26 marzo 2012

eBAY BLOCCA LE VENDITE DI SORBITOLO IN TUTTO IL MONDO

Posted in cronaca, salute tagged , , , , , , a 3:53 pm di marisamoles

«eBay – si legge in una nota ufficiale dell’azienda – è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. [la morte della ventinovenne Teresa Sunna dopo aver ingerito una fialetta di sorbitolo poco prima di sottoporsi ad un test per le intolleranze alimentari in uno studio medico privato che aveva acquistato il prodotto on line, NdR] Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima. Le indagini sono in corso e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinché sia fatta chiarezza sulla vicenda. Il sorbitolo è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. Detto questo, come precauzione, eBay ha immediatamente cancellato tutte le vendite di sorbitolo, che resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti». (Il Corriere)

Il sorbitolo è uno zucchero presente nelle alghe rosse e in molte bacche e frutti come mele, pere, susine, ciliegie e sorbe da cui prende il nome.
Il suo potere dolcificante è circa il 60% del saccarosio. Per le sue caratteristiche, è molto utilizzato nell’industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante con il nome E420. (wikipedia)

Morire per un po’ di zucchero che troviamo quotidianamente in molti prodotti alimentari (guardate le etichette!) è davvero assurdo.

Morire sperando di trovare la causa di un malessere è inimmaginabile.

Annunci

25 marzo 2012

CENTRO ESTETICO CON KINDERHEIM … TRUCCO GRATIS PER LE BAMBINE

Posted in bambini, figli tagged , , , , , a 9:36 pm di marisamoles


Si sa: muoversi con i bambini, specie se piccoli, è sempre un’impresa. Si va a fare la spesa, si corre in farmacia a dieci minuti dalla chiusura per il latte in polvere o si fa un salto nella merceria sotto casa (se c’è!) perché l’ultimo paio di collant si è smagliato. Al di là di questo, le mamme che non hanno grandi aiuti in famiglia rinunciano a qualsiasi optional: caffè con le amiche, shopping, parrucchiera, estetista …

Ormai le famiglie puntano sui centri commerciali perché solitamente si trovano anche i kinderheim: gratuitamente o spendendo una modica cifra si possono “parcheggiare” i bambini per tutto il tempo che occorre. Delle baby sitter (si spera esperte e qualificate ma ho i miei dubbi) sono a disposizione delle mamme anche quando hanno voglia di farsi una piega o la ceretta urge. Tanto, nei centri commerciali si trova di tutto: tintoria con servizio sartoria dove fanno il fondo ai pantaloni in mezzora, calzolaio che rifà i tacchi in quindici minuti, ci sono addirittura i centri medici per fare una visita specialistica o le analisi cliniche.

La notizia che ho letto, però, non riguarda un centro commerciale ma un salone di bellezza di Treviso che offre alle bambine dai 2 ai 12 anni trucchi, smalti e maschere per il viso, con prodotti naturali come lo yogurt o specificatamente pensati per i bambini, dunque atossici e inodori e risciacquabili semplicemente con acqua. Il tutto gratuitamente con il solo intento di far godere alle mamme un’oretta o più di tranquillità.

La titolare del centro estetico situato nel cuore della città veneta, Loredana Lagonigro, spiega: “L’idea me l’hanno fatta venire le mie clienti, che numerose mi raccontano quanto le loro figlie, già a due o tre anni, chiedano di poter mettere lo smalto per emulare le mamme. Quindi abbiamo pensato a questo nuovo servizio, anche se rigorosamente in forma di gioco”.

Naturalmente questo speciale kinderheim ha un nome appropriato: Little Lola’s. Vale a dire … Lolita.

Le associazioni dei genitori hanno già levato un coro di proteste per un’iniziativa che giudicano diseducativa. Io sono completamente d’accordo. Che si metta a disposizione un servizio di baby sitting per le mamme che vogliono godersi un trattamento di bellezza in santa pace può anche essere un’idea. Ma che si soddisfi il desiderio delle piccole di emulare la mamma, non mi pare il caso. Una volta ci si limitava ad indossare gli abiti e le scarpe con il tacco per sentirsi grandi, ora si chiedono i trucchi. A me sembra pazzesco.

