2 settembre 2011

BERLUSCONI: “ME NE VADO DA QUESTO PAESE DI M***A”

Posted in affari miei, politica, Silvio Berlusconi tagged , , , , a 11:45 am di marisamoles

Cerco di non occuparmi di politica, tantomeno del nostro premier. Ma di fronte all’umanissimo sfogo di Berlusconi, puntualmente intercettato, sento la necessità di esprimere la mia opinione.

Non mi dilungherò molto, dirò semplicemente che una tale esternazione forse fa effetto perché proviene dal Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, tra l’altro fatta nel privato e riferita ai casi suoi, non al suo ruolo istituzionale. Ma mi chiedo: c’è forse qualcuno che, almeno una volta nella vita, non ha mai definito l’Italia Paese di m***a, minacciando di andarsene? Aggiungo che molti in realtà se ne sono andati, qualcuno è tornato, non proprio per amor di patria. E allora perché uno come Berlusconi, che di certo non deve migrare in cerca di fortuna, rimane? Insomma, come scrive Belpietro nell’Editoriale su Libero:

Credo che non ci sia nessuno che nel corso degli anni non si sia chiesto chi glielo faccia fare. Uno con i suoi soldi e le sue ville, che la vita potrebbe godersela senza dover rendere conto a nessuno, perché diavolo insiste nel rimanere a Palazzo Chigi? Possibile che non ne abbia le tasche piene di essere inseguito e spiato dai giudici, insultato dall’opposizione e dai giornali […]
Nonostante ostenti un sorriso Durban’s e una serenità olimpica, in privato si sfoga e dice di non vedere l’ora di far le valigie, aggiungendo una parolina che dà la misura dello stato d’animo: questo è un Paese di m…Difficile biasimarlo: in 17 anni che sta in politica penso ne abbia viste di tutti i colori e si sia visto piovere addosso ogni accusa. […]
L’intercettazione telefonica ci restituisce anzi un Berlusconi normale, senza la tuta da Superman che ama indossare nelle occasioni ufficiali. […] (LINK)

C’è qualcuno che ironizza e si offre di pagargli un taxi, trascurando il fatto che il cavaliere ha un jet privato più qualche elicottero … Quel chi glielo fa fare non ha risposta certa ma suscita molte domande: interessi personali? megalomania galoppante ed eccesso di protagonismo? amor di patria? convinzione che lui solo possa tenere le redini di questo paese che, sarà pure di m***a, ma galleggia a mala pena, mentre, come si sa, gli str***i non affondano?

Non se ne andrà, credetemi, non nell’immediato. E allora piuttosto che sperare ardentemente che faccia le valigie, prendiamo quelle parole per quel che rappresentano: lo sfogo di un uomo qualunque e piuttosto incazzato.
Io esternazioni del genere le sento quasi tutti i giorni in casa. Mio marito, però, non è Berlusconi e, anche se gli preparassi le valigie e gli pagassi il taxi, non se ne andrebbe. Ma se fosse Berlusconi, con il suo conto in banca, dovrei scegliere se trattenerlo con la forza o lasciarlo andare, con tanto di benedizione … andargli dietro? Non ci penserei nemmeno.

Annunci

17 commenti »

  1. Cle said,

    La tua analisi in effetta è molto lucida.
    Il problema è che una fetta di colpa per contribuire a redere questo un paese di merda ce l’ha…
    quindi direi che se la suona e se la canta da solo.
    in ogni caso, magari non fosse solo uno sfogo e si levasse dai cojoni (con rispetto parlando)

    Mi piace

  2. marisamoles said,

    Cara Cle,

    sai qual è l’origine del detto “Piove, governo ladro!”? Non sono tutti d’accordo ma pare che esistesse un detto simile nell’antica Roma (il riferimento al “ladro” poi è stato generalizzato, intendendo che tutti i mali di un popolo siano da attribuire a chi governa).

    Per me nessun problema se se ne va, il rischio che si “cada dalla padella alla brace” (sempre per rimanere in tema di saggezza popolare), però, c’è sempre. 😦

    Mi piace

  3. Stefano said,

    Non mi starò a dilungare sul perchè Berlusconi non sia adatto a governare l’ Italia o qualunque paese democratico.

    Mi limtio a dire che l’idea espressa nell’ articolo (“l’uomo più ricco d’ Italia ch einteresse avrebbe a derubarci?”) non tiene conto del fatto chela ricchezza materiale è innanzitutto un bisogno psicologico, ovvero non basta mai. La considerazione “ma ne ha già tanti” non vale per chi ha un maniacale attaccamento al denaro e al potere. sarebeb come dire a un collezionista di francobolli “Ma perchè ne compri ancora? Ne hai già tanti.” Chi crede che un uomo che ha passato buona pate della sua esistenza ad accumulare denaro, ricchezza e potere personali possa modificare radicalmente il suo “spirito” compie un zzardo molto grosso. Non dico che non sia possibile, ma è estremamente improbabile.

    Mi piace

  4. Marta said,

    Ovvio che non se va Marisa, gli conviene diecimila volte di più. Ormai la giustizia l’ha fatta per lui, le leggi non lo ostacolano più in Italia. Meglio restare, hai voglia se conviene. Una persona così in Francia, in America, in Cina da quel dì che l’avevano cacciato dal governo.

    Mi piace

  5. marisamoles said,

    @ Stefano

    E’ vero che chi più ha più vuole (sempre in relazione al denaro … se uno è sfigato, ad esempio, mica vuole più sfiga! 🙂 ), ma ogni volta che lo vedo in tv, in pieno agosto, tutto sudaticcio in giacca e cravatta, penso a tutte le ville e yacht che possiede e mi chiedo, sì me lo chiedo, chi glielo fa fare? Con le sue capacità imprenditoriali i soldi se li farebbe lo stesso.

    @ Marta

    Bentornata! Spero tu ti sia rilassata un po’ in vacanza. 🙂

    Sul fatto che gli convenga o meno ho già risposto a Stefano. Sulle leggi ho delle riserve.
    In ogni caso, non se ne va.

    Approfitto per lasciare a chi è interessato il LINK di un articolo che ho trovato interessante.

    Mi piace

  6. Marta said,

    Figurati se se ne va.

    Mi piace

  7. frz40 said,

    Chiedo scusa, ma rivendico il buon diritto di ognuno di noi a dire privatamente ad un amico, quel che pensa di questo Paese in un momento di sconforto o di incazzatura.

    Sono frasi da prendersi per quel che valgono in quel momento, anche se a pronunciarle è chi non ha saputo o potuto far di meglio per cambiare questo maledetto Paese.

    Sul fatto poi che intercettazioni di questo tipo siano state effettuate e, ancor peggio, rese pubbliche, lascio la parola ad Antonio Polito sul Corriere di oggi:

    «Prendiamo l’intercettazione telefonica in cui Berlusconi dice a tal Lavitola (ma con chi passa le serate al telefono, presidente?), che vuole andare via da «un Paese di merda». Si capisce che il capo del governo non è un cittadino qualsiasi, e che quindi il suo diritto alla riservatezza sia affievolito rispetto a quello di un comune cittadino. Si capisce pure che quando è lui l’indagato i pm tendano ad aggirare la norma per cui un parlamentare non può essere intercettato senza autorizzazione, semplicemente intercettando i suoi interlocutori. Ma perfino quando il premier è la parte lesa, cioè è vittima secondo i pm di un’estorsione, deve subire la pena accessoria della pubblicazione di telefonate di cui l’unico uso possibile è la gogna mediatica?

    In questi casi viene forte il sospetto che l’intercettazione non sia parte essenziale dell’inchiesta su un reato, ma il fine stesso dell’inchiesta. Soprattutto quando questa riguarda fatti su cui già indaga un’altra Procura (Bari), ora sospettata proprio di non aver prontamente rivelato le intercettazioni.

