A PROPOSITO DELLA PATRIMONIALE: CARI CALCIATORI, SE MI E’ CONCESSO, VERGOGNATEVI!


Di solito non sono così esplicita, tanto meno nei titoli dei post. Ma in questa circostanza non riesco a trattenermi, specialmente se penso che, essendo statale, su di me potrebbero gravare degli oneri non da poco in seguito alla manovra finanziaria del 13 agosto scorso.

Se è vero ciò che scrivono i giornali, mi chiedo con quale coraggio i calciatori osino protestare sulla patrimoniale che colpisce i redditi alti (oltre i 90mila e i 150mila euro lordi), minacciando scioperi, e conseguente slittamento dell’inizio del campionato (tanto a me che me frega!), e chiedendo che la famosa tassa venga pagata dalle società di calcio, per non sborsare di tasca loro. Poverini, quale indegna richiesta proviene dallo Stato italiano!

Di fronte a queste esternazioni (sempre che siano vere e correttamente interpretate) le reazioni sono diverse. C’è ad esempio il ministro Calderoli che propone di far pagare il doppio della patrimoniale ai calciatori, visto che protestano. Ora, io raramente condivido le proposte leghiste, non per partito preso, ovvio, ma perché quelli della Lega hanno una particolare fantasia e le sparano proprio grosse, a volte. Ma almeno ‘stavolta il ministro Calderoli lo abbraccerei, nonostante non sia affatto il mio tipo, e lo bacerei dal momento che ha definito i calciatori “la casta dei viziati“.

Se poi pensiamo che la “casta” sia protetta da chi la rappresenta, sbagliamo di grosso … è proprio il caso di dirlo. Leo Grosso, vicepresidente dell’Aic, l’Associazione italiana calciatori, ai microfoni di Sky Sport 24 ha dichiarato: «La situazione è semplice e chiara, i giocatori sono lavoratori subordinati e in quanto tali rispettano le stesse regole, pagando regolarmente le tasse». Ma c’è un ma: «Sui contratti fatti sulla base dell’accordo vecchio che è scaduto è indicata una cifra lorda e una cifra netta e società e calciatori possono aver stabilito a quale cifra fare riferimento. Se l’accordo fa riferimento al lordo, la tassa è carico del calciatore, se fa riferimento al netto è a carico della società. Se non è previsto nulla, l’inasprimento dell’aliquota grava sul calciatore». Già, ma non sia mai che quando verrà siglato l’accordo nuovo, si cambino le carte in tavola proprio per evitare questo enorme disagio per i poveri calciatori che lo stipendio se lo sudano letteralmente. Peccato, però, che nel tempo libero se la spassino alla grande e si possano permettere tutte gli sfizi che noi comuni mortali nemmeno riusciamo a vedere in sogno.

Il parere dell’esperto, poi, non chiarisce un bel nulla: il noto fiscalista Victor Uckmar afferma che «bisogna vedere come sarà formulata la legge. Se si trattasse di un tributo autonomo non sarebbe coperto dal contratto stipulato tra calciatore è società. Se, invece, si trattasse di un’aggiunta di aliquota all’Irpef, saremmo nel regime dell’Irpef». Quindi l’onere graverebbe sul club. Al di là del parere tecnico, che lascia comunque dei dubbi, Ukmar di suo afferma che «sarebbe un segnale positivo se i calciatori contribuissero a prescindere, visti gli ingaggi che percepiscono».

Ecco, appunto. Accordi o non accordi, leggi o non leggi, sarebbe davvero il caso che contribuissero … a prescindere e la smettessero di protestare. E noi, forse, c’incazzeremmo di meno.

Io propongo una cosa: nel caso i calciatori fossero esonerati dal pagamento della patrimoniale, stadi deserti e tv spenta in occasione delle partite, per la durata dell’intero campionato. Sto vaneggiando?

[fonte: Il Corriere; foto da questo sito]

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13 thoughts on “A PROPOSITO DELLA PATRIMONIALE: CARI CALCIATORI, SE MI E’ CONCESSO, VERGOGNATEVI!

  1. @ frz

    Scusa l’ignoranza, ma significa che loro non pagano le tasse in Italia? In quel caso, allora la patrimoniale, DOPPIA, la paghino le società e poi chiedano il rimborso ai calciatori. Io sono una che va per le spicce … perché non mi sono data alla politica quando avevo l’età giusta? 🙂

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  2. Dipende dal contratto che hanno. Quasi tutti però concordano un netto e allora bisogna vedere se ha ragione Ukmar.

    Credo che per la maggior parte se la cavino.

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  3. @ Scrutatrice

    Dal tuo commento deduco che tu, come me, non sopporti i calciatori e, in generale, il mondo del calcio. Brava!

    @ frz

    «Credo che per la maggior parte se la cavino»

    Spero vivamente di no perché qualora facessero saltare il campionato, noi docenti dovremmo far saltare l’inizio delle lezioni, anzi, gli “esami” di settembre. Il bello, si fa per dire, è che faremmo solo un favore agli studenti mentre se si parla di tifosi, la musica cambia. 😦

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  4. Premetto che non sono un tifoso di calcio e come a te…non me ne frega niente del campionato, ma mi indigno fortemente sentire lamentele da una “casta di viziati” che non hanno minimamente idea di cosa significa fare sacrifici per arrivare a fine mese o per fare studiare i propri figli. Non sono leghista ma concorderei con una linea dura alla “Calderoli” ma devo anche dirti in tutta sincerità che purtroppo …stai vaneggiando!!! Hai idea del potere che hanno le società e i club di squadra? Sono loro che governano tutto il mondo del calcio in tutti i sensi fino ad arrivare al mondo della politica. Stadi deserti e tv spenta? MAGARI !!! Ma sono pronto a scommettere tutto quello che ho che nei prossimi giorni vedremo delle rettifiche alla patrimoniale per questi “contribuenti” o perlomeno le società calcistiche si faranno garanti per pagare direttamente di tasca loro la patrimoniale piuttosto che indispettire un “pupillo del palone” attorno al quale girano affari ((tanti euri) che neanche minimamente possiamo immaginare.

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  5. @ Luca

    Sì, lo so che vaneggio e so anche che con ogni probabilità, come ha già anticipato il mio amcio frz, i calciatori se la caveranno. Ma se c’è un vantaggio nell’avere un blog è quello di disporre di un’ottima valvola di sfogo. 🙂

    E intanto la manovra avrebbe dovuto essere discussa oggi in senato: presenti 11 senatori (7 dell’opposizione e 4 della maggioranza) su 315.
    Tutti al mare, tutti al mare … almeno loro. Noi dipendenti statali, con le prospettive che abbiamo, non ce lo possiamo permettere. 😦

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  6. non ce la faccio proprio ad abbracciare e baciare Calderoli… ma questa volta sono costretta ad essere d’accordo con lui (arriverà la neve a Roma ad agosto!)… e concordo in tutto con il tuo post 😉

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  7. @ LadyPaola

    E’ appena scoppiata l’estate … la neve a Roma? speriamo di no. 😉
    Comunque è una delle poche cose sensate che ho sentito dalla Lega e, per quanto possa apparire strano, credo che la maggior parte degli Italiani concordino con Calderoli.

    Grazie e bentornata. 🙂

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