11 agosto 2011

I VIDEO PIÙ CLICCATI DEL WEB: SCEMENZE COLOSSALI E CI GUADAGNANO PURE!

Posted in web tagged , , , a 9:15 pm di marisamoles

Pubblico questo video (è dell’anno scorso ma credo che la situazione ora sia più o meno la stessa) che mi ha passato Sabrina: riguarda i filmati più cliccati su YouTube, scaricati da quelli che, secondo Andy Warhol, godono dei famosi quindici minuti di celebrità. Anche più, considerando il numero a volte esorbitante di internauti che vi accedono. Ma non basta: secondo quanto testimoniato dal video, questi soggetti, scaricando scemenze colossali ci guadagnano pure e cifre ragguardevoli, che possono arrivare anche a 1500 euro. Senza avere né arte né parte, senza scrivere articoli o saggi, senza offrire servizi di alcun genere ottengono dei guadagni solo perché la gente si appassiona a questo genere di performance demenziali. Ad ogni click, possono arrivare ad ottenere fino a 50 centesimi. Ma se totalizzano anche centinaia di migliaia di visualizzazioni, fate un po’ il conto …

I commenti fateli voi. Io dico solo: che tristezza!

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15 commenti »

  1. Cle said,

    Io credoche molti ci fanno, non ci sono così stupidi.
    In ogni caso abili calcolatori o tremendi imbecilli domani piangeranno lacrime amare quando andrnno alla ricerca di un lavoro che non sia essere esposto per una settimana nella vetrina di Lucignolo o tamarroidi.
    Chi assumerebbe mai gente che ha sta roba nel “curriculum”?
    Ci facciamo il culo in quattro per costruirci una dignità questi non ne hanno proprio contezza.
    Peggio per loro. Se trovassi mio figlio a far robe del genere lo fracasserei di botte, ma per gli altri (come per i fruitori di questa spazzatura) nutro solo una tiepida indifferenza.
    Non ci voglio credere che “tutta” la società chiede sta roba. Io non la chiedo!!!

    PS:
    io ho fatto un video bellissimo e utilissimo: come caricare la lavastoviglie!!! ahahahah coming soon!

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  2. frz40 said,

    Non invidierai mica quei 1500 Euro?
    Comunque sia è un lavoro anche quello.
    Io mi accontento del mio blog: ed è tutto gratis !!!

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  3. marisamoles said,

    @ Cle

    Hai ragione. Lo stesso discorso è stato fatto, tempo fa, per le ragazzine che si spogliano davanti alla webcam e scaricano i filmati o li fanno girare sui telefonini. Non se ne rendono proprio conto.

    Il video su come si carica la lavastoviglie è molto utile: lo farei leggere a mio marito! 🙂

    Ciao cara e buon week-end di ferragosto!

    @ frz

    Invidia? ma come ti viene in mente? Anche se il mio blog è piuttosto cliccato, non vorrei mai la pubblicità. Per me è un passatempo non una fonte di guadagno. Come per te, del resto.

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  4. Cle said,

    Cara Marisa è proprio pensando a mio marito e alla sua incapacità nel sistemare a doverei piatti che ho pensato quando ho girato quel video!! ahahahahaha
    l’anno scorso quando ho cominciato ad usare la lavastoviglie ho cercato un video simile ma non ce ne sono, solo di balordi studenti fuori sede che usano il detersivo dei piatti normale e poi filmano lo sfacelo. IDIOTS (tanto per restare in tema!)!!!
    Ce ne sono un paio in inglese, ma …. niente di che!
    Non so se riuscirò a montarlo in questi giorni, il mio portatile se ne va in pappa con i programmi di video editing, al più tardi lo vedrete a fine agosto (insieme alla videoricetta dei bignè)!!!!
    Baciiii

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  5. Cle said,

    (prof non ho riletto prima di consegnare il commento :P)

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  6. marisamoles said,

    @ Cle

    Il fatto è che ogni modello di lavastoviglie ha delle caratteristiche proprie quindi bisognerebbe girare un video per tutte le lavastoviglie in commercio. 🙂
    Ad esempio, la mia ha di buono che puoi regolare il cestello superiore (più alto o più basso a seconda dei piatti che devi lavare; quelli della pizza sono più ingombranti quindi l’opzione è comoda), quella di mia mamma, invece, ha i due ripiani più alti (dove si possono mettere le tazzine, per intenderci) che si possono eliminare per sistemare i calici. Ma una cosa ho capito degli uomini: le pentole non c’è verso che le infilino in qualche modo, anche se il cestello inferiore è semivuoto. Le lavano a mano (mio marito e mio papà, per esempio!). 😦

    Non ti preoccupare per la forma (che poi non era così male! 🙂 ). Non so perché la gente si faccia tanti scrupoli quando deve postare un commento o scrivermi una mail. Anch’io faccio degli errori e anche se rileggo, non li trovo proprio. 😦

    Baci anche a te e buon Ferragosto.

