5 aprile 2012

TRIESTE: NON LE RINNOVANO LA PATENTE E LEI SI INFURIA. “NON SONO RINCO*****”. PAROLA DI MARGHERITA HACK

Posted in Friuli Venzia-Giulia, terza età, Trieste tagged , , , , , , a 3:40 pm di marisamoles

L’astrofisica Margherita Hack, quasi novantenne, si è indignata perché il medico preposto al rinnovo delle patenti di guida si è rifiutato di visitarla, invitandola a rivolgersi alla Commissione Medica. “Loro hanno la possibilità di rinnovare la patente anche solo per sei mesi – ha spiegato il dottor Giuseppe Caragliu – mentre io sarei costretto a rinnovargliela per due anni.”. Una questione deontologica, un eccesso di zelo oppure uno scrupolo di coscienza? “Non mi potrei perdonare di aver in qualche modo causato indirettamente un incidente. Se ci tiene alla patente ci sono tanti medici in giro abilitati”. Ma il suo rifiuto ha suscitato non poche polemiche e non solo da parte della professoressa Hack.

L’astrofisica, in un articolo uscito sul quotidiano giuliano Il Piccolo, ha spiegato le sue ragioni: “Quel medico non mi vuol fare la visita per la patente perché ho più di 80 anni. Non sono vecchia. Posseggo una Fiat Panda e vado dappertutto. È dal ’52 che guido la macchina e, se devo dirlo, non ho mai provocato o fatto incidenti gravi. Il suo comportamento è anticostituzionale”, così al giornalista. Molto meno soft il tono usato con il dottor Caragliu al telefono: “Non sono né vecchia né rincoglionita. Come può permettersi di dire una cosa del genere? Lei mi deve visitare”.

Appoggia la posizione della Hack il presidente dell’Aci Giorgio Cappel: «È come se un medico si fosse rifiutato di curare i malati con l’influenza per una propria scelta puntando a quelli affetti da un’altra patologia. La professoressa Hack ha ragione. Deve essere visitata, ne ha il diritto sacrosanto».

Secondo me, invece, quel medico ha tutto il diritto di rifiutarsi. Anzi, come spiega lui stesso, avrebbe potuto visitare la professoressa per poi mandarla comunque in Commissione medica, fatto per nulla straordinario. La prassi vuole che chi ha superato gli ottant’anni sia dichiarato idoneo alla guida da una commissione e non dal singolo medico che generalmente rilascia i certificati per il rinnovo della patente.
In fondo, il dottor Caragliu è stato onesto perché avrebbe potuto intascare l’onorario comunque e non l’ha fatto.

Io credo che ad una certa età la patente vada riposta nel cassetto. Certamente la signora Hack non sarà rinco, come si è affrettata a precisare, ma è un dato di fatto che le persone anziane, specie se ultraottantenni, abbiano spesso dei problemi alla vista, riflessi più lenti, sono più duri d’orecchio e si distraggono più facilmente. Senza contare che spesso guidano ad una velocità pericolosa, nel senso che vanno troppo piano, e provocano ingorghi eseguendo in modo lento e impacciato le manovre di parcheggio.
Anche se è vero che provocano meno incidenti dei giovani che spesso hanno macchine più potenti e non sempre si mettono al volante in condizioni ottimali per quanto riguarda l’assunzione di alcool e droghe.

Il fatto che la Hack sia l’astrofisica più famosa d’Italia e il suo cervello funzioni bene non deve, a mio parere, aprirle una corsia preferenziale per il rinnovo della patente di guida. Visto che ha quasi novant’anni direi che è stata particolarmente fortunata se non ha mai dovuto presentarsi di fronte ad una Commissione medica. L’ha fatto mio papà, a Trieste per giunta, che di anni ne ha solo 80. Perché non dovrebbe farlo la signora Hack?

[foto ANSA da Il Corriere]

AGGIORNAMENTO DEL POST

Devo chiedere scusa alla professoressa Hack perché mi sono documentata (cosa che non ho fatto prima perché ero di corsa, d’altra parte nemmeno i giornalisti che hanno parlato di questa vicenda hanno fatto riferimento alla nuova normativa) e ho scoperto che, grazie al Decreto Semplificazioni, per rinnovare la patente a chi ha superato gli ottant’anni non è più necessaria la Commissione medica.
Alla luce di questa recentissima normativa, in teoria il medico interpellato da Margherita Hack avrebbe dovuto almeno sottoporla a regolare visita. Nel caso in cui avesse riscontrato dei deficit tali da mettere in dubbio le capacità di guidare della professoressa, sarebbe stato comunque libero di mandarla in Commissione medica.

In un articolo del Corriere si leggono le motivazioni che hanno spinto a cambiare la normativa:

«L’uso dell’auto favorisce la partecipazione dell’anziano alla vita sociale, per questo mantenerlo “in pista” contribuisce al suo benessere — afferma Carlo Vergani, geriatra dell’Università di Milano — . Se parcheggia definitivamente la macchina, perde autonomia, autostima, va incontro a depressione».

Sono d’accordo con queste osservazioni e ritengo giusto che anche a novant’anni si continui a guidare se uno se la sente. Altro discorso è quello di pretendere il rinnovo della patente a prescindere. Però trovo corretto che anche il medico debba sentirsela di rinnovare la patente per due anni ad una persona così in età. Insomma, la signora Hack troverà di certo un medico disponibile (forse l’ha già trovato) ma secondo me bisognerebbe introdurre, in casi estremi (tra 80 e 90 anni lo stato psicofisico di una persona cambia notevolmente), una sorta di “obiezione di coscienza“. Esattamente ciò che ha fatto il dottor Caragliu anche se non in modo legittimo.

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27 commenti »

  1. lilipi said,

    Condivido quello che hai detto. Esiste una legge e va rispettata. La prof.Hack non sarà rinco, ma la sua ostinazione mi sembra una manifestazione tipicamente senile

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  2. marisamoles said,

    “una manifestazione tipicamente senile” … se ti sente la prof!
    Comunque è vero, ad una certa età per non essere discriminati (che poi è solo una loro idea non provata dai fatti) diventano arroganti. Io conosco la Hack da tanti anni e posso garantire che è fatta così, è il suo carattere. L’età, almeno questa volta, non c’entra.

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  3. Diemme said,

    Sono con il prof. Carugliu (e, anche se non c’entra niente, la Hack non mi è mai stata simpatica).

    Strafottenza da demenza senile? Non direi. Con la sua posizione, appellarsi al “Lei non sa chi sono io!” potrebbe essere un’antica abitudine.

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  4. Valentino said,

    Io sto da entrambe le parti. Dalla parte di Hack perché capisco il suo stato d’anima. Non credo che centri’l carattere (come testimonia Marisa) stavolta. Questa persona è stata sempre una persona attiva. Ed a un certo punto….crack, li tagliano li gambe. Anche se lei ancora “se la sente”. E come se ti mandasse in pensione per motivo di incapacità (eh già, lo so, molti non si offenderebbero affatto 🙄 ).
    La vecchiaia è ‘na cosa brutta Mari. E più avanziamo in età, più siamo disperati dentro noi stessi. Di conseguenza abbiamo bisogno di dimostrarci che “ci siamo ancora”, che “c’è l’ha facciamo”. Anzi, troviamo un motivo di fierezza se -nonostante l’età – siamo ancora “in corsa”. Poi…..
    La botta…
    Viene qualcuno, che senza lasciarci il diritto di difendersi, ci sega le gambe.
    Non posso biasimarla la povera signora Hack, Marisa. Avrei reagito uguale.
    Dall’altra parte, capisco anche l’atteggiamento del medico. Esso non diffida delle capacità della sua paziente. Ma dei tempi nel quale essa può avvalersi di queste sue capacità. Infatti, li offre l’opportunità di avere ancora il patente ma con il seguito di essere controllata più spesso. Insomma, per lui, la signora Hack è idonea a guidare una macchina, ma alla sua altissima età, il rischio che questi capacità si degradano presto è alto.
    Altissimo.
    E nel caso di….. un inevitabile….. sarebbe lui il primo accusato.
    Come vedi…. non è facile essere da parte.

