente conveniente dei suoi libri) ha pubblicato Innamorarsi a New York, l’ultimo grande successo della scrittrice irlandese. (alcune informazioni sono tratte dal risvolto di copertina del romanzo)

IL ROMANZO
Siamo alla vigilia di Natale, a New York. Due uomini si recano sulla Fifth Avenue nella gioielleria più famosa del mondo: Ethan Greene, professore di Letteratura Inglese a Londra, accompagnato dalla figlioletta Daisy, acquista uno splendido diamante da 20mila dollari con l’intenzione di chiedere alla fidanzata Vanessa, un’irlandese di famiglia modesta ma arricchita e piuttosto snob, di sposarlo; Gary Knowles, impresario edile di Dublino, compera per la sua ragazza Rachel Conti, italo-irlandese, un’imprenditrice di successo nel campo della ristorazione, un braccialetto d’argento portafortuna.

Per uno strano scherzo del destino i due pacchetti, le inconfondibili scatoline blu di Tiffany, vengono scambiati, provocando un bel po’ di apprensione e imbarazzo in Ethan e incredulità in Gary. Da parte loro, le due donne accolgono i regali con enorme sorpresa l’una, Rachel, che non si aspettava alcuna proposta di matrimonio, e forse con un po’ di delusione vanessa che certamente si augurava di ricevere in dono qualcosa di più di un braccialetto d’argento portafortuna.

Naturalmente le cose non sono affatto semplici: Ethan dovrà penare un bel po’ per riottenere il prezioso solitario, mentre Gary non viene nemmeno sfiorato dall’idea che quell’anello appartenga a qualcun altro – né ipotizza chi – e possa venire reclamato dal legittimo proprietario.

AVVISO:

la parte che segue, anche se in realtà non rivela molto della trama, potrebbe infastidire qualcuno che ha intenzione di leggere il libro e che ne vuole sapere di più. Quindi, potrebbe contenere SPOILER.

Taccio sulle vicissitudini che dovrà affrontare Ethan ma posso dire che la trama è ricca di colpi di scena. Una commedia degli equivoci che mette in risalto molto bene il carattere dei protagonisti. È per questo che vorrei dire alcune cose sui personaggi che animano questo racconto.

Ethan è un classico gentiluomo inglese. Vedovo da qualche anno, ha una figlia di otto anni, Daisy, che adora e una fidanzata, Vanessa, che considera la donna ideale per fare da madre alla piccola. Più o meno inconsciamente nella proposta di matrimonio, che per ovvie ragioni sfuma, si cela l’intenzione di dare stabilità alla famiglia piuttosto che designare Vanessa quale sostituta della dolce Jane, la madre di Daisy. Ma le parole della moglie, con le quali gli raccomandava di rifarsi una vita, ritornano di prepotenza in mente all’uomo: trovati una donna che sappia prepararti il pane.
Da parte sua Vanessa è un’arrivista, vede in Ethan un buon partito ma non è per nulla trasparente, ha i suoi segreti e quando essi verranno a galla per lui non sarà affatto piacevole conoscerli.

Daisy è, nel racconto, una specie di grillo parlante. È evidente che accetti Vanessa solo perché suo padre l’ha scelta ma considera lo scambio dei pacchetti non uno scherzo ma un segnale ben preciso del destino: l’anello destinato alla fidanzata del padre calza a pennello sul dito di Rachel, quindi è lei la predestinata? Se poi consideriamo che la specialità della ragazza di Gary è fare il pane … Inutile dire che la vocina di Daisy condiziona i pensieri di Ethan.

Rachel Conti è una ragazza semplice ma sa il fatto suo. Sembra quasi impossibile che stia per sposare Gary, così diverso da lei, così rude, un sempliciotto cui pare interessare solo la passione per le moto. Da parte sua sembra non vivere con la stessa intensità emotiva i preparativi del matrimonio. Con la ditta sull’orlo del fallimento, l’unica cosa che realmente gli interessa è che i costi non gravino su di lui. D’altra parte, con l’anello di Tiffany che ha regalato alla futura moglie, nessuno si può aspettare che sborsi altri soldi …

Personaggi secondari, ma non del tutto, sono la socia di Rachel, Terri, e il cuoco del bistrò che le due donne gestiscono, Justin, un omosessuale. Nessuno dei due è convinto che Gary sia l’uomo giusto per la collega, anzi, lo detestano perché non sa far altro che mangiare e bere a scrocco nel loro locale. Forse quest’ultimo è sicuro che, dopo aver fatto la sua bella figura con quel solitario da sogno, tutti possano capire la sua esigenza di risparmiare. Ma è proprio quel regalo che insospettisce i due. In particolare Terri che in qualche modo troverà la soluzione all’intricata vicenda. Grazie a lei, infatti, l’anello con diamante troverà la sua giusta collocazione. Ma quale sarà? Il dito di Vanessa, cui era designato, o quello di Rachel, dove per sbaglio è finito? O forse c’è un altro dito che lo reclamerà? Magari proprio quello di una donna che sappia preparare il pane per Ethan …

Lo stile della Hill è gradevole, a volte frizzante, coinvolgente. La sua scrittura non ha grandi pretese letterarie però devo dire che il libro è scritto bene, la traduzione, in particolare, è molto accurata. Insomma, la lettura procede spedita, a volte quasi “di corsa”, spinta dalla curiosità di sapere come andranno a finire le varie vicende che si intrecciano nella narrazione.
Una lettura piacevole e intrigante, dopo tutto.

LE MIE (ALTRE) LETTURE

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17 commenti »

  1. lilipi said,

    Romanzi di questo genere, considerati con sufficienza dagli intellettuali, talvolta (soprattutto se scritti da donne) presentano un’inventiva e una attenzione alla psicologia dei personaggi che spesso non si trovano in romanzi più “titolati”. E leggendoli non ci si annoia(il che è già tanto) e a volte si riflette su alcuni temi di vita

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  2. marisamoles said,

    @ lilipi

    Io per abitudine non giudico se prima non ho sperimentato. Non scarto a priori una lettura solo perché non è altamente intellettuale. pensa che, chiacchierando con la commessa della libreria, si è stupita nel sentirmi parlare così. Evidentemente il mondo della scuola è popolato da snob … o piuttosto falsi snob.

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  3. lilipi said,

    E purtroppo anche a questi è affidata l’educazione dei nostri giovani! Tu invece ragioni da persona intelligente e spregiudicata(cioè senza pregiudizi), come dovrebbero essere tutti i docenti di ogni ordine e grado

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  4. marisamoles said,

    Grazie, lilipi.

    Buona domenica.

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  5. lilipi said,

    Prego.
    Buona settimana

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  6. espress451 said,

    L’ho letto l’anno scorso dopo un’estate in cui quella copertina occhieggiava da ogni mare. Solitamente le mie scelte di lettura sono lontane dalle classifiche di vendita, però ricordo il piacere leggero che mi regalò questo “Tiffany”.
    Un abbraccio, Ester.

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  7. marisamoles said,

    @ Ester

    Felice di aver trovato un’altra prof non snob. D’altra parte, non avevo dubbi: abbiamo molto in comune, anche le letture leggere.

    Un abbraccio anche a te.

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  8. Cle said,

    Letto qualche mese fa. Non lo avrei mai comprato a dire il vero, nè chiesto in prestito. La mia vicina ha voluto prestarmelo perché sicura potesse piacermi (forse per la storia delle due amiche con la passione per la cucina che avviano il ristorante insieme?). In effetti il libro si lascia leggere ma l’ho finito (ed iniziato) solo per cortesia verso la mia vicina. L’ho trovato noioso, scontato e prevedibile.
    Cmq si, c’è di molto peggio! ;D

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  9. marisamoles said,

    Cara Cle,

    sui gusti non si discute. Per me è stata una lettura piacevole e non ho trovato il romanzo per nulla scontato, tant’è che il finale me lo immaginavo del tutto diverso.

    Un romanzo che mi sento di consigliarti, sempre che tu non l’abbia già letto, vista la tua passione per la cucina ,è Come l’acqua per il cioccolato di Laura Esquivel. A me è piaciuto molto e poi ci sono pure delle ricette. 😉

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  10. Ciao Marisa, mi hai ricordato il libro di Capote che non ho letto, ma
    in compenso ho visto e rivisto il film: Colazione da Tiffany
    Comunque i tuoi suggerimenti mi spronano a leggere di più.
    Grazie davvero
    Baci baci
    Mistral

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  11. marisamoles said,

    @ Mistral

    Anch’io ho visto più volte il film e non ho mai letto il libro. Rimedierò.
    Leggere è una cosa meravigliosa. Anche quando si pensa di non provare più il gusto della lettura, anche perché si scrive tanto (questo è capitato a me), basta farsi coraggio e prendere in mano un libro … non uno qualsiasi, però, deve essere quello giusto. 🙂

    Grazie a te. Dolce notte.

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  12. Graziana said,

    C’è un ordine di letture dei tre libri “Innamorasi a New York”, “Un regalo da Tiffany”, “un diamante da Tiffany” e “I love Tiffany”??

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  13. marisamoles said,

    @ Graziana

    “Innamorarsi a New York” è l’ultimo romanzo della stessa autrice (Melissa Hill) ma non è la continuazione di “Un regalo da Tiffany”. Gli altri due romanzi sono di autrici diverse quindi non hanno alcun nesso.

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  14. Ifigenia said,

    Mi sa che farò un salto in libreria stasera stessa: davvero intrigante il libro e il modo in cui l’hai descritto, tanto da fargli meritare la precedenza sugli altri (ah, la Newton, quanti ricordi!)

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  15. marisamoles said,

    @ Ifigenia

    Mi fa piacere che la mia descrizione ti abbia incuriosito. Come ho detto più volte, non è certo un capolavoro ma la lettura è gradevole. Giusto per passare qualche ora spensierata … ogni tanto ce n’è bisogno. 😉

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  16. laura said,

    l’ho letto mi è piaciuto molto a differenza di un altro della stessa autrice che si intitola: ” Innamorarsi a New YorK” comunque anche quello si legge molto bene.

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  17. marisamoles said,

    Della Hill non ho più letto nulla però a me questo libro è piaciuto e, come dici anche tu, l’autrice scrive in modo da essere letta bene, non annoia. Le trame possono essere più o meno scontate però per passare qualche ora di evasione libri come questo vanno benissimo.

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