Se a 2 anni hanno già queste velleità, non stupiamoci che a sedici ne dimostrino trenta come una certa Ruby …

[notizia e foto da Affaritaliani]

24 marzo 2012

LA T-SHIRT DELLA VERGOGNA: LA SIGNORA ORA PIANGE PER QUELLA SCRITTA. E NOI PIANGIAMO CON LEI

Posted in attualità, politica tagged , , , , , , , , , , a 2:05 pm di marisamoles


Credo sia nota a tutti la vicenda della signora che, manifestando contro la riforma del lavoro proposta dall’attuale governo, in particolare dal ministro Fornero, era stata ritratta, qualche giorno fa, in compagnia dell’onorevole Oliviero Diliberto, con addosso una t-shirt su cui compariva la scritta “La Fornero al cimitero”.

Oggi il Corriere della Sera pubblica un articolo in cui la signora in questione, Paola Francioni, casalinga romana di 57 anni, piange pentita per quella che lei stessa definisce una maledetta scritta.
Riporto l’articolo integralmente perché merita.

È lei, vero?
«Sì, sono io… sono io quella della maglietta».
(Alcuni secondi di silenzio. Poi la voce della signora Paola Francioni, 57 anni, romana, casalinga, si incrina in un singhiozzo).

Non faccia così, signora.
«E invece faccio proprio così!».

La prego.
«Sì, certo, mi scusi… però io mi dispero, e piango, e mi addoloro, perché mi dispiace tantissimo per tutto questo macello, per quella maledetta scritta e… Ho anche spedito tre email di scusa alla Fornero, ma non mi ha risposto… non mi ha risposto, capito? Sarà arrabbiatissima, mannaggia».

Piano, si calmi, proviamo a ricostruire l’accaduto.
«Aspetti: mi soffio il naso… Ecco, va bene, d’accordo. Cosa vuole sapere?».

Cominciamo dall’inizio: perché, martedì pomeriggio, davanti a Montecitorio, ha deciso di indossare quella maglietta con su scritto «La Fornero al cimitero»?
«Perché sono una stupida. Io non auguro mai la morte a nessuno, pensavo di essere ironica, mi sono fatta suggestionare da tutti i discorsi che leggo su Facebook, su internet: questa Fornero così ci ammazza, ci manda tutti al cimitero… perciò, in vista del sit-in di martedì pomeriggio, ho pensato di farmi stampare quella maglietta con quella scritta… Una cretina, me lo dico da sola».

Lei, al sit-in, era con altri rappresentanti del movimento «Giù le mani dalle pensioni».
«Siamo un gruppo di oltre cinquemila persone, tutti con faticose storie legate, appunto, alle pensioni».

Ma lei è casalinga…
«Infatti ero lì per protestare al posto di mio marito, ramo bancario, che a 61 anni e con 37 anni di contributi pensava di poter andare in pensione il prossimo mese di settembre. Invece, con le nuove leggi, ci andrà tra cinque, o sei anni. E questo ci ha fatto saltare tutta una serie di progetti, di idee…».

Tipo?
«Tipo che con i soldi della liquidazione volevamo poter aiutare i nostri figli… non tanto il maschio, laureato con 110 e lode e che una sua strada l’ha trovata, quanto la femmina, pure lei laureata, laureata in Giurisprudenza, e che però a 30 anni è ancora precaria… e… e…».

No, signora, coraggio, non ricominci a piangere.
«Eh, lo so lo so… ma mi hanno trattato come una criminale… Ha sentito cosa dicevano l’altra sera da Vespa? E adesso cosa diranno da Giletti a “Domenica in”?».

Mi stava raccontando di sua figlia.
«Beh, con i soldi della liquidazione pensavamo di aiutarla… sa, una mano per il matrimonio, per…».

