VASCO A RIPOSO PER DUE MESI: FINE DI UNA ROCKSTAR E INIZIO DI UN SOCIAL ROCKER?

Due mesi di riposo assoluto: questa la prognosi emessa dall’equipe medica della clinica privata del bolognese in cui, per l’ennesima volta in due mesi, Vasco Rossi è stato ricoverato. Macchia o non macchia, massa o non massa, pare che la terapia prescritta non faccia effetto, che la rockstar non dorma la notte per i dolori fortissimi allo sterno (legati al problema della frattura della costola?) e che abbia assoluto bisogno di riposo. Non deve muovere nemmeno un dito per due mesi, ha annunciato la portavoce del Blasco nazionale, Tania Sachs.

I fan sono addolorati e prendono d’assalto la villa di Zocca, dove Vasco ha trascorso la convalescenza, e l’ingresso della clinica Villalba. Ormai sono rassegnati: i concerti già programmati e sold out da tempo (quello di sabato a Torino, del 2 settembre a Udine, del 6 a Bologna e dell’11 ad Avellino) non si faranno. Né potranno vedere il loro idolo a Venezia il prossimo 5 settembre dove, al Festival del Cinema, sarà presentato Questa storia qua, il film sulla vita di Vasco, girato da Alessandro Paris e Sibylle Righetti.

C’è, dunque, da chiedersi se per riposo assoluto s’intenda anche l’impossibilità di chiacchierare con i fan sulla sua pagina di FB, pigiando i tasti del suo pc (non deve muovere un dito, figuriamoci due!). Proprio ora che, in previsione di smettere i panni da rockstar (di certo non casuale, nonostante le smentite successive all’annuncio), aveva iniziato la sua carriera da social rocker

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