28 settembre 2011

ISABELLA FERRARI, LA PUBBLICITÀ DEI REGGISENI E LA COERENZA

Posted in donne, pubblicità, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , a 9:10 pm di marisamoles

Il nuovo spot di una nota marca di lingerie ha, da qualche giorno, una testimonial d’eccezione: Isabella Ferrari. L’attrice, che si avvia verso la cinquantina, sfila seminuda, coperta solo da un brasiliano nero, in un’enorme camera da letto, raggiunge il comò, prende in mano un reggiseno bianco, si specchia e poi indossa un reggiseno nero. Meno male! Ero preoccupata: slip neri con reggiseno bianco non si possono guardare.

Poi la scena cambia: a bordo piscina, di nuovo seminuda, la Ferrari lascia andare sul filo d’acqua il reggiseno nero. Il tutto mentre il suo uomo, lo stesso che ad inizio spot se ne sta sdraiato sul lettone (non è dato sapere cosa i due abbiano fatto prima, comunque lei non se lo fila per nulla), si allontana da lei. Dulcis in fundo, il “motto” dello spot: per chi si ama. Eh, già, perché la narcisa Isabella, che sbandiera ai quattro venti di non aver fatto ricorso al chirurgo estetico né a photoshop, e si vede, a meno che proprio photoshop non le abbia fatto sparire l’ombelico, si accontenta dello specchio e dei suoi slip, visto che abbandona anche il reggiseno come lo straccio d’uomo con cui si accompagna, si fa per dire.

Uno spot come tanti altri, per carità. Di certo non più “scandaloso” di quello di un noto jogurt che, una volta mangiato, ci sembra di far l’amore con il sapore. Per chi si accontenta va bene pure quello. Almeno in questo caso, essendo la pubblicità incentrata su un capo di lingerie, la nudità non disturba, almeno non quanto quel poveraccio d’uomo che non viene degnato nemmeno di uno sguardo, se non all’inizio e alla fine, ma proprio di sfuggita.

Lo scandalo vero sta, però, nel fatto che la Ferrari, attrice «di sinistra», impegnata in film con Nanni Moretti, come Caos calmo in cui la scena di sesso hot è decisamente realistica, per non dire porno, musa teatrale di Marco Travaglio, si è lasciata coinvolgere nel movimento neofemminista del «Se non ora quando», tuonando contro la mercificazione del corpo delle donne.

Proprio a difesa delle sue scelte, diciamo così, artistiche, l’attrice osserva: «In un’epoca di svendita del corpo siamo tutti un po’ nauseati, ma una donna ha comunque il diritto di vestirsi e svestirsi, di innamorarsi e amare e io voglio stare in tutto questo nella sua pienezza, nella complessità dell’essere femminile che sento di avere, mentre le donne che usano solo il corpo hanno un linguaggio povero, riduttivo».

Quindi, le veline e attricette senza arte né parte, quelle, per intenderci, ospiti dell’Olgiatina, meritano tutto il disprezzo, mentre lei …

Stefano Filippi, su Il Giornale, commenta così, alla fine del suo articolo:

«Insomma, una velina che si spoglia è nauseante, mentre se lo fa un’attrice reduce dal Palasharp e che magari legge Kant fino a notte fonda è arte, e la scena (censurata) di sesso bollente con Nanni Moretti in Caos calmo è espressione di cultura.

Forse non è la stessa Isabella Ferrari che, quando ancora si chiamava Fogliazza, fu eletta Miss Teenager a 15 anni, a 16 si fidanzò con il cinquantenne Gianni Boncompagni e divenne famosa con i film dei Vanzina e i fotoromanzi. Anche lei ha usato la bellezza per fare carriera rinnegando poi il passato. Oggi la Ferrari sfoggia conformismo intellettuale, fa i girotondi, recita con registi à la page, calca i teatri leggendo brani di Indro Montanelli assieme a Marco Travaglio, manifesta contro i tagli ai fondi per lo spettacolo, fa la testimonial del Fatto Quotidiano, addita come miti femminili la Magnani e la Mangano. Ma alla fine, se gli [sic] chiedi perché si spoglia, risponde come una valletta qualunque che deve lanciare un calendario: «Il corpo femminile è nudo, principalmente».

Un bell’esempio di coerenza, non c’è che dire.

Sapete qual è la cosa che più mi disturba in questo spot? Lo spreco di una canzone bellissima, Per un’ora d’amore dei Matia Bazar, in assoluto una delle mie preferite.

Annunci

17 commenti »

  1. Raffaele said,

    Condivido in tutto e per tutto quello che hai scritto, anche se lei e’ una donna che mi e’ sempre piaciuta molto.
    Ciao

    Mi piace

  2. marisamoles said,

    Finalmente un uomo che non si ferma al lato B! 🙂

    Mi piace

  3. frz40 said,

    Mi riservo di riprendere questo tuo post e, con esso il tema del corpo delle donne, sul mio blog, ma trovo semplicemente disgustoso che ci sia chi, come Isabella Ferrari, trovi “svendite” quelle altrui e “pienezza dell’essere femminile” le proprie esibizioni a pagamento. Quasi che fosse a dire che gallina vecchia fa buon brodo. Non è vero, non è così. E mi disgusta pure la Yamamay, che per vendere mutandine e reggipetti le provi proprio tutte. Ricordate quando, per pubblicizzare i propri prodotti, dichiarò, bella, bella, che non avrebbe più solo pubblicato immagini di culi e tette, ma sarebbe ricorsa, Francesco Alberoni complice, alle poesie d’amore? Non è di molto tempo fa.

    Questa vicenda del “corpo delle donne”, poi, mi sta definitivamente scocciando. Le donne sono le prime a volersi mettere in mostra e lo hanno sempre fatto. Nei salotti, nelle strade e nelle piazze, sulle spiagge e in ogni dove. Il piacere di esibire la propria bellezza e valorizzare gli aspetti più gradevoli del proprio corpo è nella natura femminile, molto più che in quella maschile. Basta osservare per qualche minuto il diverso comportamento di una bambina di tre anni da quello di un maschietto della stessa età, per convincersene.

    Lo hanno sempre fatto. E’ una loro arma ed è un loro diritto. Ne hanno cantato i poeti di tutti i tempi, ne hanno dipinto e scolpito pittori e scultori di sempre.

    Tutti maschilisti e sessisti? Nemmeno per sogno.

    Il corpo delle donne è bello, armonioso, in ogni sua parte. E’ bello da ammirare e non vedo perché non possa essere utilizzato per essere associato, con il dovuto garbo, a qualche prodotto commerciale. Sì, perchè di puro garbo si tratta, e non di centimetri di pelle.

    E se vogliamo dirla tutta, trovo molto più grave che non si parli mai di prostituzione intellettuale, piuttosto che di qualche semplice immagine di fanciulle con le tette al vento.

    Mi piace

  4. […] Marisa Moles riprende sul suo blog (link) un articolo (link) di un paio di giorni fa di Stefano Filippi, per Il Giornale, trattando con la […]

    Mi piace

  5. Avete perfettamente ragione!.. ma avete dimenticato che tanto quelli di destra quanto quelli di sinistra sanno che:”C’est l’argent qui fait la guerre!”.
    Ciao.

    Mi piace

  6. marisamoles said,

    @ frz

    Condivido la tua riflessione.
    Quello che mi fa arrabbiare è che le donne dello spettacolo, tutte e di qualsiasi età, dovrebbero tacere su questo argomento. Chi non ha fatto strada puntando sulla propria avvenenza? Fa tanto scandalo il fatto che Berlusconi goda dei favori delle belle e giovani donne? La Ferrari non ha forse sfruttato la sua relazione con un uomo che aveva 34 anni più di lei? E che dire di Sofia Loren? Carlo Ponti aveva più del doppio dei suoi anni quando si incontrarono. E più recentemente, che dire della coppia Gregoraci Briatore?

    Da sempre l’uomo ha esercitato il suo fascino attraverso la fama e i soldi e la donna attraverso la sua avvenenza. Io parto dal presupposto che ognuno è libero di fare quel che vuole e nessuno ha il diritto di predicare quando ha razzolato male in passato. Indipendentemente da quello che si è nel presente.

    @ Quarchedundepegi

    Nessuna distinzione politica, anzi, secondo me pensare che ci sia una morale di destra e una di sinistra è sbagliato oltre che ridicolo.
    I soldi? Non ho ancora trovato qualcuno a cui facciano schifo.

    Mi piace

  7. Marta said,

    Piace anche a me la Ferrari eppure quando ieri ho visto per la prima volta lo spot ci sono un po’ rimasta.

    Mi piace

  8. Quarchedundepegi said,

    I soldi non fanno schifo… ma sono utili!