È sua figlia ad aver dato un esame con l’onorevole Oliviero Diliberto, giusto?
«Giusto. Un esame, cinque anni fa. E la cosa mi è appunto tornata in mente martedì pomeriggio, quando Diliberto l’abbiamo visto in un angolo, mentre rilasciava un’intervista. Allora l’abbiamo chiamato, gli abbiamo chiesto di aiutarci, e poi pure di farsi una foto ricordo con noi. E adesso mi dispiace tremendamente anche per lui, finito in questo tritacarne… io credo che lui non si sia neppure accorto di quella scritta idiota… Sì, in quel video dà la sensazione di osservarla, ma io sono sicura che abbia solo deposto lo sguardo, senza leggere, senza capire».

Lei, signora, per chi vota?
«Voto per chi mi convince durante le campagne elettorali. Sono una casalinga ma leggo i giornali, leggo libri, vedo la tivù: ho votato anche per Berlusconi, per dire. Ma adesso la scena politica è cambiata e, con la vicenda di mio marito, con l’ingiustizia riservata a mio marito, mi sono ritrovata a protestare. Pensi che… beh, sì, insomma: la prima volta che sono andata a un corteo è stato lo scorso 9 marzo, con quelli della Fiom…».

(La signora Francioni è molto più scossa di quanto questa intervista lasci intuire. Da due giorni è chiusa in casa, stesa sul letto).

Fabrizio Roncone

Adesso ditemi se Il Corriere può pubblicare un’intervista simile … con quel corsivo finale, poi, che è proprio la ciliegina sulla torta.
Non dico altro … non ci resta che piangere.

20 marzo 2012

BENTORNATA PRIMAVERA … UN GIORNO PRIMA!

Posted in tradizioni popolari tagged , , , , a 4:46 pm di marisamoles


Forse non tutti sanno che quest’anno, essendo bisestile, la primavera arriva un giorno prima … cioè oggi. Ciò si deve al fatto che, essendo stato allungato di un giorno il mese di febbraio, l’arrivo della primavera è anticipato al 20 marzo. Un anticipo apparente, è ovvio.

Questa giornata coincide con l’equinozio di primavera. La parola significa “notte uguale” (al giorno), ovvero le 24 ore della giornata dovrebbero essere equamente distribuite tra il giorno e la notte. Ma la durata delle due parti non è mai precisissima a causa della rifrazione atmosferica.
Il sole, nel giorno dell’equinozio, dovrebbe sorgere esattamente ad est e tramontare esattamente a ovest, ma questo non avviene, ovvero si verifica solo uno dei due casi.

In termini astronomici per equinozio s’intende ognuno dei due punti in cui l’eclittica interseca il piano dell’equatore celeste (definizione tratta dal dizionario Il Sabatini Coletti), per estensione ognuno dei due momenti dell’anno in cui il Sole transita per tali punti e in cui su tutta la Terra la durata del giorno è uguale a quella della notte (ibidem).

Numerosi sono i riti legati all’arrivo della primavera nelle antiche civiltà.
In Egitto, ad esempio, all’arrivo di questa stagione dall’Uovo cosmico plasmato da Ptah, da lui deposto sulle rive del Nilo e qui covato dall’oca sacra, nasceva Ra, il Sole. Nello stesso tempo, le lacrime profuse dalla dea Iside nella disperata ricerca del suo amato Osiride si asciugavano e la gente, nel santuario di Abido, festeggiava la fine del suo dolore con riti in onore del dio suo sposo. Il risveglio della natura rappresentava la resurrezione del dio che avveniva quando dalle zolle che stavano alla base sel sicomoro sacro spuntavano i germogli di grano ed orzo.

In Grecia, ad Eleusi, Demetra, dea delle messi, riabbracciava la figlia Persefone che per il resto dell’anno dimorava con il suo sposo Plutone (o Ade) nel regno dei morti. In suo onore la popolazione festeggiava con danze e canti, procedendo in un corteo sacro che accomunava in un’unica manifestazione di gioia, oltre a Demetra, Dioniso e Pan. Si tratta dei famosi misteri di Eleusi che rappresentavano il mito del ratto di Persefone, strappata alla madre Demetra dal re degli Inferi, Ade, in un ciclo di tre fasi, la “discesa” (la perdita), la “ricerca” e l’ascesa, dove il tema principale era la “ricerca” di Persefone e il suo ricongiungimento con la madre.
Il rito era diviso in due parti: la prima, piccoli misteri, era una specie di purificazione che si svolgeva in primavera, la seconda, grandi misteri, era un momento consacratorio e si svolgeva in autunno.
La cerimonia voleva rappresentare il riposo e il risveglio perenne della vita delle campagne.

