16 Mag 2012

ANCHE I GAY SI SEPARANO

Posted in amore, famiglia, matrimonio tagged , , , , , , a 5:23 pm di marisamoles


In questo le unioni tra omosessuali e quelle tra eterosessuali sono del tutto identiche: anche i gay si separano. E’ successo alla coppia Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, i primi ad aver osato sfidare i benpensanti e gli omofobi celebrando, nel 2002 presso la sede del consolato di Francia a Roma, il loro matrimonio.

La coppia ora si è separata. Alessio già da tre anni ha formato con Lorenzo, un italo-canadese, una nuova famiglia e sta pensando ad un nuovo matrimonio. In Canada è legale fra gay. Christian è single ed è costretto sulla sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla. Non esclude di rifarsi una vita.

Tutto normale, quindi. Anche i gay si amano, si vogliono sposare a tutti i costi, non desiderano essere disciminati sotto questo aspetto, lottano per i diritti che gli equiparino alle coppie eterosessuali ma alla fine si separano anche loro, quando l’amore finisce.

Chissà perché si è portati a pensare che chi lotta per ottenere un diritto che, almeno qui in Italia, è prerogativa delle coppie di eterossesuali, il matrimonio, lo faccia con l’intenzione di non ripensarci mai. Invece, proprio come qualsiasi coppia, i ripensamenti ci sono perché, anche tra gay, un matrimonio può finire.

Insomma, a me questa notizia procura molta tristezza. In fondo non ci siamo ancora abituati a considerare sposate le coppie omosessuali e già ci dobbiamo abituare alle separazioni. Ma è proprio questa eventualità che ci porta a ritenere che, nel bene e nel male, non ci sia alcuna distinzione tra gay ed eterosessuali.

Peccato.

Ricordo a tutti che domani, 17 maggio, si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia.

[fonte: Il Corriere]

15 Mag 2012

PRESTO NELLE SALE “BENVENUTI A BORDO”, FILM GIRATO CON LA CONSULENZA DI SCHETTINO

Posted in film tagged , , , , , , , , , a 12:06 am di marisamoles

Prossima uscita nelle sale cinematografiche del film, prodotto in Francia, girato sull’ammiraglia della Costa Crociere, l’Atlantica, allora comandata da Francesco Schettino. La pellicola, che vede tra i protagonisti la nostra Luisa Ranieri con addosso la divisa di comandante della nave, è stata campione di incassi in Francia: un milione e mezzo di euro.

L’uscita del film in Italia, già programmata per febbraio, è stata rimandata dopo la tragedia in cui è incorsa la Costa Concordia, comandata da Schettino. Il comandante della nave che si è schiantata sugli scogli al largo dell’isola del Giglio, causando la morte di trentadue persone, è stato addirittura il consulente durante la realizzazione del film “Benvenuti a bordo” girato da Eric Lavaine.

Patrice Régnier, il direttore marketing per la Francia di Costa Crociere, presente durante le riprese effettuate sulla nave Atlantica (nel 2010, quando fu girata la pellicola, faceva base a Copenaghen e veniva utilizzata per crociere nel Baltico e lungo i fiordi), descrive il comandante Schettino come un uomo efficiente e scrupoloso, sempre preoccupato per la sicurezza di tutti.

«Per un film le squadre di ripresa hanno sempre richieste particolari da fare. Sistematicamente Francesco Schettino si rivolgeva ai suoi tecnici per chiedere suggerimenti», dichiara Régnier. E continua: «L’equipe di Lavaine ha domandato di poter variare il percorso originale della nave per beneficiare di una luce migliore per il film. Schettino si è rifiutato perché era troppo pericoloso. Quando ho saputo quello che è successo non ci volevo credere, sono letteralmente distrutto».

Leggendo la notizia mi sono soffermata a riflettere sul titolo e mi sono chiesta: se il consulente fosse stato Gregorio De falco, il titolo del film sarebbe stato “Benvenuti a bordo, ca**o!” ❓

[fonte: Il Corriere]

9 Mag 2012

L’ “ORIZZONTE DEL CUORE” DI UNA MAMMA ADOTTIVA

Posted in amore, bambini, donne, famiglia, figli tagged , , , , , , , , a 4:45 pm di marisamoles


Due anni fa avevo scritto un post sull’adozione. In particolare, mi soffermavo a riflettere sul caso di una coppia siciliana che aveva espresso il desiderio di adottare un bambino ma non disponibile ad accogliere bambini di pelle scura o diversa da quella tipica europea o in condizione di ritardo evolutivo.

Il caso aveva suscitato molte polemiche, soprattutto da parte dell’Aibi (movimento dei genitori adottivi) ed era approdato alla Corte di Cassazione la quale aveva stabilito che «Il decreto di idoneità’ all’adozione pronunciato dal tribunale dei minorenni non può essere emesso sulla base di riferimenti all’etnia dei minori adottandi, né può contenere indicazioni relative a tale etnia». (potete leggere i post QUI e QUI)

Qualche giorno fa ho ricevuto un bellissimo e toccante commento al primo post. Una mamma adottiva, Luisella, mi ha scritto raccontandomi la sua esperienza. Ve la riporto testualmente:

Luisella detto,
6 maggio 2012 a 11:48 pm

Ciao!
Con due anni di ritardo, ho letto questo interessante blog…
Da mamma adottiva di una bambina congolese, leggendo certe notizie, un po’ mi arrabbio, un po’ sorrido. Col tempo devo imparare a relativizzare.
La mia è, per certi versi, una “storia al contrario”: potevo/posso avere figli biologici e non li ho voluti, il colore della pelle dell’eventuale adottato/a era per me un problema … desideravo un bimbo (anzi una bimba…anche sessista!) colorato. “Bianco” non era il mio orizzonte del cuore. Gli psicologi dell’asl si sono scervellati su queste turbe che di certo mascheravano devianze e, probabilmente, non hanno mai capito un tubo. Ma niente “turbe” o “devianze” hanno impedito a me e a mio marito di coronare il nostro sogno: una bimba di colore.

Il razzismo c’è: il compagno di scuola che si pulisce quando lei lo sfiora, quello che non vuole giocare con bambini “marroni”, quello che le dice “sei brutta”… crescendo sarà peggio. O forse no. Le daremo tutto il possibile, in termini affettivi ed economici. Lei è nostra figlia. merita il meglio. L’aiuteremo ad affrontare la vita e i deficienti, così come sono costretti ad affrontare cattiverie e stupidità i “diversi” in generale.
E poi farà tesoro del mondo.
Un giorno, durante una vacanza in Francia, ha detto, dopo aver visto molte coppie miste con bimbi scuretti-ma-non troppo: “io sposerò un francese”. … Ok, sposa chi vuoi e va’ dove vuoi. Quando sarai grande, figlia mia, tra 15-20 anni, come sarà il mondo? E dove sarai tu? Non so nulla del futuro, nè del mio nè del tuo. Ti amo infinitamente per come sei e per le tue sfumature d’ebano: ti insegnerò a difenderti e a capire che non è sempre il caso di lottare. Il mondo e il futuro possono essere a volte buoni, a volte no. Con tutti: bianchi, gialli, neri, rossi. Era meglio, forse, lasciarti nell’incertezza del tuo paese, a soffrire la fame, la mancanza d’affetto perchè qui, nel mondo dei bianchi, c’è la possibilità di incontrare molti idioti? Sì? No? Da mamma penso di no.

Capisco che le scelte siano per tutti diverse, anch’io mi arrovello, a volte, sulle difficoltà che potrà incontrare mia figlia.
Ma c’è sempre la Francia… cioè la possibilità, per lei, di avere le capacità di spiccare il volo, a suo tempo, per cercare il suo posto nel mondo, che non dovrà essere per forza nè vicino a noi, suoi genitori, nè nel Paese nel quale adesso vive.
Si può essere diversi in mille modi diversi.
Troverà la sua strada e il suo posto nel tempo.
A noi il compito di darle tutti gli strumenti e l’amore possibili per avere spalle larghe e cuore saldo.
Il resto …. è silenzio!

Buonissima serata!

7 Mag 2012

De … siderare

Posted in amore, cultura, Dante, Letteratura Italiana tagged , , , , , , a 7:30 pm di marisamoles

Bello, soprattutto la parte in cui Monique riflette sull’etimologia della parola “desiderio”. E poi, come si fa a non apprezzare una così appassionata riflessione sul sommo Vate Dante?

LE LUNE DI SIBILLA

  Ho assistito ad uno spettacolo molto coinvolgente ispirato alla Divina Commedia, ripercorsa in sei canti come fossero le tappe di un viaggio: “Vergine Madre” di Lucilla Giagnoni.

 Vi rimando al link del suo sito, dove avrete la possibilità di visionare l’intero spettacolo: Vergine Madre, guardatelo, perchè merita davvero e le buone emozioni fanno bene al cuore!

 Dante si riconferma sommo poeta e la sua Divina Commedia un testo ineguagliabile e sempre attuale!

Sì, perchè questo viaggio ci riguarda, è il nostro percorso, è il cammino che dobbiamo percorrere per giungere alla nostra piena realizzazione. Tutto prende inizio dal desiderio, che è nostalgia dell’infinito, dell’assoluto come suggerisce la stessa etimologia della parola, è tensione verso una completezza che era in origine e ora richiede di essere conquistata. E prima di elevarsi alla sommità bisogna scendere fino agli inferi, per affinare la nostra consapevolezza, abbandonare ciò che è di intralcio…

View original post 91 altre parole

5 Mag 2012

PAROLE CHE SCALDANO IL CUORE

Posted in affari miei, lavoro, scuola, web tagged , , , , a 7:58 pm di marisamoles

Qualche giorno fa nella mia casella di posta elettronica ho trovato questo messaggio:

Ciao Marisa,
mi concedo in tutta autonomia la facoltà di darti del tu (e te ne chiedo scusa sin d’ora) ma la lettura del tuo blog, le tue idee, la tua didattica, le tue ricerche mi hanno fatto sentire così partecipe del tuo mondo che non sono riuscito a pensare di scriverti dandoti del lei. Io, che davo del lei ai colleghi in facoltà alle prime battute. Una breve presentazione è d’obbligo: F., 23 anni, frequento un corso di laurea magistrale in filologia classica. Sono capitato per caso sulle pagine del tuo blog e non ho resisito alla tentazione di ringraziarti: grazie, perché nell’attuale vilipendio del mestiere di insegnante, in un clima di considerazione generalmente bassa dell’attività docetica, tra genitori e dirigenze ministeriali che ritengono gli insegnanti gli ultimi dei ciabattini e degli inservienti (con tutto il rispetto per questi ed altri impieghi: mia madre è un’appassionatissima bidella), dimostri quanto sia nobile e qualificante la professione che fu di Socrate e Quintiliano, di Aristotele e Seneca. Al diavolo pure quanti ritengono che le cattedre delle nostre scuole, in particolare quelle umanistiche, siano ricettacoli di buoni a nulla. Se mai mi capiterà in sorte l’inusitata fortuna di illustrare ad una prima liceale la prima declinazione latina, vorrei poterlo fare con lo stesso spirito che guida te nelle tue attività, sperando di essere in grado di dischiudere la millenaria magia che si cela dietro l’arcana sequenza ROSA, ROSAE, ROSAE.

F.,
da oggi un lettore del blog.

Confesso: queste parole mi hanno commossa e mi hanno fatto riflettere. In un momento in cui sono insoddisfatta di tutto ciò che faccio, con quella perenne impressione che tutto mi sfugga di mano, che il tempo non sia mai abbastanza per fare quello che devo e che desidero, che ciò che riesco a fare sia sempre poco rispetto a ciò che gli altri si aspettano da me … insomma, in questo momento di crisi esistenziale le parole di F. mi hanno scaldato il cuore. Se lui, pur non conoscendomi, ha colto fra le pagine del blog quella passione che sempre almeno tento di mettere in ciò che faccio, allora ho ancora qualche speranza di fare del bene agli altri. Forse dovrei farne di più a me stessa.

Grazie a F. e grazie a tutti quelli che mi seguono con affetto e stima. Il vostro calore è davvero importante per me.