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  7. Cle said,

    Si infatti, in questi giorni ho usato quella a casa di mia cognata (anche perché il lavandino è ad una vasca sola e io LI ODIOOOO!!!) che è abbastanza diversa dalla mia! Però sai alcune regolette…. fanno sempre comodo!
    Oltretutto ho dovuto scaricare il manuale di istruzioni da internet (benedetta Internet) perché i programmi erano contrassegnati solo da numeri senza alcun riferimento alla funzione (ho provato con programma 1 che per me è lavaggio normale, qui invece è solo prelavaggio u_u). ho notato per esempio che il manuale della rex da molte più indicazioni su come caricare la lavastoviglie rispetto a quello della Candy.
    In ogni caso le differenze maggiori sono, mi pare, nel cestello superiore, quello inferiore alla fine è abbastanza standard.
    Proverò a buttare il mio sassolino nell’acqua, poi farò il giro delle case dei miei amici per prepatrare altri video per altri modelli! ahahahahahahahahahaahah 😀

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  8. marisamoles said,

    @ Cle

    Io ho una Techna di Rex e devo dire che le istruzioni sono ben fatte. Ma hai mai visto un UOMO che legge le istruzioni ❓ Loro pensano di SAPERE TUTTO senza bisogno di istruzioni. 😦

    Quanto ai programmi, ammetto che ne uso uno solo, sempre quello. Non ho molta fantasia e le esigenze sono più o meno sempre quelle.

    A quanto pare, hai trovato un nuovo lavoro! Se segui l’esempio del video che ho pubblicato, facendo però qulacosa di utile, potresti anche guadagnarci su! 🙂

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  9. Cle said,

    aahahahahahah! a proposito di istruzioni….
    vogliamo parlare del montaggio dei mobili Ikea???
    a parte le viti che avanzano e che NON DOVREBBERO AVANZARE, lì non c’è nemmeno da leggere, ma solo da guardare le figure… e no! la suprema scienza infusa dal cromosoma Y sarebbe tremendamente offesa dal prendere in mano un libretto! u_u
    Bah!
    Intanto l’addetta al montaggio e smontaggio in casa mia sono io e le mie braccia, pensa che una volta (ma questa è già l’idea per un altro post) il mio maritino stava per chiamare un tecnico perché aveva impostato il timer della lavastoviglie senza volerlo/saperlo e si era “bloccato tutto”.

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  10. marisamoles said,

    @ Cle

    Be’, complimenti! Io in tutti i lavori manuali sono una frana. Non credo che mi metterei a montare mobili dell’Ikea, nemmeno guardando le figure. Per montare una scatola ordinet, con le istruzioni illustrate, ho dovuto chiedere aiuto a mio figlio. 😦

    Una volta ho chiamato il tecnico per il forno e quando è arrivato funzionava alla perfezione. Se magari mio marito avesse dato un’occhiata, forse avrei risparmiato le 50mila lire della chiamata. 😦 😦 😦

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  11. frz40 said,

    “Se magari mio marito avesse dato un’occhiata, forse avrei risparmiato le 50mila lire della chiamata”

    Ma chissà perchè dev’essere sempre colpa dei mariti !!!!

    Le donneeeeee…………………. !!!!!

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  12. marisamoles said,

    @ frz

    Non ho detto che è stata colpa sua, anzi, ho implicitamente ammesso che lui è più intelligente di me e forse (il dubbio è legittimo!) avrebbe notato che magari io avevo acceso il forno senza impostare la temperatura sul termostato (cosa probabilissima).

    Comunque è un fatto incontrastato che i mariti in casa non diano quasi mai una mano. 😦

    P.S. Ora LUI è alle prese con lo scarico della cucina che non … scarica. Ha già detto che domani devo chiamare l’idraulico. 😦

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  13. Cle said,

    E… Marisa, io ho il bricolage nelle vene, un nonno maniscalco e artigiano (costruiva fucili), la nonna sferruzzatrice incallita, gli altri nonni agricoltori instancabili, mamma sarta e poi cuoca… insommaho ereditato dei buoni geni, mi incanto davanti alle cassette per gli attrezzi tanto quanto davanti agli arnesi da cucina!
    Sono cresciuta appiccicata a mio padre che se la cava in quasi tutte le riparazioni domestiche (sebbene da UOMO lasci spesso i lavori a metà), riparavo le mie biciclette da sola già a 10 anni (con i miei fratelli) e quasi era un divertimento forare e fino ai 13 anni ho sognato di fare la meccanica!!!
    Ouì! Je bricole!!!
    Il problema sarà quando mio padre scoprirà che il mio maritino non è alla “mia altezza”, papà ancora non lo sospetta (non credo lo ritenga possibile) e continua a rivolgersi a lui suggerendo come e cosa fare in caso di necessità… Sa bene che io son capace e volenterosa, ma continua a pensare che è roba da maschi!!!

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  14. marisamoles said,

    @ Cle

    Continuo a pensare che gli uomini ragionano in modo strano: ci sono lavori da donna e da uomo (discutibilissimo), se una donna vuole imparare a fare lavori da uomini, cavoli suoi (sì, ma a LORO fa pure comodo), ma gli uomini di imparare a fare i lavori da donne neanche a parlarne (come diceva mia nonna: “gli cade la corona”)! 😦

    Comunque sia, tu sei veramente brava! Sai fare un sacco di cose e, se considero che ragazze della tua età vivono ancora in casa e non muovono un dito (ne conosco!), ti apprezzo ancora di più. 🙂

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  15. Cle said,

    Bellissimo “gli cade la corona” riutilizzero spesso questa espressione! W le nonne!
    Grazie Marisa!!! E non ti ho detto che so anche ricamare!! :O
    eh si!!!
    Miaoooo

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