Dalla Grecia a Roma, Demetra si trasforma in Cerere e sua figlia in Porserpina. Ad esse e a Dioniso-Libero la plebe romana dedicava riti che si celebravano sull’Aventino, attraverso i Ludi Ceriales. I patrizi, invece, sul colle Palatino festeggiavano l’arrivo della primavera con i Ludi Megalenses in onore di Cibele e di Attis. (per maggiori dettagli sui riti primaverili CLICCA QUI)

E dopo questo bagno di cultura (in attesa di fare un bel bagno nell’acqua turchina del mare Adriatico 😉 ), vi lascio con alcuni versi di un poeta che amo molto, anche se non riusciva a godere del risveglio della natura, preso com’era dal suo inguaribile pessimismo: Giacomo Leopardi

Primavera d’intorno
brilla nell’aria, e per li campi esulta,
si ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli contenti, a gara insieme
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il lor tempo migliore
[…]

Questo giorno ch’omai cede alla sera,
festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
odi spesso un tonar di ferree canne,
che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
la gioventù del loco
lascia le case, e per le vie si spande;
e mira ed è mirata, e in cor s’allegra
. (da Il passero solitario)

[altre fonti: Wikipedia, Orticalab.it; immagine da questo sito; PER I DIFFIDENTI: IN QUESTO SITO SI PUO’ CALCOLARE L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA NEI DIVERSI ANNI]

18 marzo 2012

BELEN E LE SUE FARFALLINE INVITATE A BORDANO IN FRIULI

Posted in donne, Friuli Venzia-Giulia, vip tagged , , , , , , , a 10:09 pm di marisamoles


Bordano è un paesino del Friuli che gode di una fama diffusa, in Italia ma non solo, per essere il “paese delle farfalle“. Chi meglio di Belen, dunque, come testimonial?

Oltre alle serre, che aprono oggi, dove si possono ammirare migliaia di esemplari dei variopinti insetti, le case stesse di Bordano sono vivacizzate da disegni il cui motivo è rigorosamente quello: le farfalle. Quasi una mania, se vogliamo, ma posso garantire, avendo visitato di persona l’incantevole paesino, che lo spettacolo è eccezionale. (ne avete un piccolo assaggio nel video sotto) Non ho, tuttavia, avuto il coraggio di entrare nelle serre, vista la mia nota avversione nei confronti di tutto ciò che vola, specie se insetti.

Tornando a Belen Rodriguez, che a Sanremo ha fatto gossip esibendo un piccolo tattoo inguinale a forma di farfalla, durante il festival, e uno più grande sulla schiena, in occasione degli Oscar Tv, per gli organizzatori della stagione delle farfalle di Bordano la bella argentina sarebbe la testimonial perfetta. Secondo Enore Picco, ex sindaco di Bordano nonché fondatore della Casa delle Farfalle, tra gli organizzatori degli eventi che si terranno nella nuova stagione appena iniziata, «visto che Belen ne ha una tatuata ci piacerebbe invitarla a visitare dal vivo le nostre serre. Sarebbe sicuramente un valore aggiunto per il territorio».

Che dite, Belen accetterà l’invito?

[immagine da questo sito]

16 marzo 2012

L’ABITO NON FA IL DEPRESSO

Posted in donne tagged , , , , , , , a 7:15 pm di marisamoles


Secondo la ricerca di un gruppo di psicologi inglesi dell’University of Hertfordshire, nell’Inghilterra Orientale, l’abito che si sceglie per uscire da casa rifletterebbe il nostro stato d’animo. Nel bene e nel male, nell’euforia e nella depressione.

