21 ottobre 2011

SEI IN CONGEDO E VUOI INDOSSARE L’UNIFORME? L’ESERCITO DEVE ESSERE AVVISATO

Posted in cronaca, Milano tagged , , , , a 9:29 pm di marisamoles

Leggendo una notizia di cronaca, nonostante si tratti di un omicidio, la parte finale dell’articolo, pubblicato su Il Corriere, mi ha fatto sorridere.

Il fatto è questo: un uomo di 53 anni, Mauro Pastorello, ex ufficiale dell’esercito, ha ucciso il regista trentanovenne Mauro Curreri, mentre egli si trovava in un teatro in zona Navigli a Milano. Il movente pare sia di tipo economico: sembra, infatti, che il regista avesse il vizio di non pagare i collaboratori e per questo Striscia la notizia tempo fa gli aveva dedicato un servizio.

L’omicida si è presentato nel teatro in cui lavorava il regista, armato di pistola risalente al dopoguerra e con addosso la divisa di capitano dell’esercito. Ora, la cosa che il pover’uomo evidentemente ignorava, è che «non era autorizzato a nessun titolo» ad indossare l’uniforme che portava al momento dell’omicidio. Secondo le fonti dell’Esercito, infatti, i militari in congedo possono vestire con l’uniforme per andare a cerimonie, ma per farlo debbono prima chiedere un’autorizzazione speciale ai comandi dell’Esercito, cosa che non è stata fatta in questo caso.

Così si chiude l’articolo. Una conclusione piuttosto esilarante, a parer mio, che stride con la tragicità del fatto riportato.
Ma io mi chiedo: che cosa avrebbe dovuto fare Mauro Pastorello? Scrivere una lettera di questo tipo al comando militare: “Io sottoscritto … , capitano dell’Esercito in congedo, chiedo l’autorizzazione ad indossare la divisa perché devo uccidere un uomo in quel di Milano e lo voglio fare in uniforme“?

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8 commenti »

  1. La mia età, probabilmente ha fatto un corso A.U.C. tra il 79 e l’81 come me, io ero nell’artiglieria. Proprio l’altra settimana, dai miei, in un armadio ho rivisto la mia “diagonale”, la divisa da cerimonia, con la sciabola, non sapevo neppure io della limitazione nell’indossarla, però anche volendo non credo riuscirei ancora ad entrarvi dentro… ero parecchio più smilzo di ora.
    Ciao

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  2. marisamoles said,

    @ Raffaele

    Mio marito era in Aeronautica e, nonostante sia ancora adesso piuttosto magro, nella divisa non c’entra più. Con l’età si cambia, purtroppo, e non sempre in meglio. 😦

    Ma anche se riuscissi ad infilare la divisa, non credo che chiederesti l’autorizzazione ad indossarla per commettere un omicidio.
    Ciao.

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  3. Diemme said,

    Nella condanna, non credo che l’aver indossato l’uniforme peserà più dell’omicidio (almeno spero 😯 )

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  4. marisamoles said,

    @ Diemme

    Credo che già l’accusa di omicidio premeditato sia abbastanza grave in sé. 😦

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  5. lucianaele said,

    Bello il tuo blog.
    Tornerò a trovarti.
    Buona giornata,
    Luciana

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  6. marisamoles said,

    @ lucianaele

    Grazie e benvenuta.
    Ti aspetto presto. 🙂

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  7. Maurizio said,

    L’Italia è il Paese dei divieti. Basta vietare e tutto è a posto! Ho prestato onorevole servizio nell’Esercito per 43 anni, considerando anche i richiami. Dopo di che se per esempio volessi mettermi in uniforme per partecipare al matrimonio di mia figlia dovrei chiedere il permesso. Se chiedo un permesso potrei avere un assenso ma anche un diniego e perché, in nome di che? Perché sono antipatico a qualcuno? Perché non ho gli occhi azzurri? Perché?

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  8. marisamoles said,

    @ Maurizio

    Io credo sia una questione di sicurezza. Alcuni divieti a volte sono assurdi in prima analisi, ma pensandoci su forse hanno un senso.

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