    Sì, so lo, sono forme. La sostanza —dicono in tanti— è che Berlusconi, a notte fonda, denigrava al telefono con un interlocutore improbabile e poco affidabile il Paese che un tempo disse di amare. L’effetto politico è sicuro. Ma bisogna aver paura dei sostanzialisti: hanno disseminato la storia di regimi in cui il fine giustifica ogni mezzo. Lo Stato di diritto è forma. Da tempo, in Italia, sembra uno sformato.»

    Mi piace

  8. pietrodn said,

    Non può andarsene perché ha tre processi penali pendenti. Se si dimettesse perderebbe le garanzie giudiziarie concesse a parlamentari e ministri.

    Mi piace

  9. Marta said,

    @Pietrodn: proprio così.

    Mi piace

  10. marisamoles said,

    @ frz

    Concordo sia con quanto sostieni tu sia con quanto scritto da Antonio Polito.

    @ pietrodn e Marta

    Questa è la conclusione più ovvia ma non è del tutto esatta. Intanto, bisogna distinguere tra “immunità” e “legittimo impedimento”. Della prima non godono più né i parlamentari né le alte cariche dello Stato; la seconda può anche non essere accettata dal giudice. Quindi, Berlusconi, già presente in tribunale, non gode né dell’una né dell’altra. In ogni caso, “legittimo impedimento” non significa “impunità”, significa solo che con gli impegni che ha un presidente del Consiglio potrebbe essere difficile per lui presenziare alle udienze e le lungaggini della Giustizia poco si conciliano con l’agenda di un capo del governo.

    Quindi non credo che non se ne vada per il motivo esposto da pietrodn.

    Mi piace

  11. Marta said,

    Non pensavo che avessi idee così diverse Marisa. Ad ogni modo come al solito siamo tutti diversi gli uni dagli altri.

    Mi piace

  12. marisamoles said,

    @ Marta

    Non è questione di avere idee diverse (io non ho espresso alcuna idea politica) ma solo di essere obiettivi.

    Mi piace

  13. pietrodn said,

    @marisamoles: è vero, i parlamentari non hanno più l’immunità, ma dimentichi che non possono essere sottoposti a perquisizioni, intercettazioni o all’arresto (se non per sentenza definitiva) senza l’autorizzazione della Camera di appartenenza.

    Mi piace

  14. marisamoles said,

    @ pietrodn

    Non ho dimenticato, mi sembra semplicemente che questo non sia il discorso da affrontare in relazione al mio post in cui volevo solo soffermarmi a riflettere su uno sfogo umanissimo fatto in privato (e come vedi le intercettazioni le fanno, senza bisogno di chiedere alcunché al parlamento) che può capitare di fare nei momenti di sconforto. Credi che non l’abbia pensato anch’io quando hanno prospettato di non darci la tredicesima?

    Quando si è giovani è facile essere influenzati, nei giudizi che si esprimono, dal “sentito dire”. Io ho sempre cercato di pensare con la mia testa e di essere, lo ripeto, obiettiva. Tutto qui.

    Mi piace

  15. Io dall’Italia me ne sono andato. Non ho mai detto Italia di merda (semmai Italia del piffero); e questo, un Presidente del Consiglio che l’ha portata a certi livelli, non dovrebbe neppure pensarlo.
    Sovente però mi sono vergognato di essere italiano non foss’altro che per il fatto che se l’Italia è in queste condizioni non è certo colpa di un solo italiano…

    Mi piace

  16. Marta said,

    Vabbè pazienza Marisa, basta parlarne che è meglio.

    Mi piace

  17. marisamoles said,

    @ Quarchedundepegi

    Mah, ritengo che pensarlo non sia un delitto. Capita, ad esempio, di dire “se sapevo non mi sposavo” (sgrammaticato ma quando si pensa mica si sta attenti alla sintassi!) ma non significa che si è pentiti di essersi sposati. E’ solo un esempio …

    E’ vero che se l’Italia è messa così male non è colpa di un italiano solo ma non è nemmeno colpa di QUEL SOLO Italiano.

    @ Marta

    Ok, basta. 🙂

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

parole, pensieri e pietre di Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: