LA CONCORDIA ANCORA “REGINA” DEI TALK: OGGI DI NUOVO ALL’ “ARENA” DI GILETTI

Pronti a sorbirsi, per l’ennesima volta, l’ennesimo talk sul naufragio della nave Costa Concordia? Anche se non lo foste, la tv non si ferma davanti a questa tragedia, propinandoci il solito talk show con i soliti naufraghi vip. La Rettondini, ad esempio, pare aver riottenuto un minimo di popolarità proprio “grazie” al fatto di essere stata ospite della nave naufragata … della serie: non tutti i mali vengono per nuocere, peccato che da questo male altri abbiano tratto solo danni, per qualcuno irreparabili.

Insomma, la puntata odierna dell’ “Arena” di Giletti avrebbe dovuto essere monotematica, ovvero dedicata interamente al Festival di Sanremo (che poi, diciamolo, come alternativa non mi pare il massimo). Invece, i vertici della Rai, a quanto sembra, hanno cambiato rotta, per usare il gergo appropriato al tema, e programmato un ampio spazio da dedicare al naufragio del secolo. Spero solo che non si continui il processo mediatico contro il Comandante Schettino, sul quale ho altrove espresso il mio disappunto. Onestamente non capisco quale interesse possa suscitare negli spettatori ascoltare pareri di giornalisti o showgirl che nulla sanno di marineria. Pare, tuttavia, che ospite di Giletti sia anche un Comandante di Vascello. Dalla parte di chi si schiererà, da quella di Schettino o di De Falco? Essì, pare ormai che il contenzioso si riduca a quello, sempre anticipando la magistratura cui sola spetta il compito di giudicare. Ma in Italia siamo tutti bravi ad indossare la toga e ad emettere giudizi, senza Codice alla mano perlatro. Neanche avessimo tutti una Laurea in Legge.

Non so se vedrò la puntata. Forse solo perché, alla fine, sono curiosa e un po’ di tempo, oggi che è domenica, dovrei averlo. Sempre che non mi addormenti davanti alla tv! Nel caso rimanga sveglia e la trasmissione mi stimoli una qualche riflessione, aggiornerò il post.

AGGIORNAMENTO DEL POST, ORE 16.40

Sono riuscita a non dormire … è già qualcosa. La trasmissione mi è parsa pacata nei toni ( e meno male!) ma, secondo il mio parere, non ha aggiunto nulla a ciò che sappiamo. Lodevole lo sforzo di Massimo Giletti, il conduttore, di cercare la verità basandosi su dati oggettivi, i verbali e le intercettazioni (ancora una volta mi chiedo: è proprio necessario pubblicare tutto, ma proprio tutto tutto?), seppur da verificare, come egli stesso ammette.

In apertura mi ha lasciato interdetta l’intervista alla moglie del Comandante Schettino, abilmente ottenuta dal supermegadirettoregalattico del settimanale “Oggi” signor Umberto Brindani (e ho detto tutto!). La signora Fabiola Russo difende il marito e chiede che abbia fine questa persecuzione che ritiene inspiegabile. Con tutta la mia umana comprensione le sono vicina, tuttavia mi sembra un po’ ingenuo (e su questo mi trovo d’accordo persino con Giletti!) chiedersi come mai. Per il resto, preferisco tacere perché ripeterei ciò che ho già detto. Vorrei aggiungere solo questo: la figlia del comandante dal giorno del naufragio non va a scuola, presumibilmente per non esporsi al pubblico ludibrio che la pubblicazione delle telefonate tra De Falco e il suo papà ha scatenato. Ciò dà ragione ai miei timori e rafforza il mio disappunto espresso nel primo post dedicato all’argomento, dove mi esprimevo in questi termini:

«[…] trovo che i processi sommari fatti dalle televisioni, dai giornali, dalla gente comune negli uffici nei bar o sugli autobus siano poco rispettosi non del comandante – lo si può anche odiare e insultare, se si pensa che egli davvero meriti odio e insulti – ma di una famiglia che sta soffrendo, di una moglie che forse sta difendendo l’indifendibile, di una figlia esposta come il padre al pubblico ludibrio. Con la differenza che un adulto ha le spalle forti, un’adolescente no. E si sa quanto possano essere cattivi i coetanei, specie se influenzati dalle voci degli adulti.»

Infine, passata sul sito di “Oggi”, mi sono imbattuta, ahimè, nell’editoriale di Brindani, che senza mezzi termini, l’ha detto anche poco fa in trasmissione, sta con de Falco (“per tutta la vita”, per giunta), da cui estraggo questa parte:

«[…] esiste in mare una regola gerarchica precisa: quando il capitano di una nave lancia il mayday di fatto si spoglia del comando, che passa a chi coordina i soccorsi (e se qualcuno pensa che da Livorno dovessero usare un tono british forse non ha capito ciò che stava succedendo). Ma soprattutto perché, al di là di colpe e responsabilità specifiche, in Italia avremmo bisogno di tanti De Falco in più. Gente che, anche in maniera spiccia, ci richiami ai nostri doveri. Di cittadini.»

Immagino che possa affermare ciò con Codice marittimo (o come si chiama, mi scuseranno gli addetti ai lavori) alla mano. Eh sì, perché parrebbe cozzare con quanto sostenuto dall’Ammiraglio Schiano Lomorriello che a tale proposito osserva:

«[…] qualcuno mi dovrà pur spiegare in quale trattato di Diritto Marittimo o altra fonte normativa in merito al Soccorso e Salvataggio in mare sia scritto che il Comandante della Nave perde la Titolarietà del Comando quando è stato dichiarato l’ordine di “abbandono nave ” e che in tal caso detta prerogativa passa all’Organo soccorritore.»