Lo studio, condotto su un centinaio di donne, ha rivelato che il 50% delle intervistate indossano i jeans quando si sentono depresse. Al contrario, il “vestito della felicità ”, cioè quello che fa sentire bene una persona, è un vestito di buon taglio, che valorizza la figura ed è fatto con un tessuti di qualità e dai colori vivaci. (LINK della fonte della notizia)

Mi permetto di dissentire. A parte il fatto che io non ho un abbigliamento standard, nel senso che non sono una che si veste sempre sportiva o sempre elegante, che indossa solo pantaloni o solo abitini, sono capace di andare a fare la spesa in calze a rete (con addosso anche un vestito, naturalmente 😉 ) ma quando indosso i jeans sono proprio felice.

Le signore inglesi dovrebbero sperimentare la felicità che si prova quando si indossano i jeans che fino a due mesi fa non si chiudevano (nemmeno distesa sul letto e con l’ausilio di una intera squadra di body builders!) senza fare nessuna fatica. Altro che abiti di buon taglio (magari anche di una buona taglia) dai colori vivaci! 🙂

[immagine da questo sito]

15 marzo 2012

CASSAZIONE: ALLE COPPIE OMOSESSUALI PARI DIRITTI DEI CONIUGI. E ALLE COPPIE ETEROSESSUALI CONVIVENTI NO?

Posted in Legge, matrimonio tagged , , , , , , , a 8:00 pm di marisamoles

Mi trovo ad affrontare un argomento spinoso, lo so. Non avrei mai voluto farlo, non qui e pubblicamente almeno, ma quando si tratta di discriminazione “al contrario”, zitta non ci so stare.

La novità è questa: ad una coppia gay, sposata nel 2002 in Olanda, sono stati riconosciuti pari diritti dei coniugi, pur non potendo convalidare il matrimonio, in quanto non previsto dalla legislazione attuale. Potete leggere QUI la notizia.

Onestamente le scelte sessuali del prossimo non mi interessano. Parto dal presupposto che ognuno sia libero di fare ciò che vuole, essendo in grado di scegliere. Non sono omofoba, lo sottolineo, ma credo che ci debbano essere dei distinguo tra coppie omo e coppie etero, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio.

La parola stessa deriva dal latino “mater”, cioé “madre”. Implicitamente si intende il fine del matrimonio: la procreazione. Nella coppia omosex, anche quando si adottino dei figli (cosa su non concordo) o ne nascano grazie ad uteri in affitto, ovodonazione o donazione dello sperma (dipende dal fatto che le coppie siano o meno due uomini, che non hanno utero ma sperma, o due donne che hanno utero e ovaie ma non sperma) potranno mai essere figli naturali di entrambi i “genitori”.

Se poi guardiamo la Legge, il Codice Civile, illustrando diritti e doveri dei coniugi, parla sempre di “marito e moglie” e “prole”. Va da sé che un matrimonio omosessuale potrà essere convalidato, in Italia, solo quando verrà modificato parzialmente il Diritto di famiglia. La Cassazione, nel caso in esame, ha fatto quello che poteva e doveva, negando la convalida del matrimonio contratto all’estero. Però i giudici, forse per non essere tacciati di omofobia, hanno commesso un grave errore, sempre secondo il mio parere, equiparando comunque questa unione a quella di qualsiasi coppia di coniugi regolarmente sposati.

Consideriamo, infatti, la situazione in cui si trovano, in Italia, le coppie di conviventi: i loro diritti non sono per nulla equiparati a quelli delle coppie sposate, tant’è che spesso, anche dopo lunghi periodi di convivenza, molti si decidono a sposarsi, pur non avendone alcuna voglia, per questioni pratiche legate, per esempio, all’eredità o all’esigenza di assistere il convivente malato in ospedale.
Certamente chi convive ha dei privilegi, a livello di reddito, sempre per fare un esempio, in quanto i redditi non si sommano e quindi le coppie conviventi possono godere delle agevolazioni negate agli sposati. Ma a parte questo, non sono equiparate ai coniugi e spesso si è parlato di leggi ah hoc (dai DICO ai PACS) ma nessun disegno di Legge è mai approdato all’approvazione delle Camere.

