11 agosto 2011

I VIDEO PIÙ CLICCATI DEL WEB: SCEMENZE COLOSSALI E CI GUADAGNANO PURE!

Posted in web tagged , , , a 9:15 pm di marisamoles

Pubblico questo video (è dell’anno scorso ma credo che la situazione ora sia più o meno la stessa) che mi ha passato Sabrina: riguarda i filmati più cliccati su YouTube, scaricati da quelli che, secondo Andy Warhol, godono dei famosi quindici minuti di celebrità. Anche più, considerando il numero a volte esorbitante di internauti che vi accedono. Ma non basta: secondo quanto testimoniato dal video, questi soggetti, scaricando scemenze colossali ci guadagnano pure e cifre ragguardevoli, che possono arrivare anche a 1500 euro. Senza avere né arte né parte, senza scrivere articoli o saggi, senza offrire servizi di alcun genere ottengono dei guadagni solo perché la gente si appassiona a questo genere di performance demenziali. Ad ogni click, possono arrivare ad ottenere fino a 50 centesimi. Ma se totalizzano anche centinaia di migliaia di visualizzazioni, fate un po’ il conto …

I commenti fateli voi. Io dico solo: che tristezza!

VASCO SI CONFIDA CON FEGIZ AL TELEFONO: “HO UNA MACCHIA NERA MA NON SANNO COS’È”

Posted in affari miei, canzoni, vip tagged , , , , a 10:54 am di marisamoles


Vasco Rossi, assieme a Zucchero, è uno dei miei cantanti preferiti. Non a caso due trasgressivi che più di così non si può. Ma non sono stati gli idoli della mia adolescenza. Allora i miei miti erano Baglioni, Venditti e l’irrinunciabile Battisti. Poi sono cresciuta e sono rimasta folgorata da questi due colossi della musica italiana, due che stanno decisamente sopra le righe, due personaggi discutibili, finché volete, ma quando ascolto le loro canzoni mi vengono i brividi, i peli alti così, come nemmeno riuscireste ad immaginare.

Nelle ultime settimane Vasco Rossi è stato al centro delle cronache per il ricovero in una clinica del bolognese. Lui stesso, pur dolorante, ha sempre comunicato con i suoi fan attraverso il suo account di FB. Un modo per sentirsi vicino a chi lo ama e lo fa sentire vivo. Perché, nonostante l’ammissione di fare uso di antidepressivi (dopo aver smesso con la droga nel 1986), per un cantante di successo come lui non solo è importante avere qualcosa da trasmettere, è infinitamente più importante quel che gli ammiratori gli trasmettono. Al di là dell’affare commerciale che la vendita dei dischi procura, non solo alle case discografiche, l’affetto dei fan è ciò che ripaga un cantante come Vasco delle fatiche che deve affrontare per scrivere i pezzi, incidere gli album, affrontare le tournée …

Aveva annunciato il ritiro da rockstar, Vasco. Ma tutti hanno fraiteso le sue parole. Non un ritiro dalle scene ma un nuovo stile di vita, alla ricerca della libertà.
Sono passate le 23 di ieri, quando squilla il telefono del giornalista Mario Luzzato Fegiz: «Caro Fegiz, sono Vasco». Una sorpresa anche per un giornalista come Fezic. Ancora di più se si considera che a quell’ora solitamente il cantante dialoga con i fan su FB.
Ha forse bisogno di sfogarsi e poco importa se le sue sono solo confidenze con un “vecchio” amico. Fegiz non le considera tali e, mentre parla al telefono, batte sulla tastiera qualche appunto. Vasco non dice nulla. Chi tace, acconsente.

Non un ritiro dalle scene, dunque, quello annunciato. Nemmeno un doloroso ma implicito sfogo di chi sa di star male e vede davanti a sé un futuro incerto. Prima di affrontare l’argomento “malattia”, Rossi spiega al suo interlocutore: «Sono cambiati i modi i tempi. Voglio mettere canzoni in Rete quando ne ho voglia, provocare, creare. Sparigliare. Eccomi qua, prigioniero di una struttura di spettacolo talmente grande che entra solo in pochissimi stadi italiani. Che bella soddisfazione! Quanto ai dischi, sono quattro anni che litigo con quelli della Emi per fare ogni tanto un brano da mettere in rete senza essere obbligato a fare un album con tutti i riti pagani della presentazione ».

Non è solo stanchezza la sua, e neppure voglia di novità. La salute c’entra, eccome: «Da 15 giorni mi stanno rivoltando come un calzino, ma nessuno mi sa dire che cosa ho. Solo una macchia nera che non pare un tumore. Dolori terribili fra le scapole. E mentre me ne sto tranquillo un po’ sdraiato e un po’ no, voglio cambiare le regole del gioco nel mondo del rock: voglio essere libero di parlare di cantare di suonare di volare. Chiudere una carriera. Aprirne un’altra.», racconta. E poi ribadisce che gli antidepressivi gli hanno salvato la vita e precisa “da quando, nel 1986, ho smesso con le droghe”. Di certo quasta notizia non ha colto nessuno di sopresa. Sempre meglio che l’elogio della cocaina, come antidepressivo, fatto da Morgan qualche tempo fa.

«Ma perché mettere tutto in piazza, così, all’improvviso?», gli chiede Fegiz. «La gente deve capire che anch’io ho dei problemi. Io pensavo di morire tanto tempo fa. Che senso aveva vivere svegliandosi ogni mattina (o pomeriggio) e dire: cosa ci sto a fare in questo mondo? Ecco anche adesso io mi sveglio la mattina e mi devo ricostruire ogni volta. E mi ripeto che è il prezzo da pagare per la mia creatività e che lo devo pagare volentieri. Forse la mia non è depressione, ma solo mal di vivere. Che però mi fa venire ispirazioni ottime. Come un nuovo brano intitolato “I soliti”», gli risponde Vasco.

Allora speriamo che nella natia Zocca, l’unico luogo in cui il cantante sta bene, come lui stesso ammette, guarisca da quel male di vivere di cui molti artisti soffrono e noi comuni mortali ci chiediamo perché. Pensiamo, infatti, che chi ha tutto – successo, soldi, affetti, fan adoranti … – non possa non essere felice. Ma speriamo anche, anzi, soprattutto, che i medici capiscano una buona volta che cosa sia quella macchia nera e individuino la causa del dolori lancinanti che lo assillano da un bel po’. Anche questo a noi comuni mortali sembra decisamente incredibile: chissà perché siamo portati a pensare che i medici, quando devono curare un personaggio noto, facciano subito la diagnosi e guariscano in me che non si dica il malcapitato famoso.

Grazie Vasco per aver messo a nudo te stesso e per averci fatto capire che, a volte, fingere che tutto vada bene non serve a nulla.

PER LEGGERE L’ARTICOLO DI MARIO LUZZATO FEGIZ CLICCA QUI

ANNA SCRIGNI

Storie di Viaggi e di Città

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: