25 giugno 2012

EUROPEI DI CALCIO 2012: GRANDE ITALIA! MA DOVE?

Posted in sport tagged , , , , , , a 9:37 am di marisamoles


Chiedo scusa in anticipo ai veri tifosi di calcio. Io non lo sono, mi limito a seguire la nazionale ai mondiali e agli europei. Pertanto la mia vuole essere solo una riflessione che, ne sono certa, potrà essere condivisa dai tanti che, come me, guadagnano in un mese meno di quanto i calciatori spendono in un solo giorno per i loro capricci.

Abbiamo visto una bella partita, ieri sera. Su questo concordo. Anche se sinceramente mi hanno annoiato a morte i mille passaggi di palla tra i nostri calciatori prima di arrivare all’agognato slancio verso la porta avversaria. Molto più agili e svelti i giocatori britannici che, tuttavia, sembravano assediati dai nostri e avevano ben poche speranze di gioco per concludere. Se non erro, il possesso di palla dei nostri è stato quasi del 70% e ciò può essere apprezzabile.

Arrivare ai rigori, secondo me, poteva essere evitato. Non mi lancio in giudizi tecnici in quanto sono del tutto impreparata. ma non ho ben compreso il motivo per cui i telecronisti, gli stessi azzurri e i commentatori che hanno monopolizzato Rai1 fino a tarda notte hanno spesso ripetuto che abbiamo giocato contro una squadra inesistente. Ma quale? Se così fosse, perché allora i nostri calciatori non hanno segnato 27 gol e non hanno vinto nei tempi regolamentari?

Ok, in attacco gli Inglesi sono stati un po’ mosci. Certo: erano impegnati a pressare (si dice così?) i nostri sempre in attacco. Quindi, a rigor di logica, se la squadra britannica fosse stata davvero inesistente, lo sarebbe stata anche in difesa. Glielo vogliamo concedere almeno questo merito? E se qualcuno dovesse obiettare che il gioco del calcio ha come obiettivo quello di mandare il pallone in porta, allora mi chiedo: come mai i nostri non hanno saputo superare la barriera degli avversari?

Una partita finita ai rigori non è un vanto, secondo il mio modestissimo parere, di cui gloriarsi. Certo, se non si fosse conclusa così e se la dea bendata avesse premiato lo sforzo degli avversari in difesa, i nostri sarebbero già sul volo di ritorno. E naturalmente tutti a quest’ora starebbero maledicendo la sfortuna, protestando per la vittoria degli avversari del tutto immeritata. Perché? Solo quella degli azzurri è meritata?

Sarà perché io non sono una tifosa vera, ma durante le partite che seguo non vedo altro che i milioni di euro spesi per dei giocatori, alcuni dei quali pieni di sé nonostante le prestazioni mediocri (vedi Balotelli che non mi è sembrato all’altezza del suo superingaggio; molto meglio Di Natale, il primo a segnare in partita dandoci un po’ di speranza), che fanno solo il loro dovere: correre dietro un pallone, sudare per vincere e godere di fama eterna nei secoli dei secoli. Amen.

[foto da Il Corriere]

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18 commenti »

  1. Raffaele said,

    🙂 Brava Marisa, hai detto le cose che gli pseudo-esperti di calcio nn dicono mai..
    Ciao