Chi avrà ragione? Il direttore di un settimanale (seppur megagalattico) oppure un Ammiraglio delle Capitanerie di Porto? Io, personalmente, mi fido di quest’ultimo.

Buona domenica!

P.S. La Rettondini, la cui presenza all'”Arena” era stata anticipata dai media, non c’era. L’abbiamo scampata bella …

[immagine della signora Schettino tratta dal sito di “Oggi”, già linkato all’interno dell’aggiornamento]

7 pensieri riguardo “LA CONCORDIA ANCORA “REGINA” DEI TALK: OGGI DI NUOVO ALL’ “ARENA” DI GILETTI

  1. Domenica pomeriggio, giornata fredda da tracorrere in casa, la nostra TV di stato cosa ci propone? Un dibattito sulla Concordia, il tema ” Si potevano salvare tutti”….
    Una grande vergogna!!
    Un saluto
    Lucia

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  2. Caro Giletti spiega perchè i grandi della distribuzione (Ikea- Bennet ecc.) non sono tenuti al rilascio di scontrino fiscale!
    Il piccolo Tabaccaio deve denunciare con scontrino ciò che incassa i grandi supermercati NO il loro scontrino non è fiscale e possono denunciare ciò che ritengono utile.

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  3. Ultimamente tutti si agitano tanto per condannare un uomo il comandante Schettino che sicuramente avrà commesso uno sbaglio nel momento meno opportuno per farlo e moltissimi giù a linciarlo psicologicamente (ma già di suo soffre come un cane) allora voglio dire a tutta la gente che non perde un secondo a salire sul carro dei giustizieri perchè coloro che peggio del Comandante Schettino hanno fatto morire bambini, uomini e donne esempio: il sindaco di genova nella recente alluvione, tutti i sindaci ed assessori dei comuni interessati da eventi calamitosi con molteplici morti, la commissione grandi rischi per il terremoto dell’Aquila e giù via (ad elencare tutto non basterebbe internet) ecc. ecc. COLORO SONO UGUALI AL COMANDANTE SCHETTINO. COME MAI SI CRIMINALIZZA SOLO SCHETTINO?

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  4. Giusto per fare una considerazione, visto che neanch’io sono esperta di Codici Marittimi, penso, riguardo a questo:«[…] qualcuno mi dovrà pur spiegare in quale trattato di Diritto Marittimo o altra fonte normativa in merito al Soccorso e Salvataggio in mare sia scritto che il Comandante della Nave perde la Titolarietà del Comando quando è stato dichiarato l’ordine di “abbandono nave ” e che in tal caso detta prerogativa passa all’Organo soccorritore.» , che il Comandante possa, per giusti motivi, ove venga ritenuto non più idoneo, essere sollevato dal comando e anche eventualmente messo agli arresti, perfino da un subalterno di grado inferiore (ma sono pronta a ricredermi se qualcuno ne sa di più), e un comandante che ha già abbandonato la sua nave che affonda con ancora circa 200 persone a bordo il fatto che gli sia tolto il comando mi sembra il minimo…e riguardo a questo (dal commento di Gianni): “…(ma già di suo soffre come un cane)” dubito che soffra per quello che ha fatto, a giudicare dall’intercettazione di una sua telefonata dove diceva “è finita, stavolta mi licenziano” penso che lui soffra sì, ma più che altro per le conseguenze che dovrà subire per il suo gesto.

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  5. Ci tengo però a precisare che anch’io la penso come Marisa riguardo al fatto che le televisioni si avventano come cani con l’osso sui fatti di cronaca nera e su sciagure come questa (vedesi Sarah Scazzi, Melania Rea, Chiara Poggi e decine di altri) per fare audience e “speciali” con opinionisti, plastici e quant’altro, senza tuttavia aggiungere niente a quelle che sono le notizie e quasi con voyerismo e gusto del macabro. E concordo sul fatto che se per un adulto essere al centro di una bufera come questa possa essere pesantissimo, per un adolescente o un bambino (come anche fu nel caso di Marrazzo) può addirittura essere causa di disturbi fisici e psicologici gravi anche a lungo termine.

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  6. @ Lucia

    Sono d’accordo con te … considerando che ho appena pagato il canone, sono pure arrabbiata.

    @ Gianni

    Forse perché ha messo a rischio la vita di più di 4000 persone?

    @ PennelliRibelli

    L’intercettazione è stata fatta nell’immediatezza dell’accaduto. Credo che già durante il naufragio non si rendesse perfettamente conto di quel che stava succedendo e subito dopo evidentemente ha pensato a quello che poteva succedere a lui. Direi che non è proprio un pensiero solidale ma è comunque umano.
    Ora che il dramma è sotto gli occhi di tutti (nelle sue varie sfaccettature: i morti, i dispersi, l’irreparabilità del danno, il dispendio di forze per salvare l’ambiente ….) le cose sono cambiate e sono propensa a pensare che il suo stato d’animo non sia dei migliori.
    Sul secondo commento sono perfettamente d’accordo. Sei l’unica, finora, a sottolineare la deleteria influenza che i media possono avere sui più giovani che vengono travolti dai vari scandali, molto più grandi di loro.
    Buona giornata.

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