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  5. Alberto said,

    Non posso dar torto al medico. Visto l’esempio della neurologa Premio Nobel Rita Levi Montalcini che è a quota 105 (d’accordo, ora ci vede poco e quindi non guida…) l’astrofisica Rita Hack « rischia » di guidare ancora per più di una decina d’anni ! Bisogna stare attenti alle donne troppo intelligenti…

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  6. marisamoles said,

    @ TUTTI

    Ho aggiornato il post.

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  7. marisamoles said,

    @ Diemme

    Hai capito tutto. 😉

    @ Valentino

    Come ho detto nell’aggiornamento del post, se la Legge sta dalla parte della professoressa Hack, ciò non toglie che un medico possa avere la libertà di scegliere.

    Io personalmente non amo guidare, prendo la macchina solo per andare a scuola e solo perché non potrei portarmi appresso il peso dei libri (sto facendo proprio adesso un ciclo fisioterapico per problemi ad un braccio e alla cervicale) e penso proprio che, nel momento in cui andrò in pensione, appenderò al chiodo le chiavi dell’automobile. Ma ovviamente non tutti la pensano come me.

    @ Alberto

    Più che intelligenza direi fisico! 🙂

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  8. maryonn said,

    Mio padre ha rinnovato alla fine dell’anno scorso la patente, ha 87 anni. Sembra che adesso non ci sia più la commissione (come hai già scritto), e quindi alcuni medici non se la sentano di dare il loro benestare.
    Noi abitiamo in una zona non servita da autobus, se mio padre non avesse la patente sarebbe un problema perché dovrei essere spesso a sua disposizione.
    Questa cosa peserebbe più a lui che a me, visto che è una persona attiva, e probabilmente favorirebbe una sua depressione.
    Il problema, in questi casi, è complesso. Quindi sono assolutamente dalla parte della Hack.
    Penso però che si possa rivolgere a qualche altro medico.

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  9. icittadiniprimaditutto said,

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  10. Anche se non ho letto tutti i commenti credo che il medico abbia perfettamente ragione. Se è tutto in ordine la Commissione potrà, o no, rinnovare la patente.
    Non conviene fare “l’inchino” al personaggio illustre!

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  11. marisamoles said,

    @ maryonn

    Sono d’accordo con te: se una persona, pur avanti con gli anni, se la sente di continuare a guidare, è un suo diritto. D’altra parte, però, è anche un preciso dovere dei medici quello di accertare lo stato di salute del paziente e, ripeto, nel dubbio, lasciare che sia una Commissione medica a dire l’ultima parola. Ciò senza che l’anziano in questione si offenda perché credo che controlli più rigorosi siano un vantaggio per tutti: per il guidatore ultraottantenne e per la collettività.

    Se penso alla mia ultima visita per il rinnovo della patente, lo scorso ottobre: sono stata dentro l’ambulatorio due minuti di orologio! Mio marito ha fatto la visita un mese e mezzo fa; lui porta gli occhiali per la miopia ed il medico gli ha fatto il rinnovo senza obbligo di lenti perché in pratica nemmeno ha controllato la vista. 😯
    Mio suocero, l’ultima volta che ha fatto il rinnovo (dopodiché è stato lui a decidere di lasciar perdere l’auto), a 83 anni, poiché vede poco da un occhio, ha barato: praticamente ha coperto con la mano lo stesso occhio per due volte! Il medico non se n’è accorto. 😦

    Non è mia intenzione assumere un atteggiamento discriminatorio (nemmeno nei confronti della Hack, s’intende). Però penso che si possano esprimere delle perplessità su come vengono fatte le visite e augurarsi che i controlli, specie per i guidatori in età, siano più rigorosi. Se necessario, anche davanti ad una Commissione medica, benché la Legge non lo preveda più.

    @ quarchedundepegi

    Se tu sei un medico e appoggi la decisione del dottore in questione, a maggior ragione bisognerebbe dare ai medici la possibilità di rifiutarsi di visitare un novantenne che vuole il rinnovo della patente, sapendo che sono necessari dei controlli più accurati.
    L’ “inchino” no, in nessun caso. Con la salute e tutto ciò che con essa è connesso non si scherza.

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  12. Valentino said,

    Mah…. mi forzate a fare l’avocato del…. Hack(er). Per me è quello che si chiama la lotta tra il cuore ed il ragionamento. Niente da dire, il medico ha tutto il diritto di negare una visita. Ma alla fine la signora cosa chiede? Un esprimere da medico sullo stato della sua salute.. Non è che il medico li da o no la patente. No. Esso esprime la sua opinione sullo stato della salute. La paziente vede? La paziente è cosciente? La paziente sente? Bene. Allora firma tutto ciò. E basta L’Idoneità della sua salute. Poi sarà la motorizzazione a rinnovarli o no la patente (in base a quello che dice la legge).
    La legge impedisce il medico forse a fare l’esame? NO. Allora il medico ha l’obbligo morale di farlo. Altrimenti anche andando in ospedale, un anziano può essere non operato in quanto il chirurgo si rifiuta a farlo per motivo di anzianità.
    Ma pensate un po gente. Vogliono che arriviamo a lavorare fino a settant’anni. Perché in questo caso la vita si è allungata. Ma poi?
    Beh poi siamo inutili. Una volta che abbiamo compiuto il periodo di lavoro…. non ci resta che morire. Tanto, cosa ci resta a fare?
    Ebbene…. signora Hack…. IO STO CON LEI.
    Grrrrr.

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  13. Se non esiste più la Commissione VALENTINO ha perfettamente ragione.

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  14. marisamoles said,

    Caro Valentino,

    nessuno dice che la Hack a novant’anni debba chiudersi in casa e seppellirsi viva. Come ho già detto, è un suo diritto avere il rinnovo della patente ma i controlli devono essere seri (non come gli esempi che ho citato, tratti dalla mia esperienza personale).
    Però, dico io, si invita tanto la gente ad utilizzare i mezzi pubblici o la bicicletta, per arginare il fenomeno dell’inquinamento, è mai possibile che a novant’anni in una città piccola come Trieste, si debba per forza usare l’automobile? Mio papà ha la patente ma usa la macchina solo per andare a fare la spesa o per recarsi fuori città. A ottant’anni va tutti i giorni in ufficio (è un libero professionista) a piedi o al massimo prende l’autobus. La Hack è tanto speciale? Non credo sia ancora in servizio e se si reca ugualmente all’osservatorio astronomico (zona centrale e servitissima dai mezzi pubblici), non lo può fare anche senza guidare? Non le sto negando un diritto, s’intende, sto solo facendo un ragionamento conoscendo bene il luogo e rifacendomi all’esperienza personale di mio padre.

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  15. marisamoles said,

    @ quarchedundepegi

    La Commissione esiste sempre, ci mancherebbe. Non è più obbligatoria per il rinnovo qualora il medico che visita il patentato non abbia qualche ragionevole dubbio per non dare il suo benestare. La commissione, ad esempio, stabilisce l’idoneità dei patentati cui è stata sospesa la patente per guida sotto l’effetto degli stupefacenti, quindi non è stata licenziata dal Decreto Semplificazioni.

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  16. Valentino said,

    Mari. Non mescoliamo le cose. Il tuo rispettabilissimo papa non usa la macchina per una scelta personale. E (penso) anche morale. Ma non perché la legge (o la società nel quale vive) non glielo permetta più. Lui, patente c’è l’ha. Ed anche se ha scelto di non usufruire, prova a chiederli se andrà ancora a rinnovarlo? Prova a chiederli se avrebbe una esperienza del genere come si sentirebbe?. Beh, magari non soffrirebbe come la sig.ra Hack. Ma comunque, un stringere di cuore ci sarebbe lo stesso. Negare un diritto civile (penso che possa essere chiamato cosi) non può che produrre una stare di impotenza. Davanti ai altri. Davanti a noi stessi.
    Ho visto la Trieste anch’io Marisa. Nemmeno a Roma è cosi affollatissimo. Se non hai anche uno scooter (o bici) sei praticamente paralizzato. Ma la signora ha fatto la sua scelta. E finché ha diritto di farlo, non neghiamoglielo. Non dimentichiamo che speriamo anche noi ad arrivare alla sua eta.
    Ancora una cosa Mari. Qual’è il percentuale di incidenti auto a causa della “anzianità”? Non penso che compete con i altri nella materia.
    Poi, penso che alla loro eta hanno una accumulato una saggezza abbastanza da poter rendersi conto quando dire basta.

    P.S. Scusami Marisa, ma io faccio fatica a non combattere per quello che penso. Cosi talmente “testardo” che potrei essere “di troppo”. DM lo sa meglio. 🙄

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  17. marisamoles said,

    @ Valentino

    Evidentemente non ci capiamo.

    L’esempio di mio papà è solo un esempio. Non dico che tutti debbano fare come lui. Ma se, come affermi anche tu, Trieste è una città caotica per il traffico (molto più di Udine dove vivo), allora il senso civico dovrebbe spingere le persone – tutte, non solo gli anziani – a ridurre al minimo l’utilizzo della propria autovettura.

    Detto questo, la Hack ha tutti i diritti di guidare, nel caso di regolare rinnovo della patente, ma forse, usando il buon senso, capirebbe che in certi casi lasciare l’automobile parcheggiata sotto casa o nel box sarebbe preferibile e utile per la collettività. Lo direi anche se avesse trent’anni anziché novanta. 🙂

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  18. Il ragionamento del medico mi sembra scevro da quei pregiudizi per i quali lo si accusa. Anzi mi sembra in buona fede e con tanto buon senso. Ad una certa età le condizioni di salute e psicofisiche variano in modo rapido. Lui in buona sostanza non se la sentiva di certificare la patente per un periodo di due anni.
    Ritengo che i casi vadano però giudicati individualmente e per periodi di tempo non superiori a tre-sei mesi. Mio papà a 83 anni guida ancora benissimo ( io lo seguo a volte di nascosto), ma una persona che conosco di 80 anni invece dopo aver (stranamente) avuto il rinnovo, ha causato per colpa sua un grave incidente nel quale una donna è rimasta paralizzata. Direte che il responsabile poteva essere un giovane,vero, però invece è stato questa persona anziana alla quale io la patente l’avrei tolta da tempo.

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  19. Scusa mi è partita la mano sull’invio ed ho dimenticato i saluti.
    Un abbraccio e buona Pasqua anche alla tua famiglia.
    Ciao

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  20. Giunti a questo punto credo che veramente ogni caso vada preso singolarmente altrimenti dobbiamo tirare in ballo il nostro amico Alessandro che ben conoscete:

    C’era una volta un certo Alessandro Manzoni che serenamente stava leggendo nel suo studio mentre la nipotina stava tranquillamente , per terra, giocando.

    Entra il giardiniere, che chiameremo Giovanni, il quale si lamenta perché la cuoca, che chiameremo Sofia, è stata sgarbata con lui, ecc. ecc.
    Il Manzoni lo ascolta attentamente e, alla fine dice:”Hai ragione”.

    Giovanni se ne va tranquillamente e poco dopo arriva Sofia che, a sua volta si lamenta perché Giovanni si sarebbe comportato male con lei.
    Il Manzoni la ascolta attentamente e, alla fine dice:”Hai ragione”.

    Sofia se ne va soddisfatta e, per qualche minuto nessuno fiata.
    Poi, la nipotina che sembrava disinteressata, dice:”Ma nonno; prima è venuto Giovanni e gli hai detto che ha ragione, poi è arrivata Sofia e le hai detto che ha ragione. Com’è possibile che abbiano ragione tutt’e due?”
    E il Manzoni:”Hai ragione anche tu”.
    .