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  2. marisamoles said,

    Ciao, Raffaele, bentornato!
    Grazie. Felice che tu abbia apprezzato. 🙂

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  3. frz40 said,

    Cara censora
    1. Quel meritata sta per indicare chi meglio, o meno peggio, ha giocato. Delle due squadre quella che meglio ha giocato all’attacco è evidentemente stata l’Italia visto che “in attacco gli Inglesi sono stati un po’ mosci. Certo: erano impegnati a pressare (si dice così) i nostri sempre in attacco”. Lo stesso dicasi per quella che meglio ha giocato in difesa, visto che “i giocatori britannici che, tuttavia, sembravano assediati dai nostri e avevano ben poche speranze di gioco per concludere” .
    2. “Arrivare ai rigori, secondo me, poteva essere evitato”. Dai un colpo di telefono a Prandelli, la prossima volta.
    3. “Una partita finita ai rigori non è un vanto”, perderla lo è ancor meno.
    4. “i commentatori che hanno monopolizzato Rai1 fino a tarda notte hanno spesso ripetuto cheabbiamo giocato contro una squadra inesistente.”. Su questo hai ragione, ma per fortuna i commentatori non son quelli che giocano in campo e nemmeno quelli che fanno il CT.
    5. “non vedo altro che i milioni di euro spesi per dei giocatori”. Visto che:
    a. a me non hanno chiesto alcun quattrino,
    b. coi proventi del calcio si finanziano altri sport,
    c. I calciatori operano in un mercato pienamente libero e concorrenziale e c’è chi li paga,
    io non ho nulla da eccepire. Beati loro.

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  4. marisamoles said,

    Lungi da me l’idea di censurare alcunché. Ho detto chiaro e tondo che è solo una riflessione da non tifosa e che ho espresso un modestissimo parere. Non si può?

    1. Se una squadra è brava in attacco sa anche come sfondare le difese avversarie e fa gol. Non mi pare l’abbiano fatto
    2. Prandelli ne è perfettamente consapevole, l’ha anche detto
    3. Perdere in campo con onore è sempre meglio
    4. I commentatori, però, hanno il potere di influenzare le “masse”
    5. Tu che sei sportivo, non ritieni un’ingiustizia che i calciatori siano strapagati (e non sempre a ragione) rispetto ad altri sportivi altrettanto bravi? Nemmeno a me hanno mai chiesto un quattrino ma trovo disdicevole il comportamento presuntuoso, arrogante e sbruffone di certi calciatori (non tutti fortunatamente) che si credono dei padreterni solo perché il calcio è lo sport più seguito in Italia. Se così non fosse, avrebbero degli ingaggi più “umani”e non costituirebbero un modello da seguire per tanti giovanissimi che rincorrono il sogno del calcio. Con i proventi del calcio si finanzieranno anche altri sport ma il monopolio è suo. Ieri Alonso ha vinto il GP d’Europa a Valencia. Partendo undicesimo, per giunta. È primo nella classifica piloti e corre con la Ferrari, un mito tutto italiano. Ma non ha ricevuto lo stesso “trattamento” di quattro calciatori salvatori della Patria.

    Mi spiace che tu sia uno dei tanti tifosi suscettibili e poco obiettivi. Mi dispiace anche che tu abbia lasciato qui questo commento un po’ acidino che non mi aspettavo mentre attendevo un tuo intervento in post che mi stanno più a cuore. Vabbè, pazienza.

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  5. Cara Marisa,
    Purtroppo non ho visto la partita ma ho sentito qualcosa questa mattina alla radio.
    Che tu abbia ragione o torto non lo so, però mi sei piaciuta molto; hai detto quello che pensavi.
    Io non seguo praticamente il calcio, non foss’altro che per il fatto che è diventato un’industria bella e buona. I calciatori, per quello che guadagnano, sono assimilabili ai presidenti di importanti Istituti Bancari!
    Brava Marisa!
    Malgrado tutto guarderò le prossime partite sperando che l’Italia vinca.

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  6. Ciao Marisa, mi piace il calcio, questo di oggi un un po’ meno, fatto di
    tante chiacchiere, troppi soldi (buttati) e intrallazzi. Sono tifosa di una
    squadra del nord da quando ero bambina , ma onestamente oggi
    parlare di calcio è quasi fare peccato.
    Ieri sera l’ Italia ha giocato una buona e apprezzabile partita e il Cucchiao di Pirlo è stato “divino”. Oltre questo non ho visto niente altro (parere mio) La stampa sportiva e non ,come al solito è stata straripante in complimenti sperticati, in fin dei conti non abbiamo vinto nulla ma abbiamo giocato contro una modesta Inghilterra.
    Poi, e concordo con te, se eravamo così forti e bravi un goal o mezzo
    pure si poteva fare.
    Viva il popolo pallonaro che si accontenta di poco…basta vincere
    Un abbraccio
    Mistral

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  7. RobyC said,

    Si sono qualificati in semifinale, e’ gia’ piu’ di quanto tutti si aspettassero da questa squadra. Comunque e’ stata una partita in cui non sono riusciti a segnare se non ai rigori. Fa pensare!!!

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  8. frz40 said,

    Cara Marisa,

    Mi spiace molto che mi rimproveri di essere intervenuto su questo tuo post e non su altri di ben maggior spessore che, lo capisco, ti stanno più a cuore. Il fatto è che invecchiando si è sempre meno interessati ai grandi temi di fondo e ci si lascia più attrarre dalle facezie. A questo aggiungasi che le mie condizioni di salute mi permettono sempre meno di dedicarmi ai blog, il mio compreso, e tendo ad irritarmi facilmente.

    Venendo ai temi di questo tuo post premetto che sei certamente libera di esprimere opinioni anche su cose per le quali tu stessa ti dichiari incompetente, ma poi non ti imbronciare se qualcuno le contesta, magari facendoci su anche un po’ di acida ironia (difficilmente digeribile, a proposito di suscettibilità?).

    Non entro ulteriormente su temi di cui ai punti 1, 2, e 3, sui quali ho detto tutto quel che avevo da dire, né sul punto 4 sul quale concordiamo, ma mi pare che qualcosa ci sia da aggiungere sul punto5, che poi, in cauda venenum, è quello che probabilmente ha più motivato il tuo post e, francamente più mi ha infastidito.

    Non capisco, infatti, il populismo di chi vorrebbe che si accontentassero di guadagnar di meno, visto che son capaci di mettere davanti alla tv 20 milioni di spettatori per una partita, né di chi vorrebbe che qualcuno li pagasse di meno, visto che lo fa di tasca sua senza imporci nessuna IMU.

    Il tuo richiamo, poi, ad Alonso (tra l’altro ben poco ci vedo di sportivo nel guidare un’autovettura, pur riconoscendogli abilità e coraggio straordinari) mi pare del tutto fuori luogo, dall’alto dei suoi 35 milioni di euro guadagnati nel 2010.

    Lo ‘sport visto’ è spettacolo ed è business e, quindi, è giusto che chi più attira spettatori, più guadagni. Quello vero è solo quello che può fare ciascuno di noi, infilandoci le scarpette, una maglietta e un paio di calzoncini corti, al posto di metterci in poltrona a pontificare davanti alla tv.

    Diverso è il discorso dei comportamenti. Certo, tutti vorremmo che i campioni d’agonismo fossero anche modelli di comportamento. Ma è utopia. I cafoni ci sono e ci son sempre stati in ogni settore di attività, poco o tanto che fossero i loro guadagni. Dal canto mio preferisco di gran lunga un Cassano di modesta estrazione sociale e bassa scolarità che per far dello spirito fuori luogo utilizza a sproposito un termine, frocio, giudicato offensivo dai più, ancorché di uso corrente, ad un Cecchi Paone, di nobil lignaggio, laureato, docente alla Bocconi e noto opinionista che tira maliziosamente in ballo le sue avventure erotiche e gli atteggiamenti a suo dire metrosexual, quasi che già fossero omosexsual, di tre nazionali per promuovere un suo libro.

    E poi, per concludere, se i comportamenti di questi campioni del pallone sono così deprecabili, la colpa è tutta loro o è di chi ce li mette in mostra chiamandoli a difendere i colori del nostro Paese?

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  9. marisamoles said,

    Caro frz,

    il mio non voleva essere un rimprovero ma solo la manifestazione di un sincero dispiacere. Nessuno è obbligato a commentare, su questo non ci sono dubbi, ma, visto che tra noi c’è sempre stata un’amicizia speciale e visto che più volte, nelle mail, mi hai chiesto di raccontarti qualcosa della scuola, una volta che scrivo un post dedicato ai miei studenti, mi sono stupita della tua “assenza” (sei perfino uscito dalla top ten dei commentatori, tu che eri sempre in vetta! 😉 ). Tutto qui. In ogni caso comprendo le tue motivazioni a cui vorrei aggiungere il fatto che, negli ultimi tempi, ti stai divorando i libri e hai un diversivo piacevolissimo: la tua splendida Kyra. 🙂

    Venendo al topic, so bene che il calcio ha la capacità di incollare davanti al video milioni di spettatori, di conseguenza fa guadagnare molto. Credo comunque che il calcio rimarrebbe lo sport più seguito se i calciatori venissero pagati meno. Aggiungo che i soldi bisogna guadagnarseli e non mi pare che questa Italia abbia dimostrato granché finora. Hai scritto tu questo post, non io. E nell’ultima partita, come scrivi qui, sembra che il merito vada tutto a Pirlo: e gli altri 10? Senza contare quelli che stanno in panchina, non giocano o lo fanno raramente e vengono pagati ugualmente.

    Quanto alla F1, perché mai non dovrebbe essere considerato uno sport? Sarà che sono “cresciuta” virtualmente tra i box e sono moglie di un ex rallysta e madre di un pilota di rally, che tutti in famiglia odiano il calcio (sono l’unica a seguire le partite della nazionale, anzi, mio figlio maggiore le segue tifando sempre per gli avversari 😦 ), ma credo che nello sport non ci debbano essere distinzioni e poi i piloti di F1 rischiano la vita cosa che non mi pare facciano i calciatori. Ecco perché mi dà meno fastidio che guadagnino un bel po’ di soldi. Consideriamo anche che a fine carriera i calciatori hanno sempre delle chance per continuare a lavorare nell’ambiente, mentre i piloti non hanno le stesse opportunità.
    Se consideri “populista” un atteggiamento come il mio, credo comunque che milioni di persone, meno tifose di te, siano del mio stesso parere.

    Infine, se i campioni vengono messi in mostra è proprio perché i tifosi li osannano. Secondo me, il discorso è tutto legato all’eccessivo tifo per il calcio in Italia. Nel mondo, anche se ci sono indubbiamente calciatori strapagati, non credo tutti lo siano come i nostri.

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  10. cavaliereerrante said,

    Ennò …. cara @Marisa dei nobili Moles …. ennò ennò ennò : qui devo contraddire la tua troppo affrettata opinione “da Donna che pensa, anche se non lo dice apertamente, che ci siano cose ben più importanti” ( e gravi poi … visto che società immorale stiamo attraversando e alla luce della crisi che dovrebbe interessare tutti ) che non dar fuori da matti per una stentata – dici Tu, sbagliando di grosso – e sbracata vittoria dell’ Italietta pallonara ! 😯
    Dunque, veniamo alla sostanza : convengo con te, se pensi – pur non avendolo scritto qui – che il pallone o altre cose effimere, dovrebbero sparire di fronte alla serietà dei problemi che attanaglino una società in crisi come la nostra, qui non c’ è dubbio ! E grida vendetta al cielo che divetti in mutande 😎 , bravi a dar calci ad una sfera di cuoio prendano, fra premi ed ingaggi milionari ( in euro ), cifre che un @Ricercatore puro, o un @Insegnante appassionato, nemmeno potrebbero porre ad oggetto del sogno più sfrontato, visto che con i proventi del loro lavoro, magari svolto in una intera vita, coprirebbero a mala pena quanto un @calciatore guadagna in un anno …. e forse anche in un tempo minore ! 😦
    Ma occorre tener sempre presente che, nell’ esistenza di tutti, i momenti di dolore e scoramento, di malinconia ed estraniazione al vivere sono così numerosi ed invasivi che, A MIO PARERE “ERRANTE”, quando capitano quei rarissimi istanti di felicità totale e appagante che inebriano tutti/tutte ( senza far violenza o altro male a nessuno … ), LE CAUSE CHE LI HANNO DETERMINATI “NON CONTANO PIU’, SIANO ESSE SUBLIMI O SIANO ESSE LEGATE AL NULLA” : di quegli istanti, conta solo la felicità e non il motivo da cui è scaturita …. ecchissene frega se quella felicità dura assai poco ! 😀
    Ma veniamo all’ aspetto squisitamente tecnico della partita .
    Qui, ti sbagli di grosso, amica mia , e per i seguenti motivi :
    1) Se in una partita di calcio conta la bellezza del gioco e del movimento in campo degli atleti a prescindere dal risultato, è stato parere unanime che l’ Italia abbia svolto un gioco assai più bello ed estetico che non quello messo in campo dall’ Inghilterra .
    2) Se invece contasse la sostanza, ebbene di gran lunga superiori, da parte dell’ Italia rispetto alla pur brava ( e forte, e organizzata, e mastina …. ) Inghilterra, sono stati a) il possesso palla – b) il numero dei tiri effettuati nello specchio della porta – c) il numero di “pallegol” costruite” e d) il numero delle occasioni da gol fallite di un soffio ( oltre ai due pari sonanti …. ) .
    3) Se poi, la parità del risultato dopo i tempi supplementari ha portato alla necessità dei “tiri dal dischetto”, non è stata solo fortuna dell Italia l’ aver prevalso sui rivali, ma bravura e straordinario sangue freddo mostrato dai suoi calciatori azzurri con il “mezzo cucchiaio” del geniale @Pirlo ( il migliore in campo, insieme a @De Rossi ) e con l’ essenziale parata del rigore da parte di @Buffon !
    Tu scrivi : se avesse prevalso l’ inghilterra nei tiri dal dischetto, noi italioti saremmo qui a gridare alla sfortuna ! 😯
    Ed io mi permetto di risponderti : GIUSTAMENTE !!!
    Un abbraccio a te @Marisa cara, brava e sensibile Insegnante DOCCG ….. ma meno attenta …. ehm …. esperta di cose pallonare ! 😀
    @Bruno

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  11. frz40 said,

    “sei perfino uscito dalla top ten dei commentatori, tu che eri sempre in vetta!” Me ne dispiace. E’ un altro dei segni del mio declino. Non del tuo, per fortuna, e me ne rallegro.

    “Credo comunque che il calcio rimarrebbe lo sport più seguito se i calciatori venissero pagati meno”. Questo non vuol dire che non ne debbano approfittare. E perché mai?

    “non mi pare che questa Italia abbia dimostrato granché” Vero. Ma non vuol dire che gli Inglesi avrebbero meritato altrettanto o di più. Perché mai, poi, tu l’hai definita “una bella partita” se tutti erano così scarsi?

    “i piloti di F1 rischiano la vita”. Ne ammiro l’abilità e il coraggio. Per anni ho seguito dal vivo le gare a Monza, Imola e Montecarlo, ma definirlo “sport” mi sembra eccessivo e rischiar la vita non significa fare sport.

    “populista” un atteggiamento come il mio, credo comunque che milioni di persone siano del mio stesso parere.”. Appunto.

    “calciatori strapagati, non credo tutti lo siano come i nostri”. In Spagna ed Inghilterra, ad esempio, lo sono anche di più.

    “persone, meno tifose di te”. Nono sono un fanatico del calcio. Dovresti saperlo, Spesso sul mio blog ne ho criticato gli aspetti deteriori e gli oltre 100 articoli da me dedicati agli altri sport, dal tennis, alla scherma, alla pallavolo, alla ginnastica artistica al canottaggio, etc, lo dimostrano.

    Passo e chiudo. Un abbraccio e semper ad maiora col tuo blog!

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  12. marisamoles said,

    @ Mistral

    Massì, viva il popolo pallonaro!

    Io non ce l’ho con i tifosi, per carità, ma ribadisco: se non ci fosse questo tifo sfrenato per il calcio, a scapito di tanti altri sport, belli e puliti (dimentichiamo gli scandali calcistici e il fatto che Buffon – che pure stimo e apprezzo come giocatore – stia al suo posto, solo perché c’è il campionato europeo?), i calciatori guadagnerebbero meno e non costituirebbero per tanti giovanissimi un modello da seguire solo perché hanno i portafogli straripanti e le belle donne nel letto!

    Un abbraccio.