    Mi piace

  9. espress451 said,

    Sai Marisa che ho commentato questo tuo post in classe, insieme a quello sull’intercultura? Sempre spunti di riflessione interessanti i tuoi. Ecco perché, nonostante il momento in cui dubbi sul blog, è bene continuare. Scrivere, cioè partorire, ci rende più leggeri… A presto, Es.

    Mi piace

  10. lilipi said,

    Marisa,sono d’accordo con te; e aggiungo:considero il sesso un’attività naturale e legittima tra adulti consenzienti(possibilmente legati da un sentimento di reciproco amore),da svolgere in un contesto strettamente privato.Pertanto mi dà fastidio l’esibizione di esso in pubblico,anche nella finzione cinematografica; ciò vale soprattutto per la TV, che entra nelle case e contribuisce a confondere le idee di bambini e adolescenti, dando una visione discutibile dei rapporti di coppia e in genere della vita. Anche a questo( e non solo a Belusconi)forse si riferiva il discorso del cardinal Bagnasco.Quanto alle prostitute,la senatrice Merlin con la sua legge volle che non fossero più “bollate” come tali nei documenti; quindi non capisco l’attuale moralismo farisaico, anche perchè non ritengo migliori di loro quelle donne(anche della buona società) che si “vendono” per ottenere regali o altri benefici.

    Mi piace

  11. marisamoles said,

    @ Marta

    Pensa che ieri, passando davanti al negozio, ho visto in vetrina un poster gigante con la Ferrari di schiena che si specchia. Là vicino c’erano due ragazze giovani che hanno commentato: “Dovevano proprio scegliere una vecchia?”. Confesso che, sebbene la Ferrari non mi piaccia, se penso che viene considerata vecchia, un po’ mi indigno. 🙂

    @ Quarchedundepegi

    Ah, certamente sono utili. E chi dice che non fanno la felicità o li ha o mente spudoratamente.

    @ Es

    Be’, mi fa piacere che i miei post offrano uno spunto di riflessione in classe. Io, però, non ne parlo mai a scuola perché mi sembra di non trovare mai il tempo. 😦

    @ Lilipi

    Eppure, secondo me, prima della legge Merlin la situazione era sotto controllo, specie dal punto di vista igienico, e poi le prostitute pagavano le tasse. Ora, non sarei favorevole alla reintroduzione delle case di tolleranza (a chi farebbe piacere avere come vicine delle prostitute?) ma vorrei che certe signorine pagassero le tasse come tutti noi. Regali e benefici sono sempre esistiti e sarebbero comunque un di più. Ma il reddito dovrebbero dichiararlo.

    Nella mia regione c’è una vivace ed energica rappresentante “sindacale” che vorrebbe appunto una regolamentazione del loro lavoro. Perché lo Stato, invece di gravare sui redditi già miseri dei dipendenti pubblici e di tagliare sulla pubblica amministrazione, e visto che sta conducendo una battaglia contro l’evasione fiscale a suon di spot (che, tra l’altro, non servono a niente perché chi evade non è che si senta un verme solo perché viene chiamato parassita) non fa un’indagine incrociata per vedere quante signorine si possono permettere lussi di ogni tipo pur essendo nullatenenti?

    Mi piace

  12. Marta said,

    Dipende dal concetto che hai di “vecchio”, io credo che lei non lo sia. Come non lo è mia madre, secondo me.

    Mi piace

  13. marisamoles said,

    @ Marta

    Le tue parole mi confortano (credo che io e tua madre potremmo essere coetanee), quasi come quelle di una mia allieva di 15 anni fa che, incontrata al mare, mi ha detto: “Prof, lei è inossidabile: è sempre uguale!”. 😀

    Mi piace

  14. Marta said,

    Beh sì, suppergiù credo di sì.
    E poi fa sempre bene ricevere certi commenti comunque 🙂

    Mi piace

  15. sabby said,

    non ho visto questo spot, ma condivido in pieno quello che scrivi, anche se confesso, vedendolo ora, è ben fatto!!

    Mi piace

  16. marisamoles said,

    @ Sabby

    Dal punto di vista tecnico, niente da dire … a parte la “sparizione” dell’ombelico. Se, come dice l’attrice, non ha voluto che si usasse photoshp, allora è la reincarnazione di Eva. 😯
    E’ il contenuto che lascia a desiderare, oltre alle dichiarazioni della Ferrari. 😦

    Mi piace

  17. sabby said,

    infatti…!!!
    si predica bene…!!!
    buona serata!!

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

parole, pensieri e pietre di Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: