CHARLENE E KATE


E anche il secondo matrimonio regale del 2011 è stato celebrato: il Principe Alberto di Monaco ha impalmato la sua bella Charlène Wittstock in quel di Monaco, il principato che da 55 anni sognava un altro matrimonio da favola, dopo quello di Ranieri e Grace Kelly. Il secondo matrimonio regale, dicevo, dopo quello celebrato a Londra fra il Prinicpe William e la sua bellissima Kate.

La coppia appena convolata a nozze, diciamolo, è stata alquanto chiacchierata. I gossip si sono scatenati soprattutto in considerazione del fatto che Alberto ha vissuto fino in fondo i suoi cinquantatrè anni senza rinunciare alle belle donne e al divertimento spensierato. Ma la sua vita alquanto libertina – oltre ai flirt con le più belle donne del jet set, non dimentichiamo i due figli illegittimi, Alexandre, 6 anni, avuto dall’ex hostess togolese Nicole Coste, e Jazmin, 19 anni, nata da un flirt con l’americana Tamara Rotola – ha fatto fortemente dubitare i sudditi monegaschi che mettesse, prima o poi, la testa a posto.

Superati i cinquant’anni ed essendo reggente di uno degli Stati più piccoli del mondo dal 2005, anno in cui morì il padre Ranieri, era logico che fosse poco opportuno indugiare troppo. Nonostante conoscesse Charlène, ex campionesa di nuoto, dal 2001, solo un anno fa i due si sono fidanzati ufficialmente. Ma un prezioso anello al dito non deve aver tranquillizzato la bella sudafricana, dato che, a meno di 24 ore dal religioso (il “primo matrimonio”, infatti, è stato civile, non essendoci a Montecarlo alcun concordato con la Chiesa), i giornali scandalistici rivelano che la tentata fuga di Charlène alla vigilia delle nozze era dovuta alla notizia dell’ennesimo figlio illegittimo che Alberto avrebbe concepito durante il fidanzamento con la sua sposa. Notizia tutta da verificare anche se un’anonima fonte di Palazzo Grimaldi avrebbe confermato all’agenzia France Press che il novello sposo si dovrà sottoporre a breve all’ennesimo test del Dna, per accertare la paternità del terzo presunto figlio illegittimo.

Sull’altare Charléne è apparsa subito molto emozionata ma le sue lacrime, in verità troppo copiose per una sposa che non può ignorare il fatto che il trucco non deve sciogliersi e colare sul bel viso virgineo, saranno state di felicità, avranno tradito l’emozione di diventare principessa del piccolo e ricco Principato? Sarebbe più plausibile pensare ad uno sfogo dopo l’amara notizia del tradimento del marito. O magari sono lacrime, se non di tristezza, di preoccupazione per l’avvenire che l’attende di principessa cornuta e contenta, si fa per dire. Un po’ di simpatia, però, deve pur suscitare questa bionda principessa così simile, almeno nel destino che le si prospetta, alla dolce Lady Diana.

Ed eccomi, finalmente, al tema del post: il confronto tra le due spose regali dell’anno, Kate e Charlene, e tra le due monarchie più chiacchierate del momento, quella britannica e quella monegasca.
Impossibile dimenticare la bellissima Kate, così elegante e nello stesso tempo disinvolta e apparsa subito a suo agio nelle vesti regali, anche se non proprio principesche, nel senso che il titolo di principessa effettivamente non l’avrà mai. Ma la bella Charlène regge il confronto? Elegante anche lei, con l’abito Armani, così semplice e nello stesso tempo prezioso. Alla consorte di Alberto mancava, però, una damigella provocante come Philippa Middleton, per gli amici (e per il popolo del web!) Pippa.

Ma la bellissima figlia di Caroline di Monaco, Charlotte Casiraghi, ha fatto certamente la sua bella figura, anche se non è stata propriamente la damigella d’onore: un abito rosa, molto semplice, anche se io avrei evitato gli accessori e la veletta neri, quasi un funereo presagio.

Infine, che dire della compostezza di Kate Middleton, se confrontata all’umanissimo sfogo lacrimale di Charléne? Ho sentito delle critiche nei confronti della Duchessa di Cambridge, c’è chi addirittura l’ha definita algida … Ma non dobbiamo dimenticare che i duchi di Cambridge hanno coronato il loro sogno d’amore dopo un’unione durata otto anni e cominciata quando i due erano giovanissimi. Alberto e Charlène, invece, stanno assieme da sette anni ma la loro età, specie quella del principe che ha vent’anni più della moglie, non era proprio adolescenziale all’inizio del loro amore.

Credo, perciò, che conti poco l’impatto con un evento che segna tutta la vita, o almeno così dovrebbe essere. L’emotività è un fatto personale e le lacrime di per sé non significano nulla. Quello che importa è l’essere convinti del passo che si compie, anche se le incognite di un matrimonio ci sono sempre. Non per questo si deve pensare che Kate stia in una botte di ferro perché il suo William non ha fatto parlare di sé per flirt veri o presunti o per qualche figlio seminato in giro, mentre la povera Charlène sia destinata ad avere al suo fianco un uomo per nulla affidabile. Magari i due principi si invertono i ruoli: il primo diventa un dongiovanni e il secondo mette la testa a posto. Non si può mai sapere. Vedremo cosa riserverà il futuro alle due coppie regali.

Comunque, fra Kate e Charlène io preferisco Kate.

[fonte: Il Corriere; foto Charlène da questo sito]

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