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  13. marisamoles said,

    @ Cavaliereerrante

    Caro Bruno,

    innanzitutto mi fa molto piacere quando passi dalle miei parti!
    Io non ho detto né pensato, te l’assicuro, che in Italia ci siano problemi talmente gravi, di cui possiamo gioire ben poco, che si debba far scomparire qualsiasi momento gioioso. Anzi, sono dell’idea che proprio perché il momento è quello che è, sia giusto provare momenti di felicità, seppur effimera, invece di piangersi addosso. Meglio i sorrisi sinceri e l’esaltazione, seppur esagerata a mio parere, per l’Italia del calcio, l’unica che unisce e non separa, piuttosto che le false lacrime della Fornero, per dire. 🙂

    Per ciò che concerne la partita, il post è scaturito dall’intollerabile, per me, affermazione diffusa (non solo da parte dei commentatori ma anche da quella dei giocatori stessi) che la nazionale abbia giocato contro una squadra inesistente. Poi si è aggiunta la considerazione che i giocatori, bravini ma non eccelsi, guadagnano cifre stratosferiche e non sempre meritate. Certamente non oso pensare che gli stipendi degli insegnanti dovrebbero raggiungere simili livelli – ci mancherebbe! – ma in Italia ci sono più di 40mila scuole pubbliche, quasi 8 milioni di studenti e più di 700mila insegnanti e l’istruzione, per quanto bistrattata, ha un valore di gran lunga maggiore di un qualsiasi campionato di calcio. Ma mentre i calciatori sono subito pronti a pretendere, in termini monetari, intendo, e a minacciare scioperi per una patrimoniale ipotetica e mai andata in porto – della serie “e noi paghiamo” … sempre i soliti -, la scuola funziona, checché se ne dica, nonostante gli oneri sempre più gravosi, i contratti scaduti da anni, gli scatti bloccati fino al 2015, l’allungamento del periodo di servizio vista la riforma delle pensioni … insomma, a me i capriccetti dei calciatori fanno una gran rabbia, considerando anche che, come ho più volte ripetuto, se nessuno se li filasse, avrebbero meno pretese. Ma l’Italia pende dalle labbra dei calciatori, dimenticando tutti i lavoratori onesti e parsimoniosi, giocoforza, che la fanno andare avanti.

    La partita è stata bella, l’ho scritto anch’io nel post. Ma non per questo bisogna sminuire gli avversari, cosa che tra l’altro non gioca a favore dei calciatori stessi e rappresenta una tacita ammissione della fortuna e non dell’abilità dei nostri.

    Un abbraccio anche a te. 🙂

    @ frz

    Passo e chiudo anch’io … almeno sull’argomento, ma sempre con tanto affetto.

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  14. Non ho letto tutto ma… a questo punto credo proprio che i calciatori non siano strapagati… se fanno parlare così tanto di sé.
    Da una piccola critica è scaturito un romanzo!

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  15. marisamoles said,

    @ quarchedundepegi

    Come sempre sei sintetico e arguto! 🙂

    Fanno parlare così tanto di sé ma alla fine il tempo lo “perdiamo” noi e se il tempo è denaro …

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  16. …ai posteri l’ardua sentenza!

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  17. Ieri sera ho guardato la partita; mi è piaciuta; ho pensato alla Merkel!

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  18. marisamoles said,

    Anch’io ho guardato la partita e devo ammettere che mi è piaciuta. Alla Merkel non ho pensato, però.

    Comunque tutti hanno esaltato Balotelli (e Cassano) per i due goal ma le spettacolari parate di Buffon non le consideriamo? Senza contare l’instancabilità di Pirlo …
    Balotelli, al solito, ha fatto la sbruffonata che non poteva mancare: poteva evitare di togliersi la maglietta dopo il secondo goal, sapendo che non si può, e beccarsi il cartellino giallo. Fossi in Prandelli, con un bel calcio nel sedere lo rispedirei in Italia senza fargli disputare la finale. A che pro togliersi la maglietta? Per metter in mostra i muscoli già immortalati dai giornali di gossip? E poi, con quell’aria da guerriero tribale e quella posa che ha tolto ogni dubbio alle teorie darwiniane …

    Volevo scrivere un post ma oggi sono stata tutto il giorno al mare. Una giornata bellissima, molto di più di qualsiasi partita di pallone! 🙂

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