ADOTTA UNA PAROLA: LE PREFERENZE DEI VIP

Tempo fa ho dedicato un post ad una interessante iniziativa proposta dalla Società Dante Alighieri e supportata dal settimanale IoDonna e dal Corriere della Sera: si tratta di adottare una parola, a propria scelta, poco utilizzata e/o in via d’estinzione. Tutti possono farlo, operando una scelta libera a patto che la parola preferita non sia stata già adottata da altri (in questo caso, però, è sempre possibile sostenere l’adozione altrui).

Di seguito riporto il contenuto di una e-mail inviatami dalla Società Dante Alighieri in cui vengono riportate le parole scelte da alcuni vip.
Buona lettura!

Dalla cantante Giorgia al Premio Nobel Dario Fo,
dal calciatore Javier Zanetti al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia,
dall’astronauta Paolo Nespoli al filosofo Gianni Vattimo:
23 personaggi hanno aderito per Io donna
all’iniziativa promossa dalla Società Dante Alighieri

Dario Fo, Giorgia, Javier Zanetti, Aldo Cazzullo, Gianni Vattimo, Viola Di Grado, Giuliano Pisapia: sono alcuni dei personaggi che hanno scelto di sostenere la lingua italiana attraverso l’iniziativa “Adotta una parola”, promossa dalla Società Dante Alighieri in accordo con i dizionari Devoto Oli, Garzanti, Sabatini Coletti e Zingarelli, e in collaborazione con Io donna.

Dario Fo

Gibigianna è la parola adottata dal Premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo: un termine lombardo che significa illusione o trappola melodiosa e affascinante. Accomunati dalla stessa preferenza la cantante Giorgia e il calciatore dell’Inter Javier Zanetti, che hanno entrambi scelto il termine Fuggevolezza: riferendolo idealmente agli amanti la prima, e inevitabilmente ai novanta minuti di una partita il secondo.

Dopo Matteo Renzi, custode di Propinare, un altro primo cittadino ha deciso di sostenere la nostra lingua divenendo custode di una parola: Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, ha adottato Dirimere. «Sono particolarmente legato a questa parola – ha detto Pisapia -. Ripeterla nella mente, scriverla all’interno di un testo, anche se oggi si usa meno di una volta, mi fa tornare indietro nel tempo, ripercorrendo gran parte della mia attività professionale da avvocato».

Curiose le scelte degli attori Moni Ovadia (Improntitudine), Anna Bonaiuto (Diatriba) e Sonia Antinori (Sconclusionato), mentre Lusinga è stato il termine adottato dal filosofo Gianni Vattimo: «Da quando faccio (anche) il politico in una società cosiddetta democratica – ha spiegato -, e che è una società della comunicazione, cioè della pubblicità, generalizzata, ho cominciato a capire il senso della lusinga».

Tra i custodi figurano anche l’architetto Italo Rota (Calligrafia), il fotografo Luca Campigotto (Fandonia), la poetessa Antonella Anedda (Affastellare), la stilista Margherita Maccapani Missoni (Fronzolo), gli scrittori Aldo Cazzullo (Emaciato), Peppe Dell’Acqua (Delibare), Aldo Nove (Contrizione), Annalucia Lomunno (Presagio) e Viola Di Grado (Uggioso), Michela Marzano (Narcisistico), i giornalisti Filippo La Porta (Leziosità) e Francesco Battistini (Perseveranza). Adesioni anche dal mondo della gastronomia con lo chef Filippo La Mantia (Stantio) e dell’ingegneria con l’astronauta Paolo Nespoli (Dirimere, come il Sindaco Pisapia ma con una diversa motivazione: «Il momento più strano era di mattina, quando la sveglia ti scuoteva dal torpore del sonno e aprivi gli occhi nel buio pesto della cuccetta. Dove sono? Ti veniva da chiederti in una confusione di stimoli e sensazioni. Dirimere la realtà dalla fantasia era ancora troppo difficile»).

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17 pensieri riguardo “ADOTTA UNA PAROLA: LE PREFERENZE DEI VIP

  1. Cara Marisa, leggiti il delizioso “Dizionario affettivo della lingua italiana”, sempre che non te lo abbia già consigliato. Allora il mio commento deve andare al tuo post precedente, riguardante la prodigiosa memoria di chi è over teenager!
    Un abbraccio, Ester.

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  2. @ Ester

    Sì, me l’avevi già consigliato. Ma se ti può consolare, io ho scordato di leggere il tuo post del 7 giugno che mi avevi segnalato. 🙂 Rimedio subito.

    Ti abbraccio.

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  3. A proposito di parole, qualche tempo fa in classe stavo dicendo che Tizio si lamenta con Caio e ne ha ben donde. Al che un mio studente: “Prof, ma chi è questo Bendonde?”. Che dire?!!!
    A presto, Ester.
    Ps: ti ho lasciato un commento al tuo post del 2010 sulla tua vacanza con tua mamma…

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  4. @ Ester

    Ahahahah questa è proprio buona! L’ho letta oggi prima dell’inizio delle lezioni e mi ha messo di buon umore. Grazie! La mattinata si prospettava difficile anche perché sono stata male questa notte e non ho dormito più di tre ore e mezza.

    A presto.

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  5. Davvero difficile, cara Marisa, non accorgersi della tua assenza di scrittura. Almeno per me è così. Di un amico e di chi stimo mi piace sapere il suo pensiero sul mondo… E quando quel foglio si fa muto, ne sento la mancanza.
    A prestissimo, Ester.
    Ps: per qualche mese non è per me nominabile la parola “scrutinio”, a proposito di parole…

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  6. Grazie, cara Ester, per le manifestazioni di affetto e stima che non mi fai mai mancare. Per ora la connessione “regge”, domani chissà … Ad ogni modo, tornerò presto ai ritmi di un tempo, almeno spero. Con l’età, la stanchezza si fa sempre più sentire.

    Di “scrutini” è sembre meglio non parlare. 😉

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  7. Cara Marisa, spero che tu risolva presto quei problemi tecnici e che ritorni a postare come prima. Ma una blogger di prima classe come te, non può farsi spiazzare da una connessione che fa le bizze… (al proposito sarei curioso di sapere, anche in pvt, il provider che utilizzi)..
    Esistono le chiavette a consumo, ne prendi una e la usi in caso di bisogno… 🙂
    Un abbraccio
    Raf

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  8. @ Raffaele

    Il mio provider è Teletu e abbiamo avuto già in passato dei problemi, forse te lo ricordi. Questa volta insistono col dire che il problema è nostro, ovvero del nostro router che, guarda caso, non è loro! Da oggi ne abbiamo uno nuovo e comunque ci sono stati dei momenti di interruzione. Aspettiamo un po’ e poi vediamo se tornare alla carica.
    So che esistono le chiavette, mio marito ne ha una ma io ne faccio una questione di principio: se pago un gestore per la connessione 24h su 24h, perché devo accollarmi dei costi in più?

    Grazie, Raf, e buonanotte!

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