LE GEMELLINE SIAMESI NON CE L’HANNO FATTA: HA CESSATO DI BATTERE IL LORO UNICO CUORE

Ha smesso di battere l’unico cuore che Lucia e Rebecca, le gemelline siamesi nate al Sant’Orsola di Bologna lo scorso giugno, avevano in comune.

Il caso aveva imposto una riflessione soprattutto in considerazione del fatto che, in previsione di un intervento chirurgico di separazione, una delle due neonate non avrebbe avuto la possibilità di sopravvivere. E poi, la situazione era nota ai genitori durante la gravidanza ma la mamma aveva deciso di non abortire. (ne ho parlato QUI)

«Abbiamo fatto loro assaporare la vita anche se ci hanno proposto di non farlo, cioè con l’aborto», dicono i genitori. «Le abbiamo accompagnate in questo breve ma intenso percorso — hanno aggiunto — resterà in noi la gioia di averle potute accogliere pur nella sofferenza di averle dovute lasciare così prematuramente».

Con tutto il rispetto per il dolore di questi genitori che hanno perso le loro figlie, onestamente non comprendo né condivido quella frase: “Abbiamo fatto assaporare loro la vita“. Perché? Hanno forse capito qualcosa della vita quelle due creaturine vissute in un incubatrice, all’interno di un “freddo” reparto ospedaliero, senza neppure vedere la luce del sole?

Scusate la sincerità. Forse sembrerò cinica ma ribadisco che questo dramma umano, pietoso finché volete, poteva essere evitato.