L’ALTRA MINETTI


Minetti è un cognome che negli ultimi anni è stato associato solo ad un nome di battesimo: Nicole. L’ex igienista dentale del cavaliere, salita ai ranghi di consigliere regionale, tristemente famosa per aver avuto un ruolo da protagonista nel caso Ruby, sempre al centro delle cronache rosa, ultima la notizia di una relazione con Corona, l’ex di Belen. Ma c’è un’altra Minetti degna di maggior considerazione e ammirazione: Annalisa.

Partecipa a Miss Italia nel 1997, prima aspirante miss cieca, ma si mette in luce grazie alle indiscutibili doti canore. Da Salsomaggiore a Sanremo il passo è breve: l’anno successivo vince il Festival nella categoria “Nuove Proposte” con il brano Senza te o con te, brano scritto da Massimo Luca e Paola Palma. La vittoria è seguita da una scia di polemiche, dato che la sua disabilità l’avrebbe favorita. Ma non è il buio dei suoi occhi a farla vincere, bensì la potenza della sua voce, vera luce della sua vita.

Negli ultimi dieci anni la sua vita è cambiata: si sposa e mette al mondo un figlio, si dedica con passione allo sport, conseguendo il diploma di insegnante di spinning e praticando l’atletica leggera. Quest’ultima passione l’ha portata a vincere la medaglia di bronzo nei 1500 di corsa alle Paralimpiadi di Londra.


Felice per l’esito della gara, Annalisa dichiara: «Una grandissima soddisfazione. È stato molto bello. Tutto è possibile e io ne sono la dimostrazione in qualche modo. Sono proprio felicissima».
Ma al di là della propria soddisfazione personale, la Minetti ha parole di stima e di riconoscenza per la sua guida, Andrea Giocondi, ex mezzofondista che ha partecipato anche alla Olimpiade di Atlanta: «Andrea è stato fondamentale. Due gambe da miss le ha fatte diventare due gambe d’atleta. È stato Gesù a donarmelo e Gesù non sbaglia mai, fa tutto in maniera perfetta. In gara abbiamo parlato tanto. Abbiamo sudato in due, gioito in due. Quando abbiamo cominciato, mi ha detto: non mi importa se fai la cantante, qui devi sudare».

Un esempio da seguire, questa Minetti. Brava Annalisa!

17 pensieri riguardo “L’ALTRA MINETTI

  1. @ Raffaele

    Bellissima in tutti i sensi.
    Ciao

    @ frz40

    Non ho capito se il tono è ironico …
    comunque è bella, brava, umile, paziente … di virtù ne ha da vendere.

    @ Quarchedundepegi

    Davvero un esempio per chi non fa altro che piangersi addosso, ma onestamente mi hanno colpito anche di più le parole di Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 rimasto senza gambe dopo un terribile incidente. Ha vinto l’oro nell’handbike e ha dichiarato:

    «Senza sport non so vivere. Mi considero una persona che ha avuto tantissimo nella vita e continuo ad aggiungere. Di questo non posso che ringraziare la Dea bendata» (LINK)

    Ecco l’esempio di chi il bicchiere lo vede mezzo pieno.

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  2. Purtroppo non riesco a seguire le paraolimpiadi 😦
    non sapevo che la Minetti (questa) si fosse data anche allo sport.
    Hai ragione un vero esempio!
    Ci vuole!

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  3. L’ho sentita cantare dal vivo e posso assicurarvi che è una forza della natura. Però non sapevo che si dedicasse anche allo sport, a livelli, peraltro, piuttosto elevati. E’ una sorpresa continua questa donna! Sono io stessa molto felice per lei 🙂

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  4. @ frz

    Ah, ok.

    @ Diemme

    Confesso che sono una che si lamenta parecchio … non ai livelli di Attila, spero. 🙂
    In ogni caso, sono sempre molto sensibile nei confronti delle persone meno fortunate e quando scopro “storie” come queste mi sento parecchio in colpa per le mie lamentazioni quasi continue. Il problema è che non si pensa mai a chi sta peggio …

    @ Cle

    Io l’ho saputo qualche settimana fa in occasione di un’intervista televisiva in non so quale talk show. Sentirla mi ha fatto venire i brividi. E’ una donna meravigliosa.

    @ Marco

    Concordo. E non si può dire che non abbia sudato e anche tanto. 😉

    @ Scrutatrice

    Io non ho avuto la fortuna di sentirla dal vivo ma posso immaginare …
    Una sorpresa e una speranza per chi si trova in difficoltà. Non servono grandi imprese (anche se fanno certamente piacere), ne basta una piccola: vivere.

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