6 novembre 2011

ALLUVIONE: LE FARNETICAZIONI DEL SINDACO DI GENOVA

Posted in cronaca tagged , , , a 2:11 pm di marisamoles


Da quattro giorni lo sapeva, il sindaco di Genova. Marta Vincenzi era stata avvisata dello stato di massima allerta per venerdì 4 novembre. Sulla città di Genova si è scatenato un violentissimo nubifragio che in pochi minuti ha seminato morte e distruzione, anche se limitatamente ad una zona della città ligure: via Fereggiano.
Questa mattina il meteorologo di rai 1 ha detto che la quantità di pioggia caduta sul capoluogo ligure in appena cinque minuti è paragonabile a mezzo lago d’Iseo. Sarebbe bastato a trasformare in lago un intero campo di calcio.

Il sindaco ora si difende dicendo che mai si sarebbe potuta prevedere una cosa così, un vero cataclisma. Ma io mi chiedo: a cosa servono gli avvisi della Protezione civile? Eppure, nonostante il monito, la signora sindaco non ha chiuso le scuole. L’ha fatto a tragedia consumata, guarda un po’.

Sarà un caso, ma le vittime, sei in tutto, erano bambini e mamme che andavano a prendere i figli a scuola, a parte l’edicolante Evelina che svolgeva la sua attività proprio nella via del disastro.
Se il sindaco avesse fatto chiudere le scuole, cinque delle sei vittime non ci sarebbero state. Ma Marta Vincenzi si difende ancora: non ricordo le parole esatte ma più o meno ha detto che se le scuole fossero state chiuse, i bambini e i ragazzini si sarebbero trovati magari nelle macchine dei nonni che avrebbero dovuto accudirli. Ah, be’ certo: tutti scemi i nonni genovesi!

Qualcuno difende l’operato della Vincenzi dicendo che se avesse imposto la chiusura delle scuole, si sarebbe potuto parlare di interruzione di pubblico servizio. Ma stiamo scherzando? Chi ragiona in questo modo pensa solo agli insegnanti, i soliti fortunati che, pur stando a casa, vengono pagati. Lo stesso avviene per la sospensione delle attività didattiche in occasione delle elezioni. Come se fossero i docenti a chiedere di non andare al lavoro. E poi, se avesse voluto, il sindaco avrebbe potuto, se non chiudere le scuole, sospendere le attività didattiche con l’obbligo di servizio per il personale. Mettere a repentaglio la vita di bambini e ragazzi è da criminali. I grandi possono comunque difendersi.

Nelle interviste radiotelevisive il sindaco ha anche accusato i cittadini di menefreghismo. Ha dichiarato che da tempo era stato diffuso un vademecum sul comportamento da assumere in caso di allerta. Ma i genovesi se ne sono infischiati. Come se fosse possibile non uscire di casa per andare al lavoro – altrimenti avrebbe dovuto ordinare la sospensione di ogni attività pubblica – o per andare a prendere i figli a scuola, visto che le lezioni si sono tenute regolarmente.

Insomma, i cittadini di Genova, che l’abbiano votata o meno, chiedono le dimissioni del sindaco. Tenuto anche conto del fatto che l’amministrazione che presiede la Vincenzi non si è preoccupata di provvedere alla manutenzione di torrenti e canali, come avrebbe dovuto. Naturalmente la Vincenzi si difende dichiarando di aver speso 6 milioni di euro solo per mettere in sicurezza il Fereggiano, ripulendo l’alveo. Ma i genovesi non le credono.
Ha pensato bene, la signora sindaco, di cavarsela dando istruzioni ai concittadini su come affrontare una calamità naturale. Troppo facile!

Per lunedì è stata proclamata una giornata di lutto cittadino e il sindaco ha reso noto che, naturalmente, le spese dei funerali saranno a carico del Comune. Bontà sua.

Non mi resta che pregare e invitare tutti voi che leggete queste mie righe di sfogo a rivolgere un pensiero alle sei vittime di questa tragedia annunciata. Temo, purtroppo, che non sarà l’ultima.

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16 commenti »

  1. Cle said,

    è incredibile come la gente che viene votata non sente un minimo UN MINIMO CAZZO di responsabilità verso la comunità che è chiamata ad amministrare.
    io sono davvero davvero infuriata, ma che cosa stanno a fare solo i comodacci loro????

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  2. Penso che evitare il verificarsi di una catastrofe naturale sia impossibile, ma ciò non toglie che possano essere prese tutte le precauzioni necessarie per limitare i suoi danni. A Genova nemmeno questo s’è fatto.

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  3. Raffaele said,

    Marisa hai detto proprio bene, la Vincenzi farnetica. Tutti quelli che conosco a Genova dicono che sia un’incapace, eppure fa il sindaco. Se si iniziasse a far pagare i danni a chi e’ responsabile, forse prima o poi cesserebbe questa corsa a buttarsi in politica?
    Ciao

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  4. lucianaele said,

    Sono senza parole…….

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  5. espress451 said,

    Il mio “borsellino” di parole è vuoto… E ora i fiumi sotto la Mole crescono a vista d’occhio. A presto, Es.

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  6. Credo che andare a fare il sindaco in una città come Genova sia da incoscienti. Bisognerebbe andare cercare chi ha permesso certe costruzioni e “disturbato” l’alveo del torrente.
    Mi consta, non so se è vero, che l'”all’erta” massima sarebbe stata data anche in altre zone della Liguria… ma non è successo nulla. La gente purtroppo è diventata abbastanza sorda ai consigli di chi governa.
    Sia chiaro; non voglio assolutamente difendere il sindaco che, non solo non conosco ma non sapevo neppure fosse una donna.
    I colpevoli andrebbero puniti… ma un po’ alla svelta… e non solo a Genova.
    L’Italia è maledettamente piena di gente che si lamenta e se ne “strafotte” di tutto e di tutti.

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  7. Mi consta che tu abbia letto il mio articolo Speranza

    per il futuro basterebbe poco… da parte di una buona fetta di popolazione: onestà, rispetto e educazione.
    Ciao a tutti.

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  8. marisamoles said,

    @ Cle

    Credo che ancora la politica sia considerata una comoda occupazione. Certo, tutti sanno di avere delle responsabilità ma evidentemente sanno anche che nella maggior parte dei casi i responsabili rimangono impuniti. 😦

    Paolo Villaggio ha dichiarato: «Sono colpito ma anche vaghissimamente indignato perchè i liguri hanno la presunzione di essere una cultura anglosassone diversa dalla cultura sudista borbonica che è forse la piaga di tutta l’Italia».
    Tu che sei del sud, che ne pensi? Se prima eri incazzata (non ti avevo mai “sentita” così, anche perché sembri una persona paziente), posso immaginarmi ora. 😯

    @ Scrutatrice

    Il sindaco però continua a dire che è stato fatto il possibile. Oggi pomeriggio a “L’arena” di Giletti (rai 1) ha detto che ci vorrebbero 500 milioni di euro per mettere in sicurezza il Fereggiano (ma non l’aveva già fatto ❓ ) e il Bisagno e che non li ha. In questi tempi di crisi figurati chi glieli dà. 😦

    @ Raffaele

    Proprio così: come ho detto a Cle, finché nessuno paga, la politica continua ad essere una comoda occupazione e molto ben remunerata.
    Cambieranno le cose? E quando?

    @ lucianaele

    Anch’io non le ho più. Anzi, sono sbottata solo oggi perché da venerdì sono rimasta ammutolita guardando le immagini di quell’orrore.

    @ Es

    Incrocio le dita per la tua Torino. 🙂 Ho visto che il Po è molto minaccioso … speriamo bene.

    @ quarchedundepegi

    Credo che in ogni caso, quando si ereditano dei problemi vecchi, sia difficile prendere in mano la situazione. Io non accuso né difendo il sindaco per ciò che ha fatto o non ha fatto per mettere in sicurezza i torrenti. Io dico solo che lasciare aperte le scuole è stata una cavolato pazzesca.

    Ho letto il tuo post. Spero anch’io che in futuro le cose cambino. “Onestà, rispetto e educazione” … sembra quasi una formula magica. Dobbiamo mettere nelle mani dei nostri figli e dei nostri nipoti una bella bacchetta …

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  9. espress451 said,

    Tante responsabilità a partire da monte, in tutti i sensi.
    Però come mai domenica, con divieto di circolazione auto per Genova se ne vedevano più del solito?
    E come mai, con allerta per la piena del Po a Torino, numerosi gruppi sostavano sulle sponde del fiume a guardare non si sa bene cosa (per esorcizzare?!), e alcuni facevano footing a ridosso delle rive invase dall’acqua (per disattenzione?!), e altri facevano kayak sul fiume(per follia?!)?
    A presto, Es.

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  10. marisamoles said,

    @ Es

    Effettivamente bisogna pure mettere in conto l’incoscienza della gente.

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  11. Cle said,

    e lo sono davvero arrabbiata, e perdonami per lo sproloquio più su!
    dici bene… la “cultura” dell’impunità e del condono è la piaga…
    poi che sia stata introdotta dai Borboni o da Napoleone o da Barbarossa, fatto sta che tutte le regioni da Nord a Sud ne hanno fatto la propria bandiera, purtroppo.
    La frase di villaggio non merita commento, come quell’altro sproloquio sui friulani, di cui mi sembra proprio tu hai parlato qualche post fa.

    Volevo dire a Scrutatrice che non è possibile morire per una pioggia. Non è possibile. Non dopo che eventi del genere sono già accaduti, non conoscendo i rischi del territorio, non avendo i mezzi e le tecniche per potervi fare fronte… non è possibile!
    Cosa faranno ora? faranno qualcosa? pregheranno perché non accada più? non intendono investire denaro per eventi così “eccezionali”?
    Ed io cittadino che pago le tasse, pago il mutuo, mi spacco la schiena devo perdere la mia casa e i miei affetti perché i colletti bianchi non fanno il proprio lavoro con coscienza e diligenza?
    facile celarsi dietro la catastrofe… ma è una pioggia, torrenziale ma pioggia… può mandare a monte un raccolto, ma non toglierti la vita, diavolo. Ci sono tante cose al mondo di cui dobbiamo avere paura: malattie, terremoti, guerre… ma della pioggia…
    ma,,,

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  12. Cle said,

    PS:
    riguardo quanto scritto da ES.
    ok vada l’incoscienza di alcuni, ma quanto “serio” è stato l’allarme?
    è stato dato allarme? i vigili esortavano la gente a non fare alcune cose, a non parcheggiare in determinate zone?
    le scuole sono state lasciate aperte…
    tanto basta.
    non si tratta di ragionare ocn il senno di poi.
    Si tratta di prudenza: Genova ha già patito un evento dle genere, solo una settimana prima l’altro versante ligure era stato devastato… le previsioni parlavano chiaro… doveva scendere Cristo in terra per prendere un po’ più sul serio la faccenda “pioggia torrenziale”?

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  13. Raffaele said,

    @cle

    A Genova dicessero di non parcheggiare in un dato quartiere, gli automobilisti dovrebbero portere le macchine in Piemonte.
    Hai ragione su tutto. In Liguria ed a Genova in particolare, le amministrazioni di sinistra si sono distinte in questi decenni solo per la cementificazione selvaggia e per cattiva gestione,
    Poi scusate, ma avendo un portasfiga per eccellenza a Presidente della Regione i liguri non possono neppure appellarsi alla fortuna…
    Per cui, le cose in futuro possono solo peggiorare.
    Ciao

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  14. marisamoles said,

    @ Cle

    Tu sproloquia pure, non ti preoccupare. 🙂

    Ogni tanto bisogna pur sfogarsi e questa mi sembra l’occasione giusta. Come ben dici, non si può morire nel fango e non mi pare che le vittime di Genova fossero degli incoscienti.
    Il sindaco si giustifica dicendo che a suo tempo (credo a luglio) aveva dato istruzioni alla popolazione su come comportarsi nel casi di allerta 2. Dice che aveva consigliato la chiusura dei negozi. Peccato che non abbia rinfrescato la memoria ai suoi concittadini e abbia ritenuto di non dover chiudere le scuole perché altre volte, sempre nel medesimo stato d’allerta, non era successo niente. Ma si può … ?

    @ Raffaele

    Scusami, ma non sono tanto informata sui portasfiga liguri: chi sarebbe? 🙂

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  15. Sul serio Marisa non hai mai sentito di Burlando?
    Quando era ministro dei trasporti c’è stato un boom di incidenti ferroviari.
    Poi tante altre cose che sento dai miei amici genovesi, tipo che è andato ad inaugurare una fiera vicino Genova ed una macchina è piombata sulle autorità travolgendo il sindaco.
    Poi quando ha inaugurato il sottopasso di Piazza Caricamento a Genova il pulman inaugurale è rimasto incastrato ed hanno dovuto sgonfiare le gomme per farlo uscire dal tunnel.
    Poi una volta ha preso l’autostrada al contrario e per poco non si scontra con decine di macchine ecc. ecc.
    Questo è quanto dicono a Genova
    Ciao

    Mi piace

  16. marisamoles said,

    @ Raffaele

    Ma sì che l’ho sentito, Burlando! Ma non conoscevo la sua fama di iettatore! Poveretto.

    Buona serata.

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