Allora io mi chiedo: come mai la Cassazione ha riconosciuto ad una coppia gay pari diritti dei coniugi mentre le coppie di conviventi eterosessuali non ne godono?
Io credevo che la Legge fosse uguale per tutti. Mi sbagliavo.

14 marzo 2012

MALTRATTAVANO BAMBINI TRA I TRE E I CINQUE ANNI: MAESTRE SOSPESE

Posted in bambini, cronaca, donne, politica tagged , , , , , , , a 4:27 pm di marisamoles

Il fatto è accaduto a Martina Franca (Taranto): due maestre della scuola d’infanzia, di 51 e 60 anni, sono state sospese dal servizio in quanto maltrattavano sistematicamente i bambini loro affidati. Accertate le continue vessazioni, le due donne sono state sospese dal servizio in via cautelativa.

Gli inquirenti hanno stabilito che le vessazioni erano tali da compromettere l’equilibrio psichico dei piccoli. L’indagine è partita dalla denuncia fatta dai genitori di due bambini che non volevano più andare alla scuola materna. Sono state, quindi, installate delle telecamere che hanno messo in luce i maltrattamenti, consistiti soprattutto in schiaffi e strattoni. L’ipotesi di reato è quella di abuso dei mezzi di correzione e disciplina.

Sul fatto l’avv.Antonino Napoli, vice presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, così si esprime: «Da anni l’ Osservatorio sui Diritti dei Minori chiede a gran voce che gli insegnanti siano assoggettati a periodici controlli di tenuta psico-emotiva e la nostra proposta viene sistematicamente bollata dai benpensanti di turno come provocatoria e offensiva, quand’invece si tratta di un’opportunità per ridimensionare il reiterarsi di episodi di sopraffazione a scuola nei confronti dei bambini, che ormai ha raggiunto vette considerevoli».

Concordo pienamente. Da insegnante capisco quanto possa essere usurante una professione che impone all’operatore il continuo contatto con bambini così piccoli, per molte ore al giorno e in gruppi a volte considerevoli. Chiunque abbia, o abbia avuto dei bambini piccoli, può confermarlo.
Fatti come questi impongono delle riflessioni serie anche sulla riforma pensionistica che costringe gli insegnanti a rimanere in servizio anche oltre i 65 anni di età. Una riforma che non tiene minimamente conto delle professioni usuranti – l’insegnamento lo è, anche se qualcuno pensa che sia un comodo impiego inframmezzato da tanti periodi di vacanza – e, in particolare, di quelle che impongono il contatto con bambini e adolescenti, fasce d’età molto delicate per quanto riguarda lo sviluppo psicofisico.

Senza nulla togliere ai bravi insegnanti che fanno il loro lavoro con dedizione e pazienza, senza mai perdere il controllo, credo che con il passare degli anni non solo il divario che si crea tra discente e docente sia enorme, ma riesce anche difficile avere riflessi pronti, per scongiurare incidenti, e polso fermo per poter mantenere la disciplina. Se consideriamo anche il fatto che in una scuola materna è necessario intrattenere i piccoli con giochi e attività spesso di carattere manuale, ai riflessi e al polso fermo si aggiunge la creatività e la capacità di resistenza che con l’avanzare dell’età possono diminuire. Ecco, quindi, che quelle belle creature fanno uscire completamente di testa.

Non giustifico i maltrattamenti di queste (e, purtroppo, di molte altre) maestre, ma comprendo bene che perdere il controllo, specialmente superati i 50 anni, è molto facile. E’ umano. La riforma delle pensioni, invece, è semplicemente disumana.

