IL SANREMO DA BIG DI PIERDAVIDE CARONE: UN “PICCOLO AMICO” CRESCIUTO

Lui un Sanremo l’ha già vinto, in fondo: nel 2010, infatti, Valerio Scanu, ex di “Amici” come lui, ha conquistato il podio con “Per tutte le volte che”, canzone scritta proprio da Pierdavide Carone. Allora, però, aveva solo potuto vedere il festival alla tv, essendo ancora in gara nel talent di Maria De Filippi. Non aveva modo, allora, di assaporare il clima festivaiolo, apprezzare il profumo del successo in prima persona.

Pierdavide è un ragazzo semplice, modesto. Buon cantautore e discreto interprete. Nella canzone “Nanì”, con cui partecipa all’attuale edizione del festival di Sanremo e in cui si è esibito, in coppia con Lucio Dalla che dirigeva l’orchestra, ha dato mostra di essere cresciuto. Il pezzo forse non convince – troppo Dalla style per i miei gusti – ma l’interpretazione di Pierdavide, approdato sul palco direttamente con i Big, convince. Al di là del testo che vuole narrare una storia d’amore tra un giovane ragazzo e una prostituta e che sembra voglia colmare il vuoto lasciato da Povia, non in gara quest’anno, e le sue provocazioni.

Insomma, sono ormai lontani i tempi in cui, ancora concorrente di “Amici”, Pierdavide commentava così il suo primo Sanremo da autore: Quando mi nominano divento stupido. Essere nominato assieme a quel mostro sacro della canzone d’autore italiana, già veterano del festival, non può che fargli piacere. Altro che stupido!

In bocca al lupo, allora. Dovrà vedersela con la compagna di avventura nel talent della De Filippi, Emma Marrone, data per favorita. Ma non credo che Carone si preoccupi più di tanto per questo.