    Mi piace

  21. marisamoles said,

    @ Raffaele

    Tu tocchi un tasto dolente. Gli incidenti gravi, è vero, possono causarli anche i giovani. Anzi, le statistiche lo confermano. Però a questo punto non può essere SOLO responsabilità del medico. Io credo che a partire dai cinquant’anni (non dai sessanta o ottanta), per rinnovare la patente bisognerebbe anche rifare le prove d’esame. Almeno da quanto ho visto quando i miei figli hanno preso la patente, ti assicuro che io avrei molti dubbi sul risultato dell’esame teorico. Nella pratica, invece, credo di cavarmela bene. la mia specialità sono i parcheggi al millimetro. 🙂

    Contraccambio l’abbraccio e auguro anche a te e ai tuoi cari una serena Pasqua.

    @ quarchedundepegi

    Manzoni la sapeva lunga … mai contraddire nessuno! 🙂

    Mi piace

  22. lilipi said,

    E per concludere: dato che non c’è più per gli ottantenni l’obbligo di essere esaminati dalla Commissione (ma qui si parla di 90 anni) speriamo che la Hack trovi un medico che la visiti; e se invece non lo trova, speriamo che la Commissione le rinnovi la patente; e speriamo anche che faccia buon uso di questa e che ricorra ai mezzi pubblici quando può; e smetta di guidare quando capisce di avere delle difficoltà(per il bene suo ed altrui). E speriamo che ciò valga per tutti gli anziani e soprattutto che chi non può più guidare se ne faccia una ragione, senza soffrirne: un anziano, anche se non guida o addirittura non si muove, può dare ancora molto a chi lo circonda, e quindi non deve sentirsi inutile e messo da parte. Tutti siamo stati giovani e tutti siamo destinati a invecchiare(morte permettendo).E dobbiamo accettare ciò “saggiamente”.
    Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti

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  23. marisamoles said,

    @ lilipi

    Certamente troverà un medico compiacente. Mio papà è incappato in quello stesso medico e ha avuto anche lui qualche difficoltà. Ma la lista dei medici abilitati è lunga …

    In confidenza (si fa per dire 🙂 ), per farti capire il carattere della Hack … Doveva andare a ritirare un assegno dall’assicuratore (liquidazione per un incidente avvenuto non per colpa sua!) e al telefono ha annunciato che avrebbe mandato il suo autista (domanda: a che le serve la patente se ha l’autista 🙄 ). L’assicuratore le ha fatto notare che avrebbe dovuto firmare personalmente la quietanza e lei: “Ma io sono la Hack!”. Risposta: “Tanto piacere, signora. Avrò ancora più piacere nel vederla qui di persona a firmare il documento”. 😀

    E’ andata …

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  24. marisamoles said,

    @ lilipi

    Scusa, credevo di averti risposto e fatto gli auguri di Buona Pasqua. Va be’, spero tu abbia passato bene queste giornate. Mia suocera diceva che è Pasqua fino a Pentecoste … quindi, auguri! 🙂

    Un abbraccio.

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  25. Guido l’autobus sulle strade del Friuli da 27 anni e non ho mai trovato sulla mia strada persone anziane guidare a folle velocità’, sorpassare in prossimità’ di una curva, sorpassare su un incrocio, non avere la dovuta prudenza in prossimità di passaggi pedonali e via discorrendo. Tutte queste infrazioni invece ho dovuto e continuo a constatarle ogni giorno vengono effettuate da patentati che vanno dai 18 ai 60 anni con la massima libertà, quindi ritengo che anziano voglia dire saggezza e prudenza. Saluti Valoppi Pier Luigi.

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  26. marisamoles said,

    Grazie per la Sua testimonianza.
    Concordo sul fatto che gli anziani non corrono ma, almeno da quanto vedo in mio padre ottantenne, talvolta vanno troppo adagio e hanno i riflessi lenti, ci mettono una vita per parcheggiare, bloccando il traffico, e fanno un uso limitato dello specchietto retrovisore.

    Visto che Lei guida l’autobus e visto che vivo a Udine e mi servo qualche volta di autobus urbani ed extraurbani, devo dire che anche negli autisti giovani vedo, come Lei stesso fa notare per i comuni patentati, una certa indisciplina. 😦

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  27. […] di un anno fa avevo espresso il mio disappunto sulla sua gestione di una vicenda personale – il mancato rinnovo della patente – in cui non aveva lesinato schiettezza e […]

    Mi piace


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