3 Mag 2012

MA CHE BRAVO RENZO BOSSI! LAUREATO IN UN SOLO ANNO … IN ALBANIA

Posted in politica tagged , , a 9:04 pm di marisamoles


Lo chiamano il “trota” ma, poverino, mi sa che il suo “genio” è stato fino ad oggi incompreso. Renzo Bossi, figlio del senatur, ci ha messo tre anni per prendersi il diploma di scuola media superiore in Italia (nel senso che per tre anni ha ripetuto l’Esame di Stato!), ma in un anno solo si è laureato in Economia aziendale. Dove? A Tirana, in Albania.

In un solo anno, dunque, Bossi jr ha superato «29 esami» del corso di «gestione aziendale», acquisendo «180 crediti», che prevedono una percorso di studi di 3 anni. Un’azione degna di un mago ma, in questo caso, nulla è uscito dal cilindro bensì dalla famosa cartella “The Family” sequestrata dalla Gdf nella cassaforte di Belsito.

Per un attimo mi sono detta: magari l’albanese è più facile dell’italiano, forse non ha il congiuntivo. Ma sì che ce l’ha, la lingua albanese ha pure l’ottativo e l’ammirativo. Immagino già l’uso che Renzo “Trota” può aver fatto di questi due modi: per il primo, avrà detto “Che vi venga un accidente” rivolto ai “vecchi” docenti italiani; per il secondo: “Quanto sono intelligente!”, elogiando se stesso e la sua bravura a dispetto delle malelingue.

Peccato, però, che la GdF sospetti che questa laurea sia stata comprata con i soldi della Lega. Ahi, ahi, ahi, caro il mio Renzo. Voi della Lega disprezzate il sud ma l’Albania non è proprio a nord. E non è nemmeno la Svizzera.

[notizia e immagine da Il Corriere]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 5 MAGGIO 2012

Ha avuto uno strascico non da poco la diffusione della notizia secondo la quale Renzo Bossi si sarebbe laureato presso l’Università privata «Kristal» di Tirana. Gli studenti universitari appartenenti all’Alleanza Rossonera sono in rivolta e chiedono le dimissioni del ministro dell’istruzione albanese. Secondo i giovani universitari, infatti, il Trota non si sarebbe potuto laureare in Albania in quanto clandestino.

C’è di più: il «Trota», stando al certificato di laurea, è diventato «dottore» il 29 settembre 2010. L’università di Tirana ha confermato il tutto, quindi il giovane Bossi, regolarmente iscritto, sulla base delle leggi albanesi, nell’anno accademico 2007/2008, si sarebbe laureato addirittura più di un anno prima dell’esame di maturità superato in Italia nel 2009. 😯

Un altro “giallo” riguarda la lingua: fonti attendibili hanno assicurato che all’Università «Kristal» le lezioni si tengono in albanese e non è prevista la presenza di traduttori. Stessa regola varrebbe per il superamento degli esami. Come dire che Renzo Bossi avrebbe imparato in tempo record la lingua albanese … 🙄

Il mistero s’infittisce.

[fonte: Il Corriere]

Interessante anche il commento di Pino Scaccia sul suo blog. Da leggere.

MORIRE DI DISOCCUPAZIONE

Posted in lavoro, politica, società tagged , , , , , , , , a 7:15 pm di marisamoles

Dalla Costituzione della Repubblica Italiana:

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Sono solo i primi articoli della nostra Costituzione. Non a caso riguardano il LAVORO, il DIRITTO DEI CITTADINI AD AVERNE UNO nonché il DOVERE dello STATO DI GARANTIRLO.

Che cosa fanno ora i nostri governanti? Cosa hanno intenzione di fare di fronte all’ennesimo suicidio di un disoccupato? L’ultimo di una serie destinata a durare nel tempo se le cose non cambiano.

La disperazione di chi non riesce a pagare le tasse e minaccia una strage obbligherà i nostri ministri a farsi un esame di coscienza?

NE DUBITO.

La Fornero può al massimo cadere dai tacchi delle sue scarpette da duemila euro. Ma si salverà dal baratro in cui, con i suoi degni compagni, sta spingendo sempre più il popolo italiano.

Scusatemi ma sono molto arrabbiata, anzi, sono proprio esasperata.

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