[notizia da Il Corriere del Mezzogiorno]

12 marzo 2012

OSCAR TV: BELEN SFOGGIA UNA NUOVA FARFALLINA, RITIRA IL PREMIO E SE NE VA

Posted in donne, Festival di Sanremo, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , , , , , , , , a 4:59 pm di marisamoles


Al 52° Premio Regia Televisiva, presentato da Carlo Conti e trasmesso su Rai 1 dal Teatro Ariston di Sanremo, Belen Rodriguez è stata premiata assieme a Simone Annichiarico per “Italia’s Got Talent”. La showgirl ha sfoggiato un nuovo tatuaggio il cui soggetto è ancora “farfalle”.

Durante la prima serata del Festival avevamo visto la farfallina inguinale che aveva destato tante chiacchiere, soprattutto molta curiosità rivolta ad un capo di biancheria intima che la bella sudamericana sembrava non indossare. Ieri, sempre all’Ariston pare fosse senza reggiseno ma l’abito, almeno sul davanti era castigatissimo. L’acconciatura, con coda laterale (orribile a pare mio), lasciava però libera la schiena su cui sfoggiava il nuovo tatuaggio. Siccome, però, le telecamere non la inquadravano da dietro, Carlo Conti, con finta nonchalance, ha fatto di tutto per regalare a milioni di telespettatori la vista del tattoo di Belen, facendola voltare.

Mentre gli altri protagonisti di spettacoli e fiction televisivi si sono sorbiti l’intera serata, la Rodriguez ha pensato bene di defilarsi: appena ritirato il premio, infatti, se n’è andata, ansiosa di volare tra le braccia del suo bello (si fa per dire).

A proposito di Corona e Belen, la più bella battuta della serata l’ha fatta, com’era prevedibile, la brava Geppi Cucciari, premiata come personaggio televisivo dell’anno, spiazzando le superfavorire Maria De Filippi e Antonella Clerici. Sul palcoscenico dell’Ariston Geppi ha dato nuovamente prova della sua irresistibile comicità, dopo la serata del festival in cui ha affiancato Gianni Morandi nella conduzione della gara canora. Facendo notare di avere un abito con spacco laterale, simile a quello indossato da Belen al festival, chiede che le sia riconosciuta la gamba più lunga della fedina penale di Corona.

[foto da IoDonna, Corriere.it]

11 marzo 2012

LA SANTANCHE’ CONTRO UN’OPERAIA: MI SONO ROTTA LE PALLE …

Posted in donne, lavoro, politica, televisione, vip tagged , , , , , a 12:44 pm di marisamoles

L’onorevole Daniela Santanchè, ospite della trasmissione televisiva “L’ultima parola”, ha avuto un battibecco con un’operaia che le ha proposto uno scambio di buste paga. Inutile dire che la cosa ha mandato su tutte le furie l’ex sottosegretario che si è vantata di essere un’ottima imprenditrice e di non vivere con il compenso da politica.

La proposta dell’operaia era di certo provocatoria: «Dopo 14 anni di lavoro nella stessa azienda ho 1.034 euro di busta paga. Onorevole Santanchè, facciamo cambio? Vuole vivere lei con la mia busta paga?». La risposta dell’onorevole non si fa attendere: «La signora non sa cosa faccio nella vita. Nella vita ho un’azienda che fa circa 30 milioni di euro di fatturato e ho circa un centinaio di addetti. Io i soldi da parlamentare e da sottosegretaria non li ho mai presi. Lei prima di parlare si informi, perché lei non mi ha mai mantenuto, ha mantenuto altri. Io faccio l’imprenditore e mi sono rotta le palle di passare come quella che fa la la politica per vivere: io il mio stipendio da parlamentare l’ho sempre devoluto. Io lavoro da quando ho 18 anni, prima di parlare di me si sciacqui la bocca, e cazzarola

Ahi ahi ahi, onorevole, forse è lei che si deve sciacquare la bocca. Insomma, in televisione non si può usare un linguaggio più forbito?
Adesso che ci penso, onorevole Santanchè, non era lei voleva regalare lo stipendio ad una disoccupata? In fondo quest’operaia non le ha chiesto nulla in regalo, solo uno scambio. E va be’, in tempi di crisi tocca stringere la cinta …

[notizia da Leggo]

Pagina successiva

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, di temi originali e copiati, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: