IMMIGRATI: BENGALESE VENDE FIORI E RILASCIA LA RICEVUTA FISCALE

Dovrebbe essere una cosa normale aprire una partita Iva e rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale per la merce venduta. Le cronache recenti, però, ci hanno aperto gli occhi – nel caso non li avessimo già ben che spalancati, specie quando abbiamo a che fare con artigiani, tipo elettricisti o idraulici, che lavorano a domicilio – su un’Italia fatta di furbetti che risultano nullatenenti e invece hanno ville, macchine di lusso, yacht e tutto quello che chi paga le tasse fino all’ultimo centesimo, in particolare se dipendente, nemmeno si sogna. Tanto sa che non potrà mai realizzarli, quei sogni.

E poi i disonesti sono loro: gli immigrati. Loro lavorano a nero, non pagano le tasse, spesso sono irregolari, molte volte delinquenti … luoghi comuni che, tuttavia, a volte hanno dei precisi riscontri con la realtà. Ma la maggior parte degli extracomunitari è gente onesta, ha un lavoro, spesso sottopagato, cerca di vivere dignitosamente e con il magro stipendio riesce anche a mandare dei soldi al resto della famiglia rimasto nel paese d’origine.
Ci sono, poi, i vucumprà. E qui si apre un capitolo a parte. Tutti sappiamo che la maggior parte di essi è irregolare, eppure cerchiamo di dar loro una mano comprando qualche oggetto di cui nemmeno abbiamo bisogno. Di certo nessuno si aspetta che, a fronte di un regolare acquisto, venga rilasciato uno scontrino o una ricevuta fiscale. Proprio per questo, succede di frequente che questi poveracci vengano sorpresi dalle forze dell’ordine, multati e la merce, spesso contraffatta, sequestrata. Ma anche loro devono vivere.

A Trieste un venditore di fiori originario del Bangladesh, una volta multato per vendita abusiva, già da quattro anni rilascia la ricevuta fiscale per ogni fiore venduto. Lo fa perché vuole essere in regola e non vuole più prendere multe, com’è successo agli inizi della sua attività. Shahed, questo è il suo nome, aveva però tutt’altre prospettive arrivando in Italia, su suggerimento di alcuni suoi compaesani. Nel suo Paese ha studiato e si è laureato in chimica. Ma quando, nel 2007, arriva in Italia scopre che i suoi sei anni di studi non valgono nulla e non riesce a trovare lavoro. In mancanza d’altro si adatta a vendere fiori e a fare altri lavoretti, ma vuole essere in regola. Così riesce a racimolare più o meno 500 euro al mese, 380 delle quali gli servono per pagare una piccola stanza in cui vive con la moglie, incinta di sette mesi e disoccupata, a Monfalcone.

«Per noi extracomunitari è difficile trovare qualcuno che ci offra un lavoro o ci affitti un appartamento dignitoso – spiega Shahed – quando rispondo a un annuncio e sanno che sono straniero non mi danno neanche la possibilità di provare e mostrare le mie capacità. E la voglia di lavorare non mi manca, qualsiasi lavoro onesto».

La notizia è pubblicata dal quotidiano di Trieste Il Piccolo. Spero con tutto il cuore che qualcuno, leggendo l’articolo, offra un lavoro dignitoso a questo giovane che, in un mondo di ladri, vuole fare la persona onesta.

8 pensieri riguardo “IMMIGRATI: BENGALESE VENDE FIORI E RILASCIA LA RICEVUTA FISCALE

  1. E’ un esempio da seguire da parte di tutti quei lavoratori italiani che, troppo spesso, tentano di fare i “furbetti” e la passano liscia. Non vedo cosa ci sia di diverso tra loro ed i venditori ambulanti immigrati. Forse solo il fatto, a favore di questi ultimi, che i vucumprà non possono comportarsi altrimenti, mentre alcuni liberi professionisti italiani VIOLANO la legge intenzionalmente.

    "Mi piace"

  2. @ Scrutatrice

    Giusto per dire, i cinesi quando mai fanno lo scontrino?
    Questo ragazzo è davvero un esempio da seguire.

    @ 3theperfectnumber

    Trieste è una città generosa. Secondo me qualcosa accadrà.

    @ Raffaele

    Già, speriamo.
    Grazie.
    A presto,

    "Mi piace"

  3. purtroppo questo bravo ragazzo ha lo svantaggio che per colpa di molti immigrati disonesti in italia che hanno precedenti al loro paese e vengono qua dove vai in galera solo se ammazzi qualcuno(forse) gli italiani sono prevenuti.
    Quindi a maggior ragione gli immigrati onesti dovrebbero battersi a loro volta per una immigrazione controllata che faccia entrare solo persone che hanno serie intenzioni. Perchì i disonesti e delinquenti che arrivano in massa compromettono anche la loro reputazione.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...