5 agosto 2011

FESTEGGIATI IN ANTICIPO I 50 ANNI DEL FILM “COLAZIONE DA TIFFANY”

Posted in attualità, cultura, moda, spettacolo, vip tagged , , , , , , , , a 7:47 pm di marisamoles


Lei è Audrey Hepburn, l’attrice anglo-olandese scomparsa nel 1993. Parlare del film Colazione da Tiffany significa parlare di lei, diventata icona di stile e di eleganza proprio grazie al ruolo interpretato nel 1961 in questo film indimenticabile. Nonostante fosse già notissima, grazie a Vacanze romane che nel 1953 le fece vincere l’Oscar, e nonostante avesse già vestito i panni della splendida Sabrina nel 1953, fu proprio la sua interpretazione in Colazione da Tiffany a regalarle il successo che poi la consacrò musa del cinema.

Il compleanno della celebre pellicola è stato festeggiato in anticipo (la data esatta è il 5 ottobre) con l’uscita, il 29 luglio, della copia restaurata dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e presentata al Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills a Los Angeles.

Audrey Hupburn ha affascinato uomini e donne di almeno tre generazioni e quel che stupisce particolarmente è il successo che ha oggi anche tra le adolescenti. Già da qualche anno è, infatti, scoppiata la moda Hupburn: quadri, lampade, borsette … oggetti vari che portano la sua effige, vanno di moda e hanno fatto leva sulle giovanissime che probabilmente non conoscono i suoi film o li hanno visti solo dopo il boom dell’Audrey-style.

Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote, ha come protagonista Holly Golightly, ingenua giovane donna che ha un solo obiettivo: sposare un uomo ricco che le possa regalare i meravigliosi e costosissimi gioielli venduti da Tiffany, rinomata gioielleria newyorkese. Nell’attesa del giusto “pollo”, la ragazza sbarca il lunario facendo la prostituta d’alto bordo e chiama le sue prestazioni “fare la toeletta”. Poi, però, incontra Paul, giovane e squattrinato scrittore in cerca di ispirazione, e tutto verrà messo in discussione.

La Hupburn, di carattere piuttosto riservato, avrebbe preferito recitare un altro ruolo in quanto il personaggio di Holly aveva le sue stesse caratteristiche. D’altra parte, anche Capote avrebbe preferito che il ruolo fosse assegnato a Marilyn Monroe e non accolse favorevolmente la scelta della Paramount che fu, comunque, vincente per il successo che il film ebbe in tutto il mondo. Alla fine, il ruolo più difficile della sua vita, come lo definì lei stessa, purtroppo non le valse un secondo Oscar. L’ambita statuetta fu, invece, conquistata da Henry Mancini per la Miglior colonna sonora e dallo stesso Henry Mancini con Johnny Mercerper per la Miglior canzone (Moon River, cantata dalla stessa Hupburn).

Audrey, che in seconde nozze nel 1969 sposò un medico italiano, Andrea Dotti, da cui nel ’70 ebbe Luca, ottenne anche un riconoscimento italiano con l’assegnazione del David di Donatello come miglior attrice straniera (1962).

Credo che nessuno dimenticherà mai la scena finale di Colazione da Tiffany: la disperata ricerca di un gatto, il suo ritrovamento e un bacio appassionato al giovane Paul, il tutto sotto la pioggia battente e accompagnato dalle altrettanto indimenticabili note di Moon River. Una fine lieta che Capote non avrebbe voluto e che, infatti, nel romanzo non c’è. Un finale che dopo 50 anni continua ad emozionare e a far sognare le inguaribili romantiche e forse anche qualche uomo che vorrebbe incontrare (e baciare) una splendida creatura come Audrey Hupburn.

[fonti: Wikipedia, VanityFair.it e trovacinema.repubblica.it ; nell’IMMAGINE (di MIA proprietà): particolare di un paravento che si trova nell’Hotel La Villa Resort, Pieve a Nievole (PT)]

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3 commenti »

  1. Mah, io questa moda Hepburn non la capisco molto…
    Riconosco ed ammiro la grandezza di questa attrice della quale, a dir la verità, ho visto solo un film, però addirittura fare del suo volto una decorazione per borse, lampade etc. mi sembra eccessivo.
    Tanto più che questa “moda” è esplosa in particolar modo tra le giovani che magari, come sottolineavi, non conoscono i suoi film e decidono di seguirla solo perchè è, al giorno d’oggi, diventata un’icona…

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  2. marisamoles said,

    @ Scrutatrice

    La tua è una voce fuori dal coro, a quanto pare. 😉

    Pensa che la mia estetista mi ha raccontato che ora c’è la moda delle sopracciglia ad “ala di gabbiano” come quelle della Hupburn. La cosa comica è che la maggior parte delle signore e signorine che le richiedono, le vorrebbero sottili e invece l’attrice le aveva grosse (come si può vedere dalle foto).

    Insomma, di imitatrici ne ha molte ma un po’ distratte.

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  3. @Marisa

    Già, ammiratrici di nome ma non di fatto! Se si vuole emulare un mito, lo si deve fare completamente!

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